Moretti & Vitali
L'ombra. Volume 7
Libro: Copertina morbida
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2017
pagine: 131
La nuova serie della rivista l'Ombra riprende il progetto della prima serie, pubblicata tra il 1996 e il 2000, di sviluppare e ampliare le tematiche dell'immaginario e del simbolico in ambito filosofico e letterario, al fine di contestualizzare le dinamiche junghiane nella cultura contemporanea. Grazie all'ingresso in redazione dell'A.R.P.A. (Associazione per la Ricerca in Psicologia Analitica), si garantisce alla rivista una connotazione prettamente junghiana aderente alla clinica, senza la quale si rischierebbe di evaporare in pura teoria.
Live. Intensità, intermittenza, registrazione
Libro: Copertina morbida
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2017
pagine: 187
Oggi è tutto live: in diretta televisiva, in streaming, in chat... Ma è veramente live? In realtà memoria, vissuto, ripetizione sono sempre presenti, dunque anche la diretta è soggetta a variazioni di intensità, intermittenze di ogni genere, effetti di registrazione. Eppure, da un lato, è proprio questo che rende viva la restituzione dell'evento; dall'altro, siamo di fronte a un trauma dell'innamoramento della vita, una vita che non brucia più le immagini nelle proprie metafore, ma legge le metafore vedendo le immagini che in loro ancora bruciano. Allora dobbiamo ripensare il live riconsiderando temi classici e celeberrimi quali: la memoria proustiana, ma vista attraverso le sue persistenze e ritrovamenti; l'auto-osservazione di Henri Michaux, testimone della parte di sé nascosta e misteriosa; l'opera ultima di artisti in punto di morte come de Kooning, Hartung, Mapplethorpe, Kippenberger; la performance, cardine della concezione dell'evento artistico che si esaurisce nel suo svolgersi, ora rivisitata e rifatta; la cinepresa in veste di robot post-umano come paradigma di un cambio di registro visivo; le diverse forme di remake e re-enactment degli ultimi decenni e i recenti imbattiti sulla liveness e sui social network.
Logiche del risentimento
Libro: Copertina rigida
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2017
pagine: 234
Con questo fascicolo di «atque» intendiamo riflettere su quella più o meno segreta perturbazione emotiva, molto umana, che è il risentimento. Se lo assimiliamo a un'onda, tanto consideriamo pericoloso provare a cavalcare una qualsivoglia onda del risentimento che ci abbia pure involontariamente attraversato, quanto consideriamo necessario provare a comprendere cosa sia, come si sia generata, come possa propagarsi dentro e fuori di noi, come possiamo governarla, e come magari possa dissolversi. L'intento è quello di perimetrare questa complessa affezione: seguendo le declinazioni delle sue espressioni, ricostruendone gli itinerari e conoscendone le diverse geometrie sarà possibile evidenziarne le varie logiche. E nello svolgere questo compito, seguiremo - come al solito - le differenti prospettive che sono venute a darsi su questo tema nei vari ambiti di ricerca in epoca moderna e non solo. Si pensi soprattutto a studi e ricerche sul risentimento che vanno dalla filosofia all'antropologia politica, dalla filologia alla psicologia (ma anche alla psicologia morale), dalla letteratura alla fenomenologia, dalla sociologia alla psicoanalisi. E quindi alle riletture di vari pensatori che vanno da Nietzsche (nel suo duro confronto con Eugen Dühring) a Hegel, da Montaigne a Girard, da Dostoevskij (che passa attraverso un confronto critico con Secenov) a Scheler, da Rousseau a Freud (e non solo) sino - su piani diversi - ad Améry, Peter Strawson e Bernard Williams. Se il tema è il risentimento e in particolare le sue logiche, possiamo così enumerare gli sviluppi che maggiormente si sono evidenziati: come uno dei modi che si dà nelle relazioni umane e quindi come ciò che ci situa emozionalmente nei confronti dell'altro; come qualcosa attraverso cui il corpo emerge in quanto luogo di passaggio, per cui l'interno è sempre liminare, e l'io è non tanto uno stato quanto una transizione e uno scambio con gli altri; come un pensiero lancinante generato da un passato vissuto in modo irriscattabile che in quanto tale corrode e intossica; come terreno della violenza e del conflitto (intraindividuale, interindividuale e politico); come l'effetto di uno "scacco del desiderio"; come fenomeno che ha a che fare non già con un sentimento individuale, bensì con "una modalità del con-essere"; come fenomeno della memoria che contagiando e infettando la stessa memoria attende l'oblio come cura.
