La Scuola di Pitagora
Riflessioni sul diritto
Gianni Ferrara
Libro: Copertina morbida
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2019
pagine: 234
Il diritto è determinazione umana della condizione umana. È questa l'ipotesi di una definizione del diritto che l'autore deduce dai settant'anni della sua esperienza di studioso. Definizione che implica, insieme, imposizione-coazione e bisogno-tutela nella molteplicità dei rapporti che intercorrono tra i singoli individui - compresi nella realtà istintuale della specie - da una parte, e il diritto dall'altra. Con questa raccolta di saggi, che dalla vasta e acuta giuspubblicistica marxiana traggono ispirazione e deduzioni, sulla complessità del giuridico, sulla natura della norma giuridica, sullo Stato come mezzo di produzione del diritto oggettivo e dei diritti soggettivi, l'autore intende contribuire alla costruzione, sulle orme di Gramsci, di un'organica teoria del diritto e dello Stato, quanto mai necessaria dopo centosettant'anni di storia dal Manifesto del 1848.
Positive outcomes. A corpus-based analysis of a placement interview system for EFL students in higher education
Nicolangelo Becce
Libro: Libro in brossura
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2019
pagine: 200
Introduzione a Eraclito
Matteo Sozzi
Libro: Libro in brossura
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2019
pagine: 109
Qual è il segreto delle parole di Eraclito, che più passano gli anni più sembrano attuali? Il motivo è che Eraclito ha catturato quel che non cambia mai. Lo ha imprigionato in poche ed enigmatiche frasi, che trattengono ciò che è definitivo e ineluttabile. Del mondo, della storia, dell’uomo. Per questo, sono parole sempre contemporanee: leggendole incontriamo la realtà al di là del tempo e nell’immutabile ritroviamo noi stessi.
A guide of Pompeii for curious children
Manuela Piscitelli
Libro: Libro in brossura
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2019
pagine: 64
Età di lettura: da 6 anni.
Cicerone
Francesco Arnaldi
Libro: Libro in brossura
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2019
pagine: 296
Apparso dopo gli orrori della prima guerra mondiale, e ripubblicato in edizione ampliata dopo gli orrori della seconda, il Cicerone di Francesco Arnaldi (1897-1980) resta tra i memorabili contributi che la filologia italiana ha saputo dare agli studi classici. Scritto con una prosa impressionista, e con il piglio e la passione di un innamorato, prima ancora che di uno studioso, della cultura classica, il libro «vuole essere», come avverte l'autore, «un'interpretazione, più che un'apologia», della vita e dell'opera di Cicerone. L'Arpinate, dal Drumann al Mommsen e al nostro Ciaceri, aveva subito svalutazioni e rivalutazioni eccessive, in un caso e nell'altro. Nel 1947, l'anno che precede la seconda edizione del Cicerone di Arnaldi, in Francia, il Carcopino dà alle stampe un saggio che finisce ancora una volta col «disonorar Cicerone, e quanti, in un modo o nell'altro, si potevano attraverso le sue lettere mettere in cattiva luce». La tesi di Arnaldi è che la vita e l'opera di Cicerone meritano di essere studiate, «dentro e fuori della scuola», perché «tendono alla formazione di una classe dirigente, che sappia trarre dall'humanitas del suo spirito e della sua cultura la forza e la luce necessarie». Arnaldi, attraverso il fondatore dell'humanitas-cultura, non fa che ribadire la sua convinzione più profonda di uomo, di studioso e di Maestro, quella dell'utilità e dell'insostituibilità della formazione umanistica per ogni classe dirigente.
Esposizione, sviluppo e critica della filosofia di Leibniz
Ludwig Feuerbach
Libro: Copertina morbida
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2019
pagine: 329
Ludwig Andreas Feuerbach (1804-72) aveva trentadue anni quando, libero docente di filosofia all'università di Erlangen, finì di scrivere il libro Esposizione, sviluppo e critica della filosofia di Leibniz che uscì l'anno successivo. Era la seconda monografia di una sua "Storia della filosofia moderna", cominciata nel 1833 con una Storia della filosofia moderna da Bacone a Spinoza, proseguita nel 1837 appunto con il Leibniz, e conclusa nel 1838 con un Pierre Bayle. Questa collocazione nelle grandi tappe iniziali della filosofia moderna offre una prima chiave di lettura del testo. L'altra, come Merker chiarisce nella Presentazione alla traduzione, ripercorre il personale cammino di Feuerbach da Hegel fino all'affrancamento da Hegel e poi al materialismo antropologico.
