Mimesis: Filosofie
Violenza e contagio. Volume Vol. 2
Nidesh Lawtoo
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2024
pagine: 368
Si dice che scene di violenza generino affetti contagiosi, ma quale tipo di inconscio cattura questa dinamica affettiva nell’epoca digitale? Nel secondo volume sulla diagnosi degli effetti catartici e contagiosi della violenza mediatica, Nidesh Lawtoo traccia una genealogia di un inconscio a lungo trascurato nel secolo scorso ma che, ben prima della scoperta dei neuroni specchio, postulava reazioni mimetiche involontarie come una via regia agli affetti. Convocando una genealogia di filosofi e teorici intempestivi da Platone a Nietzsche, da Freud a Girard, passando per Arendt e Bataille, fino alla “affect theory” e alle neuroscienze, Lawtoo promuove un ritorno al concetto di pathos mimetico sensibile alle azioni e reazioni inconsce. Mentre srotola una nuova teoria di homo mimeticus, questa genealogia segue il pathos della violenza mediatica che – dai film ai videogiochi, dal razzismo all’assalto al Campidoglio – continua a gettare un’ombra sul presente e sul futuro.
Violenza e catarsi. Volume Vol. 1
Nidesh Lawtoo
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2024
pagine: 272
Si dice che scene mediatiche di violenza abbiano effetti catartici, ma qual è il significato del concetto di “katharsis”? E quale teoria dell’inconscio ha reso questo concetto così popolare che dall’antichità arriva all’era digitale? In questa genealogia sulla violenza e l’inconscio, Nidesh Lawtoo riformula i dibattiti attuali sulla violenza mediatica ripercorrendo le vicissitudini filosofiche, estetiche e psicologiche sulla catarsi da Aristotele a Girard, in compagnia di Nietzsche, Bernays, Freud e Morin, tra gli altri, con un doppio obbiettivo: da una parte Lawtoo racconta la nascita dell’inconscio edipico – a partire da un “metodo catartico”–; e dall’altra delinea una nuova teoria del rapporto tra violenza e inconscio che non ha il desiderio come via regia ma, piuttosto, l’osservazione inattuale che tutti gli affetti si diffondono in modo contagioso e affascinano l’homo mimeticus.
Filosofia del viaggio. Modi, tempi, spazi, sensi del viaggiare
Rudi Capra
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2024
pagine: 168
Forse a causa della familiarità che si ha con l’esperienza di viaggiare, il viaggio è rimasto un parziale “impensato” nella storia della filosofia. Facendo dialogare filosofia, letteratura, sociologia e antropologia, il volume affronta il viaggio nella sua duplice accezione di concetto ed esperienza, tentando, da un lato, di esplorarlo in quanto costante culturale e, dall’altro, di descriverne le molteplici manifestazioni, con attenzione particolare alla contemporaneità, in cui le pratiche del turismo massificato, del turismo virtuale, della flânerie e dell’urbex hanno crescente rilevanza. Ma viaggiare ha anche una dimensione anacronistica, perché mette in rapporto con il desiderio, che è senza tempo. Il desiderio segue sempre un moto altrove: è ondivago, irrequieto, vagabondo, spinge a partire e cambiare incessantemente, è desiderio di essere altro, di essere altrove. Questo libro si pone allora come una riflessione sul rapporto che abbiamo con desiderio e identità attraverso il viaggio, che è capace di trasformare entrambe.
Dal sintomo al simbolo. Il linguaggio nella psicoterapia
Fabio Ricardi
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2024
pagine: 94
I sintomi, in cui si esprime il disagio di chi si rivolge alla psicoterapia, hanno un loro significato e quindi hanno bisogno di essere interpretati, o sono semplicemente qualcosa di cui ci si deve liberare? Il lavoro dello psicoterapeuta si fonda sulla prima di queste ipotesi. A parere dell’autore, la comprensione del sintomo – e quindi anche la possibilità di abbandonarlo – passa attraverso la sua traduzione in un altro linguaggio, quello del simbolo. Quest’affermazione si fonda sulle testimonianze della pratica clinica e anche sul confronto con un messaggio singolare, nonché affascinante, che ciascuno di noi conosce per esperienza, quello del sogno. Freud ha visto nel sogno la “via regia” per accedere all’inconscio. Senza seguire alla lettera le sue analisi, legate naturalmente all’insieme della sua costruzione teorica, possiamo fare riferimento a lui come a un grande maestro dell’interpretazione e avventurarci nella ricerca di ciò che i sogni ci vogliono dire.
