Chillemi
Una fiamma d'argento in guerra. Storia e memorie di un carabiniere reale 1915-1917
Luigi Santovito
Libro
editore: Chillemi
anno edizione: 2024
pagine: 120
Le Campagne militari dell'Imperatore Giuliano
Ferdinando Emilio Abbate
Libro
editore: Chillemi
anno edizione: 2024
pagine: 172
Contractors. Soldi, sangue e segreti nei conflitti di tutto il mondo 1946-2024
Franco Verdoglia
Libro
editore: Chillemi
anno edizione: 2024
pagine: 366
La battaglia di Eluet el Asel. Le gesta del 1° battaglione carabinieri paracadutisti nel 1941
Mauro Faina
Libro
editore: Chillemi
anno edizione: 2023
Boardgame e didattica. Progetti e sperimentazioni con il gioco da tavolo
Libro
editore: Chillemi
anno edizione: 2023
pagine: 118
Everest 1973. Un carabiniere paracadutista sul tetto del mondo
Enrico Cursi
Libro
editore: Chillemi
anno edizione: 2023
pagine: 32
Le Guerre borgognone, 1465-1477
Franco Verdoglia
Libro
editore: Chillemi
anno edizione: 2023
pagine: 64
La guerra sino-vietnamita del 1979
Basilio Di Martino, Paolo Pozzato
Libro: Libro in brossura
editore: Chillemi
anno edizione: 2022
pagine: 40
Il Ventesimo secolo è stato forse quello più ricco di conflitti locali o regionali, al punto che non pochi di essi corrono seriamente il rischio di essere dimenticati. È questo sicuramente il caso - soprattutto per l’ambito italiano - della guerra che contrappose nel 1979 la Cina del dopo Mao al Vietnam da poco riunificato dopo il lungo, logorante scontro con Saigon e gli Stati Uniti e già impegnato nell’invasione della Cambogia. Anche perché si tratta di una guerra che gli stessi protagonisti sembrano aver cancellato dai loro annali, al punto da non ricordarne nemmeno i caduti. Si trattò viceversa di un confronto cruciale, a dispetto della sua brevità, tanto per il cammino politico dei due stati, in particolare della Cina, quanto se non più per la modernizzazione dell’esercito della Repubblica Popolare Cinese che, tramite quell’invasione, poté ripudiare concezioni e limitazioni professionali tipiche della Rivoluzione Culturale, per proporsi quale strumento di una nuova e dinamica politica estera del proprio paese.
Fanteria francese di linea e leggera
Benito Maglitto
Libro: Libro in brossura
editore: Chillemi
anno edizione: 2022
pagine: 104
È decisamente più semplice ricostruire in modo corretto “i colori” di un soldato della prima o della Seconda guerra mondiale sia per motivi di vicinanza temporale sia per la semplicità delle colorazione delle uniformi. Ma quando si parla di epoche più lontane le criticità aumentano. Le motivazioni sono molteplici quali per esempio l’eredità storica che consentiva ai comandanti, proprietari delle unità, di decidere a piacimento come vestire ed equipaggiare i propri uomini, oppure la creatività di questi ultimi, abili nel trasformare, adattare e adeguare l’uniforme alle proprie esigenze o ancora la costante e ineluttabile evoluzione delle uniformi negli anni dell’Impero dettata dall’assenza di una regolamentazione specifica e legata anche alle difficoltà di approvvigionamento. Prendendo come riferimento le fonti del gotha dell’uniformologia dell’Impero, la presente pubblicazione ha lo scopo di raccogliere sotto forma descrittiva, con l’ausilio di fotografie di rievocazione storica tutte le informazioni disponibili sulle varie uniformi al fine di fornire agli appassionati le linee guida per una fedele ricostruzione storica e cromatica. Con il patrocinio di: Le Souvenir Napoléonien
La prima guerra italo-abissina, 1882-1896
Renato Scuterini
Libro: Libro in brossura
editore: Chillemi
anno edizione: 2022
pagine: 320
L’impresa coloniale in terra africana, nacque dal bisogno dell’Italia di uscire da quell’isolamento internazionale in cui il paese si era ritrovato dopo l’Unità nel 1861. Premesse alla guerra furono i tentativi di espansione italiana in Africa operati a cominciare dal 1869 con l’acquisto della baia di Assab. Nel 1889 a Giovanni IV succedette Menelik II. Fu il nuovo re etiope che firmò il trattato di Uccialli con l’Italia, in cui l’Etiopia riconosceva all’Italia le sue conquiste in Eritrea, che nel 1890 veniva proclamata colonia e sottoposta all’autorità di un governatore. Tuttavia, la differente interpretazione delle clausole del trattato portarono alle ostilità nel 1895 con la guerra d’Abissinia. L’esercito italiano venne sconfitto più volte e Crispi dovette rinunciare, con il trattato di Addis Abeba del 1896, al protettorato sull’Etiopia, ottenendo il riconoscimento del possesso della sola Eritrea. L’Italia fu la prima “potenza” europea duramente sconfitta da un regno africano.
La lunga marcia di Capo Giuseppe e dei Nasi Forati
Daniele Cazzola
Libro: Libro in brossura
editore: Chillemi
anno edizione: 2022
pagine: 48
La storia di “Tuono nelle montagne”, meglio noto ai bianchi come Capo Giuseppe e della sua tribù, i Nasi Forati, è stata sicuramente uno degli episodi più significativi e commoventi di quella che fu nel 1800 la conquista del West a danno dei nativi del Nord America. Capo Giuseppe, condottiero del suo popolo nella coraggiosa quanto inutile lotta contro le ingiustizie dei bianchi, unico capo Naso Forato sopravvissuto alla guerra, è stato definito da molti storici “il Napoleone” indiano per le sue grandi doti di strategia militare nella rivolta del 1877. In questa monografia traspare il dramma della guerra, la decimazione e l’umiliazione della libertà rubata che tuttavia non spegnerà la speranza dei Nasi Forati e del loro capo “Tuono nelle montagne”di tornare nella terra natia invasa dai coloni bianchi.
La Battaglia di Anzio e Nettuno. 22 gennaio-4 giugno 1944
Giovanni Cecini
Libro: Libro in brossura
editore: Chillemi
anno edizione: 2022
pagine: 40
Nell’ultimo trimestre del 1943 la Campagna d’Italia mostrava già segni di marginalità all’interno dell’economia dei fronti terrestri degli Alleati nella via, che avrebbe dovuto portarla a Berlino. Nonostante ciò, fu Winston Churchill l’esponente più tenace nel puntare ancora sul cosiddetto “ventre molle” dell’Europa, soprattutto per tentare d’imprimere un’impronta occidentale al futuro dei Balcani. Seguendo questa vocazione, l’idea di aggirare il ridotto di Montecassino e l’aspro scenario appenninico (a cerniera del Molise, della Campania e del Lazio) rappresentava un’operazione dagli sviluppi molto interessanti, salvo non dimostrarsi incisiva in tal senso, come poi disgraziatamente per gli Alleati fu. Questa è la sintesi di quel che accadde nel primo semestre del 1944, fino alla liberazione di Roma, quando il fronte italiano copriva ancora le prime pagine dei giornali internazionali.

