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Audino

15,00 12,75

Insegnare col multimediale

Luisa Sorrentino

editore: Audino

anno edizione: 2019

pagine: 160

18,00 15,30

Musica e multimedia. Il ruolo della musica nello sviluppo di un progetto multimediale

Marco Testoni

Copertina morbida

editore: Audino

anno edizione: 2019

pagine: 79

La multimedialità ha ormai definitivamente cambiato il modo di ascoltare, vedere, fruire un'opera artistica o didattica. E ha anche cambiato il modo in cui i compositori pensano e realizzano la musica. Qual è il ruolo della musica e il suo specifico nello sviluppo un lavoro multimediale? Quale può essere il valore aggiunto che può procurare l'interazione del musicista con gli altri media? Quali sono le possibilità creative che offrono le nuove tecnologie digitali in ambito multimediale? "Musica e multimedia" è una guida - scritta da un artista, studioso e music supervisor - che racconta le innumerevoli implicazioni e applicazioni della multimedialità: dalla videoarte alla didattica, dal sound design per ambienti virtuali, siti web e videogiochi agli sviluppi contemporanei delle nuove arti digitali quali video mapping, musica adattiva, realtà aumentata, performance e mostre immersive. Scritto in un linguaggio semplice e diretto, il testo si rivolge sia ai professionisti che ai principianti e in particolare al pubblico universitario e degli studenti di conservatorio. Allo stesso tempo si rivela però un ottimo strumento anche per musicisti, registi, videomaker, operatori multimediali, webmaster.
15,00 12,75

Il teatro e il suo doppio

Antonin Artaud

Copertina morbida

editore: Audino

anno edizione: 2019

pagine: 152

"Il teatro e il suo doppio", pubblicato da Gallimard nel 1938, raccoglie i saggi più significativi di Artaud. Questa è la seconda traduzione italiana. L'altra uscì presso Einaudi mezzo secolo fa, a vent'anni dalla morte dell'autore, e chiuse l'arco di trformazione con cui da noi si era raccontato Artaud: dall'anarchico che attentava al teatro con brutali messinscene, dal grafomane recluso, distrutto dagli elettroshock, al poeta finalmente consacrato con l'Opera Omnia dal più prestigioso editore francese. Scrive Giuseppe Rocca, curatore di questa edizione: «In varia misura e legittimità, quasi tutto il teatro di ricerca, di questo cinquantennio si è riconosciuto illuminato dal Sole Nero di Artaud. Nel bene e nel male. [...] Spesso, chi ha agito nel nome di Artaud ne conosceva solo qualche massima. E poche parole d'ordine sono bastate, per esempio, a provocare nel DNA teatrale una vera mutazione genetica: l'atto performativo (recitazione o lettura registica di un dramma) è, di fatto, passato da attività di secondo livello (interpretazione del testo) ad azione di primo livello (creazione scenica). [...] Una nuova traduzione può servire anche à discutere di questo, a invitare a un consuntivo della fase che la versione Einaudi ha contribuito ad avviare e che oggi siamo maturi per storicizzare. [...] .Artaud distruttore del testo? Può esserlo uno che lascia ventisei volumi di scritti? Cos'è il rito, tanto sognato da Artaud, se non proprio quella ripetizione e quella fissità da lui tanto negate? È veramente applicabile in teatro quello che Artaud ha scritto sul teatro? Se cinquant'anni di teatro italiano sono stati influenzati da questo libro vuol dire che esso può avere effetti pratici. E vuol dire anche che la prassi ha bisogno di un pensiero che ia stimoli, la guidi e la controlli eticamente.» (Dalla Prefazione)
16,00 13,60