Guida di Napoli per bambini curiosi
Manuela Piscitelli
Libro: Libro in brossura
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2019
pagine: 95
Napoli è una città davvero speciale, frutto del passaggio di tante diverse civiltà che hanno voluto lasciare in questo magico golfo il proprio segno. Greci, romani, bizantini, normanni, svevi, angioni, aragonesi, spagnoli, francesi... ognuno ha costruito, modificato, reinventato una parte della città, portato cultura, arte, nuove tradizioni che si sono mescolate alle precedenti. Potrai scoprirle in ogni angolo della città, ed ogni luogo ti racconterà una storia, una leggenda, un frammento di questo passato così ricco. Questa guida è scritta per farti conoscere non solo tutti i più interessanti paesaggi e monumenti di Napoli, ma anche le sue leggende, le curiosità, i segreti... come quello dei pizzaioli, la cui arte è stata dichiarata patrimonio immateriale dell'Umanità dell'UNESCO! Una città da visitare, ma anche da gustare nelle sue prelibatezze! Sei pronto ad esplorare la città fino alle parti più segrete della Napoli sotterranea? Allora partiamo! Otto bellissimi itinerari tutti da scoprire, ricchi di affascinanti misteri che ogni bambino curioso vorrà conoscere! Età di lettura: da 6 anni.
Nozioni giuridiche fondamentali europee
Umberto Aleotti
Libro: Libro in brossura
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2019
pagine: 205
Il progetto di un’Europa unita, così come elaborato dai padri fondatori dell’Unione europea, conserva sempre il suo irresistibile fascino. L’edificazione nel continente di una “casa comune”, attorno ai valori della pace, della libertà, della democrazia, dello Stato di diritto e dei diritti umani possiede ancora la sua attrattiva, tanto per le giovani generazioni quanto per quelle meno giovani. Il libro dal titolo "Nozioni giuridiche fondamentali europee" non presume l’esaustiva trattazione di tematiche, che, nel tempo, sono divenute più estese e articolate via via che, dopo il primo tentativo effettuato con il Consiglio d’Europa, l’integrazione tra gli Stati europei è progredita grazie all’Unione europea, ma vuole rappresentare un agevole strumento di studio del diritto europeo, il cui obiettivo è di incuriosire, appassionare e orientare chi si trova ad affrontare questa materia sia all’università sia durante il suo percorso professionale. Le origini storiche, i vari trattati internazionali istitutivi e modificativi delle Comunità europee, i principali risultati ottenuti in termini di libertà e diritti fondamentali dalle imprese e dai cittadini europei, la struttura e il funzionamento dell’Unione europea, le fonti del suo ordinamento giuridico e i suoi possibili, futuri, sviluppi sono argomenti ai quali è stato riservato ampio spazio all’interno del volume.
L'Agamennone. Monodramma lirico
Francesco Mario Pagano
Libro: Libro in brossura
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2019
pagine: 141
A 230 anni dalla prima stampa (1787) si presenta l'edizione critica dell'”Agamennone. Monodramma lirico” di Francesco Mario Pagano, avvocato, docente universitario, saggista, poeta e drammaturgo, autore dei fondamentali “Saggi politici”, che conclude la vita tra i martiri del 1799. Il teatro di Pagano di forte impronta classicistica costituisce uno stampo evocativo per la rappresentazione e l'analisi delle tematiche storiche e civili che diffondono anche nelle opere poetiche gli interessi giuridici dell'autore. Tra queste opere l’”Agamennone” occupa per la natura sperimentale della forma del dramma, per il grado di intensità delle passioni e i riferimenti politici una indiscussa centralità. La trama riprende la scrittura poetica dell'”Ifigenia in Aulide” di Euripide, uno dei più indicativi testi politico-retorici ateniesi. Il carme politico recitato da Ifigenia rappresenta il modello ideale del cittadino dell'impero oligarchico ateniese, quel modello che aveva consentito l'affermazione della supremazia dell'Eliade nel Mediterraneo orientale; un modello che, attraverso le traduzioni e i commenti, non resta senza effetti sullo svolgimento del pensiero filosofico del XVIII secolo, a partire proprio da Pagano, sul cui animo il mito di Ifigenia produsse una durevole profonda impressione. In appendice è proposta la copia anastatica dell'unica ristampa dell'”Agamennone” curata da Vittorio Imbriani nel 1885, un'edizione ragguardevole per ragioni di storiografia filologica e critica. Una curatela dotta, corredata di fitte note storico-critiche, nella quale severo ed esigente Imbriani esprime sull'”Agamennone” paganiano un elogio indiscusso.
