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Storia

Storia della Russia e dei paesi limitrofi. Chiesa e impero. Volume 4

Giovanni Codevilla

Libro: Copertina morbida

editore: Jaca Book

anno edizione: 2022

pagine: 420

Dopo aver riconosciuto la libertà religiosa nel 1990, dal 1997 la Russia ha ricostituito un sistema confessionista che rispecchia quello zarista, rinnegando il separatismo proclamato nella Costituzione. Alla Chiesa di Stato viene assegnato un ruolo privilegiato e si ricostituisce la triade Ortodossia, Autocrazia e Spirito nazionale. Mosca si ripropone come Terza Roma, il cui territorio canonico esorbita dai confini dello Stato. Sorgono di conseguenza dei conflitti tra le Chiese ortodosse in Ucraina, Estonia e Moldavia. Il rapporto sinfonico che si è consolidato tra Kirill e Putin porta alla sacralizzazione dell'identità nazionale russa e alla conseguente discriminazione delle minoranze religiose. Nel saggio che conclude questo quarto e ultimo volume, Stefano Caprio mostra come la Russia di Putin sia un'incarnazione della Russia di sempre: un grande Paese dalla vocazione universale e incompiuta, un popolo messianico non per elezione divina, ma per conseguenze della storia, una terra senza confini in cerca di una nuova definizione. Dopo un secolo segnato dall'ateismo più sistematico e totalitario, l'Ortodossia russa è rinata come l'Uccello di Fuoco della mitologia slava. La guida suprema di questa rinascita, Vladimir Putin, ha sottomesso ogni possibile avversario e ha mostrato al mondo la volontà della Russia di tornare a essere la superpotenza di un tempo; la Chiesa del patriarca Kirill cerca di non rimanere succube del cesaropapismo, ma di guardare al terzo millennio come alla nuova era del cristianesimo universale, unica salvezza per un mondo sull'orlo della rovina. Il volume si completa con un saggio di Stefano Caprio.
46,00 43,70

Storia della Russia e dei paesi limitrofi. Chiesa e impero. Volume 3

Giovanni Codevilla

Libro: Copertina morbida

editore: Jaca Book

anno edizione: 2022

pagine: 304

Il colpo di stato del 1917 soffoca i fermenti di rinnovamento che dalla fine del XIX secolo si sviluppano nella società civile e nella chiesa e che trovano espressione nella legge sulla tolleranza religiosa del 1905 e nella convocazione, dopo anni di titubanze, del grande concilio del 1917-1918 che delibera la ricostituzione dell'istituto del patriarcato, abolito da Pietro il Grande nel 1721. Lo scontro del nuovo regime con la chiesa è segnato sin dall'inizio dalla violenza e dalla coercizione cruenta, che viene sospesa solo a seguito dell'invasione nazista, quando Stalin si rende conto che per aggregare la popolazione contro il nemico è necessario ricostituire l'antico legame tra ortodossia e patriottismo, concedendo alla chiesa uno spazio di libertà. Prende allora avvio la nep religiosa staliniana, la quale ha vita assai breve, lasciando il posto a una fase di asservimento del patriarcato di Mosca ai fini della politica sovietica, durante la quale si procede nell'Urss e nei paesi limitrofi alla soppressione violenta della chiesa greco-cattolica e alla sua forzata aggregazione all'ortodossia, nel dichiarato tentativo di dar vita a un Vaticano moscovita, finalizzato ad assegnare alla chiesa di Mosca, pienamente controllata dal regime, un ruolo di guida sul piano internazionale al servizio della politica estera comunista. Nel contempo riprende dal 1947 una nuova fase di intolleranza che trova il suo culmine con Chruscëv, il quale, avviando il processo di destalinizzazione, finisce inconsapevolmente col favorire la nascita del dissenso civile e religioso, che contribuirà in modo significativo al progressivo sfaldamento del sistema negli anni di Gorbacëv
38,00 36,10

