Studium
Carteggio. 1924-1933. Volume Vol. 2/1
Paolo VI
Libro: Libro rilegato
editore: Studium
anno edizione: 2018
pagine: CXCI-800
Dopo il primo volume in due tomi, uscito nel 2012, che pubblicò il carteggio di G.B. Montini (poi Papa Paolo VI) per gli anni 1914-1923, esce ora il primo tomo del secondo volume, che pubblica in edizione critica e con ricco apparato di note il carteggio di G.B. Montini per gli anni 1924-1933, caratterizzati dal suo servizio pastorale principalmente nella Federazione Universitaria Cattolica Italiana (FUCI). Si tratta di un carteggio di grande importanza per la storia religiosa, civile, culturale dellíItalia e dellíEuropa negli anni del fascismo e della formazione della classe dirigente cattolica del Paese.
Paolo VI e il Novecento. Una poetica della vita
Giacomo Scanzi
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2018
pagine: 307
«Una prospettiva diversa dalle ricostruzioni abituali è quella di questo nuovo libro di Giacomo Scanzi su Paolo VI. Giornalista dalla solida formazione storica e intellettuale vivace, l'autore aveva già affrontato la figura di Montini, alla vigilia della beatificazione, in un tentativo intelligente dal taglio biografico. Ma già il titolo, Paolo VI, fedele a Dio, fedele all'uomo, indicava l'ambizione di una narrazione non facile, che non si fermava alla vicenda esteriore ma puntava più in alto, mirando all'essenziale. In questo altro libro, quasi una seconda parte, il compito che si è prefisso Scanzi è ancora più arduo, nella volontà di spiegare direttamente l'uomo e il cristiano di fronte al suo tempo, straordinario e drammatico, come Montini lo descrive nei suoi scritti. Testi che l'autore conosce benissimo, che domina con sicurezza e che ha messo larghissimamente a frutto in queste pagine, al punto che nel libro è la voce stessa di Paolo VI a rispondere alle domande di Scanzi. Questioni non banali, di chi vuole capire il rapporto con il Novecento di questo cristiano divenuto papa» (dalla Prefazione di Giovanni Maria Vian).
Istituzioni di matematica. Teorie e attività per la scuola dell’infanzia e per la scuola primaria
Laura Montagnoli, Francesca Baresi
Libro: Libro in brossura
editore: Studium
anno edizione: 2018
pagine: 442
Il volume fornisce uno strumento di approfondimento teorico per gli educatori e gli insegnanti in servizio nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria e per gli studenti di Scienze della Formazione Primaria che siano alla ricerca di una panoramica dettagliata dei contenuti matematici da trasmettere ai loro studenti e della ragione per la quale questi argomenti siano fondamentali nella formazione culturale della persona. Accanto agli aspetti più prettamente disciplinari, presenta una serie di commenti di natura didattica e una vasta gamma di proposte attuabili nella quotidiana pratica di insegnamento. Attraverso questi spunti, le autrici intendono proporre una didattica incentrata sull’esperienza e sul coinvolgimento personale degli alunni, come approccio più adatto a consentire loro una più efficace appropriazione delle competenze matematiche anche in termini di capacità di esprimere ipotesi e congetture con un linguaggio appropriato. Gli argomenti trattatati riguardano le basi della logica, dell’insiemistica, dell’aritmetica, della statistica, della probabilità, della geometria piana e tridimensionale.
La sfida del «caso» Inghilterra. Formazione iniziale e reclutamento dei docenti
Francesco Magni
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2018
pagine: 256
L'evoluzione storica, i paradigmi pedagogici e l'attuale conformazione del sistema di formazione iniziale e di reclutamento degli insegnanti in Inghilterra dovrebbe suscitare numerosi spunti di riflessione per noi italiani. E forse, speriamo, anche di azione. Tra gli aspetti più interessanti, la pluriformità dei percorsi di accesso all'insegnamento, il rapporto sistematico tra teoria e pratica, le forme di collaborazione tra istituzioni scolastiche e università. Questi e altri elementi contribuiscono a formare un modello molto distante da quello non solo vigente nel nostro Paese, ma anche in fase di attuazione dopo la legge 107/2015. In Italia, infatti, continua a regnare un centralismo che prevede percorsi di formazione iniziale per gli insegnanti uniformi, lunghi, costosi e incerti, una faticosa e alambiccata relazione tra teoria e pratica, una mai interrotta diffidenza tra scuola e università. Allora perché non guardare come si risolvono in casa d'altri gli stessi problemi quantitativi e qualitativi che abbiamo anche noi? Il caso inglese fornisce numerosi spunti in proposito. Per non ripetere errori del passato e affrontare al meglio le sfide del futuro.
