Silvana: Cataloghi di mostre
WoMen in Africa. No color one color. Catalogo della mostra. Ediz. italiana e inglese
Libro: Copertina morbida
editore: Silvana
anno edizione: 2011
pagine: 120
Attraverso le foto raccolte in questo catalogo ed esibite nella mostra "WoMen in Africa - No Color One Color", Ludovico Maria Gilberti esprime la perfetta sintesi di due mondi: romanticismo e pragmatismo, tecnica e arte, poesia e prosa. Europa e Africa. Forse opposti, ma non antitetici. Poiché l'uno e l'altro spesso si compenetrano, quasi a divenire complementari. La delicatezza e lo spirito del fotografo vengono racchiusi in immagini sincere e mai artificiose, che invitano gli occhi a farsi guidare dal sentimento, ad abbandonare qualsiasi preconcetto. E il cuore, questa volta, a prendere il sopravvento sulla mente. Nell'opera dell'Autore, se la si guarda con spirito libero, si potranno trovare sensazioni intense, attimi che ci riportano in un mondo fiabesco, lontano ma vagamente familiare, quello del Paradiso perduto.
Tancredi. Natura e spazio. Opere dal 1955 al 1957. Catalogo della mostra (Milano, 20 ottobre-23 dicembre 2011)
Libro: Copertina morbida
editore: Silvana
anno edizione: 2011
pagine: 64
Fra il 1955 e il 1957 Tancredi esegue alcuni dei suoi capolavori come la grande tela conservata alla Peggy Guggenheim Museum di Venezia. Sono gli anni in cui l'artista nativo di Feltre vive e lavora sotto l'ala protettrice della grande collezionista americana che lo aiuta a organizzare mostre presso musei e gallerie private al di fuori dei confini nazionali. Nel 1958, in particolare, dopo aver donato alcuni dipinti a importanti istituzioni, Peggy Guggenheim si attiva per organizzare la prima esposizione personale di Tancredi in America, presso la Saidenberg Gallery a New York. Di questa mostra, che segna il debutto di Tancredi oltreoceano, si avevano finora solo poche e frammentarie informazioni. Per questo motivo, oltreché per l'intrinseca qualità delle opere, è di grande importanza il ritrovamento di ben sette dipinti che con ogni probabilità furono esposti in quella occasione. Proprio questo nucleo omogeneo costituisce l'asse portante di questa esposizione organizzata da Matteo Lampertico. La mostra, curata da Francesco Tedeschi, segue di poco la grande retrospettiva di Feltre e si concentra su un periodo circoscritto (1955-1957) che è considerato unanimemente il momento di maggior felicità creativa dell'artista. In queste opere Tancredi si libera delle influenze della coeva pittura francese o americana e mette a punto un linguaggio in cui l'energia del dripping si sposa con la freschezza e la luminosità del colore di ascendenza ancora impressionista.
Joseph Albers. Catalogo della mostra (Modena, 8 ottobre 2011-8 gennaio 2012). Ediz. italiana e inglese
Libro: Copertina morbida
editore: Silvana
anno edizione: 2011
pagine: 288
Il catalogo accompagna la più grande retrospettiva dedicata a Josef Albers mai realizzata in Italia, ospitata negli spazi della Galleria Civica di Modena. Un volume che offre l'occasione per rileggere il percorso dell'artista in tutte le sue fasi salienti, attraverso le circa centottanta opere presentate. Del periodo del Bauhaus - la straordinaria scuola fondata da Walter Gropius di cui Albers è stato prima allievo nonché docente fino alla chiusura - sono presentate opere in vetro realizzate dal 1921 al 1932, fotografie e photocollage, una piccola selezione di xilografie e di gouache e alcuni mobili: opere diverse, nelle quali è però costante il rigore della composizione e lo straordinario sentimento del colore che caratterizzerà la produzione successiva. Alla chiusura del Bauhaus, sopraggiunta nel 1933 a seguito delle pressioni naziste, Josef Albers emigrò in America, accettando una cattedra al Black Mountain College (North Carolina): l'approdo alla pittura a olio avviene proprio durante il primo periodo americano, ed è testimoniato da opere che costituiscono il preludio alle più note serie "Varianti" (1947-1952) e "Omaggio al quadrato" (1950- 1976), anch'esse ampiamente documentate. Il volume, oltre a uno scritto del curatore Marco Pierini, accoglie l'introduzione di Nicholas Fox Weber, Executive Director della Josef & Anni Albers Foundation e una selezione di alcuni testi teorici di Albers, mai precedentemente tradotti in italiano.
