Mimesis: Filosofie
Che cos'è il Novecento. Trentaquattro filosofi a confronto
Rosa Forni
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2024
pagine: 264
La filosofia del Novecento è una foresta molto ricca, dove si trovano grandi strade oppure sentieri appena tracciati e inoltre tutte le vie di collegamento; non si può evitare l’idea di averne percorso soltanto una piccola parte. L’intenzione del saggio è quella di mirare alle “cose stesse”, cioè di dare un’idea, sia pure da un punto di vista particolare e limitato, del mondo in cui abbiamo vissuto. Il che non esclude l’affetto e la nostalgia, perché si tratta pur sempre, per alcuni di noi, della nostra giovinezza. Si è voluto spiegare, nel modo più chiaro possibile ma senza rinunciare a qualche asprezza del pensiero, la posizione di trentaquattro autori, i quali vengono tutti chiamati “filosofi” benché tra loro si trovino anche psicoanalisti, antropologi e fisici, sociologi e scrittori. Tutti, però, hanno intessuto un rapporto molto intenso con la filosofia del proprio periodo e ognuno di loro ha pensato radicalmente il proprio ruolo nel campo della cultura.
La filosofia contemporanea in Italia. Studi hegeliani
Raffaele Mariano
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2024
pagine: 150
Raffaele Mariano prova a fare il punto sulla filosofia italiana. È davvero così significativa come la vuole Bertrando Spaventa? Dobbiamo intenderla come anticipatrice di quei temi che verranno a maturazione in Hegel e nell’idealismo tedesco? Mariano dice di no. Ci sono certamente dei pensatori di eccellenza: Pasquale Galluppi, Antonio Rosmini, Vincenzo Gioberti, Ausonio Franchi. Ma si tratta di intuizioni isolate, sistemi incompleti che non hanno lasciato una scuola, appunti senza uno sviluppo organico e coerente. La cultura italiana è rimasta sostanzialmente isolata dal grande dibattito europeo e dalla storia della filosofia. Con una sola eccezione: Augusto Vera.
La teoria dei sentimenti morali
Adam Smith
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2024
pagine: 536
La teoria dei sentimenti morali di Adam Smith è un testo capitale per la storia della cultura. In quest’opera Smith non si limita a discutere alcune delle teorie più importanti dell’età moderna come quelle sull’immaginazione o sulla simpatia, già discusse da David Hume nel suo Trattato sulla natura umana. Egli elabora una concezione della morale inedita nel panorama filosofico, dove la relazione tra origine del giudizio morale, sviluppo del sé e condotta sociale diviene centrale per comprendere sia i termini in cui si concepiva il soggetto umano all’inizio della modernità, sia i termini del problema della relazione tra pensiero morale e teoria economico-politica della società. Il presente volume offre una nuova edizione del testo corredata da una traduzione condotta sull’edizione critica della Glasgow Edition, da un apparato critico di note, da una bibliografia aggiornata e da una nuova introduzione ragionata.
Romanzo occidentale. Volponi e noi. Stenogrammi di filosofia, letteratura e politica
Antonio De Simone
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2024
pagine: 196
“Ritratti di pensiero” su Paolo Volponi con passaggi interni su Giacomo Leopardi, Pier Paolo Pasolini e Peter Sloterdijk – (e un intermezzo su Edgar Morin) – attraverso stenogrammi filosofici e letterari coinvolgenti anche la sfera della politica e, in generale, della storia delle idee. Un milieu culturale caratterizzato da molteplici “aspetti cromatici” dell’esistenza in cui si consumano le parole dell’io e le mode dell’anima nel rumore del mondo. Stenogrammi che tracciano la filosofia anche come “critica del linguaggio” con cui si appalesa l’essere. Attraverso Volponi: scene dell’autocoscienza e del pensiero monologico, filosofie dell’esistenza, zibaldoni dell’umano tra poesia, letteratura, saggistica critica, politica e sociologia. An¬tropologie di pensiero della modernità, del Novecento, “classici” contemporanei. In Romanzo occidentale Antonio De Simone “espone” una “galleria” d’autori in cui Volponi, l’Urbinate, è riletto - in sintonia con la voce “memoriale”, “corporale” e “ducale” del suo modus scribendi – nella “politicità” del fatto letterario e in un affabulante “theatrum philosophicum”, dove emerge tra utopia e ucronia la domanda sul destino del pianeta “irritabile” tra humanitas e animalitas, tra bíos e tecnica. Volponi e noi nel conflitto dell’ex-sistere, tra natura e cultura, nel mondo del capitale, del denaro, delle cupiditates, della città, del digitale, nell’inquietudine del divenire nella “macchina mondiale”, tra contingenza, necessità e insecuritas, tra relazioni di potere e di sapere. Dopo Volponi, il palcoscenico dell’umano continua a rappresentare, nella dialettica tra memoria e innovazione, l’ineffabile chiasmo dell’essere nel “gran bazar” del sipario contemporaneo.