Studium. Volume Vol. 5
Libro: Libro in brossura
editore: Studium
anno edizione: 2018
pagine: 160
Nata e sviluppatasi all'inizio del Novecento, l'attività pubblicistica di Studium procede attraverso tre periodi, a cui corrispondono altrettante fasi di vita e di azione culturale. Dall'atto della fondazione, nel 1906, a Firenze, come rivista della Federazione degli universitari cattolici (FUCI), all'avvento del fascismo. La riflessione della rivista verte in questo periodo sui rapporti tra fede e cultura moderna, fede e scienza, cristianesimo e democrazia, e sui problemi dell'istruzione universitaria, sui rapporti tra Università e società, sul tema della libertà dell'insegnamento. Studium diventa la prima rivista di ispirazione cattolica presente in campo culturale. Rivista universitaria, anzi organo di fatto della FUCI, che tuttavia, già nella sua presentazione, non intende "restringersi in un ambito di partito come semplice organo di istituzioni cattoliche". Il periodo del Ventennio. Studium, diretta da Guido Lami (1923-1925), si stampa a Bologna, fino a quando, con la nomina dall'alto della nuova presidenza della FUCI, viene definitivamente trasferita a Roma (1925). Il periodo del Ventennio è vissuto da Studium all'insegna della differenziazione, del volontario "far parte a sé" e della coraggiosa resistenza al regime e alla sua "etica"; atteggiamento che si concreta nell'opera tenace di formazione delle coscienze giovanili e nell'ispirazione cristiana della cultura e della professione. Nel 1933 Studium diventa organo del nascente Movimento Laureati di Azione Cattolica. La ripresa democratica, che vede proseguire e ampliarsi i discorsi culturali e scientifici riguardanti le esigenze spirituali della persona e il concetto cristiano della professione. Nel 1945 assume la direzione di Studium Aldo Moro e la rivista affronta con particolare rigore la responsabilità della cultura cristiana nella ricostruzione politica ed economica del Paese. Studium, con fascicoli monografici, saggi, interventi critici, prosegue il suo itinerario di riflessione su grandi nuclei concettuali del pensiero contemporaneo, mentre pone attenzione costante ai temi della bioetica, dei diritti umani, della convivenza civile, così come ai problemi della scuola e dell'Università, che mettono in gioco il destino delle nuove generazioni. In un'epoca che soffre di eccesso di informazione, in larga misura omologata, la rivista segue in profondità filoni essenziali del pensiero, lo stretto rapporto tra scienza e filosofia, l'evoluzione della società, con sensibilità storica e aderenza a valori ideali perenni. Dà voce inoltre a momenti alti della letteratura e della spiritualità, ponendo in luce le ragioni della speranza nella complessità del nostro tempo.
La competenza personale tra formazione e lavoro
Giuliana Sandrone
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2018
pagine: 174
La polisemia che continua ad accompagnare il concetto di competenza e, di conseguenza, il suo riconoscimento e la sua valutazione, sia a scuola che in ambito lavorativo, rischia di vanificare il prezioso potenziale formativo che porta con sé. Perché questo non accada e la competenza personale diventi, invece, la manifestazione dinamica e situata dell'intreccio virtuoso tra il sapere e il fare riflessivo che ogni persona manifesta quando agisce "bene" per sé e per gli altri, a scuola, come nel lavoro, come nella vita personale, occorre riscoprirne la dimensione unitaria e integrale, che trova fondamento epistemologico nel principio dell'alternanza formativa. Questo libro segue questa prospettiva e cerca di mostrare come, così intesa, la competenza rappresenti un vero e proprio "ponte" educativo tra il mondo della formazione e quello del lavoro. Un altro elemento di attenzione è rappresentato dalla normativa nazionale che, su pressione delle politiche europee, ha introdotto l'alternanza scuola lavoro, il sistema di certificazione delle competenze non solo nei sistemi formali, ma anche non formali e informali e particolare attenzioni ai momenti delle transizioni lavorative. Il rischio di tutte queste pratiche è la loro riduzione ad adempimento burocratico e cartaceo. Il che ne segnerebbe il destino. Per questo, l'ultimo capitolo presenta alcune esperienze, tratte dal mondo della scuola e delle transizioni lavorative, che questo rischio hanno cercato di evitare.
