Società, scienze sociali e politica
La soglia del transfert. Temi strutturali nella consultazione analitica
Maria Teresa Maiocchi
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2023
Il colloquio, il cum loqui, lo scambio tra parlanti – a tutt’oggi campo della clinica – da dove trae le ragioni della sua efficacia? E prima ancora, che cosa spinge chi soffre a varcare la soglia di un luogo estraneo, per prender parola sul proprio malessere, articolandolo in un discorso, di solito non senza pieghe imbarazzanti? Operazione di sincerità, il cui affronto non può mai esser dato per scontato, né da chi chiede aiuto, né da chi offre ascolto. È il punto su cui si articola questo testo: dove si radica questo prender parola? Su quali basi poggia il suo operare? Quale efficacia sperare dal flatus vocis, dal bla bla, dal “solo parole” con cui lo psicologo spesso viene messo all’angolo? Perché e come il parlare si lega alla relazione? È fattore efficace di cambiamento? Lo straordinario è che – malgrado il declino del credito accademico di cui la psicoanalisi oggi soffre – l’invenzione di un ascolto efficace, di una parola capace di incidere a livello del corpo, di una pratica fondata sulla funzione della parola e nel campo del linguaggio, non venga messa in questione, restando base generalizzata del lavoro dello psicologo. Non c’è angolo di un setting psicologico che non ne risenta, anche quando non sia “illuminato” da interrogativi che vadano a stanare i fondamenti su cui poggia, le ragioni per cui parlare e ascoltare siano strumenti di cambiamento. Interrogativi d’obbligo in una pratica scientifica. Quale valore ha potuto prendere il parlare, perfino al di là della consapevolezza dell’operatore? Quale segreto si cela nel discorso, tale da toccare l’organo? “Discorso d’organo” dice subito Freud… E in che modo entra in gioco l’operatore e il legame che la sua offerta crea? È qui che la pratica freudiana è stata decisiva. Con Lacan se ne possono interrogare le condizioni discorsive.
Io non sono un trans. La storia di una ragazza che doveva ritrovare sé stessa
Roberta Rosin
Libro: Libro in brossura
editore: Il Poligrafo
anno edizione: 2023
pagine: 152
Quando Rosa si presenta per la prima volta nello studio dell’Autrice, la psicoterapeuta Roberta Rosin, non ha la minima idea di quale sarà il percorso che la attende, sa solo che così non può più andare avanti. Non si conosce, non si sente a suo agio con il proprio corpo, con la propria dimensione affettiva e sessuale. Confusamente, avverte di dover esplorare la propria identità sessuale, inclusa l’identità di genere. Per questo ha preso una decisione: chiedere aiuto per capire chi è veramente. "Io non sono un trans" racconta la vera storia di Rosa: la sua vicenda così come il percorso psicologico da lei affrontato sono la fedele ricostruzione di quanto accaduto nel percorso terapeutico. Pagina dopo pagina, verranno restituite le tappe più significative dell’esistenza di una persona incapace di riconoscere i propri stati emotivi, di provare e tradurre le proprie emozioni, e però convinta di dover affrontare un percorso di Affermazione di Genere per risolvere il proprio disagio esistenziale. Rosa si dichiara fin da subito disposta a sostenere il peso e a pagare le conseguenze di questa difficile scelta. Ma il suo sorprendente percorso la porterà a un approdo inatteso.
Educazione civica e scuola dell'autonomia. La questione pedagogica della democrazia
Antonella Tiano
Libro: Libro in brossura
editore: Anicia (Roma)
anno edizione: 2023
pagine: 200
Il tema dell’educazione civica è una delle questioni più significative del dibattito pedagogico italiano e della storia della scuola nel nostro Paese. La Legge n. 92 del 20 agosto 2019 n. 92 introduce nel nostro ordinamento l’insegnamento scolastico dell’educazione civica rappresentando una svolta significativa e ancora da chiarire nell’ambito del sistema scolastico italiano dell’autonomia. In questo testo l’autrice, che da anni si occupa di questioni pedagogico-giuridiche della scuola dell’autonomia, della formazione degli insegnanti e della pedagogia del dirigente scolastico, dopo avere analizzato la genesi epistemologica e storica di questa legge e il suo impatto sulle dimensioni di pedagogia generale che la sua entrata in vigore, a partire dall’a.s. 2020/2021, ha determinato e sta determinando, ne approfondisce la struttura giuridica nelle sue varie sfumature, focalizzando l’attenzione sui concetti di cittadinanza e di cittadinanza digitale in rapporto alla questione della privacy. Questa disamina storico-epistemologico-strutturale mira soprattutto a chiarire i princìpi pedagogici della cittadinanza non solo in relazione al sistema scolastico italiano ma in una prospettiva europea e globale. Ma il senso complessivo della ricerca è dato dalla convinzione pedagogica che il paradigma culturale e politico dell’insegnamento dell’educazione civica può migliorare sia nell’organizzazione didattica, sia nei fondamenti epistemologici e pedagogici, e nella governance della scuola dell’autonomia. In questa prospettiva la scuola dell’autonomia potrebbe diventare, nel dibattito pedagogico contemporaneo, la “difficile scommessa” che può dare senso ad una nuova scuola come “laboratorio della democrazia”, come costante progetto di sviluppo delle comunità democratiche che dal basso possono stimolare, in un mondo così complesso caratterizzato dalla Pandemia e dalle nuove prospettive geopolitiche che sembrano affacciarsi all’orizzonte in seguito alla guerra russo-ucraina, il progetto e la costruzione di una democrazia più rappresentativa e legata ad un maggiore benessere economico e sociale per l’umanità. Una profonda riflessione sull’educazione civica nella scuola e nella società, quindi, è fondamentale per rilanciare l’idea di scuola come un organo costituzionale, secondo la felice intuizione di Pietro Calamandrei, per dare un orizzonte di senso alla crisi della democrazia contemporanea e per promuovere il dialogo tra i modelli culturali diversi della nuova società geopolitica globale che si potrebbe realizzare nei prossimi anni.
