Silvana: Arte
Arman. 1954-2005. Catalogo della mostra (Roma, 5 maggio-23 luglio 2017)
Libro: Libro in brossura
editore: Silvana
anno edizione: 2017
pagine: 279
Questa monografia ricostruisce cinquant'anni di creatività di Arman (Nizza, 1928 - New York, 2005), in un ricco excursus in cui le vicende personali s'intrecciano con la storia e con il contesto artistico internazionale: dagli esordi nei primi cinquanta quando, a Nizza, stringe una grande amicizia con Yves Klein e Claude Pascal – e qui elabora le prime contaminazioni tra pittura e oggetti, trovati e raccolti per strada, con cui si fa conoscere sulla scena parigina e mondiale – fino alla firma del manifesto del Nouveau Réalisme nel 1960 e al trasferimento negli Stati Uniti dove si confronta con New Dada e Pop Art. L'artista svolge la sua ricerca intorno alle cose del quotidiano: come afferma Celant, "l'intensificazione delle virtualità esistenziali dell'oggetto hanno portato Arman all'esplorazione di territori dal minimo al massimo del vivere urbano: dal timbro al monumento. Ha mescolato materie e prodotti, unità e serie, singolarità ed eterogeneità, imponendo ordine e disordine, per arrivare a costituire il flusso critico del reale". La narrazione è arricchita da un ampio apparato iconografico: dalle “Accumulations” di oggetti industriali e prodotti in serie, alle “Poubelles” in cui sono registrati gli scarti della società di consumo; dalle famose “Colères”, “Coupes” e “Combustions”, che con processi diversi smaterializzano gli oggetti privandoli della loro funzionalità, alla pittura, alle azioni e alle opere monumentali, come “Hope for Peace”, Beirut, Libano, 1995, che aderiscono alla "poetica delle cose". Completano il volume le riproduzioni dei documenti, le fotografie personali e i testi poetici dell'artista. Con testi di: Arman, Germano Celant e Chiara Spangaro.
Geometria figurativa
Bob Nickas
Libro: Libro rilegato
editore: Silvana
anno edizione: 2017
pagine: 125
Il volume presenta le opere di Sadie Benning, Alex Brown, Mamie Holst, Chip Hughes, Xylor Jane, Robert Janitz, Ulrike Müller, Nicolas Roggy e Richard Tinkler. Nove artisti, nove pittori, la cui ricerca è qui approfondita dal critico Bob Nickas, il quale offre al contempo una più ampia riflessione sul significato della pratica pittorica oggi.
Stanze d'artista. Capolavori del '900 italiano
Libro: Copertina morbida
editore: Silvana
anno edizione: 2017
pagine: 192
L'universo poetico di alcuni tra i più significativi protagonisti della cultura figurativa italiana del novecento viene proposto e mostrato attraverso le suggestioni, i riflessi e le atmosfere nascoste tra le opere e le parole che gli artisti stessi hanno affidato ai loro diari, alle lettere, agli scritti teorici o critici. Dall'incontro tra l'opera e la parola nascono interazioni e relazioni capaci di offrire sguardi diversi e stimolanti sul panorama culturale italiano tra gli anni venti e i trenta. Dodici gli artisti "a colloquio": Massimo Campigli, Carlo Carrà, Ferruccio Ferrazzi, Giorgio de Chirico, Marino Marini, Arturo Martini, Fausto Pirandello, Ottone Rosai, Alberto Savinio, Scipione, Mario Sironi, Ardengo Soffici.
