Giuliano Ladolfi Editore: Perle. Poesia
Parola a me vicina (poesia 1972-2008)
Aldo Ferraris
Libro: Libro in brossura
editore: Giuliano Ladolfi Editore
anno edizione: 2016
pagine: 144
In questo volume di Aldo Ferraris sono raccolti 36 anni di poesia apparsa in pubblicazioni ormai non più in commercio. L'autore ha iniziato presto a scrivere e ha pubblicato il primo libro a 21 anni, seguendo un percorso di progressiva maturazione e consapevolezza del mezzo linguistico che andava esplorando. Da principio è stata una ricerca spasmodica sul linguaggio, quasi un corpo a corpo, che ha dato esisti controversi e a volte poesie non convincenti, di cui ha voluto comunque documentare la presenza. La completa e consapevole maturazione del linguaggio si è rivelata all'inizio degli Anni Novanta, quando forma e soggetto, significante e significato, si sono finalmente fusi in immagini e termini armonici e comunicativi. Dei primi libri è stata operata una selezione di testi e su diverse poesie l'autore ha introdotto varianti e correzioni. Non ha incluso le poesie degli ultimi tre libri, perché ancora in commercio e legati a diritti d'autore.
Quando sarai più giovane
Gregorio Lato
Libro: Libro in brossura
editore: Giuliano Ladolfi Editore
anno edizione: 2016
pagine: 194
"È una raccolta di singolare compattezza e coerenza, questa che ci propone Gregorio Lato (l'autore si firma con uno pseudonimo), a dispetto della panoplia di anni e situazioni che mette insieme, con la prima delle sei complessive sezioni Giorni pari, giorni dispari che risale addirittura agli inizi degli anni '80 per arrivare fino ad anni recentissimi (l'ultima sezione, Prima o poi, è del 2015). Una compattezza che è data, più che dai temi, dalla coerenza dei toni, dalla temperie per così dire "morandiana", evidente nel cursus stilistico oggettivo, chirurgico, di una scrittura fondata sulla ricerca di un'essenzialità ed esattezza geometrica, classica, a livello di lessico di sintassi di metrica, seppure con qualche sapida invenzione (grafica) e una spruzzatura di ironia. Gregorio Lato mette in atto le risorse di una scrittura piana e lenticolare, colta e raffinata, in grado di immetterlo senza traumi, soprattutto per il lettore, "nell'inferno della foresta" dell'esis tenza." (Vincenzo Guarracino)
Stagioni
Gemma Orlandi
Libro
editore: Giuliano Ladolfi Editore
anno edizione: 2016
pagine: 40
"Chi legge questa raccolta non guarderà più la natura con gli stessi occhi: questa è la magia dell'arte, la magia di spalancare gli orizzonti sensoriali e percettivi per un arricchimento di senso e di significato. Pochi versi riportati in una plaquette, che si può definire un gioiello di preziosi idilli, che per molti aspetti richiamano alla mente i frammenti dei lirici greci i quali continuano a incantare per la loro freschezza e per il loro vigore." (Giulio Greco)
Radiofaro
Antonella Jacoli
Libro: Libro in brossura
editore: Giuliano Ladolfi Editore
anno edizione: 2016
pagine: 88
Come orientarsi dal momento che si sono persi i fondamenti del pensiero, del percepire e dell'agire? La poetessa si avvale della metafora del radiofaro, come richiama il titolo della raccolta, metafora potente sia per la pregnanza dei possibili significati sia per la "leggerezza" cui è affidato un simile strumento di orientamento. Come destreggiarsi in un mondo in cui il passaggio dalla fase "solida" della modernità a quella "liquida" attuale ha comportato gravi conseguenze? La raccolta di poesie si cala nell'attualità affrontando le questioni basilari e gettando fasci di luci sulla situazione odierna (Giulio Greco).
Percorsi
Giorgio Perrone
Libro: Libro in brossura
editore: Giuliano Ladolfi Editore
anno edizione: 2016
pagine: 96
"Il filo conduttore che collega le varie parti di cui si compone questa raccolta di versi di Giorgio Perrone è racchiuso nel titolo "Percorsi": dunque, momenti di un cammino che dipingono, come in un affresco, le alterne vicende dell'esistenza. Allo scorrere nel tempo e nello spazio della vita nella sua ordinaria ferialità fa da contrappunto l'emergere di sentimenti diversi, persino contrastanti, frutto dell'essere "gettati" - si direbbe heideggerianamente - nel vortice di esperienze spesso imprevedibili e ingestibili." (Giannino Piana)
Praticare la notte
Ksenja Laginja
Libro: Copertina morbida
editore: Giuliano Ladolfi Editore
anno edizione: 2015
pagine: 70
"Cucito sotto la pelle (dove si nasconde lo scheletro) e incapace di stare nella pelle (perché gli ebbri, i matti, i giramondo e gli straccioni nella pelle non stanno e Ksenja è sorella di tutti questi brutti ceffi qua), il libretto che avete tra le mani comprende le parole giuste per dire (svelare) le cose. E per consolarle, riparandole dal vento freddo che tira dalle parti del quotidiano, tenendole dentro un cuore di tenebra dove fanno il nido principeschi uccelli azzurri." (Nota introduttiva di Gianni Priano)
Disinganni essenziali
Alessandro Corso
Libro: Libro in brossura
editore: Giuliano Ladolfi Editore
anno edizione: 2015
pagine: 60
La problematica affrontata nella raccolta si fonda su un continuo rimando al binomio uomo-macchina, attraverso l'uso di vocaboli e modelli del linguaggio tecnico-informatico contemporaneo, basata per lo più sul verso libero e su un endecasillabo dal suono efficace e rapido. Vi si avverte l'influenza di scrittori e filosofi come P. Kindred Dick e M. Foucault, i quali hanno lasciato riflessioni sull'inevitabile mutamento della società umana causato dal progresso tecnologico e hanno preconizzato da un lato l'avvento del "cyber-uomo" e dall'altro la diffusione di una concezione gnoseologica basata sulla realtà del "post-umano", ovvero una costituzione del sapere fondata su un unico e forte principio regolatore, prospettato nell'Übermensch di Nietzsche: se "Dio è morto", "L'Uomo è morto". In realtà l'uomo non è affatto morto, ma grandi sono le ferite della solitudine prodotte dalla tecnologia e dalla civiltà emporiocentrica che causano a livello personale Disinganni essenziali, cioè esperienze di fallimento. Il passaggio dal piano personale a quello generale, operato dal poeta, produce la sensazione del preannuncio di una vera e propria rinascita in senso umano e cristiano.