Nella pietra
Massimiliano Mandorlo
Libro: Libro in brossura
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2017
pagine: 96
“Tutto, in questa nuova raccolta di Massimiliano Mandorlo, sembra fondato sul principio dell'omologia tra organismi diversi, tra il mondo dell'animato e dell'inanimato: miriadi di grattacieli ‘bucano / il costato aperto’ di New York, che appare al poeta come ‘crocifissa / nel nero bitume’; la stazione Centrale di Milano è come il ‘ventre oscuro’ di un'immensa balena; ‘arterie grandiose’ pulsano ‘nella dura scorza minerale’. Ma il poeta non si ferma qui: le sue immagini sono figure, portano in sé la fede di un fuoco rigeneratore che brucia, di una luce prodigiosa che redime: sul ‘ventre d'acciaio’ delle viscere della metropolitana si abbatte, all'improvviso, ‘il presente / con la sua forza azzurra / di fiume imprevedibile’; uno stesso abbraccio ‘dà forza’ all'acqua, ‘muove’ la pietra; i migranti colano a picco ‘piantando le braccia / la croce / nei bianchi abissi del mare’. In questo libro tutto impregnato dei simboli della resurrezione, anche le rocce ‘sepolte in montagne di buio e gravità’ sono destinate a riemergere in ‘pareti di luce’. Con una lingua che ha in sé gli accenti visionari della tradizione mistica e scritturale, il poeta vede ‘la pietra liberata, / la terra esplodere / dalle sue crepe ferite / come un canto’. Tra stasi e divenire, buio e luce (parola-chiave, insieme a ‘pietra’, del libro, con la quale condivide il maggior numero di occorrenze), la città dell'uomo di agostiniana memoria pare sprofondare ‘nell'eterna / battaglia del presente’, riemergendone solo nella comunione con i morti-dormienti, e nel nome di Colui che da sempre conosce ‘gli altipiani ventosi’ del cuore. Perché anche il cuore è pietra, e come la pietra conosce ‘la doppia ricchezza / di gloria / di gloria / ed erosione’. Nel segno di una poesia di forme essenziali e di apocalittica tensione, Massimiliano Mandorlo sa rielaborare nella sua lingua scheggiata e sofferente la grande lezione dell'ultimo Luzi: nel ‘viaggio / terrestre’ evocato esplicitamente verso la conclusione del libro, è già compendiata una metafora di vita, e una idea di poesia come forza rigeneratrice e trasformatrice del cuore umano.” (G.P.)
