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Audino

Laboratorio di regia

Maurizio Nichetti, Giuseppe Carrieri

Libro: Copertina morbida

editore: Audino

anno edizione: 2017

pagine: 125

Un altro libro su come realizzare un film? Forse non ce n'è bisogno... questa stessa collana ne ha già pubblicati più d'uno. Ma è la prima volta che presenta un laboratorio di regia: una vera e propria raccolta di esercizi e suggerimenti per affrontare i problemi della realizzazione di un filmato all'interno di una didattica scolastica. E soprattutto un libro nato dalla concreta esperienza di Maurizio Nichetti, notissimo regista, all'interno dello IULM di Milano. Oggi le nuove tecnologie permettono a ogni ragazzo di portare in tasca gli strumenti per riprendere la realtà in alta definizione, tutti possono sentirsi registi per un giorno, ma non tutti hanno la possibilità di ricevere istruzioni semplici e chiare per migliorare la propria capacità di comunicazione con il linguaggio delle immagini. 10 lezioni pratiche per affrontare una ripresa cinematografica: dallo spot pubblicitario, al corto di genere, al documentario. Tutte le informazioni necessarie per prepararsi a vivere bene l'esperienza del set. Non si limita a mostrare solo foto o disegni esemplificativi, ma permette, con l'utilizzo di una semplice App gratuita, di accedere anche a filmati ed esempi realizzati da altri, studenti, veri e propri spunti e ispirazioni per nuove esercitazioni.
15,00

Manuale di cinematografia professionale. Vol. 1: Luce, corpi illuminanti, esposizione

Stefano Russo

Libro: Copertina morbida

editore: Audino

anno edizione: 2017

pagine: 171

"Manuale di cinematografia professionale" nasce dal progetto di organizzare e codificare l'universo di competenze inerenti il lavoro del direttore della fotografia. Questo libro vuole essere un'opera divulgativa e uno strumento di conoscenza e di approfondimento per gli addetti ai lavori e per quanti si avvicinano al complesso inondo della ripresa e della post-produzione. Nell'ultimo decennio la digitalizzazione ha invaso, a pieno titolo, l'universo dall'audiovisivo, stravolgendone metodiche e strumenti, dalla ripresa alla sala cinematografica. Se da un lato i principi fondamentali dell'illuminazione rimangono invariati, dall'altro il digitale impone la riconversione di alcune figure professionali, nonché la creazione di nuovi profili che necessitano di conoscenze e metodiche puntuali, svincolate dall'immediatezza dell'intuizione. L'insieme di conoscenze tramandate durante il secolo della pellicola, pur rappresentando un'eredità importante e ineludibile, non possono, da sole, corrispondere alle necessità dei nuovi sistemi di produzione. Il livello di professionalità e di competenze richiesto oggi a chi lavora nel mondo del cinema ci proietta in un'epoca di formazione permanente. Pertanto, "Manuale di cinematografia professionale" approfondisce i temi della ripresa, dando particolare risalto alla gestione del colore nei flussi di lavoro analogici e digitali. Questo primo volume affronta la luce in tutti i suoi aspetti ed è arricchito da un'analisi dettagliata delle sorgenti luminose e degli apparati d'illuminazione. Parte da una possibile rilettura della storia dell'illuminazione scenica e giunge ad analizzare le basi del colore e quelle dell'esposizione.
25,00

Manuale di danza dell'800. Passi e figure delle danze di società

Fabio Mòllica

Libro

editore: Audino

anno edizione: 2017

pagine: 148

Questo volume costituisce il primo manuale completo e preciso per la comprensione e la realizzazione di passi e figure delle danze di società di tradizione ottocentesca. Dallo studio dei manuali dei maestri di ballo dell'800 si è giunti a una sistematizzazione che consente di creare un linguaggio coreografico fondato sullo studio del passato, ma che proietta nel presente e nel futuro una cultura di danza organicamente strutturata. Il lavoro di interpretazione del passato ha portato a Creare un vocabolario e regole grammaticali e logiche che permettono a danzatori, studiosi e più in generale a tutti gli appassionati di condividere, la- medesima cultura di danza. Il libro descrive passi e figure per realizzare danze di gruppo e danze di coppia. Nel primo genere rientrano le Quadriglie e le Contraddanze. Nel secondo genere Valzer, Polke, Mazurke e danze derivate. La descrizione di passi e figure delle Contraddanze segue la tecnica di esecuzione elaborata in un sistema dalla Royal Scottish Country Dance Society. Dall'idea del Sistema è nata e si è sviluppata in tutta Italia dal 1991 la Società di Danza, una Scuola-Associazione che raccoglie migliaia di appassionati della danza di società e della tradizione europea.
15,00