Mundus. Roma o della fondazione
Fabio Vander
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2023
pagine: 120
Un saggio di fondazione sulle origini di Roma. Una riflessione filosofica sul concetto stesso di Fondazione. Johann Gustav Droysen, nel suo Grundriss der Historik, scrive che “è un’astrazione ritenere che Romolo e Remo costituiscano l’origine prima immediata, l’inizio della grande storia romana, perché i due fondatori sono preceduti da una lunga serie di mediazioni”. Il mito non è fantasia di un’umanità ancora ingenua e impressionista, ha una storia, una filosofia, un senso. Secondo Plutarco il “mundus” a Roma era il centro del solco circolare con cui Romolo aveva fondato la città. Ognuno dei suoi compagni vi aveva poi gettato un pugno della sua terra d’origine. Il centro di Roma nasceva centro del mondo. Questo saggio assume come vincolante l’indicazione di lavoro di Droysen e si propone come riflessione intorno al combinato mito/storia/filosofia. Al di là dunque della leggenda e delle tradizioni orali, locali, popolari. I contributi dell’archeologia e degli studi storico-eruditi vengono particolarmente pregiati nel corso della ricerca, ma il cuore resta filosofico. Ne va infatti del senso più proprio di un fenomeno, il mito, in specie quello di fondazione, che da sempre investe e struttura la coscienza europea, ne interroga le origini e il valore di civiltà.
La danza della complessità. Dialoghi con la filosofia di Mauro Ceruti
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2023
pagine: 428
“Mauro Ceruti è uno dei rari pensatori del nostro tempo ad avere compreso e raccolto la sfida che ci pone la complessità dei nostri esseri e del nostro mondo. […] Tutta la sua opera è animata dalla preoccupazione di comprendere la complessità umana, cosa che richiede non di isolare l’umano, ma di situarlo nei suoi contesti cosmici, fisici, biologici, sociali, culturali e ormai anche nella comunità di destino planetaria. La sua opera ha stimolato un ampio dibattito internazionale. E il presente volume è testimonianza di questa sua originale influenza in molteplici campi disciplinari.”
La scrittura e l'estetico. Omaggio a Gabriele Scaramuzza
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2023
pagine: 172
Dall’estetica del brutto alle metamorfosi del melodramma, dalla scrittura della memoria alla parabola della Legge in Kafka, dalle bambole di Pritzel alle fotografie di Antonia Pozzi, da Kahnweiler a Benjamin. Sono solo alcuni degli interessi sollecitati dall’insegnamento e dalle opere di Gabriele Scaramuzza e testimoniati nei saggi qui raccolti, scritti per lo più da alcuni dei suoi allievi. Da questo affresco di tematiche si profila una concezione dell’estetica che, da riflessione “in presa diretta” sui prodotti artistici, viene a configurarsi, da un lato, come una vera e propria fenomenologia in atto e, dall’altro, come una più ampia filosofia della cultura, degna erede delle aperture “problematicistiche” della Scuola di Milano, cui Scaramuzza ha dedicato non pochi dei suoi studi.
Il comune nel pensiero dei moderni. Gozio, Hobbes, Spinoza, Vico
Fabrizio Lomonaco
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2023
pagine: 196
Il volume interroga quattro noti pensatori della modernità (Ugo Grozio, Thomas Hobbes, Baruch Spinoza e Giambattista Vico) sulla loro riflessione filosofica e giuridica, privilegiando un motivo antico e aggiornato, quello del comune declinato in differenti contesti storico-politici e in teorie assai diversificate: dalla communio primaeva alle istanze collettive, dall’autoconservazione dell’ordine alle dottrine dell’“appropriazione” e della proprietà, fino ai temi del perfezionamento della humanitas, alla “comune natura delle nazioni” nella Scienza nuova di Vico contro i moderni sostenitori dell’utilitarismo individualistico.
