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Audino

Dirigere la macchina da presa. Come girare dialoghi e azione per «dare energia» al film e creare empatia

Gil Bettman

Libro in brossura

editore: Audino

anno edizione: 2017

pagine: 198

"Il libro di Bettman è un manuale per capire come si deve muovere la macchina nel cinema contemporaneo, un libro che si arricchisce di esemplificazioni di rara chiarezza sul cinema che ci è temporalmente più vicino. [...] Nello sviluppare il suo tema, Bettman alterna la praticità del suo lavoro di produttore e regista tra cinema e televisione [...] alla vocazione didattica che è invece parte della sua vita accademica [...]. Man mano che si legge il libro ci si rende così conto che esso assolve perfettamente due funzioni di notevole rilevanza [...]. A chi legge Bettman per imparare a manovrare la camera, il libro spiega il senso profondo di quell'azione: prima di tutto, evidentemente, il senso narrativo, cui il movimento è bene che si tenga stretto per non cadere nel rischio dell'autoreferenzialità [...]. In secondo luogo però si riesce a cogliere anche il senso teorico di quell'azione. A chi invece legge questo libro da posizioni più storico-teoriche che applicative [...] capita di ricordare che l'analisi del film non può prescindere da una conoscenza profonda delle ragioni del suo farsi e del suo "formarsi" e che è sempre bene conoscere nei minimi particolari le premesse tecniche di ciò che vediamo. [...] Dirigere la macchina da presa può dunque costituire una occasione per ribadire l'importanza di una consonanza tra pratica e teoria - soprattutto nel nostro tempo, in cui il miglioramento tecnologico ha reso più vicine le pratiche di ripresa e montaggio - e soprattutto per interfacciarsi serenamente con quella che Bettman chiama "la tigre da 100 milioni di dollari", e cioè il cinema "grande", quello che ogni giovane che mette mano a una videocamera sogna prima o poi di vedere da vicino [...]." (Dalla Prefazione di Michele Guerra)
20,00 17,00

Netflix e le altre... La rivoluzione delle tv digitali. La «nuova età dell'oro» della televisione: parlano produttori e «showrunner»

Neil Landau

Libro in brossura

editore: Audino

anno edizione: 2017

pagine: 141

Dopo Showrunner, dedicato alla grande serialità USA, ecco il nuovo libro di Neil Landau, che questa volta affronta la serialità prodotta e veicolata dalle nuove piattaforme digitali tipo Netflix, Amazon e così via. Qui a parlare non sono solo gli autori, cioè gli showrunner, ma anche i produttori, in altre parole gli inventori sia di nuove linee editoriali sia di un nuovo business televisivo che sembra' aver dato vita negli USA a una "nuova età dell'oro" per la tv. "Netflix e le altre" è un libro ricco di informazioni e curiosità, eccitante per chi ama le grandi storie seriali, ma anche per il professionista che lavora nel campo dei media audiovisivi, interessato a comprendere le dinamiche della rivoluzione mondiale in atto. Il libro esplora il nuovo universo in rapida diffusione delle reti televisive on-demand e OTT (Over the Top): Netflix, Amazon, Hulu, Sony Crackle, CW Seed, Vimeo,AwesomenessTV e altre. All'accurata analisi delle diverse reti e alle testimonianze di produttori e manager, l'autore fa seguire interessantissime interviste ai creatori di contenuti, anticonformisti espiratori culturali che con capacità visionaria ribaltano i modelli televisivi tradizionali per creare il futuro della televisione e del cinema. Oltre a Tom Fontana, sceneggiatore e autore di serie famose come "Oz" e "I Borgi"a e a Beau Willimon di "House of Cards", alcuni dei più apprezzati creatori e showrunner di serie di grande successo raccontano i segreti di questo lavoro: Jenji Kohan di "Orange Is the New Black", Andrea Sperling di "Transparent", John J. Strauss di "Mozart in the Jungle", Ricky Gervais di "Derek", Charlie Brooker di "Black Mirror", Bridget Carpenter di "22.11.63".
15,00 12,75

