Silvana
Segni del sacro. Gli argenti del Museo Diocesano Brescia
Renata Massa
Libro
editore: Silvana
anno edizione: 2026
pagine: 136
Il volume accompagna il lettore in un percorso tra arte, fede e mestiere, rendendo accessibili capolavori e oggetti liturgici
Arte medievale
Libro
editore: Silvana
anno edizione: 2026
pagine: 432
"Arte medievale" è una rivista specialistica internazionale dedicata alla critica dell'arte del medioevo, fondata nel 1983 da
Don Giovanni Rayn «intelligentissimo nelle Belle Arti». Un connoisseur nelle Marche dell'Ottocento
Cecilia Prete
Libro
editore: Silvana
anno edizione: 2026
pagine: 112
Sulla figura semisconosciuta di don Giovanni Rayn (Fano, 1805-1855) il patrimonio archivistico della provincia di Pesaro possi
Tarocchi. Le origini, le carte, la fortuna. Ediz. italiana e inglese
Libro
editore: Silvana
anno edizione: 2026
pagine: 256
Dalle corti rinascimentali al mondo contemporaneo, i Tarocchi attraversano oltre sei secoli di storia, affermandosi come un un
Musei Nazionali di Genova. Palazzo Reale. Catalogo generale. Le sculture
Libro
editore: Silvana
anno edizione: 2026
pagine: 360
Questo è il quarto di una serie di volumi dedicati a illustrare le collezioni del Palazzo Reale di Genova, una dimora storica
Il «divino» Guido Reni nelle collezioni sabaude e sugli altari del Piemonte
Libro
editore: Silvana
anno edizione: 2026
pagine: 104
Nel 450° anniversario della nascita di Guido Reni (Bologna, 1575-1642), i Musei Reali di Torino celebrano uno dei più grandi m
Carlo Scarpa. The message of the structure
Bruno Person
Libro: Libro rilegato
editore: Silvana
anno edizione: 2026
pagine: 232
Alberto Calza Bini. Pittore e architetto tra Roma e Livorno lo spirito dell’arte classica la tentazione del liberty la sfida del divisionismo
Libro: Libro in brossura
editore: Silvana
anno edizione: 2026
pagine: 128
Riemerge per la prima volta, restituita alla storia dell’arte italiana del XX secolo grazie all’importante mostra della Pinacoteca Comunale Carlo Servolini, la complessa, poliedrica e colta personalità del notissimo architetto Alberto Calza Bini (Roma, 7 dicembre 1881 - 25 dicembre 1957), presentata in catalogo attraverso un cospicuo e prestigioso nucleo di opere pittoriche e grafiche mai viste, provenienti dalla collezione degli eredi. Si sana con questa mostra una pluriennale frattura storiografica e sboccia invece una nuova stagione di scoperte e rivelazioni: innanzitutto Alberto Calza (e non Alberto Calza Bini, secondo il più noto cognome modificato con Regio Decreto nel 1924) in veste di acquafortista e pittore, tra Roma e Livorno, attento testimone, ma anche interprete, nel corso dei primi due decenni del Novecento, dei rivolgimenti linguistici dal Liberty al Divisionismo e alla Secessione; quindi Alberto Calza, nel ruolo di docente, storico, critico d’arte e intellettuale, che, grazie a una pluralità di incarichi istituzionali, è in grado di contribuire alla valorizzazione del patrimonio artistico italiano, dall’intervento conservativo dedicato all’Eremo della Sambuca sul territorio livornese, fino al più celebre restauro del Teatro di Marcello a Roma. Ma è soprattutto la regia dell’artista romano in occasione del Padiglione Toscano all’Esposizione Regionale ed Etnografica della Mostra Internazionale di Roma del 1911 a costituire un fondamentale capitolo nell’ambito della riscoperta di relazioni artistiche e intrecci biografici che lo collegano inscindibilmente con due protagonisti del Novecento toscano: Galileo Chini e Plinio Nomellini.
Elio Luxardo. Nudes. Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro rilegato
editore: Silvana
anno edizione: 2026
pagine: 121
Romano di adozione, ma nato in Brasile nel 1908 da genitori italiani emigrati, Elio Luxardo (Sorocaba, 1908 – Milano, 1969) è forse il massimo rappresentante di quella generazione di fotografi che si trovarono immersi nell’Italia degli anni ‘30. pur differenziandosi in modo netto dai colleghi dell’epoca. Eccelso artigiano della camera oscura, giunto a Roma nel 1932 e cresciuto professionalmente nel periodo in cui si sviluppano gli studi cinematografici di Cinecittà, ha coltivato il suo talento ritraendo gli attori e le attrici di quell’epoca. Ma sarà all’interno del suo studio, lontano dai set, che porterà ai massimi livelli il proprio estro inventivo, circoscrivendo il suo lavoro in un’affascinante e intensa mise en scène, da cui ha saputo ricavare un geniale nucleo di immagini dedicato esclusivamente alla fotografia di nudo. Il volume presenta questa intima produzione di fotografie originali dei primissimi anni Trenta, fatta di un inedito e coinvolgente rapporto tra luci e ombre. Ammaliato dalla scultura greca e romana, il nudo maschile si alterna mirabilmente con quello femminile, in una comparazione dove si legge lo scontro tra due diverse identità: da una parte un involontario processo di osservanza dei dogmi dell’epoca, dall’altra una traccia tangibile del suo spirito giovanile, cresciuto nella rigogliosa e libera atmosfera brasiliana. La tempra e il vigore dell’uomo sono immediatamente leggibili nella rappresentazione del nudo maschile, che però si interseca perfettamente con lo sfuggente erotismo del nudo femminile, un corpo di donna molto lontano dalla retorica del “casa, patria, famiglia” e dall’icona dell’”angelo del focolare”. Un doppio gioco esistenziale che farà sì che quelle sue fotografie di nudo - non pienamente rispondenti ai canoni del proprio tempo e a quello dei decenni successivi - scompariranno. Quelle sue immagini originali, vigorose e seducenti, sono ora finalmente riemerse trovando luce e visibilità per un significativo tributo all’artista.