Il cibo dell'arte. Natura morta e convivialità nella pittura dell'800 tra Veneto, Friuli e Trieste. Catalogo della mostra (San Donà di Piave)
Libro: Copertina morbida
editore: Silvana
anno edizione: 2011
pagine: 96
Se è vero che bisognerebbe mangiare per vivere, e non vivere per mangiare, è innegabile che il cibo abbia assunto nella storia dell'umanità un ruolo che va ben oltre il puro sostentamento, caricandosi di valenze che lo hanno reso oggetto di riflessione in innumerevoli discipline, e naturalmente anche nell'arte. Il volume, edito in occasione di una mostra ospitata a San Donà di Piave, intende così analizzare la rappresentazione, l'uso e il significato del cibo nel grande alveo della pittura veneta tra Ottocento e primo Novecento, un secolo significativo che, accanto a una crescita della disponibilità degli alimenti, ha visto anche gravi carestie e contrapposizioni sociali. In particolare, il tema della natura morta - con l'ampio corredo simbolico implicito al genere - viene affiancato dalla raffigurazione di scene conviviali attraverso una selezione di cinquanta opere tra inizi Ottocento fino al primo decennio del Novecento, provenienti da collezioni museali e da privati. L'intento è ripercorrere, nel corso di un secolo che ha portato un rapido mutare dei costumi alimentari, il succedersi di usi e rituali legati al cibo, sia nella civiltà contadina che nelle città, dalle Alpi al mare. Il catalogo, con i saggi di Diego Arich de Finetti, Annalia Delneri, Susanna Gregorat, Maria Masau Dan, Isabella Reale e Lorenza Resciniti, è completato dalle biografie degli artisti e da apparati bibliografici.
Il nuovo Evangeliario Ambrosiano e capolavori antichi. La bellezza nella Parola. Catalogo della mostra (Milano, 5 novembre-11 dicembre 2011)
Libro: Copertina morbida
editore: Silvana
anno edizione: 2011
pagine: 240
Nella notte del prossimo Natale, nel corso della messa solenne nel duomo di Milano, verrà presentato alla comunità dei fedeli il Nuovo Evangeliario Ambrosiano, commissionato dal precedente cardinale Dionigi Tettamanzi per le chiese della diocesi. L'Evangeliario - ovvero il libro liturgico in cui sono raccolti i Vangeli - è un oggetto di grande valenza simbolica, che nel racchiudere il Verbo cristiano, si veste dello splendore dell'arte: le tavole che corredano il nuovo libro sono infatti opera di artisti contemporanei - dai più affermati Ettore Spalletti, Nicola De Maria, Giovanni Chiaramonte e Mimmo Paladino, ai giovani emergenti Nicola Samorì e Nicola Villa - che hanno saputo interpretare, ciascuno secondo la propria sensibilità, il mistero divino. Questo volume, edito in occasione di una mostra che vuole presentare alla città di Milano l'Evangeliario prima della sua definitiva rilegatura, ripercorre nei numerosi saggi accolti al suo interno la tradizione secolare degli Evangeliari - come quello di Ariberto d'Intimiano, o di Teodolinda - ne documenta l'uso liturgico nella contemporaneità, e offre infine la riproduzione delle preziose tavole del Nuovo Evangeliario Ambrosiano. Testi in catalogo: cardinale Angelo Scola, cardinale Dionigi Tettamanzi, cardinale Carlo Maria Martini, Giselda Adornato, Valerio Ascani, Carlo Bertelli, Gianantonio Borgonovo, Franco Giulio Brambilla, Pierluigi Cerri, Comunità dei Gesuiti di Villapizzone, Andrea Dall'Asta, Saverio Lomartire...
Lucio Saffaro. I luoghi segreti dell'essere e del tempo. Catalogo della mostra (Riccione, 5 novembre 2011-31 gennaio 2012)
Libro: Copertina morbida
editore: Silvana
anno edizione: 2011
pagine: 192
Tempo, spazio, essere e tristezza costituiscono i nuclei tematici costanti nell'opera di Lucio Saffaro (Trieste, 1929 - Bologna, 1998) e vengono qui presentati attraverso dipinti e disegni che, negli anni, hanno corrisposto alla sua ricerca perenne intorno all'enigmatico e all'ignoto. Le sessanta opere riprodotte mostrano un Saffaro per certi aspetti inedito: dai primi e poco conosciuti disegni e olii su tela, appartenenti a un'originale idea di "metafisica", fino ai quadri e alle grafiche più marcatamente personali, dove emerge una ricerca vicina a un classicismo profondamente italiano e rinascimentale. Il volume è corredato da autorevoli saggi, da fotografie storiche appartenute a Saffaro, da un'importante antologia critica e apparati bibliografici, rivisti dalla Fondazione Saffaro sulla base dei manoscritti lasciati dall'artista. Testi di: Giovanni Maria Accame, Claudio Cerritelli, Gisella Vismara.
