SE: Testi e documenti
Eventi
Thomas Bernhard
Libro
editore: SE
anno edizione: 2026
pagine: 176
Raccolti in volume nel 1969, ma già scritti intorno al 1960, gli "Eventi" costituiscono una tappa essenziale dell'itinerario p
Frammenti orfici
Libro
editore: SE
anno edizione: 2026
pagine: 128
"Molte figure ci offre la Grecia antica, parole e immagini che la fantasia e l'intelletto stentano a seguire
Il riso. Saggio sul significato del comico
Henri Bergson
Libro
editore: SE
anno edizione: 2026
pagine: 152
"Mentre ho voluto determinare i procedimenti di produzione del comico, ho cercato anche quale sia l'intenzione della società q
Seneca. Con una antologia di testi
María Zambrano
Libro
editore: SE
anno edizione: 2026
pagine: 160
«Seneca non avrebbe potuto essere un martire: fu sempre un intellettuale e niente di più
Cemento
Thomas Bernhard
Libro
editore: SE
anno edizione: 2026
pagine: 192
Per scrivere il suo studio su Mendelssohn Bartholdy, il narratore, Rudolf, ha bisogno di essere a casa propria, in campagna
Saggi su Heidegger
Karl Löwith
Libro
editore: SE
anno edizione: 2026
pagine: 160
«L'autore di questo saggio di valutazione critica può dire forse senza lusingarsi che la sua prima edizione, apparsa nel 1953,
Teoria della natura
Johann Wolfgang Goethe
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2025
pagine: 240
“L’uomo che ha visto schiudersi dinnanzi a sé le porte della vita – Wolfgang Goethe – e ha fatto scostare dinnanzi al suo incedere uomini e cose, è stato infine fermato, nell’autunno della sua esistenza trionfante, da solide barriere. La parte più seria del suo operare, l’indagine della natura, è stata per lui – come vuole la giustizia della vita – la più avara di successo. Uno dei grandi organismi della storia umana, la scienza moderna, aveva preso un’altra direzione, e il suo corpo era ormai troppo poderoso per poter essere sovvertita da un grande individuo. Per Goethe la natura è vivente e divina, per la scienza moderna è morta, o comunque inferiore all’uomo: qui sta la frattura. Nei due casi si guarda ai fenomeni con occhio diverso. Da un lato, l’oggetto cui ci si rivolge è res extensa, pura quantità, o comunque una selvaggina da catturare, uno strumento da forgiare secondo l’utilità dell’uomo, da interpretare secondo un finalismo terreno, un problema per l’intelletto, una catena di cause ed effetti; dall’altro, la natura è – spinozianamente – la divinità, l’oggetto limitato contiene, alla maniera rinascimentale, l’infinito, e ogni cosa è, come già pensavano i greci, un’individualità essenziale.” (Dallo scritto di Giorgio Colli)
L'ingenua libertina
Colette
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2025
pagine: 192
"Quando scrissi Minne avevo l’intenzione di scrivere una novella, e la sola ambizione di poterla firmare. Bisognava dunque, per distogliere da essa un desiderio che si rivolgeva in genere alle dimensioni del romanzo, che si trattasse di una novella piuttosto breve. E lo fu, ma non per molto. Il successo fu la sua rovina: una bocca coniugale pronunciò parole di lode, ed altre parole troppo insistenti perché io possa trovar loro un posto in questa Nota. Dovetti diluire un poco Minne. Coloro i quali non hanno mai desiderato la pace come il bene più grande scaglino la prima pietra: dovetti scrivere Les égarements de Minne, che non riuscii mai a considerare un buon romanzo. Divenne forse migliore quando più tardi, ridiventando di mia proprietà, abbreviato e alleggerito, lo unii a Minne facendone un unico volume intitolato L’ingénue libertine? Mi piacerebbe crederlo, ma temo che nemmeno questa edizione definitiva riesca a darmene la certezza, né a riconciliarmi completamente con i primi aspetti della mia carriera di romanziera." (Colette)
Venere in pelliccia
Leopold von Sacher Masoch
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2025
pagine: 176
«Sia principessa o contadina, sia che indossi l’ermellino o il mantello foderato di pelo d’agnello, sempre questa donna con la pelliccia e la frusta, che rende l’uomo suo schiavo, è una mia creatura». Con queste parole lo scrittore galiziano Leopold von Sacher-Masoch (1836-1895) ha tratteggiato l’ossessivo fantasma della propria esistenza e della propria fantasia artistica, quell’immagine di donna – preludio alle dispotiche e crudeli figure femminili della letteratura fin de siècle – che ha possentemente ispirato la più nota delle sue opere, “Venere in pelliccia”, qui presentata nella seconda e definitiva edizione del 1878. Lungi dal risolversi nella descrizione di una patologia psichica, questo romanzo – entrato ormai tra i «classici» della letteratura – condensa e radicalizza in un complesso eclettismo la critica romantica della civilizzazione europea. Come ha scritto Gilles Deleuze, Masoch è stato un grande antropologo, «nello stile di coloro che sanno investire la loro opera di una completa concezione dell’uomo, della cultura e della natura». Con uno scritto di Gilles Deluze.
