Maggioli Editore: Politecnica
Dopo di noi: l'attuazione della Legge 112/16. Monitoraggio 2019-2020
Libro
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2021
pagine: 436
La legge 22 giugno 2016, n. 112, Disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare, meglio nota come legge sul dopo di noi, individua nel progetto di vita il principio intorno al quale attivare percorsi sussidiari volti a favorire il benessere, l'autonomia, la deistituzionalizzazione e a garantire la piena inclusione sociale delle persone con disabilità, come realizzazione del pieno diritto alla dignità e all'uguaglianza di ogni persona. Nella definizione del progetto di vita risiede l'enorme potenzialità di porre al centro la persona, non solo come oggetto di cure e assistenza: anche laddove la gravità del quadro clinico rappresenti il limite all'autodeterminazione, la persona resta soggetto e, in quanto tale, deve poter partecipare al proprio progetto di vita. Da questo punto di vista questa legge ben si colloca nel solco della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità che sollecita la società a rimuovere quelle barriere materiali, culturali e ideologiche che, interagendo con un deficit fisico, psichico o intellettivo, creano disabilità. (Arconzo G.) Per fare questo le associazioni, come tutta la società, devono collaborare in rete per promuovere i diritti umani, la dignità delle persone e le pari opportunità, affinché tutti i cittadini, indipendentemente dalle proprie caratteristiche, siano titolari di questi diritti. Il ruolo delle associazioni in rapporto alle istituzioni è quello di rivendicare la pienezza dei diritti per tutti, attraverso una tutela di natura giuridica, politica e culturale della persona e attraverso l'empowerment delle persone con disabilità. La valorizzazione delle narrazioni delle famiglie e delle stesse persone con disabilità delle loro storie di vita è uno strumento importante da cui partire per individuare quali comportamenti e quali sostegni possano supportare le persone con disabilità intellettiva e relazionale a conseguire e tutelare i propri diritti e a raggiungere le proprie aspirazioni. (Griffo G.) Ecco perché questa norma non è stata pensata soltanto nelle Aule parlamentari, ma è nata in gran parte da esperienze già presenti nella società su iniziativa del terzo settore, di associazioni di famiglie, di fondazioni e di enti locali. Tuttavia, nonostante sia stata pensata come una norma stabile, per rafforzare l'indipendenza e migliorare l'autonomia delle persone con disabilità e non come una legge di emergenza, al momento attuale, di fatto, anche le Regioni più virtuose si stanno comportando come se fosse una legge di emergenza. Molti ancora sono gli ostacoli che si possono frapporre tra lo stabilire un diritto e la possibilità autentica della sua esigibilità, dall'accesso alle informazioni, alle differenze sul territorio dovute all'attuale assetto costituzionale in materia di competenze regionali; dai limiti imposti dalla burocrazia, alla necessità di un cambiamento nell'approccio culturale al sistema disabilità che ci impone il superamento di pratiche consolidate. (Parente A.) In questo quadro già complesso, la pandemia ha messo a nudo le fragilità del sistema, comportando per lungo tempo la separazione delle persone con disabilità grave dalle loro famiglie o il loro isolamento, oltre che il rallentamento dei processi di attuazione della legge già avviati sui territori: per questo si rende ancora più necessario ripensare totalmente i modelli di assistenza delle persone più fragili anche attraverso l'analisi dei progetti e delle pratiche in atto sul dopo di noi. In questo libro il Comitato Officina Dopo di Noi presenta il monitoraggio della legge 112/2016, con l'obiettivo di restituire un quadro sistematico sullo stato di attuazione della norma, attraverso l'analisi dei decreti attuativi regionali e delle pratiche in corso.