Fare il rap

Taiyo Yamanouchi

Copertina morbida

editore: Audino

anno edizione: 2018

pagine: 111

Partendo dall'assunto che è inconcepibile e forse quasi blasfemo tentare di "manualizzare" una disciplina che nasce dalla strada e che si apprende solo sul campo, con il contatto diretto e il confronto con gli altri rapper, questo libro si propone di sintetizzare poche indiscutibili regole. La scansione del tempo, l'impostazione vocale, la grammatica e le dinamiche del racconto, cioè regole che sono trasversali al genere rap perché valide anche per le altre forme di scrittura musicale odi narrazione in assoluto. Il valore aggiunto è rappresentato dall'esperienza, maturata in anni di attività, che l'autore, esponente della scena italiana, mette, a disposizione. Il manuale non offre risposte esaustive e assolute certezze, ma umilmente propone un punto di vista concreto e fondato. E, per non cadere nella trappola dell'univocità, è colorato dagli interventi di vari rapper - Bassi Maestro, Gemitaiz, Ghemon, Jesto, Johnny Marsiglia, Kiave, Madbuddy, Mecna, Mistaman, Musteeno, Nitro, Shade, Stokka, Tormento, Turi e Willie Peyote -, che contribuiscono ad ampliare lo spettro dell'analisi suggerendo la vastità della materia e la varietà degli angoli da cui può essere affrontata. Ulteriore punto di forza del libro è il rimando continuo ai brani rap (disponibili sul sito della casa editrice), utili a formare un "bagaglio" di ascolti formativi e ad associare la propria sensazione alla teoria esposta.
12,00 10,20

Poetica. Ad uso di sceneggiatori, scrittori e drammaturghi

Aristotele

Libro in brossura

editore: Audino

anno edizione: 2018

pagine: 158

Da duemilatrecento anni la Poetica di Aristotele costituisce il riferimento base per tutti coloro che si occupano di drammaturgia. Pochi testi antichi hanno avuto sulla cultura occidentale un'influenza paragonabile a quella che questo libro ha esercitato ed esercita ancora oggi. Citato da tutti i manuali di sceneggiatura come antecedente imprescindibile, è in realtà, un,testo poco letto e poco conosciuto oltre la cerchia dei classicisti. Per questo intendiamo proporlo al lettore contemporaneo, nella storica traduzione di Manara Valgimigli, con un commento originale pensato innanzitutto per sceneggiatori, drammaturghi e scrittori, e poi per tutti gli appassionati di cinema, che potranno così entrare nell'officina delle idee di una delle menti più geniali di tutta la cultura occidentale. Nata come promemoria delle lezioni, e redatta quindi in forma di appunti, la Poetica ha una vicenda editoriale complessa e avventurosa che,ha aumentato tanto il suo fascino quanto la sua autorevolezza. Nel Novecento, ha trovato forte consonanza con il pensiero strutturalista e con l'idea di una scienza della letteratura, ma "soprattutto ha riscosso massimo interesse presso i'creativi che, prima a Broadway e poi a Hollywood, erano alla ricérca dei meccanismi di funzionamento dei grandi-racconti. Alcuni suoi concetti sono, ancora oggi, al centro della teoria letteraria: l'opera d'arte come modello di mondo, la reazione estetica del pubblico, il ruolo centrale della narrativa nell'esperienza umana; e alcune norme orientative, come la struttura in tre atti, sono tuttora principi fondamentali della costruzione di film'e serie televisive. L'elaborazione di racconti appare oggi quanto mai cruciale: l'"homo sapiens" ha ceduto il posto all'"homo narrans". Su queste basi la Poetica di Aristotele è un libro che merita di essere esplorato e compreso dal lettore contemporaneo.
18,00 15,30