San Zeno Maggiore a Verona. La Torre e il Palazzo abbaziale. Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro in brossura
editore: Silvana
anno edizione: 2026
pagine: 656
Nel cuore di Verona, la cittadella monastica di San Zeno si è modellata nei secoli intorno alla memoria del suo santo patrono, divenendo uno dei complessi di riferimento della città. Il volume conduce alla scoperta di uno dei suoi edifici più rappresentativi, il poderoso Palazzo abbaziale, eretto nel XIII secolo oltre l’area di clausura ma entro le mura del cenobio, e ampliato nel corso del Trecento in un momento di rinnovato interesse per l’insediamento da parte degli Scaligeri. Tra gli elementi più significativi del complesso si distinguono la Torre merlata, che con i suoi trenta metri di altezza sovrasta il sagrato e la facciata della Basilica, e i vicini resti della dimora abbaziale, che conservano uno dei cicli pittorici più significativi del Duecento peninsulare. L’opera si distingue per un approccio interdisciplinare che intreccia prospettive diverse, con analisi che spaziano dal contesto archeologico romano in cui il monumento si inserisce, alle vicende storiche e politiche ricostruite tramite l’esame dei documenti d’archivio, fino allo studio delle fasi architettoniche e degli allestimenti decorativi. Particolare attenzione è dedicata ai graffiti rinvenuti sulle pareti, analizzati con l’ausilio di tecnologie moderne, e ai restauri che, dal secondo dopoguerra, hanno contribuito alla conoscenza e alla conservazione dell’edificio. A completamento del testo, un ricco apparato iconografico accompagna il lettore attraverso le molteplici rappresentazioni dell’edificio, dalle prime raffigurazioni del XV secolo fino all’ultimo intervento di conservazione, concluso nel 2025.
Damiani. Cento. Un secolo di maestria orafa nato da un sogno di famiglia
Alba Cappellieri
Libro: Libro rilegato
editore: Silvana
anno edizione: 2025
pagine: 256
Famiglia, artigianalità, creatività, passione e storia: sono questi i valori che da sempre ci contraddistinguono. L'azienda è nata nel 1924 grazie al talento di nostro nonno Enrico. Siamo cresciuti con nostro padre Damiano e nostra madre Gabriella che ci hanno trasferito la grande passione, la dedizione e l'amore per il nostro lavoro. Oggi, nell'anno del nostro primo centenario, possiamo dire di essere orgogliosi del traguardo raggiunto. In questi cento anni di storia, tre generazioni della nostra famiglia si sono succedute con un unico obiettivo nel cuore: custodire, proteggere e tramandare un patrimonio inestimabile di esperienze e savoir-faire insieme ai nostri dipendenti, ai collaboratori e ai nostri stake holder. Un'eredità e una tradizione che vorremmo proiettare al futuro e trasferire ai nostri figli e nipoti.
Casamari. Una fabbrica cistercense nel Lazio meridionale. Il rilievo integrato
Carlo Inglese
Libro: Libro in brossura
editore: Silvana
anno edizione: 2025
pagine: 122
La ricerca sistematica sul complesso monastico cistercense di Casamari a Veroli ha evidenziato come questi rappresenti una pietra miliare nel rinnovamento dell’architettura medievale, non solo dal punto di vista costruttivo, ma anche per il suo significato culturale e religioso. La combinazione di tecniche moderne di rilievo con l’analisi storica ha messo in luce l’evoluzione del manufatto nel corso dei secoli, evidenziando le trasformazioni architettoniche e le soluzioni innovative adottate dai costruttori cistercensi. Il contributo fornito da questo volume, che si inserisce in un quadro più ampio di studi interdisciplinari, permette di confermare come le moderne tecniche di rilievo integrato, combinate con l’analisi storica e critica, offrano nuovi strumenti per la conservazione e la valorizzazione di questo patrimonio, permettendo di affrontare con maggiore consapevolezza le sfide poste dalla sua tutela e gestione. In tale scenario, il concetto di “rilievo integrato” assume un significato imprescindibile. Esso non si limita all’uso congiunto di diverse metodologie di rilievo, ciascuna autonoma e indipendente, ma implica un’integrazione più ampia e profonda che coinvolge competenze disciplinari diverse e approcci metodologici complementari. L’impiego di metodologie avanzate di elaborazione massiva dei dati, come la fotogrammetria digitale, integrate con strumenti tecnologicamente all’avanguardia, quali i sistemi LIDAR e i sistemi aeromobili a pilotaggio remoto equipaggiati con camere digitali ad alta risoluzione, è ormai diventato lo standard per la produzione di modelli digitali metricamente attendibili. Questi modelli, sia in 2D sia in 3D, risultano coerenti non solo dal punto di vista geometrico e formale, ma anche cromatico, permettendo un’analisi approfondita e accurata delle architetture oggetto di studio. La metodologia adottata per l’analisi del complesso di Casamari ha integrato approcci storici e multiscalari, consentendo così di produrre una documentazione dettagliata e accurata.