Tracciati storici e città in estensione. Temi di paesaggio
Marco Cillis, Paolo Ventura
Libro
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2021
pagine: 513
Contribuendo a colmare un vuoto metodologico, il volume indaga le relazioni tra la viabilità storica, il paesaggio di cui questa è parte e le dinamiche insediative della crescita urbana che progressivamente assorbono le sistemazioni agrarie e obliterano i tracciati viari e i loro caratteri memoriali. Il libro offre nella prima parte una ricognizione culturale ad ampio spettro su alcune delle molteplici sfaccettature in cui si declina oggi la questione paesaggistica. In primo luogo l’aspetto ontologico, secondariamente quello creativo legato al disegno e alla cultura dello spazio aperto infine quello normativo legato agli strumenti di pianificazione paesaggistica applicato al caso italiano. Nella seconda parte mette a fuoco il tema portante della ricerca, indagando le matrici culturali alla base del binomio infrastruttura-paesaggio, fornendo chiavi interpretative di alcuni casi di studio virtuosi e sperimentando una metodologia di protezione e di messa in valore dei tracciati di matrice storica. Il testo, come evidenzia Michele Zazzi nella presentazione, attinge ad ambiti disciplinari fluidi che vanno dalla pianificazione all’architettura del paesaggio, con non infrequenti incursioni nell’ambito dell’estetica, della geografia e dell’arte. Si rivolge a studiosi per alcuni contenuti di approfondimento, così come agli allievi dei corsi di studio universitari in Architettura, Urbanistica, Ingegneria dell’ambiente e del territorio, e campi affini, che si cimentano con i temi della tutela, della pianificazione e della progettazione del paesaggio.
La mobilità per la città dei 15 minuti
Elisabetta Maria Venco
Libro
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2021
pagine: 232
Il trend della popolazione che attualmente vive in aree urbane è destinato ad aumentare: sfide altamente complesse, multidisciplinari e inter-scalari, quali le questioni relative alla sostenibilità, alla coesione sociale, all'accessibilità nelle sue diverse accezioni, alla domanda e offerta di alloggi e alla fornitura di servizi, in primis di mobilità e di trasporto efficienti interesseranno sempre più soggetti. I trasporti costituiscono uno dei fattori determinanti per lo sviluppo di una città, di una regione, e di un intero paese e la pianificazione del sistema infrastrutturale è fondamentale anche come strategia di rivitalizzazione fisica e funzionale dei centri urbani o di aree territoriali più vaste. Nella definizione di strategie e azioni per lo sviluppo sostenibile, l'importanza delle città è determinante per la politica di sviluppo globale. In quest'ottica, accessibilità, congestione del traffico, incidenti stradali, inquinamento atmosferico e acustico, che rappresentano alcuni dei fattori di rischio più importanti a livello urbano, vengono identificate come le principali sfide che incidono sulla mobilità urbana dell'UE. In questo panorama, numerosi studi e best practices dimostrano come siano positive le implicazioni in termini spaziali, ambientali, funzionali e sociali della "città dei 15-minuti". Il presente scritto vuole indagare, in modo trasversale e sinottico, i principali temi legati al concetto di mobilità e di sistema infrastrutturale e dei trasporti, accentuando il legame tra questi e l'ambito urbano, nonché la fondamentale importanza che essi rivestono nei sistemi territoriali più vasti. Il focus è orientato sugli aspetti modali della mobilità, in particolare quella individuale dolce nel contesto della "città dei 15 minuti" e sottolinea l'importanza della creazione di strutture policentriche a livello urbano e territoriale per incentivare la popolazione a un uso più sostenibile dei centri urbani accentuando il legame spaziale e relazionale tra cittadini/city users e i servizi, le funzioni e l'ambiente urbano.
