Il Mulino: Saggi
L'anima e il cristallo. Alle radici dell'arte astratta
Stefano Poggi
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2014
pagine: 172
Nei primi vent'anni del Novecento si producono in Europa mutamenti culturali radicali, i cui effetti giungono sino ai nostri giorni. Decisiva in quella fase appare l'influenza di due personaggi come Arthur Schopenhauer e Friedrich Nietzsche, un'influenza profonda e diffusa perché si esercita soprattutto al di fuori dell'arena filosofica. Nella scia del loro pensiero si forma la convinzione che sia necessario ripensare nei suoi stessi fondamenti il rapporto tra l'uomo e la natura, tra la scienza e l'arte. Il libro racconta una stagione culturale in pieno fermento, che vede accomunati nella stessa visione utopica e ansia di rinascita personaggi come Lukàcs, Bloch, Simmel, Rilke, Wittgenstein, Schònberg, Klee: tutti in varia misura segnati dalla consapevolezza di un mutamento epocale che ebbe il suo avvio decisivo negli anni Dieci, con la nascita dell'arte astratta.
Dobbiamo preoccuparci dei ricchi? Le disuguaglianze estreme nel capitalismo contemporaneo
Elena Granaglia, Maurizio Franzini, Michele Raitano
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2014
pagine: 194
Preoccuparsi dei ricchi vuol dire interrogarsi sui meccanismi che portano all'arricchimento e valutarne la compatibilità con il buon funzionamento delle istituzioni e dei mercati, oltre che con riconosciuti valori di giustizia liberale. Vuole anche dire esaminare le conseguenze economiche e sociali della ricchezza. In questo libro gli autori, prendendo le distanze sia da chi sostiene che della presenza dei ricchi finirebbe per avvantaggiarsi tutta la società, sia da chi considera sempre e sistematicamente i redditi elevati un attentato alla giustizia, forniscono una lucida e approfondita valutazione dei modi con cui si formano le disuguaglianze estreme di reddito nel capitalismo contemporaneo e ne illustrano le implicazioni per il sistema economico nel suo complesso.
«Giudaica perfidia». Uno stereotipo antisemita fra liturgia e storia
Daniele Menozzi
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2014
pagine: 247
"Preghiamo anche per i perfidi giudei", così recita nel venerdì santo il Missale romanum di Pio V, pubblicato nel 1570, sintetizzando l'immagine degli ebrei nella liturgia latina. Stanno qui le radici di uno stereotipo antisemita che le traduzioni in volgare dei testi liturgici introiettano nella mentalità cattolica. Ma dal tardo Settecento la cultura cattolica comincia a interrogarsi su questo "insegnamento del disprezzo" trasmesso dal culto pubblico e ufficiale della chiesa. Gli eventi culminati nella Shoah avviano poi un decisivo confronto con la storia, portando a un riesame del rapporto con gli ebrei. Lo testimoniano tormentati rifacimenti della preghiera del venerdì santo da Giovanni XXIII fino ai nostri giorni.
In difesa della politica. Perché credere nella democrazia oggi
Matthew Flinders
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2014
pagine: 280
Non crediamo più nella capacità della politica di risolvere i nostri pressanti problemi? Siamo ormai scettici circa le istituzioni democratiche? Questo libro vuole farci cambiare idea, dimostrando che la politica democratica mantiene molte più promesse di quante siamo disposti ad ammettere. La nostra disillusione deriva dal fatto che diamo per scontato ciò che la democrazia faticosamente assicura. E che attribuiamo ai diritti individuali un peso assai maggiore di quello accordato alle responsabilità verso la società e le generazioni future. Avversione e disprezzo per la politica peraltro fanno presa in chi dimentica i terribili costi delle alternative - autoritarie, populiste, tecnocratiche - alla democrazia.
Tre studi su Hegel
Theodor W. Adorno
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2014
pagine: 192
Si ripropone qui una importante e ormai classica opera: tre saggi in cui il grande filosofo francofortese si cimenta con il pensiero hegeliano, offrendone una difesa lucida e serrata. Se nel primo studio predomina un'analisi storico-filosofica dei temi obbligati della riflessione di Hegel, il secondo affronta il tema dell'esperienza - in particolare di quella scientifica vista in rapporto con la filosofia idealistica. Il terzo saggio pone infine sotto la lente il problema di come mettere a frutto l'oscura densità del linguaggio hegeliano.
L'ultimo messia. Profezia e sovranità nel Medioevo
Gian Luca Potestà
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2014
pagine: 256
La Seconda Lettera ai Tessalonicesi annuncia un misterioso soggetto destinato a contrastare la furia imminente del Figlio della Perdizione. In oriente nel VII secolo l'annuncio paolino è riferito al più potente e ultimo "re dei greci e dei romani". Più tardi, in occidente nuove figure messianiche improntano le attese profetiche: il "re dei franchi", il pastore angelico, il secondo Carlo Magno e infine il popolo delle città. Il libro illustra i più diffusi vaticini, apocalissi e sibille medievali: testi oscuri e allusivi si rivelano raffinati strumenti di propaganda politico-religiosa. Proiettando nei tempi finali conflitti di potere storicamente presenti, restituiscono con la forza del linguaggio simbolico le concezioni della sovranità proprie di un'epoca.