Kristof Kintera post naturalia. Ediz. italiana e inglese
Libro: Copertina rigida
editore: Silvana
anno edizione: 2017
pagine: 223
Questo libro d'artista accompagna la ricerca messa in atto dall'artista ceco Kristof Kintera (Praga, 1973) per la realizzazione di Postnaturalia, una complessa installazione scultorea esposta presso la Collezione Maramotti.Alla base della riflessione, l'idea che lo scenario in cui si inscrive la nostra esperienza quotidiana non sia più quella del mondo naturale: nella cosiddetta "età del rame", basata sulla trasmissione di energia e informazioni, la natura viene ricreata in uno spazio para-vegetale, paragonabile a un ampio e intricato sistema nervoso.Il volume è composto da due sezioni: Herbarium e Cuprum Factum. La prima pone in dialogo, attraverso l'analogia, le nuove creazioni di sintetica bellezza con disegni o incisioni storiche o pagine di erbari di soggetti botanici, molti dei quali tratti dalle Collezioni naturalistiche dei Musei Civici; la seconda accoglie testi e immagini sul processo di creazione delle opere in laboratorio e quelle presentate nella mostra di Reggio Emilia.Kintera si insinua nel tema del "post-naturale" con vivide suggestioni visive che conduce con spirito ironico, giocoso ma anche amaro, nel quadro di una complessa interrogazione sociale e politica sul nostro tempo, mosso dalla speranza di sollecitare consapevolezza su una questione di grande attualità.
I santi d'Italia. La pittura devota tra Tiziano, Guercino e Carlo Maratta. Catalogo della mostra (Milano, 24 marzo-4 giugno 2017)
Libro
editore: Silvana
anno edizione: 2017
pagine: 144
Il catalogo presenta un percorso che va dalla seconda metà del Trecento fino agli albori dell'Ottocento, raggruppando 43 opere che raccontano la fortuna iconografica dei Santi d'Italia, ovvero Francesco d'Assisi e Caterina da Siena, proclamati patroni d'Italia da Pio XII il 18 giugno 1939, Pietro e Paolo che sin dal primo secolo furono designati patroni di Roma e Ambrogio e Carlo Borromeo che tutt'oggi sono protettori di Milano. "I santi sono persone che appartengono pienamente a Dio. Non hanno paura di essere derisi, incompresi o emarginati", come afferma papa Francesco, tanto è vero che tutti i più grandi artisti hanno realizzato dipinti e sculture che rendono questi grandi protagonisti della fede, uomini tra gli uomini, lontani nel tempo ma vicini all'uomo contemporaneo. Vittore Crivelli, Ugo da Carpi, Federico Barocci, Annibale Carracci, Bernardino Luini, Enea Salmeggia, Tiziano, Guercino, Ribera, Serodine, Carlo Maratta, Giuseppe Cades, sono soltanto alcuni tra gli artisti proposti che hanno dedicato opere di grande bellezza alle vicende terrene di questi uomini che non hanno avuto paura di nulla, affidando le loro vite alla volontà di Dio. Si configura così un panorama della pittura devota che comprende opere provenienti da musei e collezioni private italiane ed estere, dai Musei Vaticani e dalla Fabbrica di San Pietro. Chiudono questa panoramica due preziosi recuperi effettuati dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale.
Walter Valentini. Il rigore della geometria, le fratture dell'arte 1973-2017. Catalogo della mostra (La Spezia, 1 aprile-1 ottobre 2017)
Libro: Libro in brossura
editore: Silvana
anno edizione: 2017
pagine: 127
La selezione di opere di Walter Valentini qui proposta offre la possibilità di ripercorrere il sentiero della ricerca dell'artista marchigiano dal momento in cui, fra gli anni settanta e ottanta, le sue opere abbandonano la superficie distesa della pittura per giungere a manifestarsi con sorprendenti rilievi spaziali e lancinanti scavi materici. L'artista definiva in tal modo una nuova modalità processuale che gli ha consentito di utilizzare ogni materiale – tela, carta, legno, metallo, terracotta e vetro – e qualsiasi procedimento tecnico – la pittura, la scultura, il disegno e l'incisione calcografica – fino a occupare anche grandi spazi con vere e proprie installazioni che risultano stupefacenti nell'equilibrio della loro "aurea misura progettuale". Gli elementi fondanti della sua poetica sono subito evidenti: la cultura artistica del rinascimento, fatta di armonia e di equilibrio; il senso dello spazio e delle proporzioni proprio dell'architettura; le ricerche astratte dei costruttivisti russi e dei grandi maestri dell'astrazione e dello spazialismo; l'esigenza di dare rappresentazione al finire del tempo, al cosmo, alla memoria; la suggestione e la grande sensibilità per i tanti materiali usati. Il contrasto tra il rigore dei suoi segni geometrici e le inattese fratture e ferite della materia configura il senso più autentico di una dualità entro la quale tutto avviene e si manifesta. Le nozioni di tempo e di spazio perdono allora la connotazione di coordinate certe e misurabili, cioè scientifiche, e diventano invece dimensioni interiori dell'anima, in rapporto come sono a un personale immaginario visivo. Presentazione di Massimo Federici.