Viaggio nel bosco narrativo

John Yorke

Libro: Copertina morbida

editore: Audino

anno edizione: 2017

pagine: 167

Tutti amiamo le storie. Ma perché le raccontiamo? E perché tutte le storie funzionano in un modo stranamente simile? 'L'autore ci fa fare un viaggio nel cuore dello storytelling, rivelando che c'è davvero un modello comune alle varie strutture narrative, un modello che riecheggia il viaggio nel bosco raccontato nelle favole e che, come tutte le grandi arti, proviene dal profondo. Dai miti ai blockbuster, Yorke arriva alle radici delle storie che sono attorno a noi, ogni giorno. Questo libro spiega proprio perché la struttura di ogni storia è inevitabilmente legata - nella composizione (tecniche/strumenti) e nella fruizione (apprezzamento/delusione) - alla natura umana. Esiste una circolarità tra le motivazioni degli autori e il punto di vista del pubblico che è anche reiterazione di uno schema narrativo. La comprensione di tale schema determina l'efficacia o meno non solo di una storia cinematografica ma di qualsiasi forma di espressione, dall'arte figurativa alla pubblicità.
19,00

Metodo o follia? Otto lezioni sulla recitazione da uno dei fondatori del Group Theatre

Robert Lewis

Libro: Copertina morbida

editore: Audino

anno edizione: 2017

pagine: 94

Questo libro, finora inedito in Italia, è uno dei testi fondamentali di chi, negli anni '50., ha introdotto in Occidente il Metodo che ha rivoluzionato la tecnica della recitazione moderna. Membro prima del Group Theatre e poi dell'Actors Studio, Robert Lewis, come i suoi colleghi e compagni, adottò completamente il Sistema di Konstantin Stanislavskij, punto di partenza di varie e celebri "evoluzioni" o interpretazioni, da quella di Stella Adler a quella di Lee Strasberg, creatore di un Metodo che finì per confondersi con quello originale. Il ciclo di otto lezioni tenuto da Lewis nella primavera del 1957 al Playhouse Theatre di New York aveva proprio l'obiettivo di chiarire le idee su Stanislavskij e sui "metodi" di recitazione a quel tempo in voga. A una platea composta da attori, registi, sceneggiatori, Lewis raccontò la vera natura del Sistema stanislavskijano palesando ciò che non era, le sciocchezze, le interpretazioni distorte e i miti sorti intorno a esso. Dalle basi alla "verità" dell'attore, dallo stile della messa in scena al Metodo in sé, nelle sue otto lezioni Robert Lewis affrontò in maniera completa ed esaustiva tutto ciò che di dubbio o confuso c'era nelle teorie del tempo.
13,00

Mimo e maschera. Teoria, tecnica e pedagogia teatrale tra mimo corporeo e commedia dell'arte

Michela Monetta, Giuseppe Rocca

Libro: Copertina morbida

editore: Audino

anno edizione: 2016

pagine: 191

Questo è un libro di formazione sul mimo. Ma il mimo di cui tratta non è quello imitativo-narrativo della pantomima, ma quello che Etienne Decroux chiamava "corporeo", soprattutto perché contempla nell'azione tutta la figura e principalmente il tronco (che, per Decroux, è costituito da testa-collo-petto-cintura-bacino ed è la parte pesante e più difficile da articolare), mettendo in secondo piano le mani, le braccia e la mimica facciale, parti adatte al descrittivo (e, infatti, Decroux definiva il volto e le mani "strumenti della menzogna"). È, insomma, l'arte dell'espressività e della libertà della persona. E persona qui è non solo l'individuo fisico, ma anche quello che dice la sua etimologia e cioè maschera. Maschera di Commedia dell'arte, ma anche maschera come attitudine, postura, modo di configurare la colonna vertebrale. La pedagogia teatrale di Michele Monetta attua una minuziosa analisi delle posture, delle articolazioni, dei passi e di quasi tutti i movimenti fondamentali del nostro corpo. Queste, tecniche di scomposizione e di riattivazione consapevole sono qui esposte in una sorta di grammatica e di sintassi, facilitate dai numerosi disegni e schemi inseriti nel testo. Quanti di noi (uomini comuni o anche attori) si chiedono come si sta in piedi o come si trasla il peso da una gamba all'altra? Sono quasi degli assiomi: delle cose che si sanno senza bisogno di dimostrazione. E, invece, questo libro ci conduce per mano a considerare e - attraverso l'esperienza - a essere consapevoli della macchina, fisica ed espressiva, del nostro corpo.
19,90