Vanni Cuoghi. Novus Malleus Maleficarum. Catalogo della mostra (Como, 30 settembre-23 ottobre 2011). Ediz. italiana e inglese
Libro: Copertina morbida
editore: Silvana
anno edizione: 2011
pagine: 64
Questo volume presenta ai lettori l'ultima serie di opere di Vanni Cuoghi (Genova, 1966), intitolata Novus Malleus Maleficarum. Il titolo - traducibile come Martello delle Streghe - è mutuato dal celebre libro compilato dai frati domenicani Jacob Sprenger e Heinrich Instior Kramer, pubblicato in latino nel 1486 e usato come manuale d'inquisizione per la caccia alle streghe fino alla metà del Seicento. Nelle opere qui presentate - dodici su carta e una ceramica - l'artista reinterpreta con spirito irriverente il tradizionale scontro tra Angeli e Demoni, trasformando gli angeli in streghe e i demoni in "poveri diavoli", e sostituendo al conflitto tra bene e male l'eterna lotta tra le culture matriarcale e patriarcale. Così, mentre i demoni diventano incarnazioni dello spirito afflitto del genere maschile nella società contemporanea, le streghe personificano l'attuale ascesa del potere femminile. Queste opere illustrano il nuovo corso della ricerca dell'artista, che abbandona i toni lievi e ironici del passato per passare ad atmosfere più severe e drammatiche.
Dalla figura alla figurazione nel Novecento italiano. Catalogo della mostra (Venezia, 10 settembre-6 novembre 2011). Ediz. italiana e inglese
Libro: Copertina morbida
editore: Silvana
anno edizione: 2011
pagine: 161
Questa mostra tematica presenta le scelte di un collezionista messe in relazione con lo sviluppo delle arti figurative nel secolo dei grandi cambiamenti. Una scelta oculata di opere che traccia le linee guida di un percorso: dalla Figura alla Figurazione come emblema di una metamorfosi e come rappresentazione iconografica del cambiamento nelle arti del Novecento in Italia. Dal concetto di spazio al concetto spaziale, il tema della figurazione nelle arti visive del Novecento italiano si evolve dentro un percorso mirato a rappresentare i mutamenti e le variazioni di un secolo sicuramente determinante per lo sviluppo delle arti figurative. La genesi della collezione Merlini nasce soprattutto dalla passione intellettuale del suo artefice per gli aspetti pittorici e letterari che mettono in evidenza la personalità individuale degli artisti stessi.
Poesia visiva. La donazione di Mirella Bentivoglio al Mart. Catalogo della mostra (Rovereto, 19 novembre 2011-22 gennaio 2012)
Libro: Copertina morbida
editore: Silvana
anno edizione: 2011
pagine: 240
"Artista, teorica, poetessa e performer, Mirella Bentivoglio è fin dagli anni ses-santa protagonista a livello internazionale della tendenza artistica nota come ricerca verbovisuale, che esplora il confine tra segno verbale e segno iconico. Nella sua paziente e tenace dedizione alla ricerca poetica femminile ha infatti curato numerose esposizioni collettive, culminate nella fondamentale mostra "Materializzazione del linguaggio" alla Biennale di Venezia del 1978. Dal 1972 a oggi, ha raccolto più di trecento opere di poesia visiva delle oltre cento artiste che ha coinvolto e sostenuto nella sua instancabile attività culturale. Il lascito Bentivoglio ha un carattere quindi specificamente "femminile" e una natura documentaria che attesta la vitalità sperimentale che le donne hanno avuto nell'ambito di questa particolare declinazione della ricerca artistica contemporanea. Il Mart, a cui l'intera raccolta è stata generosamente donata, ha deciso di documentare il lavoro ultradecennale di Mirella Bentivoglio attraverso una mostra e un catalogo in cui la collezione è ricostruita, presentata e analizzata nella sua interezza.