Magismo del gesto. I segni delle corna nell'arte
Mauro Zanchi
Libro: Copertina morbida
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2017
pagine: 124
In questo saggio si pone l'attenzione sui segni che muovono forze invisibili, ritenute sovrannaturali, attraverso il magismo del gesto. Vengono presi in considerazione soprattutto i gesti di matrice pagana inseriti anche in un contesto veterotestamentario o cristiano. Il potere dei gesti manifesta nelle cerimonie sacrali la forza e la presenza in terra del mondo divino. Gli artisti documentano nelle loro opere gesti utilizzati nei rituali o nella liturgia, e anche in ambito popolare. Se le statue, i dipinti e gli oggetti religiosi sono considerati simboli materiali in cui soggiorna lo spirito del divino, i gesti messi in azione nelle consacrazioni, nelle invocazioni, nella liturgia, nei riti funebri, si possono interpretare come elementi importanti della prassi teurgica. Il teurgo compie i gesti che stabiliscono un contatto con la divinità per attivare miracoli. Questi gesti lasciano trasparire quella terra di mezzo, non totalmente risolta, dove non si capisce fino in fondo se agiscano le credenze superstiziose o la fede indubitabile nel mondo divino. In alcune opere rinascimentali e manieriste la Vergine compie addirittura il cenno delle corna mentre viene annunciata dall'arcangelo Gabriele. Nelle anfore greche il gesto è legato a Dioniso, e nella stessa accezione è compiuto dai soggetti raffigurati sui coperchi delle urne cinerarie etrusche e dei rilievi di Palmira, per allontanare i demoni degli Inferi e per potere accedere nel mondo dei sempre vivi. La Chiesa, che condanna i gesti magici degli stregoni e quelli apotropaici dei pagani, esalta però i gesti miracolosi di Cristo, dei santi e dei personaggi dell'Antico Testamento; impone la sua forza iconologica e rituale affidandosi anch'essa a moduli e tipologie derivate dalle opere di culture e religioni precedenti al cristianesimo.
Dolceridente. La scoperta di Gaspara Stampa
Monica Farnetti
Libro: Copertina morbida
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2017
pagine: 297
Questo libro una monografia interamente dedicata alla poetessa veneziana Gaspara Stampa, figura di primissimo piano sulla scena del Rinascimento europeo e nella storia della letteratura italiana. La sua poesia, ampiamente antologizzata in Italia e all'estero, edita integralmente presso editori di prim'ordine, oggetto di letture illustri nel corso dei secoli (da Sansovino a D'Annunzio, da Rilke a Ingeborg Bachmann, da Robert Graves a Cristina Campo a Maria Bellona) e studiata in tutto il mondo in una folta serie di saggi brevi, viene sottoposta qui a una compiuta visione d'insieme. Da un lato siamo informati della dirompente e splendida novità che la Stampa introduce nella tradizione, novità fortemente legata al suo essere donna e al suo adeguare a sé, riconfigurandolo, il codice del petrarchismo; dall'altro lato, vedremo la sua capacità di fare propria e di rilanciare quella tradizione stessa, rappresentata dai classici che conosce profondamente e dagli istituti della poesia che mostra di governare con grande finezza, tenendo testa al modello di Petrarca.
Madre del respiro
Gabriella Cinti
Libro: Copertina morbida
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2017
pagine: 155
"Mitografa e saggista, Gabriella Cinti cerca di calarsi nello sguardo degli antichi, scavando nelle parole, mettendo a confronto echi e assonanze, sforzandosi di rivivere, nella profondità della coscienza, ciò che filosofi come Nietzsche e Heidegger o studiosi come Kerényi e Walter Friedrich Otto hanno portato alla luce nei loro scavi archeologici per entro un immaginario quasi del tutto sprofondato nelle lontananze più remote. Il titolo del primo Inno (perché alla tradizione innodica si riallaccia), Madre del respiro, che dà il titolo anche all'intera raccolta, riproduce per campate anaforiche quella forma di invocazione che veniva elevata collettivamente nel tempio in modo da restare perennemente nella memoria collettiva. 'Madre del respiro ... Madre del sorriso ... Madre delle stelle ... Madre degli occhi... Madre del senso ... madre dell'azzurro ... Madre della scintilla prima ... madre dell'essenza'. Sono parole che l'io poetante può pronunciare a buon diritto nella consapevolezza della propria irrevocabile modernità. Si tratta di una voce che, riallacciandosi, io credo, alla tradizione ermetica, scandisce nelle sillabe allitteranti e/o dissonanti, unicamente - diceva Montale - 'ciò che non siamo, ciò che non vogliamo', portando la melodia del verso a una tensione tale da deformarla nell'insensatezza del grido." (dall'introduzione di Alberto Folin)