Metodi, pratiche, tecnologie, modelli e casi per la valorizzazione territoriale. La competitività del territorio attraverso i metodi e i modelli per la gestione innovativa dell'ambiente costruito
Alberto Celani
Libro
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2021
pagine: 136
Il libro tratta di innovazione di processo nella gestione dell'ambiente costruito, di tecnologia funzionale al miglioramento dei processi che caratterizzano la città moderna e di casi di applicazione reali. Nei capitoli si possono trovare gli spunti per i lettori che intendono partecipare a competizioni internazionali così come per i membri delle istituzioni che intendono stabilire degli standard di riferimento nei concorsi di sviluppo. Nelle sezioni si analizzano i processi considerando l'ibridazione con altri settori a livello di metodo, contestualizzandoli alla luce delle sfide proposte ai team multidisciplinari di progettazione del tessuto della città moderna.
Virginia Galimberti Antonio Scoccimarro
Libro
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2021
pagine: 392
Il volume, che raccoglie il lavoro di oltre 50 anni di attività dello studio professionale degli architetti Virginia Galimberti e Antonio Scoccimarro, offre diverse prospettive di lettura e interpretazione. La prima, quella più a distanza, storiografica, che restituisce lo spaccato di un'epoca di grandi e rapide trasformazioni che hanno interessato il nostro paese: da un lato, attraverso gli ondivaghi andamenti del settore delle costruzioni, condizionati dall'avvicendarsi delle coeve politiche economiche e sociali, che sono dichiaratamente inframmezzate nel testo, a sottolineare la dimensione tecnico produttiva e civile del fare architettura. Dall'altro, attraverso la tipologia delle commesse, soprattutto private, che ci raccontano le vicende di un mondo imprenditoriale e di un ceto medio che cambiano la cultura dell'abitare nei territori, ma anche pubbliche dove la scuola e l'Edilizia Residenziale Pubblica rappresentano servizi da implementare e ripensare nei modelli spaziali e costruttivi per rispondere alla domanda di welfare di una società in evoluzione. Sono infatti tipologie di incarichi comuni anche ad altri studi, caratterizzati da una dimensione media, che qui si autodefinisce "artigianale", la cui pratica professionale corrente, ordinaria, rappresenta anche un monito più o meno indiretto per la produzione architettonica recente, più incline alla spettacolarizzazione di alcuni episodici manufatti improntati ad un formalismo autoreferenziale, che al rispondere a bisogni reali e concreti con la massima efficienza a fronte dei vincoli dei contesti normali. È in questa concezione del progetto come servizio, per il cliente o l'utente finale, da portare avanti con impegno e dedizione, indipendentemente dalla scala e dalla portata economica dell'investimento, che risiede un ulteriore apporto rispetto agli approcci correnti, un'occasione di riflessione importante sul senso e il ruolo del progetto nella società soprattutto per le nuove generazioni. La riscoperta di una ideologia, un compito e potenzialità propositivi nei confronti della società e delle istituzioni, ben esplicitati dalla convinzione che la norma abbia un carattere culturale e non meramente coercitivo o di inutile burocratizzazione procedurale, rappresenta un fondamentale contributo a fronte del dilagante atteggiamento critico-vittimistico contemporaneo. Un'attitudine etica che si sostanzia e si rinnova nel tempo anche nella coincidenza fra progetto e ricerca, non solo letteralmente, attraverso la carriera accademica vissuta come occasione di reciproco interscambio e confronto fra studio e attività scientifica e didattica, ma anche nello sviluppo di argomenti specifici attraverso la teoria e la prassi dell'architettura, anche con l'introduzione di alcune riflessioni finali su temi disciplinari rimaste però incompiute.