Quaderni del Vittoriale. Volume 12
Libro: Copertina morbida
editore: Silvana
anno edizione: 2017
pagine: 109
Studi e letture: "Gabriele d'Annunzio: dialogo con l'architettura", Raffaele Giannantonio; "L'ultimo d'Annunzio e l'Indice dei libri proibiti. Le condanne al Libro segreto e Solus ad solam", Matteo Brera; "Rapsodia satanica", Erika Baini; "L'Italia dell'attesa", Augusto Traina. Nella "Fabbrica" del Vittoriale: "Lamine della lucenza. Le targhe di Mario Buccellati per Gabriele d'Annunzio", Paola Goretti; "L'aquila ritrovata. Storia ed enigmi di un reperto fiumano al Vittoriale", Federico Carlo Simonelli.
Bishan Bassini Noor. Ediz. italiana, inglese e persiana
Libro: Copertina rigida
editore: Silvana
anno edizione: 2017
pagine: 240
La luce, Noor in persiano, è elemento base dell'opera di Bizhan Bassiri (Tehran, 1954). Il volume, nel presentare una serie di recenti installazioni, offre una riflessione sull'intera opera dell'artista iraniano, indagando in particolare la tensione primaria verso la luce che si scopre in tutta la sua produzione, e la suggestione legata al tema del vulcano, alla base, tra l'altro, del Manifesto del Pensiero Magmatico, qui pubblicato. Il volume, che accoglie testi critici e gli interventi tenuti presso l'università di Tehran l'8 dicembre 2015, è completato da apparati biobibliografici.
Liberty e giapponismo. Arte a Palermo tra otto e novecento
Daniela Brignone
Libro: Copertina morbida
editore: Silvana
anno edizione: 2017
pagine: 119
Il volume propone un approccio inedito al liberty palermitano, esaminando i rapporti con il giapponismo e l'influenza che questo produsse sugli artisti e sugli architetti - Ernesto Basile, Vincenzo Ragusa, Rocco Lentini, Ettore De Maria Bergler, tra gli altri - che operavano in Sicilia nel periodo a cavallo tra l'ottocento e il novecento. Il giapponismo, a partire dal 1854, anno in cui il paese del sol levante aprì le porte all'occidente, coinvolse artisti, collezionisti, studiosi, committenti di ogni ceto sociale, soppiantando il gusto per le cineserie, di gran moda nell'Europa del settecento, e proponendo una rappresentazione della natura essenziale, stilizzata, lineare, simbolica, attenta alle atmosfere, che veniva sempre più in auge grazie alla diffusione delle stampe della tradizione Ukiyo-e alle esposizioni universali. A Palermo il movimento liberty accolse prontamente la fascinazione della cultura giapponese e trovò, soprattutto nella decorazione tratta dai motivi botanici, gli spunti per l'esuberanza creativa che avrebbe coniugato sia nel campo architettonico che in quello delle arti applicate, dando vita a un'elaborazione autonoma delle tendenze moderniste europee. Vengono qui ricostruite la temperie e le dinamiche culturali, economiche e sociali nella Sicilia fin de siècle, nonché il panorama artistico locale, delineando i rapporti del giapponismo con il teatro, la musica, la letteratura, la fotografia. Con un saggio di Erminia Scaglia.
The heroes. Ediz. italiana e inglese
Francesco Cilli
Libro: Copertina rigida
editore: Silvana
anno edizione: 2017
pagine: 143
"Le fotografie di Francesco Cilli documentano una condizione di tale emergenza da rendere gli eroi civili, che lui celebra, assai prossimi al coraggio e alla paura che la guerra ci fa conoscere. E che la vita confortevole e per molti versi "lontana" che noi viviamo qui, in Europa, ci nasconde" (Livia Pomodoro).

