Giuliano Ladolfi Editore: Perle. Poesia
Eros ed Estia
GC
Libro: Libro in brossura
editore: Giuliano Ladolfi Editore
anno edizione: 2018
pagine: 48
Una raccolta poetica in cui l'autore, attraverso i paradigmi classici delle divinità elleniche, legge in controluce le vicende tutte umane della tensione fra la strutturalità della vita etica e l'occasionalità della vita estetica. Un conflitto che, nella «serietà, la pazienza e il travaglio del negativo», riconquista all'ethos un più alto e consapevole primato nella scelta fra i piaceri dell'uomo e libera il soggetto dalle inquietudini della contraddizione; fra le cui procelle, la poesia rimane il luogo più augurabile della confessione e della più intima e aerobica compagna per chi veleggia nel mare dell'esistenza.
Cerchi e polsi
Costanza Lindi
Libro: Libro in brossura
editore: Giuliano Ladolfi Editore
anno edizione: 2018
pagine: 64
Nella linea una sola dimensione. Più di una le direzioni. Non troppe comunque e non abbastanza. Quel che è sufficiente per sottrarre dal segno e aggiungere, quindi, quel vuoto che diventa oggetto. Concepibile, irrappresentabile. Così come il gesto che l'amante offre al tu, a me, al noi e a sé. Vuoto nel segno e pieno, ingombro nella nuova dimensione, fuori dalla retta. Oltre la linea quindi il vuoto che prende direzione altra, non l'opposta.
Cappuccetto Rosso (storia del Lupo, di Cappuccetto Rosso e di come vissero)
Sabrina Bellini
Libro
editore: Giuliano Ladolfi Editore
anno edizione: 2018
pagine: 94
"Seguire l'ululato, pettinarsi i peli, svolgere la coda a lungo nascosta: lasciare la strada apparentemente sicura del villaggio per un sentiero che ti dicono pericoloso ma che ha la forma della tua spina dorsale, netto come l'unghia del tuo indice. Nel bosco non c'è solitudine, ma ti sono compagne la paura, la te passata, quella che diventerai. Sempre che tu apra il mantello e le lasci entrare." (Elisa Biagini)
Agave, cenge, calanchi
Daniele Barresi
Libro: Libro in brossura
editore: Giuliano Ladolfi Editore
anno edizione: 2018
pagine: 68
Il titolo della raccolta di Daniele Barresi "Agave, cenge e calanchi" può essere assunto come chiave di lettura dell'intera raccolta sotto il profilo sia stilistico sia tematico. All'immaginazione si presenta un paesaggio montaliano, aspro, secco, scosceso, brullo, abbellito da qualche sprazzo di verde, dove la natura nel corso dei millenni ha dispiegato la sua potenza erosiva. In secondo luogo, non può sfuggire il lessico scelto, ricercato, stilisticamente elevato, sintomo non di letterarietà, ma di una particolare capacità esplorativa dell'autore che riesce a scorgere nella realtà elementi decisamente sconosciuti, ignoti alla maggior parte delle persone.
Niente
Giulio Paci
Libro: Libro in brossura
editore: Giuliano Ladolfi Editore
anno edizione: 2018
pagine: 68
La lettura della raccolta di poesie di Giulio Paci ci aiuta ad ammirare il mondo in modo nuovo: la scoperta del mare, gli occhi della persona amata, l'alba, la presenza-assenza del reale... Tutto assume una dimensione di stupore in un colloquio sommesso con la persona amata, in cui il "non detto" o, meglio, il suggerito occupa la parte più importante.
Il perdono delle cose
Massimo Migliorati
Libro: Copertina morbida
editore: Giuliano Ladolfi Editore
anno edizione: 2018
pagine: 98
"'Il perdono delle cose' affronta il grande tema del lutto per la scomparsa del padre in maniera piuttosto particolare: prima di tutto perché l'avvenimento doloroso che scatena la scrittura non è affatto recente, bensì assai lontano nel tempo, cosa non usuale. L'elaborazione del lutto, se di questo dobbiamo e vogliamo parlare, avviene dunque a grande distanza, e sarà allora frutto di una lenta presa di coscienza, di un lento cammino verso la parola e verso "il perdono" che il titolo annuncia subito come proveniente dalle cose." (Fabio Pusterla)
Tutte le luci accese. Poesie 2011-2017
Michele De Virgilio
Libro: Libro in brossura
editore: Giuliano Ladolfi Editore
anno edizione: 2018
pagine: 98
Questa nuova raccolta inedita di poesie, che fa seguito alla silloge "Ho visto uomini cadere" offre uno sguardo di insieme sull'avventura poetica di questo giovane autore e si articola in 4 sezioni intitolate rispettivamente: "Poesie low cost"; "Cronache dai giardini insondabili"; "L'urgente e l'importante" e "Poesie dello scontento". Prefazione di Paolo di Paolo.