Raccontare a fumetti. Il linguaggio dei comics dall'idea al disegno

Stefano Santarelli

Libro in brossura

editore: Audino

anno edizione: 2017

pagine: 125

«Dai, raccontami una storia!», disse la ragazza primitiva al ragazzo primitivo. E lui, probabilmente, iniziò a disegnare sulle pareti rocciose della caverna dove vivevano accompagnando i disegni con le parole. Ora, non sappiamo se sia andata proprio così, ma è certo che l'esigenza dell'uomo di raccontare storie, e di raccontarsi, si perde nella notte dei tempi. Così come quella di disegnare. Il fumetto è il punto d'incontro di questi due impulsi della natura umana, che nel corso dei millenni si è sviluppato in un linguaggio sempre più raffinato fatto di segni, disegni e parole. Oggi i fumetti possono essere industria, artigianato, arte, divulgazione o semplice intrattenimento e possono trasformarsi in cinema, cartoon, serie televisive oppure viaggiare liberi e indipendenti nel web. Questo manuale vuole essere uno strumento agile, ma al tempo stesso approfondito, per chiunque voglia intraprendere la professione di sceneggiatore di fumetti, sia per le grandi major internazionali, che per esprimersi più autorialmente tramite graphic novel per il mercato indipendente. Il libro analizza le molteplici possibilità espressive e di comunicazione del fumetto, non solo e non tanto da un punto di vista teorico, quanto nella prassi quotidiana del mestiere. Un viaggio che parte dall'idea, passa per la sceneggiatura e approda alla matita e al digitale. Ma come faccio ad avere un'idea se non ho l'ispirazione? Quanto deve essere lungo un soggetto? Come si scrive una sceneggiatura? Che cos'è lo storyboard? Qual è il modo giusto di usare le inquadrature? Queste sono solo alcune delle più frequenti domande che di solito si pongono gli aspiranti autori, cui questo libro tenta di rispondere attraverso esempi concreti, stralci di soggetti e di sceneggiature già edite, studi, disegni e tavole tratte dalle opere dei più importanti autori italiani e stranieri.
15,00 12,75

Fare scuola con l'arte. Regole/trasgressioni. Il racconto di 4 percorsi didattici realizzati con l'uso di linguaggi artistici

Francesca Checchi, Rosaria D'amico, Jole Falco, Luigi Guercia

Prodotto in più parti di diverso formato

editore: Audino

anno edizione: 2017

pagine: 94

Negli ultimi anni la scuola ha tempi sempre più serrati: da un lato per la carenza di risorse, dall'altro per l'affermazione di un processo valutativo fortemente burocratizzato che sottrae energie e tempo alla riflessione sulla didattica e ai momenti di confronto tra gli insegnanti. Lo spirito dei tempi, per così dire, male si coniuga con la filosofia della lentezza, necessaria per sviluppare percorsi ricchi e innovativi. Ci sono, però, insegnanti che non si arrendono: in modo discreto e limitando l'intervento alla propria classe, elaborano fantasiose unità didattiche all'interno delle materie curriculari. Tra loro siamo andati a cercare quelli che avevano più dimestichezza con i linguaggi espressivi. Perché l'arte e la scrittura creativa sono educative in senso lato: sensibilizzano all'ascolto dell'altro, evidenziano e accolgono le diversità, creano autonomia di pensiero e di comportamento. I quattro contributi che presentiamo costituiscono il tentativo di creare una sorta di piattaforma di confronto tra pratiche didattiche originali, contesti educativi diversi tra loro, impostazioni teoriche che hanno in comune il desiderio di offrire a bambini e ragazzi una scuola a misura della loro crescita e, laddove sia possibile, del loro benessere. Questo libro è dedicato a coppie di parole antinomiche che riguardano aspetti rilevanti sotto il profilo educativo. I percorsi raccontati in questo volume sono stati tutti pensati dagli autori per dare risposte alle esigenze particolari dei propri alunni e, se analizzati attentamente, nascondono una metodologia forte, frutto di una lunga esperienza pedagogica e di chiarezza sugli obiettivi da raggiungere. Tutti gli insegnanti hanno in comune una partenza difficile, un contesto nel quale, per ragioni diverse, dovevano riuscire a far breccia scegliendo strade alternative a quelle tradizionali che non fornivano i risultati sperati. Per concludere, ci auguriamo che riunire questi sforzi nel volume che proponiamo possa avere un valore di incoraggiamento per chi abbia voglia di sperimentare il nuovo laddove il vecchio non funziona. Edizione multimediale con contenuti web extra.
10,00 8,50