Viewpoints. Il libro dei punti di vista scenici

Anne Bogart, Tina Landau

Libro in brossura

editore: Audino

anno edizione: 2018

pagine: 152

Questo libro costituisce la traduzione italiana del volume "The viewpoints book", scritto da Anne Bogart insieme alla drammaturga Tina Landau nel 2005. Al cuore della pedagogia di Bogart, una delle maggiori teoriche del teatro contemporaneo, c'è la visione dell'attore come autore della propria presenza, capace di vivere attivamente la scena come spazio in cui esercitare la propria libertà. Da questa prospettiva, il lavoro sui punti di vista scenici e sulla composizione si inserisce in quella che può essere considerata come la grande corrente dei registi pedagoghi che, a partire da Stanislavskij passando per Grotowskij per arrivare a Peter Brook, hanno rinnovato il teatro dalle fondamenta. Ma l'approcciò di Bogart raccoglie anche, ed è questa la sua peculiarità, l'eredità della stagione dell'avanguardia americana, con figure come il pittore Robert Rauschenberg e il musicista John Cage, e soprattutto le innovazioni della nuova danza americana. Punti di vista scenici e composizione offrono un vocabolario comune a cui il regista, gli attori e i diversi collaboratori possono fare riferimento per identificare aspetti principi del movimento che esistono da sempre, avvalendosi così di una solida base dialogica per l'analisi del lavoro condotto sulla scena. Come conseguenza e sviluppo di questa premessa dialogica, le procedure dei punti di vista scenici e della composizione, presentate in questo libro sotto forma di esercizi, offrono un efficace strumento di formazione degli interpreti a cui poter tornare quotidianamente nel training. Diviene così possibile lavorare in maniera implicita su quella componente invisibile del lavoro attoriale, indicata di solito con i termini ascolto, apertura e disponibilità, che si traduce nella qualità della presenza scenica dell'attore nell'atto della performance.
19,00 16,15

Fare scuola con l'arte. Casa mia/casa tua. Il racconto di 5 percorsi didattici per insegnare l'accoglienza

Libro in brossura

editore: Audino

anno edizione: 2018

pagine: 93

Questo libro - con i contributi di Paola Arduini e Miriam Iacomini, Marilena Muratori, Laura Nanni, Alessandra Nardon, Barbara Valli - si presenta come il secondo volume di un progetto, rivolto a insegnanti e educatori, dedicato all'uso dei linguaggi espressivi a scuola, perché l'arte è un potente strumento di apprendimento e di integrazione sociale e perché l'insegnamento ha bisogno di continui stimoli per rinnovare strumenti e contenuti. La scommessa è quella di costruire uno spazio di confronto tra pratiche didattiche che singoli docenti applicano e reinventano nel loro quotidiano e che, attraverso lo scambio, possono diventare oggetto di una più ampia riflessione educativa. Come il volume precedente, il titolo di questo libro è una coppia di parole antinomiche riguardante una problematica molto attuale che la scuola oggi non può evitare di affrontare: questa è casa mia o è casa tua? Casa intesa nel significato geografico, storico e sociale più ampio: come luogo da cui provengo e a cui ritorno, come luogo in cui vivo la mia giornata, dove sperimento la solitudine o la relazione con gli altri. Casa-scuola, casa-paese, casa-città. .. Casa mia dove ti posso ospitare, casa tua dove vorrei essere accolto. I grandi interrogativi a cui la pedagogia è chiamata a rispondere, oggi più che mai, riguardano la possibilità di convivere e condividere invitando a riflettere su ciò che ci rende uguali o diversi, su chi di noi è più forte e chi più debole. La ricchezza dei percorsi didattici raccontati in questo volume testimonia come parole fortemente significative possano essere affrontate in maniera creativa e differenziata dalla scuola dell'infanzia alla secondaria di primo grado, e come dalla creazione di contesti linguistici, ludici e artistici possano nascere esperienze che appartengono a tutti, testimoniando così l'essenza più profonda di un incontro interculturale.
15,00 12,75