Dizionario del musical. I musical teatrali di tutto il mondo dal 1900 ad oggi

Gabriele Bonsignori

Libro: Libro in brossura

editore: Audino

anno edizione: 2016

pagine: 461

Questo è il primo dizionario italiano dedicato agli spettacoli di musical rappresentati e prodotti in tutto il mondo dal 1900 fino a oggi. Sono raccolti non solo i più famosi musical di Broadway, ma anche quelli meno noti o dimenticati e soprattutto la maggior parte delle produzioni europee e numerosi musical italiani. L'opera è unica in Italia e rara anche sul mercato estero. È di facile consultazione e allo stesso tempo offre notizie dettagliate su trame, autori, cast, numero di repliche, curiosità e commenti di oltre mille titoli diversi. Comprende inoltre - disponibili sul sito web dell'editore - una breve storia del musical, la cronologia delle opere dei principali compositori e un glossario di termini ed espressioni del mondo del musical. Questa nuova edizione aggiornata al 2016 è arricchita dalle schede dei musical più famosi e importanti prodotti negli ultimi dieci anni, come Matilda. In the Heights, Hamilton, The Book of Mormon, School of Rock, Spring Awakening e tanti altri.
50,00

Retorica della narrativa. Vol. 2: La voce dell'autore nella narrativa

Wayne C. Booth

Libro: Copertina morbida

editore: Audino

anno edizione: 2016

pagine: 102

Questo libro - un classico della moderna teoria narratologica - propone un'indagine nitida e accurata sul funzionamento della narrativa. Attraverso una lettura puntuale di testi della grande tradizione romanzesca, da Fielding a Jane Austen, da Stern a Henry James, Booth smonta i pregiudizi di una certa vulgata estetica e descrive i meccanismi concreti della comunicazione narrativa. Scrivere un romanzo o un racconto significa infatti predisporre un impianto di codici e di congegni in cui le nozioni di realismo, di impersonalità o di commento esplicito sono soltanto gli effetti di una particolare scelta formale. Ma l'idea di Booth è che la tecnica non si riduca soltanto a una cassetta degli attrezzi. Se le sue analisi mettono a fuoco concetti fondamentali come quelli di autore implicito, di narratore inattendibile, di controllo autoriale. la tesi che sostiene tutto il discorso è che il testo narrativo sia un dispositivo retorico in senso ampio, un atto di comunicazione che rimanda sempre a un progetto generale di persuasione. Così, suggerisce Booth. il valore di un testo si può misurare anche sull'efficacia del suo funzionamento: un "buon libro" si riconosce dalla capacità di imporre ai suoi lettori un'immediata visione del mondo. Il volume II. "La voce dell'autore nella narrativa", analizza alcuni classici della letteratura mostrando l'evoluzione del punto di vista e introducendo per la prima volta la distinzione fra autori attendibili e autori inattendibili.
13,00

Retorica della narrativa. Vol. 3: La narrazione impersonale

Wayne C. Booth

Libro: Copertina morbida

editore: Audino

anno edizione: 2016

pagine: 194

Questo libro - un classico della moderna teoria narratologica - propone un'indagine nitida e accurata sul funzionamento della narrativa. Attraverso una lettura puntuale di testi della grande tradizione romanzesca, da Fielding a Jane Austen, da Stern a Henry James, Booth smonta i pregiudizi di una certa vulgata estetica e descrive i meccanismi concreti della comunicazione narrativa. Scrivere un romanzo o un racconto significa infatti predisporre un impianto di codici e di congegni in cui le nozioni di realismo, di impersonalità o di commento esplicito sono soltanto gli effetti di una particolare scelta formale. Ma l'idea di Booth è che la tecnica non si riduca soltanto a una cassetta degli attrezzi. Se le sue analisi mettono a fuoco concetti fondamentali come quelli di autore implicito, di narratore inattendibile, di controllo autoriale. la tesi che sostiene tutto il discorso è che il testo narrativo sia un dispositivo retorico in senso ampio, un atto di comunicazione che rimanda sempre a un progetto generale di persuasione. Così, suggerisce Booth. il valore di un testo si può misurare anche sull'efficacia del suo funzionamento: un "buon libro" si riconosce dalla capacità di imporre ai suoi lettori un'immediata visione del mondo. Il volume III, "La narrazione impersonale", affronta temi riguardanti il narratore impersonale e quello inattendibile e contiene una postfazione in cui, a vent'anni dalla prima edizione, Booth chiarisce il suo contributo teorico, rispondendo in modo ironico e sferzante alla critica accademica che lo ha attaccato duramente.
22,00