De scriptura. Dolore e salvezza in Proust
Enrico Palma
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2024
pagine: 274
La "Recherche du temps perdu" è un cosmo che nessuna navicella ermeneutica riuscirà mai a percorrere per intero. Un modo per toccarne quanti più luoghi, spazi, direzioni, anfratti, enigmi, dimensioni è attraversarla con uno sguardo teoretico che riconosca in Marcel Proust il filosofo che è stato. De scriptura di Enrico Palma squaderna il pensare proustiano nella sua potenza, dinamica e coerenza, offrendo in questo modo un fecondo contributo all’infinito lavoro di comprensione dell’Opera, che ne disvela i nuclei filosofici, li pone in relazione con il pensiero teologico ed estetico del Novecento, ne coglie continuità e distanze con la poesia e la narrativa del nostro tempo. E soprattutto questo libro mostra le ragioni dell’inspiegabile gioia che da un secolo coglie i lettori di Proust nell’istante di grazia nel quale incontrano le sue parole e intravvedono in esse la verità profonda della vita.
I volti dell'ingiustizia. Uno sguardo scettico
Judith N. Shklar
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2024
pagine: 194
La teoria dell’ingiustizia di Judith N. Shklar tiene finalmente conto non solo dei principali tipi di crudeltà e iniquità, ma anche della tendenza, sempre più in voga nelle democrazie occidentali, a simpatizzare per gli ingiusti, dimenticando o sminuendo l’esperienza dolorosa delle vittime. Secondo la filosofa, quando siamo dinanzi a casi particolari di ingiustizia e dobbiamo assumere decisioni politiche conseguenti, non possiamo esimerci dalla responsabilità di dare credito alla voce di chi ne è vittima. Attingendo alla tradizione dello scetticismo politico e in controtendenza rispetto al modello distributivo dominante nelle moderne teorie della giustizia, Shklar suggerisce un decisivo cambio di prospettiva: l’ingiustizia non è da intendersi come mera assenza di giustizia, ma va studiata e concettualizzata come fenomeno a sé stante e in linea con le più alte esigenze della democrazia contemporanea.
Politica, natura e normativa. Saggi di filosofia e teoria critica
Marco Piasentier
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2024
pagine: 130
Una frattura sembra percorrere la relazione tra teoria critica e naturalismo. Nonostante il comune accordo sulla critica al sapere metafisico, le due tradizioni collidono sul modello di filosofia a venire. Natura e storia, visione scientifica e meccanismi di potere sono alcuni dei concetti che delineano lo spazio di tale tensione. La teoria biopolitica, ovvero la disciplina volta a indagare la relazione tra politica e vita, non è solamente espressione del conflitto in corso, ma anche un terreno per pensare nuove articolazioni tra le due tradizioni. Il presente volume muove nella seconda direzione e, attraverso un approccio attento alla specificità di ciascuna grammatica filosofica, affronta alcuni momenti significativi di entrambe le tradizioni, dai contemporanei sviluppi della teoria darwiniana alla relazione tra sapere e potere in Foucault.
Dimensioni della fraternità e della sororità
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2024
pagine: 272
Approfondire alcune dimensioni della fraternità e della sororità, ricostruire criticamente l’evoluzione storico-concettuale dei loro significati valutandone anche l’ambiguità, la plurivocità, le contraddizioni; esplorarne l’ampiezza e la possibile estensione all’intero universo umano e naturale; scandagliare la valenza etico-politica della fraternità e il quadro assiologico di riferimento, esplicitando alcuni dei valori che maggiormente la rappresentano; cercare le caratteristiche peculiari della poco indagata sororità: questi sono i propositi fondamentali che hanno motivato la ricerca degli autori e sollecitato la preparazione del volume, trovando sviluppo nei diversi saggi. Filo conduttore e denominatore comune di questo lavoro è la prospettiva utopicamente orientata di ricerca filosofica ed etico-politica, l’atteggiamento costruttivo, l’apertura al futuro e alla speranza.