Scrivere per l'animazione

Mario Bellina

Libro in brossura

editore: Audino

anno edizione: 2018

pagine: 134

Per scrivere un buon progetto di animazione non basta sapere come ideare una storia avvincente e come scrivere una buona sceneggiatura. Bisogna conoscere le tecniche d'animazione. Essere addentro alle logiche di mercato. Avere chiare le differenze di pipeline tra un prodotto animato e uno in live action. Saper progettare un prodotto dedicato a target o a piattaforme differenti sfruttando al meglio le potenzialità che l'animazione può esprimere. L'animazione è di per sé una tecnica, o meglio un insieme di tecniche, con le proprie regole, estetiche e capacità espressive. Per fare sì che il mondo che ha in mente prenda vita nella maniera più efficace possibile, lo sceneggiatore deve conoscerle e saperle applicare. Questo manuale delinea un percorso progettuale per portare gli aspiranti sceneggiatori alla costruzione di un prodotto capace di sfruttare al meglio le specificità tecniche, linguistiche e di mercato dell'animazione, con un'attenzione particolare a quella per l'infanzia. Dall'ideazione del concept alla realizzazione della "bibbia", dallo sviluppo delle sceneggiature al pitch ai broadcaster e alle case di produzione. Il testo offre un percorso rivolto a chi voglia progettare un prodotto di animazione seriale (e non solo) con le carte in regola per fare il suo debutto sul mercato.
16,00 13,60

Feldenkrais per attori. Guida pratica alla scoperta di un metodo

Victoria Worsely

Libro in brossura

editore: Audino

anno edizione: 2018

pagine: 158

Il Metodo Feldenkrais si serve del movimento per suscitare nell'attore una maggiore consapevolezza del proprio corpo nello spazio e delle sue diverse-possibilità di adattamento e risposta alle sollecitazioni esterne. Così facendo, l'attore si libera dagli automatismi e dagli schemi dettati dall'abitudine e scopre come sfruttare al meglio il proprio potenziale fisico, emotivo e mentale. Spontaneità, sensibilità, semplicità e flessibilità di fronte a qualsiasi situazione sono qualità essenziali per una buona performance sul palco, e il Metodo Feldenkrais si è rivelato in questo senso un ottimo strumento nella formazione degli attori, ma anche di cantanti, ballerini, musicisti, atleti e ogni genere di performer. Frutto degli oltre trent'anni di pratica dell'autrice con il Metodo Feldenkrais applicato al teatro - sia in qualità di attrice che di insegnante di recitazione - il volume include dozzine di esercizi e sequenze che permettono al lettore di fare un'esperienza diretta del valore del metodo nella pratica.
19,00 16,15

Brecht per tutti. Guida alla teoria teatrale brechtiana e 50 esercizi per metterla in pratica

Stephen Unwin

Libro in brossura

editore: Audino

anno edizione: 2018

pagine: 142

«Come faccio, io attore, a mettere in pratica le idee brechtiane? Come si recita brechtianamente?». Brecht per tutti risponde a queste domande proponendo, oltre a un'introduzione alla teoria teatrale brechtiana, 50 esercizi pratici ideati per aiutare a tradurre nella pratica del palcoscenico gli insegnamenti di questo grande uomo di teatro. Brecht rappresenta una figura chiave del nostro tempo. Ha affermato una volta il regista Peter Brook: «Tutto quanto si fa oggi in teatro ha in qualche modo come punto di partenza o di arrivo le sue affermazioni e i suoi risultati». La sua influenza è visibile ovunque, dal teatro più politicamente esplicito alle performance, dagli spettacoli contemporanei alle rivisitazioni dei classici, dal teatro d'essai a quello civile. Tuttavia Brecht è stato molte volte frainteso, e del suo teatro si pensa spesso che sia freddo e privo di emozioni. Questo libro intende dissipare l'alone di mistero che circonda ancora oggi il teatro di Brecht, la sua teoria e la sua terminologia ("teatro epico", "straniamento", "gesto" ecc.). Creare un tipo di teatro che rifletta la realtà del mondo è già abbastanza difficile; convincere il pubblico a esercitare un giudizio critico su quella realtà, come era nelle intenzioni di Brecht, è molto, molto più difficile. Possiamo rigettare entrambi gli obiettivi, se vogliamo, e affermare che l'unico scopo del teatro sia l'evasione. Ma se accettiamo il suo ruolo di "bocca della verità" e di strumento in grado di migliorare attivamente il mondo, Brecht può rappresentare una straordinaria fonte d'ispirazione.
17,00 14,45

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