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Ist. Italiano Studi Filosofici

Hostis, hospes. Lo straniero e le ragioni del conflitto

Hostis, hospes. Lo straniero e le ragioni del conflitto

Libro: Libro in brossura

editore: Ist. Italiano Studi Filosofici

anno edizione: 2022

pagine: 382

Che cosa unisce la figura dello straniero, la riflessione filosofica sull’alterità e la pratica storica del conflitto armato? Cosa significa “ospitare” e in che senso esso appare, nella nostra tradizione, inscindibile dal suo contrario? Perché, da Omero al nostro tempo, incontrare l’altro ha significato già sempre accoglierlo o respingerlo, farne un ospite o una figura ostile? E com’è stato possibile, per la tradizione occidentale, giustificare l’esercizio della guerra proprio sulla base del confine tra il proprio e l’estraneo? In questo volume, diciassette giovani studiosi si misurano con il nesso che, dall’età antica e fino al pensiero contemporaneo, lega l’idea di straniero a quella di conflitto. L’occasione di questo ampio lavoro collettivo è da ritrovare in due seminari organizzati nel 2019 dall’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici («Xenos. Lo straniero e le voci della città» e «La “guerra giusta” in età moderna. Fondamenti storici, filosofici e giuridici»).
23,00

La pratica teorico-politica della rivista tra Ottocento e Novecento. Studi a partire dalle riviste dell'Emeroteca dell'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici

La pratica teorico-politica della rivista tra Ottocento e Novecento. Studi a partire dalle riviste dell'Emeroteca dell'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici

Libro: Copertina morbida

editore: Ist. Italiano Studi Filosofici

anno edizione: 2022

pagine: 296

Il volume, curato da Giovanni Campailla e Antonio Del Vecchio, raccoglie i risultati delle ricerche condotte su alcune delle pubblicazioni periodiche più significative presenti nell'Emeroteca di Palazzo Serra di Cassano, nell'intento di far conoscere al pubblico il considerevole patrimonio bibliografico dell'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici. Idea condivisa dalle singole ricerche è che le riviste non possano essere studiate isolatamente dalla congiuntura storica e politica in cui sono nate e si sono sviluppate, poiché è nel loro contesto che si delinea la loro forma e funzione. L'attenzione si è concentrata su due periodi: gli anni precedenti e successivi al 1848 in Italia (il «Museo di letteratura e filosofia» e il «Museo di scienze e letteratura», il «Poliorama pittoresco», «L'Arlecchino», il «Giornale napoletano di filosofia e lettere») e in Francia («L'Écho de la fabrique») e i tre decenni successivi alla seconda guerra mondiale nel campo della Sinistra politica («Socialisme ou barbarie» e «Les Révoltes logiques» In Francia, le molte riviste della Nuova sinistra italiana, come «Quaderni Rossi» e «quaderni piacentini»).
20,00

Themis. Uno studio sulle origini sociali della religione greca

Themis. Uno studio sulle origini sociali della religione greca

Jane Ellen Harrison

Libro: Libro in brossura

editore: Ist. Italiano Studi Filosofici

anno edizione: 2022

pagine: 744

La teoria sacramentale del sacrificio, il matriarcato mitico come modalità di pensiero, l’opposizione tra divinità olimpiche e ctonie spinta fino a significare una metafora del moderno, il riaffiorare di una religione ‘domestica’ fatta di demoni che lavorano e soffrono, sono alcuni dei temi che decretarono il successo di Themis, considerato, al suo apparire nel 1912, quasi come il manifesto dei Ritualisti di Cambridge. «Libro pericoloso», secondo le parole della stessa Harrison, Themis fu accolto con diffidenza negli ambienti dei classicisti, per avere in letteratura una risonanza immediata, pari solo a quella de Il Ramo d’oro e di Totem e tabù. È soltanto negli anni sessanta, con il diffondersi delle analisi strutturali e morfologiche, e sulla scia della ripresa della tematica delle origini, che se ne è cominciato a riconoscere il valore pionieristico anche in ambiti specializzati. In una lettera del 1955 a Jocelyn Toynbee, Gilbert Murray ha scritto: «L’opera di Jane Harrison è stata memorabile […] Forse solo pochi ne accetteranno le conclusioni, ma nessuno può scrivere di religione greca senza esserne in qualche modo influenzato».
45,00

Spirito e tempo. Commentario della Fenomenologia dello spirito

Spirito e tempo. Commentario della Fenomenologia dello spirito

Paolo Vinci

Libro: Libro in brossura

editore: Ist. Italiano Studi Filosofici

anno edizione: 2022

pagine: 208

Viene proposto un commentario del capitolo conclusivo della Fenomenologia dello spirito dedicato al sapere assoluto. Si tratta di un luogo unico, che nel ripercorrere con un massimo di intensità il cammino fenomenologico, offre un accesso privilegiato alla trama più profonda del capolavoro hegeliano. Attraverso un'interpretazione analitica, intenta a dipanare le difficoltà di linguaggio di Hegel, vengono affrontate alcune delle questioni centrali del suo pensiero. Innanzitutto ad essere indagato è il confronto della filosofia con la religione, in modo da far emergere il tema della forma scientifica del conoscere, vale a dire il senso del sapere assoluto, in quanto concetto della scienza speculativa e dimensione privilegiata della sua giustificazione. Si affronta quindi la problematica del riconoscimento, che oltre a fornirci una chiave di lettura dell'intera Fenomenologia, si proietta, con le sue implicazioni antropologiche e politiche, nel cuore dello spirito oggettivo hegeliano, illuminandolo in tutto il suo spessore di filosofia della storia.
20,00

