Artioli
Il Balsamico. L'oro nero di Modena-The black gold of Modena
Libro: Copertina rigida
editore: Artioli
anno edizione: 2020
pagine: 136
Il volume è il testo ufficiale sull'Aceto Balsamico di Modena, IGP e Tradizionale DOP, ha l'intento che divenga uno strumento di divulgazione accreditato a livello internazionale, sia dal Consorzio Tutela dell'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP che dal Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena IGP, nonché dalla Consorteria Dell'Aceto Balsamico di Modena, dalla Regione Emilia Romagna e dal Comune di Modena. Questo libro, con testo in italiano ed inglese, diffuso sui principali mercati internazionali, costituisce un indispensabile veicolo di divulgazione dei pregi e delle qualità dell'Aceto Balsamico di Modena e dei suoi Produttori. È inoltre un ulteriore strumento per aiutare la ripartenza, favorire il rilancio e uscire da uno dei periodi più difficili attraversato in questi mesi dai settori del turismo, della ristorazione e dei prodotti enogastronomici d'eccellenza.
La Ferrari nel cuore. Mauro Forghieri. Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro rilegato
editore: Artioli
anno edizione: 2020
pagine: 320
Enzo Ferrari e l'ingegnere Mauro Forghieri, modenesi, entrambi molto legati alla loro città natale e portati talvolta a dialogare in dialetto locale, magari per sdrammatizzare le inevitabili tensioni. In modo forse più spontaneo nel caso di Ferrari, che apparteneva a un generazione dell'800, con tradizioni lontane da quella del suo ingegnere. Eppure, anche questi dettagli, secondari rispetto alle grandi imprese che hanno affrontato assieme, hanno contribuito a cementare una relazione di lavoro, durata ben 27 anni e che si è conclusa solo per la naturale uscita di scena del creatore del Cavallino. Un tempo lunghissimo, soprattutto tenendo conto che l'ingegnere Forghieri lo ha attraversato in grandissima parte nella veste di numero uno del Reparto Corse: carica assunta ad appena 26 anni e dopo appena 18 mesi dal suo ingresso a Maranello! Dal novembre 1961, Mauro Forghieri ha condiviso con Enzo Ferrari un quarto di secolo di vicende, che comprendono 54 vittorie nei Gran Premi iridati, quattro Campionati del Mondo F.1 'Piloti' e sette 'Costruttori', oltre a ben 16 titoli internazionali per vetture a ruote coperte (Sport-Prototipi e GT), tra i quali si sono inseriti gli storici duelli con il 'colosso Ford', diventati tema di uno spettacolare e recente film. In pratica, quel capitolo della storia del Reparto Corse del Cavallino, che inizia all'alba degli Anni '60 e che chiude un ciclo con la scomparsa dello stesso Enzo Ferrari (14 agosto 1988), è stato caratterizzato al massimo dal ruolo sostenuto da Mauro Forghieri. L'unico in grado di raccontare le vicende di quegli anni in veste di testimone diretto e protagonista assoluto. Resta da chiedersi come abbia fatto Ferrari ad avere quel felice 'colpo di fulmine', promuovendo il suo 'impiegato tecnico di terza categoria', quando il Cavallino era già ai massimi livelli dell'automobilismo mondiale e vantava cinque titoli iridati di F.1 e sette Campionati del Mondo 'Sport'. Domanda probabilmente retorica: se non ne avesse intuito le doti, non sarebbe stato Enzo Ferrari... Ingegnere di grande versatilità, Forghieri è stato uno degli ultimi tecnici delle corse in grado di progettare l'intera automobile (motore, cambio, telaio sospensioni, aerodinamica...), con intuizioni che in alcuni casi sono passate alla storia, come la prima ala in F.1, il cambio 'Trasversale' o l'utilizzo dell'acqua per raffreddare la miscela aria-benzina all'ingresso delle camere di scoppio dei motori turbo da 700 Cv e oltre. Inoltre, dopo averle progettate, l'ingegnere seguiva lo sviluppo delle proprie vetture (in alcuni anni, F.1, F.2, Sport e vetture per il Campionato europeo delle salite!) durante i mesi invernali, per poi spostarsi sui circuiti in ogni week-end della stagione di gare e assumere il ruolo di direttore sportivo 'aggiunto'. Una capacità poliedrica che in questi anni di specializzazione radicale, non trova riscontro. Ancora oggi, quando all'ingegnere modenese è chiesta una spiegazione tecnica, non di rado ne favorisce la comprensione, improvvisando qualche disegno, schizzato con noncuranza su un foglio qualsiasi, senza interrompere il ragionamento. Si riaffaccia quella sua versatilità alla progettazione (non solo di auto) che ne fanno un genio rinascimentale, trasferito nell'epoca della velocità.