Paradossi di Afrodite. Origine, eros, immagine
Guido Brivio
Libro: Libro in brossura
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2017
pagine: 240
Queste pagine raccontano una duplice storia. La storia di Afrodite Celeste e Afrodite Terrestre. O forse si tratta di un'unica storia, che si svolge contemporaneamente su due piani e in due mondi diversi. Questa storia, che per diverse vie giunge fino a oggi, comincia lontano, in un passaggio del “Simposio” di Platone, ma la sua vita affonda le radici in un mondo ancora più arcaico, nel mito e nel culto, nella letteratura e nell'arte, nella religione e nel pensiero greco, da Esiodo a Omero e agli orfici, fino ai presocratici e a Platone stesso. Così, nell'esplorare questa vicenda, il nostro sguardo sarà tratto irrimediabilmente indietro, nel tentativo di cogliere in una visione retrospettiva un fenomeno originario, e al tempo stesso proiettato avanti, per cercare di afferrarne di volta in volta le conseguenze di questa pathosformel, di questa vera e propria icona del sentire che Afrodite è e che non ha mai cessato di determinare la storia della nostra civiltà e della nostra psiche. Perché la storia di Afrodite - che è al tempo stesso la storia della bellezza e del potere dell'immagine, dell'origine di eros e del mondo - è la storia dell'Occidente ma anche la storia che l'Occidente ama raccontarci, le cui implicazioni continuano ad agire incessantemente su di noi.
«Play it again», Pinocchio. Saggi per una storia delle «pinocchiate»
Luciano Curreri
Libro: Copertina morbida
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2017
pagine: 115
Le "pinocchiate" sono quei testi che riprendono, in forme anche molto diverse, il personaggio creato da Carlo Collodi, al secolo Carlo Lorenzini, nel celebre "Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino", all'inizio degli anni Ottanta dell'Ottocento. Con "Play it again, Pinocchio", Luciano Curreri cerca di tracciare, in seno a un'idea speculare di Novecento e d'infanzia, una storia delle "pinocchiate": l'inarrestabile ritorno del burattino birichino è un'odissea nutrita di politica, propaganda, pubblicità oltre che di critica, letteratura, cinema, teatro, opera dei pupi, canzonette, fumetto... Dopo averne seguito le tracce in ambito futurista, nel periodo storico dei manifesti e nei dintorni della guerra europea, l'autore prova a circoscriverne un paio di categorie più precise: le "pinocchiate" fasciste e le "pinocchiate" salgariane. Le prime vorrebbero irreggimentare il burattino, straniandone l'anarchica disponibilità all'avventura, che le seconde, invece, paiono tutelare, superando, almeno in parte, la canonica opposizione Collodi-Salgari della nostra storia letteraria.
Dora Pal. La terra
Ida Travi
Libro: Libro in brossura
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2017
pagine: 100
Con “Dora Pal. La terra”, Ida Travi procede nella sequenza poetica avviata con "Tà. Poesia dello spiraglio e della neve" e proseguita nel tempo attraverso tre libri. In queste raccolte Ida Travi mette a fuoco la sua personale poetica centrata sui Tolki, esseri umani, esseri comuni, abitanti una strana terra e parlanti una lingua ridotta all'osso: figure senza tempo, ex studenti, ex lavoratori, venuti da chissà dove. Una vecchia, un uomo, una ragazza, un bambino. E intorno qualche sacco di farina, un campo, un recinto, un albero. Vre è solo una ragazza, questo è il nome che le è stato assegnato. Zet ha una benda arrotolata sulla testa. Kiv, il bambino, tira il carretto. Kiv è sottile come un filo d'erba. Dice la vecchia: "Cerca le parole e troverai le immagini'. Tra loro ogni tanto canta un usignolo. Tra loro ogni tanto compare Ur. La terra ritroverà il suo tremore. Nelle squame dei pesci, nei fossi, nelle ali degli uccelli. Dietro le porte dell'ex ufficio, in laboratorio. Nel sacchetto, nel secchio. Nel libro, nel fiore. E qui. Nell'androne. Qui. Sotto l'albero della decadenza...