La tecnica di Isadora Duncan

Irma Duncan

Libro in brossura

editore: Audino

anno edizione: 2017

pagine: 103

Questo volume costituisce l'edizione italiana del manuale che raccoglie in 12 lezioni i principi fondamentali dello stile di Isadora Duncan. Esso fu pubblicato nel 1937 da Irma Erich-Grimme (1897-1977), nota come Irma Duncan, una delle figlie "adottive" di Isadora, e venne ristampato in seguito negli Stati Uniti. Allieva tra le prime di Isadora, Irma è stata molto vicina a lei, in particolare negli anni Venti, quando Isadora la incaricò di insegnare nella scuola da lei fondata a Mosca e a cui si iscrissero alcune decine di allieve. Con loro Irma si esibì più volte e realizzò anche alcune tournée in Russia e negli Stati Uniti. Stabilitasi definitivamente a New York nel 1930, dedicò tutta la sua vita alla divulgazione dei principi tecnici della danza di Isadora. Il manuale è corredato da tre interventi di altrettante studiose di danza. Il primo testo di Laetitia Doat, è una testimonianza del ruolo cruciale giocato dal manuale nel suo apprendimento della tecnica Duncan. Alcuni dei fondamenti tecnici dello stile di Isadora vengono discussi da Francesca Falcone, che li mette a raffronto con altre impostazioni di tecnica moderna dei primi decenni del Novecento. Patrizia Veroli tratta invece delle scuole fondate da Isadora in Germania e in Russia e ne contestualizza gli insegnamenti. Il volume, che include le foto d'epoca con cui il manuale apparve nel 1937 oltre ad altre immagini, celebra varie ricorrenze: onora la memoria di Irma Duncan quarant'anni dopo la sua morte, il suo manuale redatto ottant'anni fa, e infine Isadora Duncan nel 90° anniversario della sua tragica scomparsa.
13,00 11,05

Storie in affitto

Roberto Moliterni

Copertina morbida

editore: Audino

anno edizione: 2017

pagine: 157

Nelle case in affitto gli inquilini vanno e vengono, si portano dietro storie che spesso si intrecciano, umanità che si incontrano. Roberto Moliterni è andato a caccia di queste storie per tutta Roma, mentre cercava una casa in affitto. Appartamenti fastosi di ricchi decaduti, minuscole e disordinate stanze di studenti a San Lorenzo, trappole per turisti americani a Trastevere, monolocali ricavati da salotti che nessuno si può più permettere. E dentro queste case uomini soli, personaggi strampalati, improbabili venditori di ottimismo, pensionati incapaci di stare a riposo, padri mancati, possibili assassini, cuori spezzati o amori saffici che nascono di nascosto. In "Storie in affitto" viene fuori una geografia umana tragicomica -raccontata con ironia e leggerezza - dove, in fondo alla disperazione, rimane sempre un barlume di umanità e un affresco della contemporaneità compromessa dall'incertezza. In questo viaggio nel presente, l'autore mischia la propria vulnerabilità a quella dei personaggi che conosce, cambia, si confronta con la propria identità, percorre un viaggio di formazione che nasce dall'incontro con l'altro. Perché, in fondo, le vite degli altri, annidate dietro le finestre degli appartamenti, non sono che lo specchio delle possibilità che ciascuno di noi potrebbe ritrovarsi a vivere.
13,00 11,05

Narrativa. Istruzioni per l'uso. Vademecum per gli aspiranti scrittori nella lora ardua professione