Le Stiftung. Le fondazioni del Liechtenstein
Matteo Turconi Sormani, Alessandro Pecile
Libro: Copertina morbida
editore: Artioli
anno edizione: 2020
pagine: 72
Nel libro "Le Stiftung" viene spiegato cos'è una fondazione di famiglia, come può essere configurata, com'è tassata e quali alternative esistono alla fondazione familiare. In particolare, tratta le fondazioni fondate sulla legge del Liechtenstein che consentono di separare una proprietà dal suo effettivo titolare e, quindi, anonimizzarla, attribuendo al patrimonio personalità giuridica e discrezionalità.
Un immenso prato fiorito
Maria Vittoria Sala
Libro: Copertina morbida
editore: Artioli
anno edizione: 2020
pagine: 80
«Il poeta modenese Guido Cavani, morto nel 1967, ben prima che Maria Vittoria Sala nascesse, e che tuttavia svela qualche affinità con lei, in un sonetto dialettale si rivolge a un amico dubbioso su cosa sia la poesia. E gli risponde (traduco dal modenese): "La poesia è un albero, è una strada - è un passerotto che canta sopra i coppi - è un lampo che ti abbaglia, è un tuono - un fiore, una pozzanghera, un germoglio, un grappolo... - E tutto quello che vuoi da vicino, da lontano - quello che pensi, che senti ancora o non senti più. - La poesia smuove un congegno arrugginito - è un olio che lubrifica il cuore". Immagini come queste, mosse da uno spirito non dissimile, popolano i testi della seconda raccolta poetica di Maria Vittoria (...)» (dalla prefazione di Fabio Marri)
Odore di sole
Maria Vittoria Sala
Libro: Copertina morbida
editore: Artioli
anno edizione: 2020
pagine: 68
Indipendentemente dai volti, dai nomi e dalla carne su cui la vita ha inciso le sue tracce di dolore e di speranza, questi versi raccontano stati d'animo che non vogliono diventare 'cronaca', ma essere una meditazione su una condizione dell'esistenza che tocca noi tutti e la nostra irrimediabile fragilità. Nelle poesia di Maria Vittoria Sala i versi raccontano il confronto quotidiano con l'insondabilità di un dolore che diventa inopinatamente la scoperta di una nuova prospettiva, una sfida scandalosa in cui sembrano disvelarsi le ragioni profonde, e misteriose, della nostra esistenza. Questa raccolta di poesie ha un titolo che associa sinesteticamente la concretezza fisica dell'olfatto con l'elemento visivo e incorporeo del 'sole'.
Abarth. L’irresistibile fascino dello scorpione. Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro rilegato
editore: Artioli
anno edizione: 2019
pagine: 317
"Nel 2019 l'Abarth ha festeggiato il suo 70° compleanno. Questo volume ripercorre l'intera storia del marchio torinese, ora di proprietà di FCA Group, ma inevitabilmente lo spazio maggiore è riservato a Carlo Abarth, che lo ha creato e gestito fino al 1971, gli anni più eroici e affascinanti di una storia prodigiosa, ricca di avvenimenti che non finiscono di stupire. Carlo Abarth d'altronde è stato più di un costruttore di automobili: ha creato un mondo – si potrebbe definire un 'mito' – che ha fatto sognare per anni qualsiasi appassionato della velocità, sia quelli che puntavano ad acquistare un modello completo della piccola casa torinese, sia (ed erano molti di più) quelli che si accontentavano di qualche accessorio: una marmitta, un asse a camme, un volante o magari solo qualche fregio estetico, per illudersi di trasformare una comune utilitaria in una sportiva di rango. Certamente è difficile per le generazioni cresciute dopo gli anni '70 comprendere in pieno il 'fenomeno Abarth. Ormai qualsiasi moderna utilitaria, seppure modesta, ha maggior sprint rispetto alle più comuni Abarh di un tempo (per intenderci, quelle derivate dalle Fiat 500 e 600), ma in quell'epoca le prestazioni bisognava sudarsele, e il marchio dello 'Scorpione' faceva davvero miracoli. Per ottenere l'incredibile successo dell'Abarth, non sarebbe stato però sufficiente proporre dei particolari sportivi (le celebri 'cassette di trasformazione g, seppure di ottimo livello e frutto di progetti rigorosi. Tra gli anni '50 e '60 (con una 'coda' dei '70), le vetture 'elaborate hanno rappresentato un fenomeno diffuso. Nessuno però ha affrontato il settore con il rigore e la visuale industriale di Carlo Abarth, soprattutto arricchendolo con altre iniziative impegnative e costose, che hanno accresciuto a dismisura la fama della sua casa. Ricordiamo i record di durata affrontati sull'anello di velocità dell'Autodromo di Monza, alcuni dei quali prolungati per oltre una settimana, senza sosta. Oppure l'impegno nelle corse con vetture sempre più impegnative, dalle 'mitiche' berlinette ideate in collaborazione con il carrozziere Zagato alle Gran Turismo con motore 2000, fino alle biposto Sport, allestite con motori che spaziavano dai 700, fino ai 3000 cc. Nato a Vienna, quando ancora regnava l'imperatore Francesco Giuseppe, da madre austriaca e padre di Merano, Carlo Abarth si e