Peccato originale. Agostino e il Medioevo
Luciano Cova
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2014
pagine: 389
Il libro ripercorre storicamente la dottrina del peccato originale a partire da Agostino di Ippona, il vescovo africano che ne fu il grande sistematizzatore, fino alle soglie della modernità. La riflessione agostiniana si innestò su un retroterra che comprendeva l'insegnamento paolino, la tradizione patristica latina e varie espressioni di religiosità eterodossa. Il peccato ereditario come lo concepì Agostino fu oggetto di controversia soprattutto su due questioni: la possibilità di una colpa trasmessa di padre in figlio e i suoi legami con la sessualità, irrimediabilmente viziata dopo la trasgressione di Adamo. La dottrina agostiniana fu mitigata nel Medioevo a partire dal secolo XII, anche grazie all'influsso delle scienze profane veicolate dai testi greci ed arabi in circolazione.
Antropologia sociale delle origini umane
Alan Barnard
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2014
pagine: 262
Proprio perché l'essere umano nasce quale animale sociale, la ricostruzione delle sue origini non può prescindere dal contributo di una scienza come l'antropologia sociale. Le conoscenze che questa disciplina ha accumulato sui diversi tipi di società sono essenziali per comprendere appieno le prime forme di produzione e scambio, la conquista di manufatti e tecnologie, le strutture della famiglia e della parentela, l'origine del linguaggio e dell'arte, dei rituali e delle credenze. Attraverso una limpida esposizione, l'antropologia sociale e culturale ritrova voce in questo saggio nell'esuberante dialogo tra le discipline, archeologia, paletnologia, linguistica, genetica, che studiano l'affascinante vicenda dell'evoluzione umana.
L'errore di Platone. Biopolitica, linguaggio e diritti civili in tempo di crisi
Antonino Pennisi
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2014
pagine: 297
L'uomo è davvero un "animale politico" come lo definiva Aristotele? Esistono dei vincoli naturali nei modi di governare degli animali sociali? E se ciò fosse vero, che ruolo svolgono nella crisi che stiamo vivendo? A partire da una critica dell'ingegneria politica di Platone, il libro delinea una biopolitica alternativa fondata sui regolatori naturalistici dell'evoluzione: il linguaggio, la riproduzione e le migrazioni. L'autore mostra come qualsiasi organizzazione politica degli animali sociali non dipenda dalla trasmissione ereditaria dei "buoni geni", ma dall'insieme delle relazioni speciali che si instaurano per massimizzare la cooperazione sociale e l'intelligenza ecologica.
Rinascimento e classicismi. Forme e metamorfosi della cultura d'antico regime
Amedeo Quondam
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2013
pagine: 275
Sul Rinascimento e sul Classicismo esiste ormai una lunghissima tradizione di studi, che assume come riferimento d'obbligo le grandi capitali e i grandi protagonisti della vicenda europea. Diversa e originale è invece la strada battuta da questo libro, che muove da luoghi e figure più marginali, dai castelli del Tirolo e dai suoi guerrieri che si fecero gentiluomini per giungere alla Galleria Borghese e al suo cardinale. È messa a fuoco la straordinaria gamma delle forme e delle metamorfosi della cultura d'Antico regime: sistema della Corte, la "forma del vivere" del gentiluomo, il mercato dell'arte, i codici delle buone maniere e della civile conversazione, le rappresentazioni della "maiestas" nel cerimoniale come nelle relazioni interpersonali.
Chi governa il mondo?
Sabino Cassese
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2013
pagine: 138
Gli Stati sono ancora i protagonisti della scena mondiale? Oppure sono ormai sostituiti dalle migliaia di organizzazioni internazionali nate negli ultimi anni? Se gli Stati si indeboliscono, cosa accade alla democrazia che in essi si è sviluppata? Qual è la sorte del diritto, che siamo abituati a ricondurre all'idea di Stato-nazione? L'autore cerca, per queste domande, risposte che tengano conto dell'odierna fase di passaggio, in cui l'erosione della sovranità si accompagna con il controllo degli Stati sui regimi regolatori ultrastatali, l'affermazione di standard globali con il potere ultimo di applicarli rimasto nelle mani dei governi nazionali, lo sviluppo di norme e procedure internazionali con il crescente ruolo delle amministrazioni statali e del loro diritto.
La guerra dell'aria. Giulio Douhet, stratega impolitico
Eric Lehmann
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2013
pagine: 230
Il volume ricostruisce la vita e l'opera di Giulio Douhet (1869-1930), primo teorico del bombardamento strategico e difensore dell'indipendenza dell'arma aerea, scrittore militare di fama internazionale in particolare per il trattato "Il dominio dell'aria" (1921 ). La vasta documentazione inedita consente all'autore di ricostruire nel dettaglio la carriera di questo ufficiale intransigente il quale, pur di diffondere la sua visione della politica aerea e militare italiana, non esitò a entrare in rotta di collisione con i superiori, pagando persino col carcere le sue convinzioni. Attraverso l'accidentata carriera di Douhet il volume riflette sul contesto politico, militare e tecnologico dei primi decenni del Novecento, caratterizzati dallo sviluppo dell'arma aerea e dagli sconvolgimenti epocali scaturiti dalla guerra industriale.