Le guerre del Nord 1558-1721

Robert I. Frost

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2022

pagine: 596

Questo libro offre uno studio accurato sulla serie di guerre, ancora poco conosciute ma di cruciale importanza, combattute per il controllo del Baltico e dell'Europa nord-orientale negli anni 1558-1721. All'inizio del periodo, Svezia e Polonia erano le potenze dominanti del Nord Europa, mentre alla fine verranno entrambe eclissate da Russia e Prussia, le due nuove superpotenze internazionali che domineranno la scena. Si tratta della prima opera completa nel panorama italiano a prendere in considerazione la rivoluzione in tema di strategia militare avvenuta nei campi di battaglia dell'Europa orientale. Robert I. Frost esamina l'impatto della guerra sui sistemi sociali e politici molto diversi di Svezia, Danimarca, Polonia-Lituania e Russia, e spiega le ragioni del successo della Russia, mettendo anche in discussione i racconti tradizionali di personaggi importanti come Pietro il Grande e Gustav Adolf. Basato su un'ampia ricerca su fonti primarie e secondarie, questo libro fornisce un importante contributo al dibattito sull'innovazione in materia di strategia militare e sullo sviluppo politico nell'Europa moderna.
24,00 22,80

Storia dell'alimentazione in 100 ricette

William Sitwell

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2022

pagine: 563

Tutti noi amiamo i piaceri della tavola e gran parte di noi ha un ingrediente o un piatto preferito. Nel mondo di oggi possiamo reperire il cibo che vogliamo e quando lo vogliamo, ma quanti conoscono davvero la provenienza delle loro ricette più amate, chi le inventò e come venivano in origine preparate? In questo libro William Sitwell, esperto di gastronomia nel programma "A Question of Taste" della BBC e direttore della rivista "Waitrose Kitchen", ci accompagna in un viaggio colorato e travolgente alla scoperta dell'affascinante storia della gastronomia. Per gettare una luce sul glorioso passato del cibo, vengono proposti i contributi di una schiera scintillante di star della gastronomia britannica, tra cui Marco Pierre White, Delia Smith, Heston Blumenthal, Nigella Lawson e Jamie Oliver. Sitwell entra in una tomba egizia per rivelare la più antica ricetta del pane e scopre il più grande party planner del Medioevo. Svela le radici straordinarie e poetiche del roast dinner e racconta la storia straziante del genio dimenticato che inventò la pentola a pressione. E molto, molto di più.
22,00 20,90

Montescatelli Pisano. Storia di una terra-nuova toscana nel Medioevo

Jacopo Paganelli

Libro: Copertina morbida

editore: Felici

anno edizione: 2022

pagine: 252

Arroccato su un'altura da cui si domina buona parte della valle del Cecina, Montecastelli nacque, alla fine del XII secolo, come una terra-nuova, progettata ex novo per scardinare l'assetto del potere che, fino a quel momento, aveva fatto perno sui conti Alberti. I protagonisti dell'operazione furono il vescovo di Volterra e i membri della schiatta dei Guaschi. Gli 'azionisti' di quell'impresa popolarono la terra-nuova con gli uomini provenienti dagli insediamenti di Bucignano, controllato dal presule, e di Gabbro, controllato dai Guaschi. Fu così che a Montecastelli si eressero due porte, l'una chiamata Bucignana, l'altra Gabbregiana: richiamo alle due metà in cui il castello era diviso e ai due signori che l'avevano costruito. Se i prelati riuscirono, nel corso del Duecento, a sottoporre Montecastelli alla loro signoria e a estromettere i Guaschi, un altro attore politico si affacciò sulla scena: il comune di Volterra. Nel 1301, grazie a un colpo di mano, i reggitori cittadini misero le mani sulla terra-nuova, demolendo il palazzo dei vescovi e costruendo - al suo posto - la torre che ancor oggi svetta sul castello. Quella raccontata da Montecastelli è, insomma, una storia densa, che dialoga con le vicende più generali della storia toscana, incrociando alcuni temi decisivi della riflessione storiografica più recente, come la signoria rurale e il sinecismo della popolazione.
19,50 18,53