Oro dai Visconti agli Sforza. Smalti e oreficeria nel Ducato di Milano. Catalogo della mostra (Milano, 30 settembre 2011-30 gennaio 2012)
Libro: Copertina morbida
editore: Silvana
anno edizione: 2011
pagine: 216
Poche corti possono eguagliare in sfarzo e ricchezza quella dei Visconti e degli Sforza tra XIV e XV secolo. Le spiccate esigenze di lusso e fasto della signoria milanese, infatti - analoghe a quelle delle principali casate d'Europa come Francia, Borgogna, Inghilterra, Baviera -, resero necessaria la produzione di oggetti preziosi, sia destinati alla vita di corte sia a quella del culto. Con virtuosismi tecnici ineguagliabili e grande maestria gli orefici milanesi realizzarono oggetti dalla straordinaria bellezza, che spiccano ancora in particolare per l'uso sapiente delle tecniche smaltarie. Una tradizione artigiana che ha radici antichissime, e che ha portato alla creazione di ornamenti personali, vasellame da tavola, altaroli per la devozione privata, reliquiari, calici e tabernacoli, ma anche carte da gioco, come i celeberrimi "tarocchi viscontei": oggetti che divennero veri e propri status symbol, segno tangibile di sfarzo e potere. Il volume ripercorre questa straordinaria stagione, presentando sessanta pezzi di altissima qualità prodotti dalle botteghe artigiane di Milano, dalla seconda metà del Trecento quando emerge, tra le personalità al servizio dei Visconti quella del miniatore Giovannino De Grassi - fino alla fine del Quattrocento, quando lavora Caradosso Foppa, orefice di fiducia di Ludovico il Moro, ampiamente elogiato tra gli altri da Benvenuto Cellini. Testi di: Michela Barbot, Paolo Bensi, Paolo Biscottini, Anna Melograni, Lucia Miazzo...
Atelier Nowosielski. L'arte della ceramica di Hanna e Leszek Nowosielski. Catalogo della mostra (Milano, 15 settembre-8 ottobre 2011). Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro in brossura
editore: Silvana
anno edizione: 2011
pagine: 96
Il volume presenta ai lettori la vicenda creativa di Hanna e Leszek Nowosielski, due tra i ceramisti del Novecento più importanti della Polonia, i cui lavori sono esposti alla Fondazione Stelline di Milano. Sono qui documentate circa quaranta opere ceramiche - pannelli, anche di grandi dimensioni, composizioni, figurine in porcellana a tema storico, astratto o allegorico - che rivelano la maestria dei coniugi Nowosielski nell'uso di un materiale tanto particolare quanto fragile. Le tematiche richiamano la millenaria storia del loro paese: i Nowosielski infatti hanno immortalato eventi decisivi e le epiche battaglie che nel corso dei secoli hanno segnato la storia della Polonia, fino alla tragica insurrezione di Varsavia del 1944 e agli orrori dell'Olocausto. Le opere in ceramica dialogano con una decina di dipinti astratti, che rivelano la versatilità degli artisti nell'esplorare tecniche diverse, e nell'indagare la struttura del colore e della materia.
Degas, Lautrec, Zandò. Les folies de Montmartre. Catalogo della mostra (Pavia, 17 settembre-18 dicembre 2011). Ediz. italiana e inglese
Libro: Copertina morbida
editore: Silvana
anno edizione: 2011
pagine: 144
Il volume racconta il lavoro di tre maestri della nouvelle peinture, quali Edgar Degas, Henri Toulouse-Lautrec e Federico Zandomeneghi, messi per la prima volta in dialogo sul mito di Montmartre, centro pulsante della vita artistica parigina tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento. La collina di Montmartre infatti - abitata da artisti, strilloni, prostitute, gestori di cabaret, attrici, clown e ballerine, e frequentata da esponenti di ogni classe sociale, aristocratici, borghesi e benpensanti - è diventata nel tempo uno dei luoghi di culto della capitale francese. Fu Degas a guardare per primo alla vitalità di questo quartiere, raccontando il mondo equivoco dei cabaret e dei café-concert, quello del circo e delle case chiuse, e soprattutto quello del balletto, rivoluzionando la pittura in seno al realismo. Un universo di temi a cui attinse anche Zandò, come veniva soprannominato dagli amici francesi Federico Zandomeneghi, e che divenne centrale nella produzione di Henri de Toulouse-Lautrec, che identificò non solo la propria arte ma anche la propria vita nella cultura di Montmartre. I personaggi da lui ritratti sono divenuti icone del mito di Montmartre, che i manifesti creati dall'artista, documentati nelle presenti pagine, hanno contribuito ad alimentare. Il volume accoglie i testi critici di Lorenza Tonani e Susanna Zatti, e le schede di tutte le opere.