Henry James, Edith Wharton

Copertina morbida

editore: Audino

anno edizione: 2017

pagine: 86

«Cos'è la nostra personalità, avulsa da quella degli amici a cui siamo legati dal destino?» con questa domanda Edith Wharton apre il capitolo della sua autobiografia dedicato a Henry James. Lui, la «figura dritta e compatta», l'autore di romanzi di impatto mondiale, quali 'Ritratto di signora' e 'Giro di vite', lei, la scrittrice della 'Casa della gioia', 'Ethan Frome' e 'L'età dell'innocenza', si ritrovano qui uniti in un solo testo dedicato all'arte della narrativa. Un quarantennio di riflessioni e annotazioni legate dalla stessa volontà di mettere a nudo la propria arte, di smontare e rimontare le tecniche narrative fino a proporre delle valide "istruzioni per l'uso" che facciano luce nelle intricate questioni che dominano la scrittura. Un'operazione quanto mai inedita quella proposta da questa antologia, non solo perché rimette finalmente a colloquio questi due autori, ma perché fonde in un continuum ed estrapola i capisaldi dell'elaborazione critica jamesiana nata nel 1884 sotto il segno dell'Arte del romanzo e conclusasi "all'alba della sua morte con le Prefazioni. Due testi, di cui riportiamo i brani significativi, che hanno dato avvio a un dibattito intenso, i cui echi si avvertono nella stessa opera di Edith Wharton, 'Scrivere narrativa', qui inclusa in una veste più essenziale. Da questo incessante lavorio nasce il presente libro che, se da un lato spiega con franchezza tutta whartoniana come costruire il soggetto di un romanzo, come svilupparlo, come renderlo verosimile e quale punto di vista adottare, dall'altro ci introduce nel labirinto delle circonvoluzioni jamesiane per riemergere con degli strumenti critici che orientano i lettori in quel tormentato quanto appagante mestiere dello scrittore.
10,00 8,50

Manuale di cinematografia professionale

Stefano Russo

Copertina morbida

editore: Audino

anno edizione: 2017

pagine: 168

"Manuale di cinematografia professionale" nasce dall'ambizioso progetto di organizzare e codificare l'universo di competenze inerenti il lavoro del direttore della fotografia. Questo libro vuole essere un'opera divulgativa e uno strumento di conoscenza e di approfondimento per gli addetti ai lavori e per quanti si avvicinano al complesso mondo della ripresa e della post-produzione. Nell'ultimo decennio la digitalizzazione ha invaso, a pieno titolo, l'universo dall'audiovisivo, stravolgendone metodiche e strumenti, dalla ripresa alla sala cinematografica. Se da un lato i principi fondamentali dell'illuminazione rimangono invariati, dall'altro il digitale impone la riconversione di alcune figure professionali, nonché la creazione di nuovi profili che necessitano di conoscenze e metodiche puntuali, svincolate dall'immediatezza dell'intuizione. L'insieme di conoscenze tramandate durante il secolo della pellicola, pur rappresentando un'eredità importante e ineludibile, non possono, da sole, corrispondere alle necessità dei nuovi sistemi di produzione. Il livello di professionalità e di competenze richiesto oggi a chi lavora nel mondo del cinema ci proietta in un'epoca di formazione permanente. Pertanto, "Manuale di cinematografia professionale" approfondisce i temi della ripresa, dando particolare risalto alla gestione del colore nei flussi di lavoro analogici e digitali. Questo secondo volume affronta i concetti che sono alla base dell'immagine elettronica, il suo controllo attraverso gli strumenti di misura e la migrazione dei flussi video dalla condizione analogica a quella digitale. La seconda parte del volume è interamente dedicata al cinema digitale con approfondimenti sulla gestione del colore in tutti i suoi aspetti.
25,00 21,25

Manuale di cinematografia professionale

Stefano Russo

Libro in brossura

editore: Audino

anno edizione: 2017

pagine: 171

"Manuale di cinematografia professionale" nasce dal progetto di organizzare e codificare l'universo di competenze inerenti il lavoro del direttore della fotografia. Questo libro vuole essere un'opera divulgativa e uno strumento di conoscenza e di approfondimento per gli addetti ai lavori e per quanti si avvicinano al complesso inondo della ripresa e della post-produzione. Nell'ultimo decennio la digitalizzazione ha invaso, a pieno titolo, l'universo dall'audiovisivo, stravolgendone metodiche e strumenti, dalla ripresa alla sala cinematografica. Se da un lato i principi fondamentali dell'illuminazione rimangono invariati, dall'altro il digitale impone la riconversione di alcune figure professionali, nonché la creazione di nuovi profili che necessitano di conoscenze e metodiche puntuali, svincolate dall'immediatezza dell'intuizione. L'insieme di conoscenze tramandate durante il secolo della pellicola, pur rappresentando un'eredità importante e ineludibile, non possono, da sole, corrispondere alle necessità dei nuovi sistemi di produzione. Il livello di professionalità e di competenze richiesto oggi a chi lavora nel mondo del cinema ci proietta in un'epoca di formazione permanente. Pertanto, "Manuale di cinematografia professionale" approfondisce i temi della ripresa, dando particolare risalto alla gestione del colore nei flussi di lavoro analogici e digitali. Questo primo volume affronta la luce in tutti i suoi aspetti ed è arricchito da un'analisi dettagliata delle sorgenti luminose e degli apparati d'illuminazione. Parte da una possibile rilettura della storia dell'illuminazione scenica e giunge ad analizzare le basi del colore e quelle dell'esposizione.
25,00 21,25