Violenza sacra. Volume 1

Libro: Copertina morbida

editore: Viella

anno edizione: 2022

pagine: 361

La violenza religiosa segnò il mondo del Cinquecento. La rottura dell'unità cristiana determinata dalla Riforma protestante e la conquista del Nuovo Mondo furono all'origine di conflitti, persecuzioni, guerre, violenze che ridisegnarono il quadro europeo ed extraeuropeo. La lotta confessionale fu combattuta con armi belliche o controversistiche, con la persecuzione o le conversioni "dolci" e forzate, ma anche con nuove idee e pratiche di tolleranza che alla lunga incisero sulle identità individuali e sugli equilibri comunitari. Il libro indaga le diverse manifestazioni della violenza sacra - istituzionali, iconografiche, retoriche, dottrinali, delle pratiche quotidiane ecc. -, i suoi esiti, le molteplici dinamiche di cui fu motore e tramite in Europa e in America. Con uno sguardo rivolto al rapporto, ancora attuale, tra difesa della fede e uso della forza.
30,00 28,50

Gli Assiri. La prima superpotenza dell'Oriente antico

Vincenzo Mistrini

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2022

pagine: 168

Dalle ceneri dell'Età del Bronzo, gli Assiri seppero costruire un impero di ferro che terrorizzò, assoggettò e resse l'intero Medioriente dal X secolo a.C. al 612 a.C. La nascita di questa prima superpotenza dell'Antichità si dovette ad un esercito la cui organizzazione ed efficienza anticipò quella delle legioni di Roma ed all'invenzione dell'idea stessa di imperialismo. Su quest'impero e sul suo esercito, tanto quanto sui suoi imperatori-soldati, ha per secoli gravato il manto dell'infamia gettatovi dalla tradizione ebraico-cristiana: uno svantaggio notevole se consideriamo che, da principio, lo studio dell'antica storia mediorientale ebbe origine dalla volontà di scoprire, svelare l'ambiente storico del Vecchio Testamento. Pur tra le immani difficoltà provocate dai tragici sviluppi geopolitici che oggi interessano il Medioriente, il susseguirsi delle scoperte relative alla sua storia antica ha negli ultimi decenni permesso di guardare in modo più sistematico ed imparziale alla storia dell'Assiria, al suo esercito, alle sue campagne militari e alle correlate e inevitabili brutalità, superando gli stereotipi e permettendoci di comprendere quanto gli Assiri abbiano fornito un esempio per quegli imperi mediorientali che, nel bene e nel male, funsero da modello per lo sviluppo degli imperi ellenici e poi dell'Impero romano: anzitutto l'Impero neobabilonese di Nabucodonosor II e, poco dopo, l'Impero persiano che seppe raddoppiare i confini del vecchio impero assiro.
16,00 15,20

Popoli del Nord. Vichinghi, norreni, variaghi, rus'

Gabriele Galanti

Libro: Copertina rigida

editore: Diogene Multimedia

anno edizione: 2022

pagine: 162

Nei secoli dell'Alto Medioevo (VII-X secolo) alcune popolazioni dell'Europa del Nord furono protagoniste di incursioni, viaggi commerciali e di conquista, esplorazioni, in un vastissimo territorio tra le coste dell'America del Nord, la Groenlandia, le coste dell'Europa del Nord e Mediterranee, l'entroterra russo, fin dove si poteva arrivare con la navigazione in mare e nei grandi fiumi dell'Europa e della Russia. A parte il caso della Normandia, non si trattò di conquiste stabili, ma di movimenti di piccoli gruppi usando le grandi barche dell'epoca come mezzo di trasporto. Il volume narra questa secolare vicenda di uomini e di viaggi, e si ferma quando, dopo il Mille, i popoli del Nord si dedicarono ad operazioni di conquista territoriale (in particolare in Inghilterra e nel Meridione d'Italia). A queste conquiste sarà dedicato un volume successivo.
25,00 23,75

Dialoghi col passato

Johannes Bückler

Libro: Copertina morbida

editore: People

anno edizione: 2022

pagine: 304

Come in una sorta di macchina del tempo, Johannes BÜckler (autore di Non esistono piccole storie, Non esistono piccole donne e Non esistono piccoli campioni) immagina di raggiungere diversi personaggi storici per poter dialogare con loro. Dialoghi semplici, con lo scopo di andare oltre le loro imprese. Troveremo personaggi più o meno conosciuti, dai protagonisti dell'Impero romano - come Giulio Cesare e Cleopatra - a personalità più recenti, come Miguel de Cervantes, Galileo Galilei e Napoleone Bonaparte. Con alcuni di loro l'autore tenterà di fare l'avvocato del diavolo, con altri invece cercherà di riparare ai torti che hanno subìto dagli storici, che non sempre sono stati obiettivi nel raccontare le loro vite.
15,00 14,25

