Saggistica
Actionis secundae in Verrem. Liber 2º
Marco Tullio Cicerone
Libro
editore: Mondadori
pagine: 137
Un'inchiesta giudiziaria su un caso di concussione. Niente di nuovo sotto il sole: la Sicilia del 70 a.C. non era molto diversa dalla Sicilia e dalla Tangentopoli del 1992. L'ex governatore Verre aveva spremuto la provincia, arricchendosi, corrompendo funzionari, finanziando la sua carriera politica. Si apre un processo, l'accusatore, Cicerone, inchiodò l'imputato con prove schiaccianti. In seguito completò la sua arringa pubblicando l'Actio secunda in 5 libri. Ed è al secondo di essi, uno dei più interessanti, che Gennaro Lopez dedica in questo volume le cure filologiche.
Cronica di Giovanni, Filippo e Matteo Villani
Giovanni Villani
Libro
editore: Bonsignori
pagine: 4444
I più famosi impostori della storia. Ediz. italiana e inglese
Bram Stoker
Libro: Libro in brossura
editore: Leone
pagine: 450
In questo saggio si analizza l’arte dell’impostura nella storia e le sue diverse forme. Viene alla luce una gustosa rassegna di uomini e donne, spesso famosi e insospettabili, che nel corso dei secoli si sono nascosti sotto mentite spoglie per volontà o per caso, quasi sempre al fine di ottenere un tornaconto personale. Fino alla rivelazione che la regina Elisabetta I, forse, era di sesso maschile.
Mia madre e la musica
Marina Cvetaeva
Libro
editore: Henry Beyle
Quando invece di Aleksandr, figlio maschio desiderato, rivendicato, quasi precettato, nacqui solo e soltanto io, mia madre ricacciò impermalita un sospiro e disse: «Almeno avremo una musicista». Spinta assai precocemente da una madre pianista carica di aspettative, Marina Cvetaeva trascorre i primi anni di vita a cimentarsi, suo malgrado, nello studio del pianoforte. Vi si applica con impegno e curiosità, anche se gli esiti non sono appaganti, tra il timore infantile per i tasti – «denti enormi in un’enorme bocca fredda» – e l’insofferenza per il metronomo, ma non manca su di lei il fascino delle note e dello spartito, come il piacere che prova nel tracciare con grazia una chiave di violino sul pentagramma – «la sensazione di posare un cigno sui fili di un telegrafo». L’ostinato, quasi aggressivo, desiderio materno di educarla da piccola alla pratica della musica, che pure ama, è destinato a non dare i frutti sperati, ma con il passare degli anni, scrive Cvetaeva, e «dopo una madre simile», così accanitamente devota alla bellezza, «soltanto una cosa mi restava: diventare poeta». Un modo alternativo per dare espressione, crescendo, a quella immensa passione ricevuta in dono che altrimenti l’avrebbe soffocata: scegliere di suonare, e con ben altro talento, la musica dei versi.
Architetti del trono vuoto. Le Sette Forze che governano la nostra vita nell'opoca della ragione e dell'incertezza
Domenico Stragapede
Libro
editore: Transeuropa
anno edizione: 2026
pagine: 64
Immaginate il mondo come una cattedrale antica, costruita per contenere il significato della vita, ora vuota del suo trono e priva di luce. “Architetti del Trono Vuoto” è il manuale per i nuovi costruttori di senso, un viaggio nelle sette tensioni strutturali che governano la nostra epoca: dalla libertà al destino, dal sogno alla realtà, dalla speranza alla disperazione. Domenico Stragapede unisce sociologia, filosofia e immaginazione in un saggio che invita a prendere in mano gli strumenti del mestiere e a progettare, mattone dopo mattone, il nostro fragile futuro.
Considerazioni di un impolitico
Thomas Mann
Libro: Libro in brossura
editore: Rusconi Libri
anno edizione: 2026
pagine: 608
Scritto tra il 1914 e il 1918, nel pieno della Prima guerra mondiale, le Considerazioni di un impolitico rappresentano l’opera più controversa e inquieta di Thomas Mann. In queste pagine, l’autore abbandona ogni distanza ironica per confrontarsi, con lucidità e tormento, con il destino della cultura tedesca e dell’Europa intera. Nato come pamphlet a difesa della “Germania spirituale” contro i valori della democrazia occidentale e le posizioni progressiste del fratello Heinrich, il libro diventa presto molto più di una polemica: è un’autobiografia intellettuale, un violento e appassionato esercizio di autoanalisi, in cui Mann esplora la tensione fra arte e politica, individuo e collettività, libertà e responsabilità. Opera-monolite, scomoda e necessaria, le Considerazioni di un impolitico sono insieme testimonianza di un’epoca e riflessione senza tempo sul ruolo dell’artista di fronte alla storia. Mann non rinnegò mai del tutto questo testo, definendolo anni dopo «una combattiva, ma anche appassionata revisione delle mie fondamenta».

