Einaudi: Saggi
Dizionario di storia della salute
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 1997
pagine: XXVI-678
In settecento lemmi, una storia della ricerca medica dalla tradizione classica alle più recenti innovazioni tecnologiche e ai problemi etici e sociali aperti dagli sviluppi della ricerca scientifica. Accanto a lemmi di carattere più storico (che investono ad esempio le scuole mediche antiche, la medicina egizia o il Medioevo), quelli a carattere medico ("anestesia", "molecola", ecc.) e altri che toccano problemi di scottante attualità, quali "AIDS", "contraccezione", "prevenzione", "vivisezione".
Geografie dello sguardo. Visioni e paesaggi in età moderna
Renzo Dubbini
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 1997
pagine: 180
La musica nella tradizione ebraica
Enrico Fubini
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 1997
pagine: 155
Il libro affronta alcuni problemi inerenti alla funzione della musica nella cultura e nella tradizione ebraica, alla sua specificità, vedendo nella musica non tanto un aspetto accessorio di una grande e complessa cultura, ma spesso una spia rivelatrice dello stesso pensiero ebraico nei suoi momenti più importanti e profondi.
Storie di figure e di immagini da Boccioni a Licini
Paolo Fossati
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 1997
pagine: XVI-309
Una storia della pittura italiana del Novecento attraverso la lettura di alcuni quadri esemplari. Come in una mostra sfilano opere di Boccioni, Carrà, De Chirico, Morandi, Casorati, Severini, De Pisis, Savinio, Licini, Carol Rama, ma anche Cézanne, Rousseau, Matisse, Picasso, Braque, Cocteau, Cecchi, Longhi. Perché con tanta frequenza certi temi figurativi si ripetono? Che significato attribuisce il pittore alla presenza di determinate figure che acquistano il rango di vere e proprie allegorie? Il racconto del critico che accompagna lo spettatore a vedere dei quadri si trasforma in una discesa nelle emozioni più nascoste e nelle ossessioni espresse dalla pittura di un trentennio che ha affidato alle immagini le proprie ragioni più profonde.
Le scritture ultime. Ideologia della morte e strategie dello scrivere nella tradizione occidentale
Armando Petrucci
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 1997
pagine: XIX-186
Tema del volume è l'Occidente e la rappresentazione di ciò che del morto, del suo ruolo sociale e della sua realtà culturale, della sua dignità e memoria si vuole tramandare attraverso le testimonianze scritte. L'area studiata è il bacino del Mediterraneo, l'Europa e l'America. Le testimonianze scritte vanno dall'antichità ad oggi. L'uso funerario dello scritto in ogni epoca è rivolto a un pubblico. Quale? Nell'Atene democratica lo scritto funerario fu rivolto ai cittadini; nella cultura cristiana alla comunità dei fratelli in Cristo, ma anche a Dio; nel tardo medioevo e nell'Europa moderna a un pubblico potenziale reale e al tempo stesso fittizio; oggi in una società frammentata, il messaggio scritto della morte sembra svolgere la sua minimale funzione.
I nomi del mondo. Santi, demoni, folletti e le parole perdute
Gian Luigi Beccaria
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 1997
pagine: 308
Il mondo contadino è pervaso da un intreccio di credenza e malocchio, divinazione e attesa, in cui la parola, l'inflessione dei modi di dire ha potenza evocativa. Questo libro è omaggio, riflessione, esegesi di un mondo perduto, di una cultura smarrita. E in Italia, in questo secolo, di parole ne sono morte a centinaia. Con la fine della civiltà contadina si sono estinti massicci settori di quel vocabolario popolare che ha dato i nomi nel corso dei secoli a piante, fiori, animali. Beccaria ha ricostruito vasti tratti di questo mosaico perduto riannodando trame ormai dimenticate, ma a lungo radicate nel sottofondo della nostra cultura. E' il sacro il tema portante che permette di riportare alla luce miti, favole, riti.
La stanza della memoria. Modelli letterali e iconografici nell'età della stampa
Lina Bolzoni
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 1997
Dopo la fine. Sulla condizione postuma della letteratura
Giulio Ferroni
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 1997
pagine: VIII-198
Per gli antichi romani, "postumo" era il figlio che nasceva dopo la morte del padre. Per Giulio Ferroni, la letteratura vive una condizione assai simile: è qualcosa che nasce dopo ciò che l'ha prodotta. Oggi che la letteratura sembra superata da altre forme di espressione, la condizione postuma dello scrittore è ancora più radicale, e le stesse illusioni di chi vuole rivendicare la vitalità e l'attualità della letteratura non fanno che ratificarne la fine. Per Ferroni, se ne può uscire solo praticando una specie di "ecologia postuma" che elimini la chiacchiera culturale, gli esercizi di erudizione e le follie interpretative ristabilendo un rapporto diretto con i classici e cercando di riconoscere le poche parole che contano.
Atlante del romanzo europeo (1800-1900)
Franco Moretti
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 1997
pagine: 202
L'autore utilizza per la sua indagine gli strumenti tipici dell'analisi geografica: le cartine. Cartine particolari, mappe letterarie disegnate sulla base della lettura delle opere, che si alternano al testo indirizzandone il ragionamento critico. Queste carte, lungi dal presentarsi come semplici appendici o ornamenti del discorso, sono infatti dei veri e propri strumenti analitici che "smontano" l'opera e che modificano il modo consueto di leggere un testo.
L'immagine dell'uomo. Lo stereotipo maschile nell'epoca moderna
George L. Mosse
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 1997
pagine: 280
Il "vero uomo" dev'essere coraggioso, audace, freddo davanti al pericolo; forte e abile fisicamente, ma anche onesto e cortese. Non deve lamentarsi, non deve perdere il controllo delle proprie emozioni. Questo lo stereotipo positivo che si afferma a partire dalla fine del Settecento, nell'Ottocento diventa un luogo comune, e sopravvive fino ai giorni nostri senza vere trasformazioni. L'ideale virile ha avuto un ruolo importante nella formazione dell'idea di nazionalità, e poi nella costruzione del fascismo e del nazismo, ma anche dei "socialismi reali", la cui iconografia è ricca di uomini di ferro.
Il corpo del duce. Un cadavere tra immaginazione, storia e memoria
Sergio Luzzatto
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 1997
Il fascino personale di Mussolini ha costituito un fattore di consenso del regime fascista. Ma che cosa è successo dopo il 1945? Secondo l'autore il carisma del duce non è venuto meno con la sua morte. Il saggio prende le mosse dal Ventennio, studiando l'immaginario della morte del dittatore all'apogeo della sua vita. Vengono quindi ripercorse le avventure della salma dopo la fucilazione: l'oltraggio collettivo di piazzale Loreto; il trafugamento da parte neofascista; il lungo periodo di occultamento in nome della ragion di Stato; la controversa tumulazione a Predappio. Nell'Italia del dopoguerra, le vicende del "cadavere senza pace" hanno alimentato un movimento di pietà: compatire Mussolini era un modo di compatire e perdonare se stessi.

