Editori Riuniti University Press
Giustificazioni di un marpione perbene
Stefania Gallini, Camilla Ghedini, Monica Madeo
Libro
editore: Editori Riuniti University Press
anno edizione: 2008
pagine: 117
L'immagine metafisica
Giuseppe Scuto
Libro
editore: Editori Riuniti University Press
anno edizione: 2008
pagine: 83
Riflessioni sulla fotografia. Un viaggio dall'Europa all'India ed una donna, Andrea, tra passato e futuro, ricordo e trasformazione. Immagini e realtà si richiamano e rispecchiano nell'intarsio di più piani, ambigue metafore dell'essere e dell'apparire, dell'enigma dell'esistenza cui ogni lettore è costretto, suo malgrado, a conferire un senso vivente. Appare, è. Fosse anche niente...
CodiceinVerso
Alessandra Paradisi
Libro
editore: Editori Riuniti University Press
anno edizione: 2008
pagine: 62
CodiceinVerso, fin dal suo titolo, evoca combinazioni di parole: versi liberi ed endecasillabi che, apparendo e scomparendo, come il sorriso del Gatto di Alice, inducono a seguirli in un "Paese delle meraviglie". Addentrandosi nella lettura, si scopre così che dietro la semplicità dei versi si nascondono le porte di comunicazione con un mondo di suggestioni e di corrispondenze. Porte che possono aprirsi o restare chiuse a seconda della ricerca che anima il lettore, della sua curiosità e capacità di lasciarsi ancora stupire dalla parola. L'autore, dialogando virtualmente con Lewis Caroll, ci consegna una chiave ricordandoci che la complessità del mondo diviene attingibile, per una sorta di codice inverso, attraverso la destrutturazione della logica comune che aprendo il pensiero alla pura intuizione lo rende libero di "correre e filare nel verso universale".
Verso un'estetica del cinema
Domenico Spinosa
Libro
editore: Editori Riuniti University Press
anno edizione: 2007
pagine: 238
Hugo Münsterberg (1863-1916) insegnò psicologia e filosofia ad Harvard elaborando una sua "filosofia dei valori" ispirata all'idealismo volontaristico di Fichte, mentre nel campo della psicologia fisiologica si è occupato soprattutto della correlazione tra attività motoria dei centri cerebrali e intensità della percezione. Ed è proprio nel mezzo di questi due ordini di discorso che si va a inserire il suo pionieristico studio, The Photoplay. A Psychological Study (1916), riconosciuto come uno fra i più importanti saggi teorici sull'arte cinematografica con la pretesa di fondare e di elaborare una prima epistemologia del cinema. Questo volume ricostruisce, attraverso l'ampia e significativa opera dell'autore, l'impianto e lo sviluppo della sua indagine sull'esperienza artistica che si muove in un orizzonte di problemi definito, da un lato, da una teoria psicologica dell'arte (messa anche in relazione alle sue applicazioni pedagogiche) e, dall'altro, da una "filosofia dei valori estetici". Pertanto, esso mira, nel suo insieme, a mettere in connessione le ricerche sul cinema di Münsterberg (che, specie negli ultimi decenni, hanno attirato l'attenzione di molti studiosi) con le sue concezioni estetiche di ordine psicologico, ma anche e innanzitutto di ordine filosofico che le anticipano cronologicamente e le fondano logicamente.
Translatio in fabula. La letteratura come pratica teorica del tradurre
Antonio Lavieri
Libro
editore: Editori Riuniti University Press
anno edizione: 2007
pagine: 276
Qual è il rapporto fra letteratura e saperi? E fra letteratura e "sapere traduttologico"? Che cosa può sapere una finzione letteraria delle teorie e delle pratiche traduttive? In che modo la letteratura pensa la propria traducibilità, lo statuto del traduttore e del suo lavoro nelle rappresentazioni dei mondi d'invenzione? Da Miguel de Cervantes a Jorge Luis Borges, da Abdelkebir Khatibi a Nicole Brossard, da Dezsö Kosztolányi a Italo Calvino, questo saggio analizza le forme specifiche di oggettivazione messe in atto nelle pratiche teoriche della scrittura narrativa, in un discorso che dà voce ai personaggi-traduttori e alle eroine-traduttrici, alle figure, ai motivi, alle riflessioni, alle lingue e alle parole che li accompagnano. In uno spazio ibrido fra finzione e teoria Pierre Menard e Maude Laures, Gallus ed Ermes Marana, Doña Marina e Teddy Bear ci aiutano a rileggere la teoria della traduzione e il suo metalinguaggio in un dialogo costante e proficuo con la teoria letteraria e con tutte le scienze umane e sociali. Vero e proprio dispositivo epistemologico nella ricerca linguistica, letteraria, estetica e antropologica, i racconti di traduzione mettono in scena un sapere poietico dove l'enunciazione vale quanto l'enunciato, dove la rappresentazione alimenta continuamente il dato empirico.