Leopardi tra i filosofi. Spinoza, Vico, Kant, Nietzsche
Massimiliano Biscuso
Libro: Copertina morbida
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2019
pagine: 223
La statura filosofica di Giacomo Leopardi è un dato ormai ampiamente acquisito. Più recente è lo studio analitico della sua formazione filosofica e scientifica, grazie a un più attento vaglio delle fonti dirette, indirette e possibili, e delle sue frequentazioni intellettuali, quale intendono fare i primi tre saggi qui raccolti. Dall'esame del rapporto di Leopardi con alcuni vertici della tradizione filosofica moderna, Spinoza, Vico e Kant, emerge più nitidamente la proposta metafisica del Recanatese: quella di una Natura che non solo produce e distrugge gli individui, ma crea anche forme eccedenti il circolo di produzione e distruzione, come la poesia e l'amore. Il quarto saggio ricostruisce l'interpretazione che Nietzsche diede della poesia di Leopardi, sotto il segno schopenhaueriano del pessimismo.
La signora di Monza e altre storie patrie. Ediz. italiana e latina
Giuseppe Ripamonti
Libro: Libro in brossura
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2019
pagine: 103
Senza Walter Scott, probabilmente Alessandro Manzoni non avrebbe mai pensato di scrivere un romanzo storico. E senza gli storici lombardi del secolo XVII, non avrebbe mai ambientato la sua storia nella Milano sotto la dominazione spagnola. Sappiamo che nel 1821 Manzoni, ritiratosi a Brusuglio per consolarsi del fallimento dei moti, portò con sé un trattato di economia di Melchiorre Gioia e le Historiae patriae di Giuseppe Ripamonti. La grida del Seicento, in cui si parla delle violenze commesse per impedire delle nozze, che lesse nel Gioia gli diede l’idea del matrimonio contrastato; nel bel latino del Ripamonti trovò invece, per così dire, il sugo della sua storia: la Signora di Monza, le vicende di Francesco Bernardino Visconti detto l’Innominato, la peste, le gesta del Cardinale Borromeo. Nel Ripamonti può avervi trovato anche il rapimento di una promessa sposa. A proposito di quel ribaldo che «con l’enormità dei suoi crimini mostrava di disprezzare i tribunali, i giudici, i pubblici poteri e le autorità» il Ripamonti riferisce del rapimento della fidanzata di un principe straniero mentre veniva condotta a nozze. Nel romanzo manzoniano, come si sa, il rapimento, eseguito per conto di un altro, è il pretesto per il ravvedimento del personaggio stesso. Agli inizi dell’Ottocento, le storie milanesi del Ripamonti erano, come dice lo stesso Manzoni, «quasi interamente dimenticate». Nel 1841, un anno dopo l’edizione definitiva dei Promessi Sposi, Francesco Cusani traduce l’altra importante opera del Ripamonti, La peste di Milano del 1630, che per Manzoni fu la fonte principale sulla peste. Nel 1855, il conte Tullio Dandolo, in La Signora di Monza e le streghe del Tirolo riproduce – con traduzione a fronte – il capitolo delle Historiae patriae riguandante Virginia de Leyva. E l’anno seguente, senza testo a fronte, offre una scelta di brani, non tutti d'interesse manzoniano, tratta dalla stessa opera ripamontiana. Sulle orme del Dandolo, vengono riproposti, in traduzione e con testo latino, i capitoli delle Historiae patriae che sono stati l’ispirazione del romanzo forse più bello della nostra storia letteraria.
The insuperability of sensation. Indagini letterarie tra mente, corpo e «affect»
Pilar Martinez Benedí
Libro: Copertina morbida
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2019
pagine: 168
Qual è la relazione tra la mente e il mondo? In che modo conosciamo l'altro? Queste domande acquistano rinnovata attualità grazie al recente successo delle neuroscienze cognitive, le quali studiano prevalentemente il cervello quale supporto fisico di processi mentali apparentemente razionali e universali. Questo volume si propone di complicare tale idea di cognizione, combinando la critica cognitiva ad altri approcci (teoria del corpo, affect theory, disability studies) che valorizzano svariate forme di pensiero, riconoscendo il ruolo delle emozioni e dell'affect nel pensiero e prestando una crescente attenzione alle differenze individuali. Attraverso diversi testi letterari che ripercorrono svariati punti cronologici e culturali della tradizione angloamericana, la letteratura si presenta qui come un mezzo più immediato e meno asettico di un laboratorio per indagare la mente umana. I lavori di Herman Melville, Edith Wharton e Colson Whitehead ci invitano a riflettere su processi cognitivi che sono quasi irriconoscibili, lontani dalle forme note del pensiero astratto.