Introduzione alla psicologia analitica. Le conferenze di Basilea (1934) di C. G. Jung
Libro: Copertina morbida
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2017
pagine: 203
Questo libro è una rivisitazione delle conferenze di Basilea di Cari Gustav Jung (1934), mai tradotte prima in italiano, nelle quali lo psichiatra svizzero espone le idee cardine della sua Psicologia Analitica, mettendo anche in risalto come e perché il suo pensiero diverga da quello di Freud. In esse illustra la sua concezione sulla struttura e le funzioni della psiche nel suo rapporto col mondo interno e col mondo esterno e affronta le grandi tematiche dei complessi a tonalità affettiva, dei sogni e dei miti, che si possono considerare come i sogni fatti dall'umanità nel corso della sua intera storia. Per Jung l'inconscio non è un sottoprodotto della coscienza, bensì la sua matrice: è nella sua oscura profondità che si accende il fuoco della coscienza. Accanto ad uno strato inconscio più superficiale che deriva dall'esperienza di vita personale, vi sarebbe uno strato inconscio più profondo, l'inconscio collettivo, che conserva le tracce filogenetiche della sua evoluzione e che contiene gli archetipi, forme a priori della rappresentazione, capaci di produrre immagini corrispondenti alle esperienze più significative del genere umano: le immagini archetipiche. Come dice Jung, "l'immagine archetipica è l'immagine che l'istinto ha di se stesso". La capacità immaginativa della psiche ha il grande pregio di allontanarci dalla cieca coattività dell'istinto e di farci approdare alla consapevolezza della nostra intenzionalità ed al sentimento della nostra libertà. Peculiarità di queste conferenze, che si svolgono in forma di dialogo con gli uditori, è la capacità di Jung di non esprimersi solo in concetti ma di far emergere la sua esperienza professionale e di vita, restando sempre aderente ai casi clinici che presenta.
Alla ricerca di anima: L'incontro-Il ritorno
Raffaele Floro
Libro: Copertina morbida
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2017
pagine: 744
In una società in cui l'uomo è sempre più interconnesso mediaticamente, ma sempre meno connesso con la propria interiorità, la lezione junghiana sull'archetipo di Anima, quale ponte di collegamento e di comunicazione con la realtà del sentimento, è sempre più attuale e cruciale ai fini di un'esistenza piena e soddisfacente sostenuta dalla realizzazione di relazioni affettive consapevoli che individuano il senso della vita. Costitutivamente Anima è una realtà psichica che si dipana inizialmente dal Femminile materno e si definisce sempre più chiaramente man mano che l'individuo procede verso un approfondimento del sentimento. In tal senso l'intento del volume è quello di descrivere in maniera unitaria le esperienze di Anima quali incontri con la sua realtà psichica attraverso le quattro forme espressive enucleate da Jung e di dimostrarne la centralità quale punto di snodo relazionale e individuativo, da un lato, grazie al 'pensiero del cuore' di quegli uomini che hanno raccontato poeticamente o filosoficamente l'incontro, nella relazione con la donna amata, con Anima e, dall'altro, sul versante scientifico, grazie alla sua corrispondenza significativa e non casuale con l''attrattore strano', figura essenziale del comportamento dei sistemi dinamici non lineari. Della funzione di interconnessione tra razionalità e sentimento espressa dall'archetipo di Anima, individuato qui come attrattore strano in quanto topos psico-fisico al confine tra ordine e disordine che dà direzione al caos delle parti psichiche non riconosciute, viene dato un esempio attraverso l'analisi simbolica dell'opera alchemica. Il volume dapprima introduce ed approfondisce il tema del Femminile nell'uomo accompagnando il lettore verso l'incontro con la donna interiore e in seguito affronta la fenomenologia delle figure femminili che animano il teatro interiore secondo un'evoluzione che andando di pari passo con l'esperienza pratica fa accedere ad una più sentita e profonda dimensione del sentimento d'amore. Il fine è di condurlo ad una visione di Anima non tanto teorica quanto pratica, nella vita di tutti i giorni e nella prassi analitica.