Pedagogia e vita. Volume 2
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2018
pagine: 234
Istituzioni di storia antica. Dalla preistoria all'espansione araba
Cinzia Bearzot, Alberto Barzanò
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2018
pagine: 400
Questo manuale, che si rivolge agli studenti del corso di laurea in Scienze della formazione primaria, tratta del periodo che va dell'età preistorica fino alla conquista araba del nord Africa del VII-VIII secolo, quando si conclude l'esperienza del mondo antico, caratterizzata dallo sviluppo comune delle civiltà mediterranee. Suo obiettivo è di fornire una buona formazione di base agli insegnanti e, quindi, contribuire ad una didattica di qualità della storia antica nella scuola primaria.
In attesa dell'aldilà
Erasmo da Rotterdam
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2018
pagine: 96
«Il titolo originale dell'opera è Preparazione alla Morte, di sap vale, ma si è voluto dare una veste moderna con il titolo In attesa dell'aldilà, perché l'escatologia (le ultime cose) in Erasmo è vissuta prima di tutto su questa terra, attraverso la riflessione sul vissuto umano, l'onestà, la cultura, la nuova,civiltà europea, in un anelito che va al di là della nostra immediata visione dell'ultimo passo. [...] Erasmo inizia con la ricerca del culmine della filosofia cristiana. Poi parla della morte. Il cristiano non deve aver paura della morte; chi la teme ha una fede debole e dimostra attaccamento alle cose terrene, deperibili, passeggere. Siamo stati creati per contemplare e lodare Dio, creatore e verità eterna. Atterrisce ciò che non corrisponde al suo invito. Erasmo espone la vita di Cristo come un'avventura divina: la sua incarnazione, la sua vita terrena, la sua risurrezione precedono il percorso dell'uomo verso la vita eterna. Tutti morirono: santi, profeti, la stessa madre di Cristo si addormentò. Questo è per noi un esempio incoraggiante perché la morte è la porta del cielo. Ci sono quattro tipi di morte: la morte naturale, che separa l'anima dal corpo; la morte spirituale dell'anima nel peccato. La terza morte è la coincidenza delle due precedenti: è la morte eterna, non c'è visione di Dio. La quarta morte è quella "trasformatoria"; essa separa lo spirito dalla carne, considerata questa come l'attrattiva di tutti i vizi e passioni umane. Questa trasformazione è raccomandata dalla scrittura; questa è la morte che l'uomo affronta nel corso della vita e che lo abilita con l'aiuto di Dio al possesso della vita spirituale: la morte naturale allora non gli farà alcun male, anche se improvvisa come per quegli uomini che morirono per il crollo della torre di Siloe (Lc 13,4).» (Dall'Introduzione di Luciano Paglialunga)
Henry Patenson. Il buffone di sir Thomas More
Giuseppe Gangale
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2018
pagine: 224
Chiunque abbia avuto un contatto, se pur superficiale con la vita di Thomas More, difficilmente si sarà lasciato sfuggire l'occasione di ammirare la figura e le gesta di Henry Patenson, nonché domandarsi come sia stato possibile che quest'uomo abbia potuto trovare un posto così importante nel cuore e nella vita del più illustre statista inglese del cinquecento? Come mai un uomo apparentemente così integro e severo abbia voluto per sé e per la sua famiglia un servo di così evidente insanità mentale che risiedesse stabilmenle nella sua casa e che lo accompagnasse in viaggi ufficiali di rilevanza strategica per il regno d'Inghilterra? E soprattutto non si può evitare di chiedersi se l'attitudine all'allegria di More sia stata influenzata in qualche misura dall'uomo che storicamente sarà ricordato come il buffone di sir Thomas More, o viceversa se l'identità del buffone prenderà forma in Henry alla scuola dell'allegria del suo amato padrone? In questo contesto viene alla luce la figura di Henry Patenson, l'uomo che More incidentalmente incontrò sulla strada della sua vita, e forse non tanto casualmente, visto che se le condizioni glielo avessero permesso non avrebbe esitato lui stesso a vestire la casacca del buffone, tanta era la familiarità che aveva con questi personaggi. Se la sua alta dignità non poteva approvare una condotta estroversa e briosa, la sua profonda simpatia e carità verso gli scriteriati gli consentì di accogliere nella sua casa un uomo con una natura fuori dal comune, che invece di compiangerla seppe genialmente sfruttare a proprio e altrui vantaggio, non prima di aver considerato e valutato quanto beneficio avrebbe portato all'esistenza di Patenson diventare un buffone, nelle mani di More vale a dire un portatore di allegria.
