Tranchida
Il valdese
Davide Pinardi
Libro
editore: Tranchida
anno edizione: 1999
pagine: 178
Il 18 ottobre 1685 Luigi XIV revoca l'editto di Nantes. Centinaia di migliaia di Protestanti francesi, gli Ugonotti, d'improvviso si trovano di fronte all'alternativa di andarsene abbandonando tutto o subire le violenze dei Dragoni del re fino alla conversione o alla morte. Molti fuggirono, molti furono trucidati. Luigi XIV impose le sue decisioni al giovane Vittorio Amedeo di Savoia, principe di un piccolo stato satellite dela Francia. Ma i Protestanti piemontesi, i Valdesi, unici sopravvissuti in Italia, opposero una strenua resistenza. Un romanzo intriso di storia che parla dell'amicizia di due giovani, tanto diversi per casta e per destino, degli ideali, delle illusioni, degli amori e delle tragedie di un'epoca atroce.
Relazioni. Arianna e Teseo, Ade e Persefone
Marina Valcarenghi
Libro
editore: Tranchida
anno edizione: 1999
pagine: 268
L'omino della forca
Friedrich de La Motte Fouqué
Libro
editore: Tranchida
anno edizione: 1998
pagine: 58
Marionette
O. Henry
Libro: Libro rilegato
editore: Tranchida
anno edizione: 1998
pagine: 93
Un barbone alla disperata e ardua ricerca di un ricovero per l'inverno, un gruppo di artisti del Greenwich Village alle prese con una malattia che viene a complicare ulteriormente la già precaria esistenza quotidiana, un commesso viaggiatore alla vana ricerca di una ragazza di cui avverte la persistente presenza nella stanza d'albergo in cui si è fermato a dormire, due improvvisati e sprovveduti ricattatori messi in crisi dallo scavezzacollo che hanno rapito, una giovane dattilografa sognatrice, un medico-rapinatore che, dopo aver dato prova del più spietato cinismo, si trasforma, come per incanto, in una persona sensibile e delicata tanto da rinunciare al bottino per far tornare il sorriso a una giovane vedova: sono questi i protagonisti di sei tra i più significativi racconti (alcuni tra i più noti, altri invece mai tradotti prima d'ora in italiano) di un autore oggi forse meno popolare di un tempo, ma non del tutto immeritevole del giudizio di Cesare Pavese, che vide in lui non soltanto un "estroso e geniale novellista" ma un autentico poeta in prosa, paragonandolo addirittura, per il suo uso del linguaggio popolaresco, a François Rabelais. Una selezione di alcuni tra i più significativi racconti di un autore che, per la vivacità dello scrivere, oltre che per il suo bonario umorismo e la sua profonda umanità, ha lasciato il segno in questo genere di narrativa, tanto da aver dato il nome al più importante premio letterario americano in materia di racconto breve.