Lettere da una bambola
Stefano Colli
Libro: Libro in brossura
editore: Giuliano Ladolfi Editore
anno edizione: 2018
pagine: 86
Il lettore non può non essere colpito dal titolo "Lettere da una bambola" per un duplice motivo: sia perché solo le "bambole metaforiche" possono scrivere sia perché il termine evoca un'età in cui difficilmente si raggiunge tale abilità. Ma, si sa, ci troviamo nel regno della poesia, dove lo scrittore ha la possibilità di creare una "realtà più vera di quella reale" e, come dice Montale, riesce a superare «gli scorni di chi crede / che la realtà sia quella che si vede».
Tempo di riserva
Silvia Rosa
Libro: Libro in brossura
editore: Giuliano Ladolfi Editore
anno edizione: 2018
pagine: 86
Non è facile districarsi nella poesia di Silvia Rosa, il cui stile mescola concretezza "sensoriale" di rappresentazione con metafore e allusioni di senso. Il testo, infatti, si offre a diverse possibilità di lettura e proprio tale pluralità di interpretazione cattura il lettore che viene continuamente "spiazzato" dalle aperture momentanee. Nulla è definitivo, come tempo, e «tutto scorre», come il flusso dei versi che catturano la mente e la fantasia.
Elogi
Franca Alaimo
Libro: Libro in brossura
editore: Giuliano Ladolfi Editore
anno edizione: 2018
pagine: 146
"Ni-ente. Siamo ni-ente, indiviso tutto che contiene, custodisce e comprende il senso primigenio di quel che si nomina io e il suo farsi d'altro io, intimo e d'insieme. Canto d'esperienza palpitante l'iniziale linfa, la ferita e il divenire metodo di "un bellissimo niente" salmodia Franca Alaimo, suono in traslata parola che si avverte sostanziale nell'andare, con lucido passo, sino al profondo del corpo pensato, scavato, trovato tra le semplici cose dell'esistere e le contrapposizioni abitanti il violento strappo di un fiore sbocciato in un mattino, appena e di nuovo perduto nel fraseggio della luce, per così rincasare seminata di chiarezza la rotondità dell'effimero, l'assoluto di una assenza e il pur sempre ricorso all'amore con sguardo ora riscosso figlia, fra breve donna consapevole e protesa a una nuova rinascenza. «Bisogna saper ripensare a sentieri in regioni sconosciute, a incontri inaspettati e congedi previsti da tempo, a giorni dell'infanzia ancora indecifrati», scriveva Rainer Maria Rilke." (Daìta Martinez)
Quaderni palesini. Poesie inedite dell'estate 2004. Volume Vol. 4
Renato Greco
Libro: Libro in brossura
editore: Giuliano Ladolfi Editore
anno edizione: 2018
pagine: 212
Definire con un'espressione la poesia di Renato Greco comporterebbe la riduzione di un mondo multiforme entro una gabbia concettuale, la quale, se da una parte delinea un orizzonte di comprensione, dall'altra ne limita fatalmente il vigore. Considerando la mole della sua produzione, viene spontaneo richiamare alla mente il verso di Ovidio "quidquid tentabam dicere versus erat" ("tutto quello che cercavo di esprimere diventava verso"), perché il poeta è un infaticabile autore di testi che lo affiancano durante l'intera esistenza, come Orazio diceva di Lucilio, il predecessore nel genere satirico: "quo fit ut omnis / votiva pateat veluti descripta tabella / vita senis" ("da qui deriva che tutta la vita di quel vecchio appare descritta come su una tavoletta votiva").
Il talento dell'equilibrista
Guglielmo Aprile
Libro: Libro in brossura
editore: Giuliano Ladolfi Editore
anno edizione: 2018
pagine: 108
Il pregio di questa raccolta va individuata in uno stile secco, "concreto" e coinvolgente. Estraneo a ogni sfaccettatura lirica, il poeta si addentra in questioni capitali con "occhi asciutti", per usare l'espressione di Sbarbaro, con un disincanto che non permette alcuna consolazione, con una lucidità tragica che non lascia via di scampo. "Gli anni ammassano nelle fosse / lattine e cerchioni d'auto sbilenchi". La poesia sta nella realtà, non nelle parole. L'occhio è impietoso, non accetta facili consolazioni: "Le latrine delle stazioni, / depositarie di una gnosi amara". La metafora perde ogni connotato astratto per "incosarsi" in situazioni precise, nette, definite, tratte dall'esperienza quotidiana, comune alla nostra società.