«L'ultima Thule». Ricerche filosofiche su Ernesto De Martino

Massimiliano Biscuso

Libro: Libro in brossura

editore: Ist. Italiano Studi Filosofici

anno edizione: 2022

pagine: 280

«Ultima Thule» è un’espressione ricorrente nei testi di Ernesto de Martino. Essa indica il principio ultimo della ricerca e insieme la radice prima della condizione umana, oltre cui non è possibile andare: è l’«ethos trascendentale del trascendimento», cioè il dovere che l’uomo avverte di esserci in un mondo dotato di senso e perciò umanamente abitabile, trascendendo la propria condizione data. Ciascun capitolo propone un percorso specifico nell’opera etnologica, antropologica e storico-religiosa di de Martino – il folklore e la religione alla luce del rapporto con il marxismo, il simbolismo civile nelle società post-religiose, la “presenza” umana nel mondo e il rischio permanente di crisi in relazione alla lezione dell’antropologia filosofica hegeliana, le tecniche del corpo come primo atto della appropriazione di sé –, mettendo in evidenza e discutendo i diversi presupposti filosofici, siano essi impliciti o espliciti, che orientano l’indagine scientifica e le tensioni che tra di loro si producono.
25,00 23,75

Il maestro e il pandemonio. Tre studi su Vico e il pensiero francese

Andrea Bocchetti

Libro: Copertina morbida

editore: Ist. Italiano Studi Filosofici

anno edizione: 2022

pagine: 128

I tre studi qui proposti intendono riattraversare il faticoso cammino della ricezione vichiana nel pensiero europeo, articolandosi a partire da un contesto, quello francese, che coincide al contempo con l'origine e con uno degli approdi più rilevanti del'itinerario dell'opera di Vico. Se, infatti, da un lato, la riflessione vichiana emerge dalla ricezione critica del cartesianesimo francese (Descartes, Malebranche, Gassendi), la cui scuola dominava a Napoli già a partire dalla seconda metà del XVII secolo, dall'altro, è proprio dalla Francia che si origina il riscatto e la "gloria" di un insegnamento ricchissimo, quanto complesso e stratificato.
18,00 17,10

L'Iliade raccontata da Walter Jens

L'Iliade raccontata da Walter Jens

Libro

editore: Ist. Italiano Studi Filosofici

anno edizione: 2021

pagine: 104

«... La guerra era finita; ma quando i soldati tornarono a casa, le loro donne non li riconobbero. Erano diventati vecchi e il lungo combattere aveva trasfigurato i loro volti; ci volle molto tempo prima che si ristabilissero tra loro fiducia e confidenza...» Tremila anni dopo i saggi scrissero nelle Costituzioni: «... il nostro Paese ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali». Ma gli dèi accecano gli uomini quando vogliono perderli, e così essi dimenticarono anche di rispettare le leggi...
18,00

La logica del capitale. Ripartire da Marx

La logica del capitale. Ripartire da Marx

Roberto Fineschi

Libro: Libro in brossura

editore: Ist. Italiano Studi Filosofici

anno edizione: 2021

pagine: 400

La teoria del capitale di Marx è un'analisi della modernità nel suo complesso: economia, ideologia, conflitto sociale, metodo scientifico, ecc. sono aspetti di una articolazione unitaria. L'indagine della sua struttura logica è l'oggetto di questa ricerca. In tale prospettiva l'autore affronta temi tradizionali tra cui la teoria del valore e della trasformazione, la sussunzione del processo lavorativo sotto il capitale, il "capitale in generale" e i cambiamenti del piano originario, la caduta tendenziale del saggio del profitto, la dimensione finanziaria del capitale sviluppato e il metodo dialettico ed il suo svolgimento. La ricerca è stata svolta alla luce della nuova edizione storico-critica delle opere di Marx ed Engels (Marx-Engels-Gesamtausgabe – MEGA); essa ha messo a disposizione per la prima volta migliaia di pagine di manoscritti inediti che hanno modificato radicalmente il panorama interpretativo.
30,00

Vindiciae contra tyrannos. Il potere legittimo del principe sul popolo e del popolo sul principe

Vindiciae contra tyrannos. Il potere legittimo del principe sul popolo e del popolo sul principe