In disabitate lontananze
Luca Pizzolitto
Libro: Libro in brossura
editore: Giuliano Ladolfi Editore
anno edizione: 2015
pagine: 92
"Una danza immobile e muta sull'orlo della solitudine: questa è la poesia di Luca Pizzolitto, che nei suoi versi canta uno struggente, eterno pas de deux tra due amanti senza volto i quali, come i manichini di De Chirico, tradiscono un'insanabile malinconia. Lo spleen che permea la raccolta 'In disabitate lontananze' è il risultato di una tensione sfibrante tra la nostalgia 'di quel che rimane e non è stato" e l'istinto primigenio di 'aggrapparsi alla vita'." (Bianca Sorrentino).
Catarsi
Giulia Romano
Libro: Libro in brossura
editore: Giuliano Ladolfi Editore
anno edizione: 2015
pagine: 56
"La raccolta di Giulia Romano colpisce per la potenza di un'originalità che trova pochi esempi nella tradizione poetica italiana e soprattutto nella tradizione poetica femminile. L'io narrante è avvolto in un dualismo che da una parte la 'asciuga' e la tormenta, dall'altro le dà grinta e passione. Una figura femminile che passa da bambina ad adulta attraverso la carnalità del sesso, uno strumento dissacrante ma estremamente stimolante, una tentazione e pulsione irrefrenabile che ha 'svegliato' l'infante da un sogno proteso alla castità, religiosità, matrimonio. L'attesa che coinvolge l'io narrante è devastante, 'Da tutta una vita mi preparo / come una ebrea / alla tua venuta', il desiderio di un uomo che possa prendersi cura di lei in modo puro e profondo, ma è filtrato in realtà da una rete di paura'." (Giulio Greco)
Il pane del giorno prima. Poesie (1982-2014)
Valentina Pinza
Libro: Libro in brossura
editore: Giuliano Ladolfi Editore
anno edizione: 2015
pagine: 96
"La riviera romagnola - le spiagge grigie, il mare verde-marrone, le discoteche e i divertimenti a ciclo continuo - ci è ben nota. Se ci è capitato di riflettere sulla finitudine dell'uomo e le infinite possibilità della vita seduti sulla sabbia, lo sguardo perso oltre l'orizzonte che separa il mare dal cielo, lo abbiamo probabilmente fatto mangiando una piadina, immeritevoli epigoni di una tradizione che risale almeno ad Alessandro Magno. Ma cosa accade se lo sguardo non è diretto verso il mare, ma verso l'entroterra? E se questo sguardo è quello di chi è nato e vissuto in riviera, anziché soggiornarci periodicamente come turista? I versi di Valentina Pinza ci restituiscono - attraverso la rimeditazione poetica del passato e del suo ricordo, la relazione con la madre e la famiglia, e gli occhi dell'infanzia lo sguardo di 'quella che resta' quando tutti gli altri ripartono. Ed è uno sguardo che consente al lettore di accedere a un'esperienza del mondo altrimenti preclusa a chi, come tutti noi, al mare non può che tornare. Ogni tanto". (Stefano Suozzi).
Stanze con case
Letizia Dimartino
Libro: Libro in brossura
editore: Giuliano Ladolfi Editore
anno edizione: 2015
pagine: 84
"L'andamento narrativo, claustrofobico e insieme irrorato di tracce di esterni, dettagli vividissimi di paesaggi e caratteri, in un sapiente gioco di interno/esterno, scandito, sobrio e asciutto, ma modulato dal ricorrere della litania, ne fa un'opera piena di suggestioni, di atmosfere, di misteri percepiti con l'acutezza della sensibilità infantile." (Maria Pace Ottieri)
La tentazione dell'altro
Giuseppe Costanzo
Libro: Libro in brossura
editore: Giuliano Ladolfi Editore
anno edizione: 2015
pagine: 70
"Giuseppe Costanzo è filosofo ed è colto, ma i libri che legge continuano a ripetergli che "Dio è morto". Lui stesso però è testimone di una realtà diversa: Dio è vivo perché continuamente gli parla, e gli parla della resurrezione del dolore buono e riscattato (per l'altro), di speranza, d'amore e di gioia di vivere. La diceria che "Dio è morto" si è diffusa ai quattro angoli della Terra e Giuseppe fa fatica a testimoniare la verità della sua vita. Potrebbe dirlo nella lingua che parla con Dio e diventare poeta? Arriverebbe il suo canto all'orecchio di chi Dio non l'ha mai incontrato? Credo che questo sia il tentativo poetico di Giuseppe Costanzo: testimoniare agli altri l'ottimismo della sua fede in Dio per contagiarli con la resurrezione del dolore buono, la speranza, l'amore e la gioia di vivere che sente in sé." (Francesco Campione)