Mario Bellini. Disegno, architettura, design
Camilla Casonato, Marco Muscogiuri
Libro
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2021
pagine: 234
Da oltre cinquant'anni figura di spicco nel panorama internazionale dell'architettura e del disegno industriale, molto attivo anche nel campo della didattica e della pubblicistica, otto volte Compasso d'Oro, presente al MoMA di New York con 25 opere, Mario Bellini ha realizzato innumerevoli progetti a tutte le scale, con importanti edifici costruiti in quattro continenti. Disegnatore instancabile, Bellini ha sempre integrato nel suo lavoro un penetrante interesse per il disegno, inteso come strumento di ricerca, di pensiero e di progetto. Proprio su questo tema è incentrato questo libro, presentando circa centocinquanta tra schizzi e disegni realizzati negli ultimi quarant'anni, gran parte dei quali mai pubblicati. Da questi disegni, testimoni di tanti percorsi progettuali compiuti da Bellini, emerge con evidenza il ruolo che ha avuto e che conserva tuttora il disegno come 'luogo' del progetto: strumento di studio, di pensiero, di disamina del reale; mezzo di comunicazione per visualizzare, verificare e condividere un'idea; potente ausilio della memoria, che rimanda a quel personale repertorio di immagini e riferimenti, stratificato nel tempo, a cui è possibile ricorrere ogniqualvolta si intraprenda un nuovo percorso interpretativo o progettuale. Il volume diventa, in tal modo, anche occasione per una più ampia riflessione sullo sviluppo degli strumenti del disegno e della rappresentazione dell'architettura dall'analogico al digitale, laddove lo schizzo resta l'irrinunciabile elemento di continuità nell'euristica del progetto. Il libro si compone di tre parti: una prima sezione esplora la questione del rapporto tra disegno e progetto nell'opera di Bellini, aprendo alcune possibili linee di riflessione; la parte centrale ospita un testo dello stesso Mario Bellini che ripercorre il suo speciale rapporto con le diverse declinazioni del disegno, accompagnato da un'intervista fattagli dagli autori; l'ultima parte presenta, a partire dai disegni, alcuni importanti progetti di architettura e una serie di iconici progetti di design.
Sostenibilità del valore nel finanziamento immobiliare
Giampiero Bambagioni
Libro
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2021
pagine: 232
Il libro approfondisce le interdipendenze tra finanziamento immobiliare e valore sostenibile degli immobili nel lungo termine («Long Term Sustainable Value») in considerazione delle prestazioni correlate al ciclo di vita (Life-Cycle Performance) della garanzia reale e alle recenti disposizioni regolamentari in tema di Sustainable Lending. In particolare, vengono richiamati: gli effetti prodotti dagli Orientamenti per la concessione e monitoraggio dei prestiti dell’European Banking Autority (EBA), che richiedono valutazioni connesse ai fattori ambientali, sociali e di governance (ESG); la Guida sui rischi climatici e ambientali della Banca Centrale Europea (BCE) la quale al paragrafo 5.2 (Propensione al rischio) evidenzia la necessità per le banche di «definizione di massimali di credito per settori e aree geografiche altamente esposti» a tali rischi; nonché i Regolamenti (UE) 2019/2088 (Sustainable Finance Disclosure Regulation, “SFDR”) e 2020/852 (Taxonomy Regulation) con conseguenti Regolamenti delegati che introducono riferimenti al Green Asset Ratio (GAR). La pubblicazione evidenzia, inoltre, modalità di valutazione della sostenibilità dei progetti dal punto di vista economico e finanziario (green property project) e metodiche funzionali al risk assessment degli immobili, mettendo in evidenza la correlazione tra caratteristiche esogene ed endogene e valore a lungo termine della garanzia reale (collateral), con un approccio olistico circa le interconnessioni con la finanza sostenibile (comprendente i fattori ESG e PRI), il RAF, la stabilità del sistema finanziario e lo sviluppo sostenibile (SDGs).
Processi digitali per la gestione degli appalti pubblici. Ediz. italiana e inglese
Libro
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2021
pagine: 146
La presente pubblicazione, frutto di una collaborazione pluriennale tra l’Università di Napoli Federico II e la HTWK Leipzig University of Applied Sciences, intende fornire una lettura critica di come in Italia e in Germania, paesi caratterizzati da una gestione del progetto di architettura e da politiche tecniche differenti, la digitalizzazione del processo edilizio per le opere pubbliche si stia facendo lentamente strada come strumento di gestione dei progetti complessi. Il confronto cerca di evidenziare limiti e potenzialità delle metodologie computazionali adottate in entrambi i paesi, individuando elementi di possibile evoluzione allo scopo di rendere la logica del modello partecipativo maggiormente aderente alle specificità dei rispettivi mercati nazionali.