Un'«autentica esperienza di libertà». La Fondazione Giulio Pastore (1971-2021)

Aldo Carera

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni Lavoro

anno edizione: 2022

pagine: 294

La formula un'«autentica esperienza di libertà» esprime una concezione del sindacato coerente con le idee del fondatore della Cisl, Giulio Pastore. Per dare continuità a questa concezione, che ha segnato una svolta nella storia del sindacato italiano e che ogni giorno rinnova la sua potenza evocatrice, il 26 febbraio 1971, un gruppo di amici raccolti attorno a Mario Romani ha costituito la Fondazione Giulio Pastore. Da allora la Fondazione si è distinta nel campo degli studi e delle ricerche sui temi del lavoro e del sindacato e nella formazione sindacale. Più recentemente, è diventata punto di riferimento nel campo della rendicontazione sociale per le organizzazioni sindacali. Di quanto tale esperienza sia importante per il sindacato italiano e per la Cisl, danno testimonianza autorevole, tra gli altri, Giuseppe De Rita, Vincenzo Scotti, Giulio Sapelli, Tiziano Treu, Emilio Gabaglio, Sergio Zaninelli, Michele Colasanto, Alberto Cova, Guido Formigoni, Giorgio Vecchio, Raffaele Morese. Con loro le riflessioni di Annamaria Furlan e una prefazione di Luigi Sbarra. Pagine notevoli di quella storia, ben documentata negli archivi, sono inscritte nelle biografie e nelle convinzioni di Mario Romani, Giovanni Marongiu, Vincenzo Saba, Mario Grandi, mons. Pierfranco Pastore. Prefazione di Luigi Sbarra.
25,00 23,75

Stalin e il PCI. Tra mito e realtà

Marco Ferrando

Libro: Copertina morbida

editore: Red Star Press

anno edizione: 2022

pagine: 447

Quello italiano, com'è noto, fu il più grande "Partito Comunista" dell'intero emisfero occidentale. Un'esperienza straordinaria di passione e militanza per milioni di proletari. In questa storia, particolarmente controversa, si dipana anche la trama dei rapporti tra il PCI e Mosca, con l'impatto dei desiderata di Stalin sulle scelte dello stesso Partito Comunista Italiano. Marco Ferrando, da sinistra e in una prospettiva marxista, ricostruisce, insieme al fenomeno staliniano, quella che resta una pagina tanto misconosciuta quanto centrale per la comprensione dell'involuzione e quindi della crisi della lotta di classe e del movimento operaio in Italia.
28,00 26,60

Storia di un'élite. La nobiltà italiana dal Risorgimento agli anni Sessanta

Maria Malatesta

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2022

pagine: 360

La nobiltà italiana fu un'élite che conservò fino al Novecento alcuni elementi fondamentali della sua cultura quali la famiglia e la riproduzione all'interno del proprio ceto contraendo matrimoni che solo in misura relativa riguardarono partners borghesi. A fronte di un declino complessivo della sua presenza dentro le istituzioni politiche che riguardò tutta l'Europa, nella nobiltà italiana si formò una super élite formata da circa 200 famiglie che restarono al potere dal 1861 al 1943 trasmettendolo al loro interno lungo le linee della parentela. Da questo punto di vista la nobiltà italiana ebbe una capacità di resilienza e di riconversione assai elevata adeguandosi ai cambiamenti di regime e conservando al tempo stesso i propri tratti culturali. Questo libro studia la nobiltà come un'élite della quale ricercare i caratteri dominanti, i meccanismi di riproduzione familiare e di gestione del potere, la capacità di adattarsi e di reinventarsi di fronte ai mutamenti che hanno scandito la storia italiana dal Risorgimento alla Repubblica. Avvalendosi di un modello statistico di 1500 individui, della consultazione di numerosi archivi pubblici e privati e di una scrittura che incrocia l'approccio biografico con l'analisi quantitativa e che utilizza anche la comparazione con altri casi europei, il volume arriva a conclusioni che ribaltano molte opinioni correnti.
26,00 24,70

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