Manuale di danza dell'800. Passi e figure delle danze di società

Fabio Mòllica

Libro

editore: Audino

anno edizione: 2017

pagine: 148

Questo volume costituisce il primo manuale completo e preciso per la comprensione e la realizzazione di passi e figure delle danze di società di tradizione ottocentesca. Dallo studio dei manuali dei maestri di ballo dell'800 si è giunti a una sistematizzazione che consente di creare un linguaggio coreografico fondato sullo studio del passato, ma che proietta nel presente e nel futuro una cultura di danza organicamente strutturata. Il lavoro di interpretazione del passato ha portato a Creare un vocabolario e regole grammaticali e logiche che permettono a danzatori, studiosi e più in generale a tutti gli appassionati di condividere, la- medesima cultura di danza. Il libro descrive passi e figure per realizzare danze di gruppo e danze di coppia. Nel primo genere rientrano le Quadriglie e le Contraddanze. Nel secondo genere Valzer, Polke, Mazurke e danze derivate. La descrizione di passi e figure delle Contraddanze segue la tecnica di esecuzione elaborata in un sistema dalla Royal Scottish Country Dance Society. Dall'idea del Sistema è nata e si è sviluppata in tutta Italia dal 1991 la Società di Danza, una Scuola-Associazione che raccoglie migliaia di appassionati della danza di società e della tradizione europea.
15,00 12,75

Viaggio nel bosco narrativo

John Yorke

Copertina morbida

editore: Audino

anno edizione: 2017

pagine: 167

Tutti amiamo le storie. Ma perché le raccontiamo? E perché tutte le storie funzionano in un modo stranamente simile? 'L'autore ci fa fare un viaggio nel cuore dello storytelling, rivelando che c'è davvero un modello comune alle varie strutture narrative, un modello che riecheggia il viaggio nel bosco raccontato nelle favole e che, come tutte le grandi arti, proviene dal profondo. Dai miti ai blockbuster, Yorke arriva alle radici delle storie che sono attorno a noi, ogni giorno. Questo libro spiega proprio perché la struttura di ogni storia è inevitabilmente legata - nella composizione (tecniche/strumenti) e nella fruizione (apprezzamento/delusione) - alla natura umana. Esiste una circolarità tra le motivazioni degli autori e il punto di vista del pubblico che è anche reiterazione di uno schema narrativo. La comprensione di tale schema determina l'efficacia o meno non solo di una storia cinematografica ma di qualsiasi forma di espressione, dall'arte figurativa alla pubblicità.
19,00 16,15

Metodo o follia? Otto lezioni sulla recitazione da uno dei fondatori del Group Theatre

Robert Lewis

Libro in brossura

editore: Audino

anno edizione: 2017

pagine: 94

Questo libro, finora inedito in Italia, è uno dei testi fondamentali di chi, negli anni '50., ha introdotto in Occidente il Metodo che ha rivoluzionato la tecnica della recitazione moderna. Membro prima del Group Theatre e poi dell'Actors Studio, Robert Lewis, come i suoi colleghi e compagni, adottò completamente il Sistema di Konstantin Stanislavskij, punto di partenza di varie e celebri "evoluzioni" o interpretazioni, da quella di Stella Adler a quella di Lee Strasberg, creatore di un Metodo che finì per confondersi con quello originale. Il ciclo di otto lezioni tenuto da Lewis nella primavera del 1957 al Playhouse Theatre di New York aveva proprio l'obiettivo di chiarire le idee su Stanislavskij e sui "metodi" di recitazione a quel tempo in voga. A una platea composta da attori, registi, sceneggiatori, Lewis raccontò la vera natura del Sistema stanislavskijano palesando ciò che non era, le sciocchezze, le interpretazioni distorte e i miti sorti intorno a esso. Dalle basi alla "verità" dell'attore, dallo stile della messa in scena al Metodo in sé, nelle sue otto lezioni Robert Lewis affrontò in maniera completa ed esaustiva tutto ciò che di dubbio o confuso c'era nelle teorie del tempo.
13,00 11,05

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