Retorica della narrativa. Vol. 1: Arte e narrativa. Come e perché funzionano i meccanismi della narrazione romanzesca

Wayne C. Booth

Libro: Copertina morbida

editore: Audino

anno edizione: 2016

pagine: 176

Questo libro - un classico della moderna teoria narratologica - propone un'indagine nitida e accurata sul funzionamento della narrativa. Attraverso una lettura puntuale di testi della grande tradizione romanzesca, da Fielding a Jane Austen, da Stern a Henry James. Booth smonta i pregiudizi di una certa vulgata estetica e descrive i meccanismi concreti della comunicazione narrativa. Scrivere un romanzo o un racconto significa infatti predisporre un impianto di codici e di congegni in cui le nozioni di realismo, di impersonalità o di commento esplicito sono soltanto gli effetti di una particolare scelta formale. Ma l'idea di Booth è che la tecnica non si riduca soltanto a una cassetta degli attrezzi. Se le sue analisi mettono a fuoco concetti fondamentali come quelli di autore implicito, di narratore inattendibile, di controllo autoriale. la tesi che sostiene tutto il discorso è che il testo narrativo sia un dispositivo retorico in senso ampio, un atto di comunicazione che rimanda sempre a un progetto generale di persuasione. Così, suggerisce Booth, il valore di un testo si può misurare anche sull'efficacia del suo funzionamento: un '"buon libro" si riconosce dalla capacità di imporre ai suoi lettori un'immediata visione del mondo. Il volume 1 "Arte e narrativa", affronta con taglio non solo accademico ma anche polemico questioni da sempre centrali nel dibattito culturale del nostro tempo.
20,00

Per scelta, per caso. Oltre l'Actors Studio

John Strasberg

Libro: Libro in brossura

editore: Audino

anno edizione: 2016

pagine: 190

A metà strada tra racconto autobiografico e diario di lavoro, il libro di John Strasberg da una parte costituisce una preziosa e sofferta testimonianza su una famiglia famosa ma disfunzionale. Dall'altra è il resoconto appassionato di una metodologia di formazione attoriale che di padre in figlio si evolve e si affina costituendo un momento di confronto tra due epoche, due caratteri e al fondo due modi di intendere il rapporto realtà/teatro. Un testo di grande forza emotiva e di grande lucidità teorica.
20,00

Scrivere il corto e la web-serie: Le strutture narrative specificheper film e serie brevi

Roberto Moliterni

Libro: Copertina morbida

editore: Audino

anno edizione: 2016

pagine: 99

Questo libro è pensato come un manuale di sceneggiatura rivolto a chi si avvicina per la prima volta alla scrittura per il cinema, ma anche come uno strumento molto specifico per l'arte dei cortometraggi e delle web-serie. Quali sono le storie vincenti da raccontare in pochi minuti? Come si costruiscono scene che devono avere un respiro breve? E che parole dare a personaggi interpretati, molto spesso, da attori non professionisti? «Potere alle storie» è quello che sembrano dirci oggi il cinema e le serie tv di tutto il mondo. È un'affermazione ancora più vera e necessaria per i cortometraggi e le web-serie. La loro forza non sta nei mezzi tecnici, nell'esperienza delle maestranze (per le quali è invece una palestra) o nella notorietà degli attori. La forza dei racconti brevi sta nelle storie. Storie che hanno una propria specificità, diversa da quella del cinema tradizionale e legata non solo al formato breve, ma anche alla facilità con cui una produzione di questo tipo si deve mettere in piedi, visto che corti e web-serie sono spesso svincolati dal mercato. Qui, in sostanza, si può, inventare, sperimentare, rappresentare spicchi di mondo anche marginali. Ma, prima di tutto, bisogna imparare a raccontare con le immagini.
12,00

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