inizialmente formato non distante da casa, in seguito a Lubiana negli anni della guerra e dal 1947 a Torino, quando è diventato l'uomo di collegamento tra la famiglia Porsche e il marchio 'Cisitalia' dell'industriale Piero Dusio. Differenze geografiche ed esperienze diverse che hanno contribuito a farne un protagonista di grande genio e personalità. Non si può definire diversamente chi ha creato dal nulla un marchio di spiccato successo, potendo inizialmente contare su una limitatissima disponibilità economica personale, 'arricchita' però da idee e progetti brillanti e inediti, che gli hanno consentito di creare una società con i rappresentanti della famiglia emiliana (divisa tra Finale Emilia e Bologna), degli Scagliarini. Armando Scagliarini aveva subito il fascino delle corse in seguito all'importante attività agonistica del figlio Guido, ma da buon latifondista agrario non si sarebbe fatto convincere da quel signore austriaco, se non avesse intuito quali risultati avrebbe in seguito raggiunto." (dalla presentazione)
Un blues per la vita. Da una storia vera
Stefano Saccaggi
Libro: Copertina morbida
editore: Artioli
anno edizione: 2019
pagine: 61
"A ventun anni ho avuto un grave incidente stradale; mi sono svegliato dopo tre mesi, grazie alle cure dei miei genitori e degli amici che mi facevano ascoltare le canzoni di Zucchero". Presentazione di Giacinto Monari.
Dallara. Dall’Emilia alla conquista del mondo. Ediz. italiana e inglese
Daniele Buzzonetti
Libro: Libro rilegato
editore: Artioli
anno edizione: 2019
pagine: 317
"L'ingegnere Giampaolo Dallara è ormai da molti anni una celebrità dell'Italia. Non si contano i successi delle automobili da corsa che escono dalla sede di Varano de' Melegari o dalla 'Dallara Compositi' di Collecchio, tra i quali, ben 19 vittorie alla 500 Miglia di Indianapolis: un primato assoluto. Altrettanto prestigiosi, gli incarichi per la progettazione e lo sviluppo di vetture, ricevuti da alcune tra le più celebri Case del mondo. Con una punta di diamante, rappresentata dall'impegno per la costruzione delle 'monoscocche' in fibra di carbonio per la Bugatti Chiron, la più esclusiva e tecnologica supercar, tra quelle attualmente in produzione. Un successo che parte dal lontano 1972, quando è stata fondata la Dallara Automobili, successiva di poco più di un decennio, alla prima esperienza lavorativa, affrontata alla Ferrari, dall'allora neo-laureato ingegnere di Varano. Esperienza, in seguito proseguita con Maserati, Lamborghini e De Tomaso, che all'epoca - assieme alla Casa di Maranello già al top – rappresentavano l'apice di quella attività, economica ma anche passionale, che ha portato alla definizione di 'Motor Valley' per una ben precisa zona dell'Emilia. Da molti anni, tra i più importati nomi della 'Motor Valley', rientra anche la Dallara, ancor più dopo la decisione di mettere in produzione un'auto da utilizzare nella normale circolazione, l'ormai famosa 'Stradale', proposta a partire dal 2017. Con programmi precisi e investendo sempre gran parte degli utili in tecnologia, la Dallara è diventata un'impresa importante, che conta su circa 700 dipendenti. Con l'attività svolta, la Dallara ha contribuito in modo straordinario allo sviluppo economico della Val di Ceno, dove è nata e dalla quale non si è mai allontanata, nonostante la distanza dai tradizionali centri nevralgici dell'economia industriale. Anzi, la Casa di Varano è stata fondamentale per la cresciuta del numero delle imprese nella zona, sorte in gran parte come fornitrici di particolari meccanici per la Dallara stessa. Un riconoscimento per l'opera di Giampaolo Dallara, che però, a tale proposito, la pensa in modo diametralmente opposto: è stata la Valle, con la sua gente operosa e disponibile, a favorire l'evoluzione e la crescita dell'azienda, grazie anche a una inspirata organizzazione sociale e industriale. Per sottolinearlo, l'ingegnere che a meno di trent'anni aveva stupito il mondo, progettando la Lamborghini Miura, ha creato la Dallara Academy, lascito personale, che ospita una mostra delle auto progettate dall'inizio a oggi, una serie di laboratori didattici per gli studenti delle scuole medie inferiori e superiori e – soprattutto – la sede del 2° anno del corso di laurea magistrale in 'Racing car design'. Da dove usciranno gli ingegneri per la Dallara del futuro." (dalla presentazione)
17 favole mondiali
Miki Biasion, Tiziano Siviero
Libro: Libro in brossura
editore: Artioli
anno edizione: 2019
pagine: 128
Miki Biasion e il periodo d'oro che lo avrebbe consegnato alla storia come il più grande rallista italiano di sempre, e uno dei migliori dieci nella storia della specialità: due volte campione del mondo, vincitore di 17 gare titolate, tra le quali spiccano le doppiette nel mitico rally di Monte Carlo e specialmente le due consecutive nel leggendario Safari in Kenya.