Crisi della storia, crisi della verità. Saggi su Marrou
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2018
pagine: 224
Henri-lrénée Marrou (1904-1977) fu uno storico e soprattutto un intellettuale del Novecento. Studioso della tarda antichità, biografo di Sant'Agostino, egli fu anche intensamente partecipe delle passioni pubbliche e dei problemi spirituali che agitarono la cultura europea in una fase particolarmente drammatica della sua storia contemporanea. Figlio del secolo, Marrou appartenne ad una generazione che giunse all'età politica subito dopo la fine della prima guerra mondiale. Tutta la sua formazione giovanile si svolse nel corso degli anni Venti, in un contesto europeo profondamente segnato dalla crisi della forma di vita liberale, dalla nascita dei regimi totalitari e, più in generale, dalle minacce che alla libertà provenivano dall'interno delle società industriali avanzate come effetto delle loro stesse imponenti trasformazioni. Marrou partecipò a questa stagione dalle posizioni di un giovane intellettuale cattolico impegnato sul duplice fronte del ripensamento delle vecchie posizioni religiose e del rapporto con quanti, da non credenti, avanzavano un'analoga richiesta di libertà individuale e di solidarietà sociale. Mettendo insieme voci diverse di studiosi provenienti da differenti ambiti disciplinari, il volume si propone di scandagliare i molti aspetti della personalità complessa di uno studioso che non è più del nostro tempo.
Studium. Volume Vol. 4
Libro: Libro di altro formato
editore: Studium
anno edizione: 2018
pagine: 160
Nata e sviluppatasi all'inizio del Novecento, l'attività pubblicistica di Studium procede attraverso tre periodi, a cui corrispondono altrettante fasi di vita e di azione culturale. Dall'atto della fondazione, nel 1906, a Firenze, come rivista della Federazione degli universitari cattolici (FUCI), all'avvento del fascismo. La riflessione della rivista verte in questo periodo sui rapporti tra fede e cultura moderna, fede e scienza, cristianesimo e democrazia, e sui problemi dell'istruzione universitaria, sui rapporti tra Università e società, sul tema della libertà dell'insegnamento. Studium diventa la prima rivista di ispirazione cattolica presente in campo culturale. Rivista universitaria, anzi organo di fatto della FUCI, che tuttavia, già nella sua presentazione, non intende "restringersi in un ambito di partito come semplice organo di istituzioni cattoliche". Il periodo del Ventennio. Studium, diretta da Guido Lami (1923-1925), si stampa a Bologna, fino a quando, con la nomina dall'alto della nuova presidenza della FUCI, viene definitivamente trasferita a Roma (1925). Il periodo del Ventennio è vissuto da Studium all'insegna della differenziazione, del volontario "far parte a sé" e della coraggiosa resistenza al regime e alla sua "etica"; atteggiamento che si concreta nell'opera tenace di formazione delle coscienze giovanili e nell'ispirazione cristiana della cultura e della professione. Nel 1933 Studium diventa organo del nascente Movimento Laureati di Azione Cattolica. La ripresa democratica, che vede proseguire e ampliarsi i discorsi culturali e scientifici riguardanti le esigenze spirituali della persona e il concetto cristiano della professione. Nel 1945 assume la direzione di Studium Aldo Moro e la rivista affronta con particolare rigore la responsabilità della cultura cristiana nella ricostruzione politica ed economica del Paese. Studium, con fascicoli monografici, saggi, interventi critici, prosegue il suo itinerario di riflessione su grandi nuclei concettuali del pensiero contemporaneo, mentre pone attenzione costante ai temi della bioetica, dei diritti umani, della convivenza civile, così come ai problemi della scuola e dell'Università, che mettono in gioco il destino delle nuove generazioni. In un'epoca che soffre di eccesso di informazione, in larga misura omologata, la rivista segue in profondità filoni essenziali del pensiero, lo stretto rapporto tra scienza e filosofia, l'evoluzione della società, con sensibilità storica e aderenza a valori ideali perenni. Dà voce inoltre a momenti alti della letteratura e della spiritualità, ponendo in luce le ragioni della speranza nella complessità del nostro tempo.