Il carcere e l'isola. Materiali per un progetto dell'ex colonia penale di Pianosa
Marta Marini, Francesca Matracchi, Franco Corleone
Libro
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2021
pagine: 252
Sull'isola di Pianosa sussistono le strutture del vecchio sistema detentivo, i cui spazi sono stati in parte riadattati in base alle specifiche necessità funzionali, diventando un caso studio unico. Assunto di questo volume, supportato dalla sperimentazione progettuale, è che la situazione di stasi attuale che connota il rapporto tra strutture detentive, paesaggio naturale e abitanti, possa contenere aspetti per una riflessione sia sulla valorizzazione del caso specifico che sul ricorso alle pene alternative alla reclusione. Nell'ex-colonia penale i temi e le criticità proprie delle strutture penitenziarie 'in esercizio' sono apparentemente assenti. Apparentemente, perché in realtà esistono, anche in questo caso, delle questioni che rivelano, declinate secondo il contesto specifico, importanti criticità nonché altrettante opportunità su questioni analoghe: esse riguardano sia la struttura detentiva intesa come patrimonio architettonico-documentario, sia il rapporto con il territorio – la sua geografia, società ed economia –, sia la concezione stessa dell'esecuzione penale, che qui trova importante occasione di riflessione sul giusto posizionamento tra la soluzione del carcere e le modalità alternative alla reclusione; riflessione che, anche considerando le condizioni pandemiche dei tempi in cui si scrive, appare sempre più necessaria.
L'etica e la pubblica amministrazione. Il delicato rapporto tra l'aspetto antropologico e la funzione pubblica
Vito Quintaliani
Libro
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2021
pagine: 290
Nella prima parte con la premessa che la “cultura della corruzione” si alimenta all'interno del proprio Io divenendo uno status personale in cui si genera una cultura di pigmeizzazione con la contrapposizione della forza del denaro e della debolezza dell'animo, sono esaminati i cambiamenti dei costumi che generano il danno sociale e il danno morale. Da questi elementi viene meno la fiducia che si trasforma in delusione, crea malcontento, si riflette negativamente sul senso civico, favorisce la corruzione, allenta o fa venire meno il senso di appartenenza alla Repubblica alimentando comportamenti contrari all'etica. E allora è necessario promuovere l'etica quale strumento di consapevolezza per ritrovare l'Io smarrito, la dignità della propria coscienza, sì da ridare concretamente alla pubblica amministrazione, per ricostruire la sua immagine di affidabilità e integrità degna di fiducia, ai fini della coesione sociale, il suo naturale valore orientato al “buon andamento e all'integrità”. A tal fine è tracciato il percorso per trovare, all'interno di un metaforico “giardino dell'etica”, le dimensioni fondamentali, ossia i valori su cui costruire, edificare un comportamento per ricostruire la “fede etica”. Nella seconda parte, dopo aver tratteggiato il quadro normativo che ha delineato il nuovo “illuminismo” della pubblica amministrazione evidenziando i principi ad essa correlati, sono esaminati ii nuovi strumenti operativi di prevenzione della corruzione di cui alla L. 190/2012 orientati nella direzione dell'etica pubblica che rappresenta la chiave di volta del buon governo che, sul piano ordinamentale, trova nel Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza il suo custode. Nelle riflessioni conclusive è evidenziato il dubbio che gli strumenti preventivi anche alla luce dei ripetuti fatti “corruttivi”, non siano sufficienti a sconfiggere la mala administration perché si è inteso fare uso di formule stereotipate che mirano più a colpire l'attenzione che argomentare, alimentando un indefinito nichilismo all'interno delle amministrazioni. Nichilismo che va ad incidere negativamente sui comportamenti, sulle abitudini e, di riflesso, sulle decisioni della stessa amministrazione che subisce anche un agire difensivo, facendo riaffiorare, come un fiume carsico la corruzione che non è sconfitta. La speranza è che “insieme ce la faremo”, e ciò si potrà inverare quando il funzionario pubblico, (ri)conquistata la sua essenza genuina, la sua integrità, ridando dignità alla propria coscienza non più mortificata da alcun condizionamento esterno nell'esplicazione dei suoi compiti, sarà in grado di poter contribuire alla missione della propria amministrazione attraverso un consapevole orientamento delle sue scelte e della sua condotta irradiate dalla “stella polare” dell'etica, così che l'agire dell'amministrazione possa essere (ri)condotto nel perimetro della legalità. Nessuno, questo è il messaggio conclusivo, deve perdere la fiducia.