Stephanus Junius Brutus

Libro: Libro in brossura

editore: Ist. Italiano Studi Filosofici

anno edizione: 2021

pagine: 272

Le Vindiciae contra Tyrannos, pubblicate in latino nel 1579 e in francese nel 1581, appartengono alla ricca letteratura militante prodotta in Francia durante le guerre civili di religione, ma non sono un semplice occasionale pamphlet, concorrendo significativamente al dibattito che si sviluppa intorno all'idea moderna di sovranità. Stephanus Junius Brutus, pseudonimo sotto il quale si cela l'autore delle Vindiciae (Philippe Duplessis-Mornay o Hubert Languet tra le congetture più accreditate, senza peraltro escudere l'ipotesi della collaborazione di più autori) milita nel campo calvinista fra i cosiddetti 'monarcomachi', pensatori che, senza mettere in discussione la monarchia come forma di governo, pongono limiti importanti al potere sovrano, ritenendo l'assenza di limiti peculiarità inequivocabile della tirannide. Si affermano in tal modo diritti inediti sulla base di un doppio contratto fra Dio, re e popolo, e fra re e popolo, che proprio nelle Vindiciae viene teorizzato.
22,00

Essere e non essere. Felicità, natura e conoscenza nel pensiero di Leopardi

Essere e non essere. Felicità, natura e conoscenza nel pensiero di Leopardi

Antonio Di Meo

Libro: Libro in brossura

editore: Ist. Italiano Studi Filosofici

anno edizione: 2021

pagine: 248

Nel pensiero di Giacomo Leopardi è presente una notevole dimensione filosofica, o meglio di "critica della filosofia", sulla quale sono state avanzate numerose ipotesi. La presente ricerca è un lavoro di scavo sui materiali teorici che si sono rivelati decisivi per la costruzione di quello che il poeta stesso definiva «il mio sistema»: ossia il pensiero naturalistico e scientifico, con le annesse problematiche filosofiche, morali e teologiche. Ne emerge una immagine della Natura quale risultato delle scienze moderne, una precisa concezione dello statuto e dei limiti della conoscenza, e, soprattutto, una chiara nozione del carattere problematico della felicità umana. Con queste idee Leopardi ingaggia un continuo confronto critico, che mette in luce il contrasto fra matematizzazione della realtà e vita, fra calcolo e misura (cioè limite) e desiderio illimitato di felicità. Di qui l’idea finale che, di necessità, nel mondo «Tutto è male». Di qui, ancora, la dialettica fra essere e non essere e la preferenza nei confronti del non essere.
22,00

Del governo della peste e delle maniere di guardarsene

Del governo della peste e delle maniere di guardarsene

Lodovico Antonio Muratori

Libro: Libro in brossura

editore: Ist. Italiano Studi Filosofici

anno edizione: 2021

pagine: 424

Il Trattato della peste (1714) è l’opera di Muratori che ha conosciuto più edizioni, fino agli anni Trenta del XIX secolo. Da allora in poi non ha più circolato in forma integrale. Qui è presentata a partire dalla seconda edizione (Modena, 1722), curata dallo stesso Muratori. Il libro è uno spaccato di vita sociale di Ancien régime, un esempio impressionante di aggiornata erudizione medica, una gustosa raccolta di ricette e di pratiche antipestilenziali, una ricca esposizione di problemi di diritto canonico. Ma soprattutto è esempio di un approccio alla politica operoso, sobrio e pratico, che fonda la propria razionalità sul concorde governo sia civile sia ecclesiastico dei corpi individuali e collettivi di una società storicamente e concretamente strutturata, sostenuta nel proprio ordine tanto dal Principe e dai suoi magistrati, quanto da Dio e dalla Gerarchia. La peste è quindi il rovescio dell’ordine civile, il contrario della pubblica felicità, ma non è la verità ultima delle cose umane. Non ci sono in Muratori né il nichilismo barocco né l’ottimismo illuministico: la peste non è un’eccezione dissolvitrice ma un’emergenza, un triste accadimento possibile, a cui far fronte...
30,00

Paideia, mito e pubblico. Il valore educativo e politico dei miti di Platone

Federico Casella

Libro: Libro in brossura

editore: Ist. Italiano Studi Filosofici

anno edizione: 2021

pagine: 432

Alla luce della concezione di fissità della natura umana difesa da Platone nella Repubblica, il volume indaga la relazione che intercorre tra alcuni miti platonici e gli effetti che il loro contenuto hanno sul pubblico. In base a interessi, stati emotivi, capacità intellettive, gli uomini possono essere distinti in moltitudine, filosofi, guerrieri: si tenterà, dunque, di ricostruire l’identità dei fruitori preferenziali che Platone potrebbe aver avuto in mente per un particolare racconto. Attraverso precise strategie narrative, si mostrerà come Platone avesse cercato di educare queste tre compagini umane così da spingerle a sviluppare le virtù loro proprie e a diventare cittadini perfetti: alcuni miti platonici assumono, quindi, un valore educativo e politico. Oggetto di analisi saranno il racconto escatologico di Er che chiude il libro X della Repubblica, il discorso sul Demiurgo e sulla genesi del cosmo riportato nel Timeo e la celebre storia di Atlantide presente nel Crizia, il cui pubblico primario sarebbe composto, rispettivamente, dalla moltitudine, dai filosofi, dai guerrieri.
35,00 33,25

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