Il terzo incluso. Filosofia della differenza e rovesciamento del platonismo
Monia Andreani
Libro
editore: Editori Riuniti University Press
anno edizione: 2007
pagine: 282
C'è stato un progetto di parricidio filosofico da parte di Deleuze, Derrida e Foucault nei confronti di Platone? Il libro indaga la lettura dell'origine della tradizione filosofica occidentale da parte dei filosofi della differenza e il loro tentativo di rovesciamento, di ritorno a Platone nella modalità del suo negativo. Dalle pieghe del testo platonico emerge una differenza non riconciliata che mette in crisi l'impianto della dottrina delle idee e si rivela fondamentale per l'assetto del pensiero francese contemporaneo. Monia Andreani riconcettualizza la differenza come un superamento della divisione duale e un'apertura al terzo; in esso trova spazio sia il pensiero deleuzeano dell'immanenza della vita; sia la posizione foucaultiana del soggetto come luogo per una trasformazione etica.
Trasfigurazioni quotidiane. Elogio dell'esercizio
Michelantonio Lo Russo
Libro
editore: Editori Riuniti University Press
anno edizione: 2007
pagine: 126
Questo libro indaga la nozione di filosofia come stile di vita. La ricerca muove attorno alle pratiche che nelle scuole filosofiche antiche erano ritenute indispensabili per la costituzione del soggetto morale. Pratiche in cui l'elemento del portamento, della tenuta del soggetto che decideva di abbracciare uno stile di vita conforme a certi dogmi, era risultato di un riflessivo autoposizionamento. Centrale risulta dunque la nozione di esercizio, vale a dire delle pratiche che garantivano la continuità, la tenuta morale del soggetto, proprio perché intese come una sorta di imprescindibile momento che assicurava la continuità tra i dogmi e la vita quotidiana. La pratica degli esercizi porta a vedere la vita con altri occhi. Il risultato ideale è un quotidiano trasfigurato, arricchito dall'allenamento ad inserire gli eventi della vita in un preciso sfondo di senso.
Paradigmi della verità in Platone
Giovanni Casertano
Libro
editore: Editori Riuniti University Press
anno edizione: 2007
pagine: 286
C'è una immagine di Platone che viaggia dall'antichità ad oggi, l'immagine cioè di una filosofia che stabilisce nettamente i confini e l'opposizione tra corpo e anima, tra sensi e ragione, tra cose e idee, tra opinione e conoscenza. Tra vero e falso. Ma una lettura diretta e senza preconcetti della pagina platonica, inserita volta a volta nel singolo contesto di ogni singolo dialogo, non conferma quasi mai quell'immagine. Questo studio si propone di inseguire l'idea della verità in tutti i dialoghi di Platone. Per scoprire che anche la "verità platonica" non è quella che vive in un ipotetico mondo delle idee, separato da ogni possibile contatto col mondo concreto e reale, così come l' "amore platonico", il "proposito platonico", e tutto ciò che, ancora oggi, qualifichiamo con quell'aggettivo, con l'esplicito proposito di individuarlo in termini di pura astrattezza. La verità platonica ha a che fare esattamente col nostro mondo di incertezze, inquietudini, errori, fallimenti; ma anche col nostro mondo di relative certezze, di aspettative, di volontà di cambiamento, di ricerca di un orizzonte più ampio di espressione e di comunicazione: in una parola, col nostro concreto vivere in un mondo reale, col nostro concreto atteggiarci nelle molteplici prospettive, private e pubbliche, entro le quali lo viviamo. Per scoprire, alla fine, che essa è una questione, più che di logica o di metafisica, di vita e di scelte di vita.