Karl Jaspers e la filosofia dell'esistenza
Mikel Dufrenne, Paul Ricoeur
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2024
pagine: 466
Il libro di Mikel Dufrenne e Paul Ricoeur ripercorre in maniera puntuale e precisa l'opera filosofica di Karl Jaspers, indagandone la portata teorica, non meno che la determinazione etica, cui è intimamente legata e che si rispecchia nell'integrità morale del filosofo tedesco: una persona che non ha avuto nulla da rimproverare a sé stessa. Mikel Dufrenne e Paul Ricoeur, due tra i più autorevoli pensatori francesi del secondo dopoguerra, si incontrarono tra le baracche di un campo di prigionieri di guerra in Pomerania, dove erano entrambi reclusi dal 1940. Ne nacque un'amicizia e uno scambio intellettuale che li portò in seguito a misurarsi passo a passo con i testi di Jaspers. Uscito in Francia nel 1947, questo libro costituisce la singolare testimonianza sia di una profonda lettura analitica dei testi di Jaspers sia dell'esperienza di un incontro, che ha dato vita a queste pagine: un incontro apparentemente casuale e reiterato negli anni nelle condizioni più precarie, che rende ragione di quell'unicità di cui il saggio porta il segno.
Elementi metafisici della Dottrina della virtù
Immanuel Kant
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2024
pagine: 420
Gli Elementi metafisici della Dottrina della virtù, seconda parte della Metafisica dei Costumi dopo la Dottrina del diritto, compaiono nel 1797 come ultima opera sistematica di Immanuel Kant relativa alla filosofia pratica. In questo libro, il filosofo delle tre Critiche si pone la domanda centrale per il destino di tutta la sua teoria morale: come bisogna pensare l’imperativo categorico per fare in modo che possa essere assunto nella massima di un essere umano, con la sua debolezza e fragilità, condizionato dalle sue inclinazioni, dalla cultura e dal suo desiderio di essere felice? La risposta contiene la sintesi delle riflessioni etiche dell’ultimo Kant. Ragione e natura non devono più essere contrapposte, ma trovare invece un punto d’incontro, instaurare un dialogo che permetta di pensare a un progresso morale realizzabile, senza rinunciare alla condizione fondamentale della libertà umana.
La città del sole di Campanella. Fra filosofia e teatro
Manuel Bertolini, Rosario Diana
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2024
pagine: 96
Questo libro e gli eventi che ne sono all’origine – un seminario e uno spettacolo su Campanella tenutisi a Napoli nel maggio 2023 – intendono celebrare i quattrocento anni dalla prima edizione latina (Francoforte, 1623) de La città del Sole, redatta in italiano con ogni probabilità nel 1602, quando il filosofo si trovava imprigionato a Napoli, per aver capeggiato nel 1599 una rivolta antispagnola in Calabria. Nella prospettiva metodologica della “complicità” tra forma saggistica, scrittura teatrale e sperimentazione di trasposizioni intertestuali, il volume si propone di raggiungere anche il pubblico non specialistico. Il saggio di Manuel Bertolini ripercorre criticamente gli aspetti peculiari dello scritto utopistico campanelliano, interpretandolo alla luce degli eventi calabresi e dei principi fondamentali su Cristianesimo e “religione naturale” che animano l’intera opera del filosofo. Il testo della pièce di Rosario Diana – preceduto da un saggio che ne spiega le ragioni e la struttura – porta sulla scena alcuni tratti controversi del progetto politico di Cam-panella e li mette in relazione tensionale con la nostra sensibilità contemporanea.
Abitare. Teoria e possibilità di un concetto a partire da Maurice Merleau-Ponty
Paolo Missiroli
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2024
pagine: 216
La questione dell’abitare è al centro della riflessione etico-politica contemporanea. Essa, tuttavia, manca di un inquadramento di respiro filosofico legato alla congiuntura contemporanea, da alcuni definita “Antropocene”: quella, cioè, della crisi ecologica dispiegata su scala globale. Cosa significa abitare? Che tipo di prospettiva ontologica e antropologica è sottesa a tale nozione? Che tipo di riflessione su tale concetto, inoltre, lo rende spendibile in termini politico-radicali? Questo libro si propone di ripensare il concetto di abitare alla luce della crisi ecologica. Dopo un inquadramento concettuale svolto a partire dal lavoro di Maurice Merleau-Ponty, grazie al quale sarà possibile intendere in che termini abitare consiste nell’instaurare un rapporto di attività-passività con il mondo, verranno enunciate una serie di tesi sull’abitare. A partire da queste, in conclusione, si proverà a capire in che senso il concetto di abitare così ripensato consenta di ristrutturare l’intero dibattito sul comune e renderlo compatibile con la questione ecologica, riuscendo così anche a leggere diversamente tutta una serie di pratiche politico-sociali e di esperienze di lotta oggi diffuse.

