Aragno
Vivendo e in parte vivendo
Sergio Livio Nigri
Libro
editore: Aragno
anno edizione: 2016
Si potrebbe dire che "Vivendo e in parte vivendo" è il diario frammentato, sconclusionato e inconcludente di un ottantenne (sotto lo pseudonimo di Sergio Livio Nigri si nasconde uno degli ultimi rappresentanti della più colta e raffinata borghesia milanese, industriale ed editore, la cui madre è stata amica e mecenate di Enzo Paci, di Manzù, di Sereni...) un ottantenne egocentrico e nevrotico, che non fa che rigirarsi, con sicurezza e con angoscia, dentro la sua gabbietta di abitudini rassicuranti e paralizzanti, torturanti e salvifiche, e che di colpo prende a fantasticare di uscire, di volare via, anche se il suo non potrebbe che essere "un volar basso" - come dice Raboni della musica di Brahms - "con la grazia malinconica di un uccello fedele al paesaggio terrestre". Si potrebbe dire questo, certamente: è così, è vero; ma questo vero non è che la superficie, e solo in parte la verità di questo libro. Allora si dica anche che è la storia di un amore rispuntato di colpo dal passato, vissuto solo in parte, uno dei tanti, forse, e tutti vissuti forse solo in parte.
La banca di Raffaele Mattioli. Una visione unitaria e sistemica
Andrea Calamanti
Libro
editore: Aragno
anno edizione: 2016
"La Banca è un'impresa sui generis, che porta un'enorme responsabilità sulle sue spalle. Le sue cautele non sono mai troppe, i suoi errori sono sempre troppo gravi. La sua azione deve essere audace e cauta insieme, legata alla realtà di oggi, ma in armonia alla prevedibile realtà di domani". (Raffaele Mattioli)
Il vate e il mecenate
Gabriele D'Annunzio, Riccardo Gualino
Libro
editore: Aragno
anno edizione: 2016
Un carteggio curioso tra Gabriele D'Annunzio, il poeta-vate, l'estetistico cultore della vita come opera d'arte, e il "mecenate" Riccardo Gualino, personaggio poliedrico e versatile, capitano di imprese - talvolta temerarie in campi diversi di investimento e di profitto. Due intelligenze a confronto nell'interpretazione di un copione gustosamente prevedibile: da un lato l'endemico bisogno di danaro del poeta, dall'altro lo strategico sottrarsi dell'imprenditore dissimulato da qualche sempre accorta e calcolata concessione. L'indubbio interesse di questo carteggio è qui accompagnato da un esauriente excursus entro la passione, dilettantesca ma - almeno a tratti non indecorosa, che Gualino nutrì per la scrittura: due ante di un dittico che introduce all'aspetto sicuramente meno noto dell'attività di un 'realizzatore' dalla personalità multiforme e plurale.
Testamento politico. Massime di Stato
Armand-Jean de Richelieu du Plessis
Libro
editore: Aragno
anno edizione: 2016
Il 5 dicembre 1793, nella Cappella della Sorbona, la tomba di Richelieu viene aperta per ordine della Convenzione. Le ossa del Cardinale vengono profanate e disperse. È l'epilogo di un particolare momento storico in cui prevale l'odio profondo che le siècle des philosophes aveva coltivato contro il 'rouge tyran'. Victor Hugo, Vigny, Alexandre Dumas, affidano alla storia della letteratura l'immagine di un uomo dall'orgoglio smisurato, ambizioso, crudele, assetato di potere. Poi, verso la fine del XIX secolo, in epoca di nazionalismi, l'immagine si ribalta: un'ammirazione fervente, e spesso cieca, rovescia quest'immagine, tanto che Richelieu viene onorato come padre della patria. Il "Testamento politico" ci consegna il pensiero di un uomo senza il pathos di questi contrapposti miti. Un'opera complessa, ricca di spunti suggestivi per chiunque si interessi dei grandi passaggi storici, un condensato di ragione, saggezza e realismo, dove pratica della politica e riflessione si intrecciano in una combinazione particolarissima; dove l'agire politico viene interpretato in una dimensione totalmente secolarizzata che tuttavia permane nel perimetro di un finalismo che permette di coniugare ragion di Stato e ragione divina in un armonico progetto.
Come una piuma sul dorso della mano
Natalia Veronesi Prada
Libro
editore: Aragno
anno edizione: 2016
La raccolta poetica si propone come un regesto devozionale, che cresce a poco a poco, quasi giorno dopo giorno, anno dopo anno, come a voler segnare col suo accumulo ordinato e paziente di versi ed emozioni la devozione all'immagine di un io profondamente compreso di sé e delle proprie ragioni. Il paesaggio si fa improvvisamente limpido e terso, per via di un elemento dinamizzante, il vento, entrato prepotentemente in gioco, il cui significato va ben oltre il suo valore denotativo in contesti apparentemente da idillio. Presentazione di Vincenzo Guarracino.
Servitore nell'interesse pubblico. Lettere 1937-1989
Paolo Baffi
Libro
editore: Aragno
anno edizione: 2016
Paolo Baffi è stato una figura di spicco nella storia economica d'Italia e, allo stesso tempo, una delle tante vittime "eccellenti" della seconda metà del XX secolo. In questo volume sono raccolte le lettere più significative di Baffi con i suoi numerosi corrispondenti, il corpus principale delle quali proviene dall'Archivio Storico della Banca d'Italia. Per comprendere appieno la vastità degli orizzonti culturali di Baffi lo studio dei carteggi è un ottimo punto di osservazione. Come ha sottolineato Mario Draghi, "la figura di Paolo Baffi governatore può essere icasticamente rappresentata come quella di un traghettatore di idee, con tutta la fatica che questa espressione comporta. Il suo patrimonio culturale era liberale, conteneva più fermenti di modernità di quanti ve ne fossero nella cultura politica ed economica del momento. Ma le durezze di quel tempo ne imprigionarono l'azione". I documenti qui raccolti sono organizzati per argomenti, a cominciare da ambiente, demografia e immigrazione. I temi più classici di Baffi, tra cui la difesa del risparmio falcidiato dall'inflazione negli anni Settanta e la tutela dei più deboli e indifesi, si combinano con il welfare state e la corruzione endemica.