Io Tiresia. Metamorfosi di un profeta
Emilia Di Rocco
Libro: Libro in brossura
editore: Editori Riuniti University Press
anno edizione: 2007
pagine: 434
Nella tradizione occidentale, Tiresia nasce con il celebre passo del Libro XI dell'Odissea, nel quale Odisseo consulta il profeta tebano per avere notizie del suo ritorno a Itaca. Grazie ai misteri presenti nelle versioni sull'origine dei suoi poteri divinatori, l'indovino vive una lunga vita, caricandosi di significati nuovi in ogni epoca e adattandosi così ai cambiamenti culturali, alle rivoluzioni di pensiero e alle situazioni storiche in cui si trova immerso. Tiresia è il personaggio dagli indistinti confini, uomo e donna, consigliere politico, "maestro di verità": mediatore tra gli dèi e gli uomini, tra i due sessi, tra la vita e la morte; legato in maniera speciale a Tebe e al problema delle origini. Per la sua esperienza di metamorfosi, Tiresia è caratterizzato dall'ambiguità sessuale, è un ermafrodito e un transessuale. Infine, è immagine del poeta profeta, che canta e scrive poesia per ispirazione divina. Come personaggio sessualmente ambiguo e come incarnazione del poeta, Tiresia sopravvive fino ai nostri giorni, sino alla Terra desolata, nella quale T.S. Eliot unisce entrambi gli aspetti. Tiresia si reincarna nel poeta-profeta nel romanzo di Primo Levi, La chiave a stella, dove si presenta come testimone inascoltato del male che viene dagli "dèi" di Auschwitz. In questa veste risiede parte il fascino che la figura del profeta di Tebe ha per i lettori moderni.
La pedagogia come attività razionale
Massimo Baldacci
Libro: Libro in brossura
editore: Editori Riuniti University Press
anno edizione: 2007
pagine: 252
Il volume rappresenta un'introduzione alla pedagogia, intesa come disciplina che si occupa dell'educazione. Le tesi che espone ruotano attorno all'idea della sua natura attiva e razionale. Il carattere attivo della pedagogia le è dato dal fatto che essa non si pone come una semplice "spettatrice", ma come un'"attrice" impegnata a far fronte ai problemi dell'educazione. Questo genere di atteggiamento non comporta che la pedagogia abbia un carattere meramente volontaristico; l'altra tesi fondamentale del volume è rappresentata dalla natura razionale della pedagogia: la sua fattività deve essere costantemente illuminata dalla ragione. La pedagogia viene pertanto presentata come un'attività razionale volta ad affrontare problemi educativi che si danno in contesti storico-sociali determinati. Un'attività razionale che ha un carattere sia teorico che pratico e trova espressione nell'integrazione tra razionalità filosofica e razionalità scientifica. Il volume cerca di dare corpo a queste tesi attraverso un'articolazione in due parti. La prima parte è intitolata alla teoria della pedagogia. La seconda parte è invece intitolata alla prassi della pedagogia.
Shakespeare e l'alienazione dell'io. Quattro lezioni
Guido Paduano
Libro: Libro in brossura
editore: Editori Riuniti University Press
anno edizione: 2007
pagine: 99
Autonomia e funzionalità della mente umana sono fra le categorie che Shakespeare indaga con più creativa ferocia, demistificando nel vivo dell'azione drammatica la mitologia rinascimentale della persona. Re Lear impazzisce, ma solo nella sua pazzia ritrova il senso della realtà e del limite, che quando era ufficialmente sano di mente veniva fagocitato dal mito fiabesco della sovranità. L'anima di Otello è preda dalla parola falsa e calunniosa di Jago, ma l'amore di Otello per Desdemona resta una fortezza inespugnabile. Gli innamorati del "Sogno di una notte di mezza estate" sono guidati dall'azione magica di un folletto, non più leggera e infondata tuttavia di quanto non sia la loro stessa incostanza. Amleto è più sottilmente coinvolto in questa tematica: ciò che invade e determina la sua esistenza è un modello paterno tanto venerato quanto irraggiungibile nella corruzione dei tempi che conferiscono credito all'assassino. Esaminando le strutture tematiche di queste opere, Paduano punta a far emergere i valori essenziali dell'esperienza teatrale intesa come autocoscienza del vivere.
Il pensiero che prova. Il destino nella riflessione filosofica di fine Settecento in Germania (Herder, Schelling, Hölderlin, Hegel)
Antonio Carrano
Libro
editore: Editori Riuniti University Press
anno edizione: 2007
pagine: 244
Annoverato da Kant, con quello di felicità, tra i concetti "usurpati" di cui non si può legittimare il possesso dal semplice uso (come neppure l'uso, verrebbe da dire, dal semplice possesso), quello di destino non solo ricorre in maniera apparentemente innocua nel discorso filosofico, ma è stato oggetto nel corso della storia di saltuarie analisi. Il più delle volte, la sua trattazione è stata inglobata con esito incerto nel corpo della riflessione dai filosofi, i quali ne hanno modellato il contorno secondo le esigenze culturali del proprio tempo o lo hanno legato a più stretti interessi speculativi. È questo il caso degli autori trattati in questo libro: non tutti appartenenti alla stessa generazione, ma accomunati da legami più o meno evidenti, in una delle stagioni più intense della storia del pensiero, a cavallo tra il XVIII e il XIX secolo, in cui avvenne la tormentata gestazione dell'idealismo classico tedesco.