Le chiese e la sinagoga di Modena. Ediz. italiana e inglese
Elena Grazia Fè, Tomas Fiorini, Elisa Montecchi
Libro: Libro in brossura
editore: Artioli
anno edizione: 2019
pagine: 168
Il volume vuole presentare in una chiave fresca e moderna le chiese del centro storico di Modena avvalendosi del contributo degli esperti del Museo Civico di Modena per quanto riguarda l’aspetto artistico e storiografico e punteggiando il libro con le foto emozionali di Beppe Zagaglia e dalle immagini messe a disposizione dal Museo. La scelta di fare una pubblicazione di facile fruizione e in bilingue, ha lo scopo di catturare anche il turista in città, diventerà infatti un bellissimo ricordo della visita e la cartina in allegato fornirà un itinerario tra le chiese del centro storico che potranno poi essere approfondite sul testo. Il volume è stato presentato anche alla Diocesi di Modena che sarà copromotrice della pubblicazione e ne curerà la premessa, oltre a mettere il volume in vendita nel bookshop dei Musei del Duomo.
Stile a colori. Mille Miglia dal 1927 al 1957: auto, protagonisti, curiosità-Colour style. The Mille Miglia from 1927 to 1957: cars, protagonists, curiosities
Libro: Copertina rigida
editore: Artioli
anno edizione: 2019
pagine: 110
Per un libro inglese degli Anni '70, edito dalla 'Jim Clark Foundation, l'autore ha chiesto a vari celebri piloti del passato quale fosse stata la corsa più epica e affascinante alla quale avessero partecipato nella loro carriera. Il grande Stirling Moss, autentica leggenda degli anni '50 e '60, protagonista su tutti i circuiti del mondo, non ha avuto esitazioni: la 'Mille Miglia'. Un riconoscimento straordinario da parte del pilota inglese, trionfatore nella edizione del 1955 della celebre gara bresciana. Un omaggio anche ai quattro appassionati amici, che nel lontano 1926 avevano ideato la 'Coppa delle Mille Miglia', al debutto il 26/27 marzo dell'anno successivo. Quattro amici che in tutto sommavano poco più di 100 anni, in grado però di dare vita a qualcosa di talmente epico, da restare nel cuore delle generazioni successive: sono (da sinistra, nella foto), Aymo Maggi, Franco Mazzotti, Giovanni Canestrini, Renzo Castagneto.
Bugatti. Una leggenda legata all'Italia. Ediz. italiana e inglese
Daniele Buzzonetti
Libro: Libro in brossura
editore: Artioli
anno edizione: 2018
pagine: 320
Il fantastico mondo ‘Bugatti’, fatto di automobili straordinarie, alla ribalta assoluta nei primi tre decenni del secolo scorso, ricomposto alle porte di Modena tra gli Anni ’80 e ’90, per esplodere più recentemente grazie alla spinta del Gruppo Volkswagen. Il volume si apre con una esclusiva intervista al presidente di Bugatti Automobiles S.A.S., Stephan Winkelmann, che spiega le caratteristiche e le motivazioni delle più stupefacenti supercar del settore motoristico. Passando poi al precedente periodo di gestione del marchio Bugatti, quando, per iniziativa dell’imprenditore italiano Romano Artioli, è stato protagonista di un brillante rilancio, con la fabbrica di Campogalliano. Il volume dedica molto spazio anche alla Bugatti di… Ettore Bugatti, nato a Milano nel 1881, che resta saldamente nell’elenco dei più grandi tecnici e imprenditori legati all’automobile. Le Bugatti dovevano stupire per le scelte ingegnose e per le prestazioni, ma anche per la bellezza e la personalità. I passaggi storici del marchio Bugatti: un’immersione nel mondo più esclusivo dell’automobilismo, con continui passaggi tra tecnologia, stili di vita, design e storia del costume.