Diario di un genio
Salvador Dalì
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2025
pagine: 224
«Dalla Rivoluzione francese si è sviluppata la viziosa tendenza rincretinente a pensare che i geni (a parte la loro opera) siano degli esseri umani più o meno simili in tutto al resto dei comuni mortali. Ciò è falso. E se ciò è falso per me che sono, nella nostra epoca, il genio dalla spiritualità più vasta, un vero genio moderno, è ancora più falso per i geni che incarnarono l’apogeo del Rinascimento, come Raffaello genio quasi divino. Questo libro testimonierà che la vita quotidiana di un genio, il suo sonno, la sua digestione, le sue estasi, le sue unghie, i suoi raffreddori, il suo sangue, la sua vita e la sua morte sono essenzialmente differenti da quelli della restante umanità. Questo libro unico è dunque il primo diario scritto da un genio. Di più, dall’unico genio che abbia avuto la fortuna unica d’essere sposato con il genio di Gala, l’unica donna mitologica dei nostri tempi. Ben inteso, qui non dirò tutto. Ci saranno delle pagine bianche in questo diario che copre gli anni dal ’52 al ’63 della mia vita ri-segreta. Su mia richiesta e d’accordo con il mio editore, alcuni anni e alcuni giorni devono restare inediti per il momento. I regimi democratici non sono adatti alla pubblicazione delle rivelazioni fulminanti che mi sono abituali. Gli inediti compariranno più tardi negli altri otto volumi della prima serie del Diario di un Genio, se le circostanze lo permetteranno, oppure nella seconda serie, quando l’Europa avrà recuperato le sue monarchie tradizionali. In attesa di questo momento, voglio che il mio lettore si tenga in esercizio e conosca sull’atomo di Dalí tutto quello che può già sapere. Ecco le ragioni uniche e prodigiose, ma strettamente veridiche, per cui tutte le pagine seguenti, dal principio alla fine (e senza che io c’entri per nulla), saranno geniali in modo ininterrotto e ineluttabile, per il solo fatto che si tratta del Diario fedele del vostro fedele e umile servitore Salvador Dalí, 1963».
Carteggio
Friedrich Nietzsche, W. Richard Wagner
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2025
pagine: 160
"Già l’iroso disprezzo, l’odio, la maledizione, e d’altra parte la smodata ammirazione, il fanatismo, che hanno accompagnato prima e dopo la loro morte questi due uomini, testimoniano la violenza della loro personalità, che nella storia recente dell’arte e del pensiero non ha avuto eguali. Sinora almeno non si è più presentata, dopo di essi, un’energia creativa, la cui impronta restasse così segnata, che afferrasse, o respingesse, con tale prepotenza. Nell’attesa di altri «violenti», e nel dubbio sul loro apparire, ai nostri occhi Nietzsche e Wagner chiudono qualcosa, sono una fine... In questo «crepuscolo» essi scendono assieme. E ciò che rappresentano di fronte agli uomini, essi già l’hanno vissuto nel loro destino individuale. Amici e nemici con pari intensità, uniti in una breve, inebriante speranza, divisi in una privazione, dove la vita dell’uno tramonta, e quella dell’altro è spezzata, ancora nella giovinezza." (Dallo scritto di Giorgio Colli)
Mia madre, musicista è morta...
Louis Wolfson
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2025
pagine: 224
«Mia madre è morta di cancro, sette anni fa (adesso, ovviamente, trentacinque anni fa). Anche se questo decesso diventava rapidamente, relativamente, storia antica, senza dubbio valeva comunque la pena cercare di farne un libro. A maggior ragione, pensavo, perché lei aveva lasciato una serie di annotazioni sul decorso della propria malattia in un quaderno scolastico e in un taccuino (perlopiù le stesse cose, o quasi, nell’uno e nell’altro). E a maggior ragione, soprattutto, perché la congiuntura dell’ora, della data, del luogo della sua morte, del tipo di cancro è estremamente improbabile, perlomeno quando si esprime tutto ciò in francese (o in qualsiasi altra lingua romanza, immagino), improbabile a uno su vari milioni (a dir poco) come nella lotteria a cui avrei vinto vari anni dopo. Voglio dire che questa cosa può essere espressa in un modo quasi perfettamente allitterativo e, santi numi!, avevo finito per dare così tanta importanza all’uso dell’allitterazione nella seconda, e definitiva, versione del mio unico libro (pubblicato nella prima versione con il titolo Le Schizo et les Langues, e non pubblicato in versione definitiva e quindi con il titolo Point final à une planète infernale, il nostro pianeta naturalmente, e titolo realista più che pessimista). E quindi alla fine ho potuto scrivere come dedica di Point final à une planète infernale (finito prima della morte di Rose): A mia madre, musicista – morta di un mesotelioma metastatizzante (e, mettiamo, di mancanze mediche) nel mezzo del mese di maggio, a mezzanotte, tra martedì e mercoledì, nel mortifero Memorial, a Manhattan, nel mille977».