In diretta con. L'educazione tra generazioni in tempo di lockdown
Libro: Libro in brossura
editore: Attendiamoci
anno edizione: 2023
pagine: 304
I protagonisti della vita politica, culturale e imprenditoriale italiana rispondono alle domande dei giovani sul futuro post-pandemia per restituire al paese la forza educativa dell’incontro tra generazioni. Prefazione di Mario Monti. Introduzione di Valerio Chiovavro.
Per una storia delle istituzioni educative dell'Umbria. Atti del Seminario di studi del 18 febbraio 2022 (Sala S. Anna, Perugia) e contributi degli studiosi
Libro: Libro in brossura
editore: Morlacchi
anno edizione: 2023
pagine: 294
Il tema posto al centro del seminario di studi promosso dalla “Fondazione Sant’Anna” di Perugia e da “Proteofaresapere Umbria” coglie in prospettiva storica uno degli aspetti più rilevanti delle società contemporanee, uno degli elementi più significativi e incisivi dell’organizzazione sociale degli stati moderni: le istituzioni, le forme e le modalità dei processi educativi e formativi nei loro complessi e articolati risvolti culturali, economici, sociali e politici, ed il segno di questa rilevanza, di questa attualità, sembra essere messo in luce proprio dalla vitalità e dalla originalità degli studi di storia della scuola e delle istituzioni educative nelle loro varie articolazioni e direzioni, che a partire almeno dall’ultimo quarto del secolo scorso e dai decenni a cavallo tra gli anni Novanta e gli anni Duemila, hanno dato il via a varie iniziative di ricerca.
Disturbi specifici dell'apprendimento. Quaderni per l'inclusione
Francesco Rao
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni AD
anno edizione: 2023
pagine: 72
L'inclusione è una forma di cultura alla quale ognuno di noi è chiamato a prodigarsi per affermarla nella quotidianità. A scuola, tra amici, nel mondo del lavoro ma anche passeggiando per strada, quanti praticano l'inclusività, avranno sicuramente una marcia in più. Per tutti noi, immersi letteralmente come dei pesci in un mare chiamato informazione, molto spesso manca quella lucidità nel comprendere l'importanza e in modo particolare il valore sociale dell'inclusività quale elemento estensivo al conferimento di ulteriori e numerose opportunità rese a quanti per svariate difficoltà, dettate sia dalla povertà educativa, sia dalla deprivazione culturale, sia da altre problematiche rischiano di rimanere indietro. [...]
Dezinformacija e misure attive: le narrazioni strategiche filo-Cremlino in Italia sulla guerra in Ucraina
Massimiliano Di Pasquale, Luigi Sergio Germani
Libro
editore: Istituto Gino Germani di Scienze Sociali e Studi Strategici
anno edizione: 2023
Questo studio si occupa delle narrazioni strategiche filo-Cremlino relative alla guerra in Ucraina diffuse in Italia da media russi attivi nel nostro Paese e amplificati da media e influencer italiani. Viene analizzata, inoltre , la strategia russa di disinformazione e propaganda tesa a influire sull'opinione pubblica e i decisori politici italiani.
Una teoria della politica. Argomenti per distinguere ciò che è politico da ciò che non lo è
Gianpiero Magnani
Libro: Libro in brossura
editore: CLEUP
anno edizione: 2023
pagine: 238
In questo libro si intende sostenere una tesi ben precisa, ossia che la politica è di gran lunga la più importante fra tutte le attività umane. È vitale saper riconoscere cosa è politico e cosa non lo è, e poter distinguere la buona politica dalla cattiva politica. La politica non è qualcosa che possiamo o non possiamo avere, non è qualcosa di cui possiamo disinteressarci, o di cui possiamo addirittura augurarci la ‘fine’. Non esiste una fine della politica perché la malaugurata fine della politica verrebbe a coincidere con la fine dell’umanità stessa. La prefazione al presente studio è stata curata da Guglielmo Bernabei, avvocato, docente a contratto di Diritto pubblico e presidente di Ferrara Bene Comune, associazione culturale di impegno civico.
Pedopornografia e tutela del minore nell’era di Internet
Noemi Cima
Libro: Libro in brossura
editore: L'occhio di Horus
anno edizione: 2023
pagine: 108
Una delle realtà criminali che ha maggiormente fruito delle innovazioni introdotte dalla “società dell’informazione” è, senza dubbio, quella dell’abuso sessuale sui minori, un fenomeno che ha sempre sconvolto profondamente l’opinione pubblica. Tuttavia, a questo crescente interesse per i temi legati allo sfruttamento sessuale dell’infanzia non conseguono, necessariamente, riflessioni critiche rispetto ai rischi a cui sono potenzialmente esposti i minori in Rete. Il sensazionalismo e l’emotività sono i due aspetti privilegiati, che s’inscrivono all’interno di un più generale “clima di emergenza” che porta a sovrastimare alcune manifestazioni della pedofilia e a rappresentarne erroneamente talaltre. E ciò anche in relazione al configurarsi di una nuova figura di minore, il “nativo digitale”, capace di catalizzare tutte le ansie e le preoccupazioni legate alla tutela dell’infanzia.