Urban density & sustainability
Libro: Libro in brossura
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2021
pagine: 265
Nella campagna internazionale per il contrasto ai cambiamenti climatici anche l’urbanistica si trova coinvolta, da quando si è stabilito che la generazione dei gas climalteranti avviene, in prevalenza, nelle aree urbanizzate come sottoprodotto delle attività antropiche. La forma e l’organizzazione delle città non sono estranee alle cause e intensità di questa nociva conseguenza di società molto energivore e dissipatrici di risorse naturali come quella del suolo, per puntare l’attenzione su un oggetto della nostra disciplina. Per correggere questi difetti la cultura urbanistica si è orientata verso multifunzionalità e densificazione, entrambi obiettivi che riducono la mobilità e il consumo di suolo. La centralità di queste tematiche sta già orientando le pratiche professionali, oltre a stimolare vari filoni di ricerca. Si confrontano, tuttavia, nella riflessione di chi teme il “rischio città”, con ipotesi di ritorno a configurazioni insediative meno dense, ereditate dal passato, peraltro trovando nuovo stimolo nell’odierna pandemia. Il confronto è fecondo e nel maggio del 2019 se ne è discusso al CeNSU International Annual Symposium dove oltre 100 relatori hanno condiviso esperienze di ricerca, sperimentazioni professionali e buone pratiche sul tema della densità urbana sostenendone o confutandone la qualità di parametro globale di efficientamento urbano, sociale e ambientale.
Le domande del progetto
Andrea Di Franco, Marianna Frangipane, Gianfranco Orsenigo
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2021
pagine: 106
Il volume raccoglie le esperienze di questo gruppo di ricerca-azione che è impegnato, da diversi anni e lungo alcune linee di ricerca distinte, a definire un metodo relativo al progetto dell’architettura dello spazio collettivo in ambiti urbani connotati da particolari criticità. Gli ambiti intercettati sono, da un lato, quelli degli spazi pubblici esterni e degli spazi comuni interni di quartieri o semplici agglomerati di edilizia pubblica e, dall’altro, quelli degli spazi comuni interni alle strutture carcerarie. Intento trasversale, anche in riferimento a questa genesi, è il tentativo di costruire un ponte tra teoria e pratica, tra università e società, tra l’architettura e le altre discipline che intervengono nel processo di progettazione. Oltre a ciò, l’assunto comune riguarda l’esplorazione del ‘carattere relazionale’ dello spazio collettivo e delle reti connettive, a partire da uno stato critico dei sistemi analizzati, quale sostegno della qualità formale e d’uso dei luoghi. Questo lavoro fa parte di un’attività volta alla definizione di un metodo relativo al progetto di architettura in contesti marginali. Gli ambiti intercettati vengono ingaggiati, attraverso una struttura multidisciplinare, in un percorso di ricerca-azione. Carattere specifico di questo approccio è quello del coinvolgimento degli attori dei territori e dell’orientamento a sperimentazioni concrete. Il progetto di architettura, inteso come pratica sociale, tenta così l’esplorazione del rapporto tra la necessità degli abitanti e le possibilità di modificazione dello spazio.