La filosofia dello spazio di Gilles Deleuze
Alessandro Montefameglio
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2023
pagine: 248
'Spatium', superficie, piano, territorio. Quella di Gilles Deleuze è un’opera intensamente costellata di concetti, nozioni e immagini che rimandano allo spazio e alla spazialità. Eppure, per quanto essa rappresenti un tassello sostanziale della sua filosofia, Deleuze non ha circoscritto la sua riflessione sullo spazio nella cornice definitoria di un volume, né ha districato risolutivamente tale concetto. Con lo spazio, insomma, Deleuze non sembra aver mai fatto definitivamente i conti. Ma è davvero così? Spetta allo studioso mettere insieme i pezzi del mosaico, con l’auspicio che essi restituiscano non un’immagine difettosa ma coerente, imparando così a ragionare deleuzeanamente attorno a un concetto che, intrecciando la teoresi all’estetica, la filosofia politica alla riflessione scientifica, rappresenta ancora oggi uno dei più urgenti problemi del pensiero filosofico. Prefazione di Rocco Ronchi. Con un saggio di Francesco Valagussa.
Attraverso e oltre il limite. Sulla nozione di Fides nell'opera di Giordano Bruno
Luisa Brotto
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2023
pagine: 216
Rielaborando riferimenti che provengono da una lunga tradizione filosofica e teologica, Giordano Bruno reinterpreta la nozione di fides assegnandole un ruolo di primo piano nel proprio pensiero. Nelle accezioni di fiducia, affidabilità, credenza e fede, la fides bruniana risulta costitutiva tanto delle pratiche conoscitive quanto del vivere civile. Riflettendo su questo concetto Bruno arriva a maturare posizioni originali su temi di rilievo nel pensiero del Rinascimento e della prima Età moderna: la messa a punto di regole per condurre in modo veridico l’esperienza e l’indagine scientifica; l’elaborazione di strategie efficaci in materia di educazione; l’analisi dei criteri secondo cui accordare o negare autorità in contesti politici; la promozione di pratiche di inclusione culturale e religiosa.
Alterità e prossimità di Dio
Filippo Moretti
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2023
pagine: 464
Tommaso d’Aquino, Bonaventura da Bagnoregio, Sigieri di Brabante, Pietro di Giovanni Olivi e Guglielmo di Ockham sono i cinque protagonisti di questo saggio sulla filosofia medievale. La prima cosa che viene da chiedersi è: perché proprio loro? E poi: che cos’hanno in comune – posto che qualcosa che li accomuni esista – questi cinque pensatori apparentemente così diversi e così distanti l’uno dall’altro, tanto nel tempo quanto nel pensiero? Ciò che li avvicina è, senza alcun dubbio, l’immane sforzo con cui ciascuno di loro tentò di dare una risposta soddisfacente alla domanda che sta al cuore dell’intera Scolastica: l’uomo con le sole “armi” della ragione, e cioè per il tramite del solo intellectus, è in grado di conoscere, e pertanto di dire, qualcosa di Dio? Oppure tutto quello che noi uomini possiamo conoscere e dire di Dio è quanto, nella fede, possiamo apprendere dalla Rivelazione, ossia quanto Dio stesso ha deciso di far conoscere di sé all’umanità ri-velandosi attraverso l’incarnazione del Cristo e la Scrittura? Ciò che in queste pagine si tenta dunque di mostrare è come sia proprio a partire dall’esigenza di provare a dare una risposta a questi decisivi interrogativi che, in definitiva, ha preso forma la migliore produzione della Scolastica e come sia però sempre proprio a partire da essi che ha preso al contempo avvio quella crisi che determinò la fine di un’intera stagione del pensiero, quella medievale, e il passaggio a una nuova epoca, ovvero alla Riforma.
Il singolo e la verità. Kierkegaard e l'ermeneutica di Luigi Pareyson
Francesco Nasini
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2023
pagine: 140
In questo studio l’autore si propone di rileggere l’intera riflessione ermeneutica pareysoniana (fino al fondamentale Verità e interpretazione) tenendo costantemente presente il debito e il legame che essa intrattiene nei confronti del pensiero di Søren Kierkegaard, trattandosi di un rapporto che si pone alla base della meditazione personalista ed ermeneutica di Luigi Pareyson e che, non a caso, inciderà sensibilmente anche sull’ultima fase del suo pensiero, quello contraddistinto dalla formulazione dell’ontologia della libertà. Ciò a conferma del fatto che un pensiero come quello del famoso filosofo italiano, che evidenzia un’evoluzione coerente pur nel continuo arricchimento e nell’emergere frequente di nuovi temi, sarebbe poco comprensibile qualora non si considerasse adeguatamente quanto il pensatore danese abbia determinato e configurato la sua teorizzazione. Prefazione di Umberto Regina.

