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Società Editrice Fiorentina: Studi

La voce e le parole. Studi sulla letteratura del Medioevo e del Rinascimento

La voce e le parole. Studi sulla letteratura del Medioevo e del Rinascimento

Marco Villoresi

Libro: Libro in brossura

editore: Società Editrice Fiorentina

anno edizione: 2016

pagine: 271

"Chi mi darà la voce e le parole?" Questo suggestivo verso del Boiardo viene enfaticamente riproposto dall'Ariosto. Tra i tanti legami che tengono ben stretti "L'Orlando innamorato" e "L'Orlando furioso", quel verso condiviso ci dice che la poesia cavalleresca gioca la sua partita artistica più importante nel rapporto di mutua collaborazione tra la voce e le parole. Ci dice, a noi che siamo abituati a leggerli in silenziosa solitudine, che questi testi hanno un'intima propensione alla resa spettacolare: vennero composti anche per essere cantati e, di conseguenza, ascoltati da un pubblico presente e partecipe, quello che, nelle sale di corte come nelle piazze, godeva dell'arte performativa dei cantastorie. I percorsi affrontati in questo volume, spesso disponibili alla divagazione, ci aiutano a osservare vasti orizzonti culturali e letterari. Incentrate sulla realtà fiorentina nel periodo che va dal tardo Trecento al primo Cinquecento, altre libere perlustrazioni ci orientano nei singoli generi (quello comico, oltre a quello cavalleresco), agevolano la mappatura di contenuti, modalità espressive e formali, consentono l'incontro con scrittori capaci di dare una forte impronta al codice letterario entro cui operano, come Burchiello e Andrea da Barberino. Viene più facile, poi, incontrare anche Pulci, Lorenzo o Machiavelli, riascoltare le loro voci, rileggere le loro parole.
18,00

«Al suon di questa cetra». Ricerche sulla poesia orale del Rinascimento

Luca Degl'Innocenti

Libro: Libro in brossura

editore: Società Editrice Fiorentina

anno edizione: 2016

pagine: 158

Perché mai, se un poeta del Rinascimento dice «leggi quel che scrivo» crediamo che faccia sul serio, ma se dice «ascolta quel che canto» pensiamo a una figura retorica? Forse perché a quel tempo la circolazione scritta della poesia era normale e quella orale invece no? O forse perché sembra così a noi oggi, che i testi di allora li leggiamo soltanto ma non li ascoltiamo ormai più? Questo libro mostra che di solito la risposta giusta è la seconda. Partendo dal caso dell'Altissimo, celebre canterino improvvisatore, e arrivando a quello di Machiavelli, riscoperto improvvisatore anch'egli, vi si incontrano strada facendo umili cantimpanca e grandi editori, autori cavallereschi e artisti inventori, illustri letterati e oscuri ciarlatani, tutti accomunati dalla pratica orale della poesia. Una poesia "orale" non certo perché estranea alla scrittura, con la quale anzi dialoga fittamente, ma perché diffusa e goduta comunemente attraverso voci, suoni, musiche e presenze. Le analisi testuali, le ricerche iconografiche, le indagini biografiche e le scoperte bibliografiche che si alternano in queste pagine rivelano che questo era il caso di gran parte della poesia narrativa, lirica e morale del Rinascimento, e che per molti poeti del tempo cantare «al suon di questa cetra» non era affatto una finzione retorica, ma un modo reale di fare poesia.
16,00 15,20

La struttura dell'argomentazione nella «Retorica» di Aristotele

Simone Fagioli

Libro: Libro in brossura

editore: Società Editrice Fiorentina

anno edizione: 2016

pagine: 127

La Retorica di Aristotele, considerata per molti secoli un'opera minore rispetto all'intero corpus aristotelicum, è la prima sistematizzazione filosofico-razionale della retorica come teoria generale dell'argomentazione, nella storia della filosofia occidentale. Scritta in due diversi momenti della vita del filosofo greco, quest'opera mostra uno spaccato della vita e del contesto socio-politico-culturale dell'Atene del IV secolo a.C., nel periodo in cui si colgono già i segni della crisi imminente. In questo lavoro, si affronta la composizione, la struttura generale, la storia e l'influenza della Retorica. Tuttavia, si è focalizzata l'attenzione soprattutto sulla struttura dell'argomentazione, nelle sue molteplici forme e nei suoi elementi costitutivi, portando alla luce alcuni aspetti originali e inediti. Infine, attraverso una dettagliata analisi, si sono analizzati i punti qualificanti, che legano la retorica alla dialettica, alla politica e alla morale.
14,00 13,30

Manzoni, Tommaseo e gli amici di Firenze. Carteggio (1825-1871)

Manzoni, Tommaseo e gli amici di Firenze. Carteggio (1825-1871)

Libro: Libro in brossura

editore: Società Editrice Fiorentina

anno edizione: 2016

pagine: XL-244

Il volume raccoglie 96 lettere, in parte inedite, trascritte o ricollazionate sugli autografi, scambiate da Manzoni con dodici corrispondenti legati alla Firenze di Vieusseux, dell'"Antologia", e dell'Accademia della Crusca. Spicca il carteggio tra Manzoni e Tommaseo, dal loro incontro a Milano nel 1825 all'ultima lettera del 1871: testimone di un legame importante, saldo a dispetto delle rade occasioni d'incontro, fondato su un'intima consonanza etica, oltre che sui comuni interessi di studio e d'arte. La cordiale accoglienza del circolo di Vieusseux nel settembre del 1827, l'entusiasmo per le opportunità aperte nell'ambito della ricerca linguistica, si rispecchiano nella corrispondenza con Giuseppe Borghi, Gaetano Cioni, Giovan Pietro Vieusseux, Giovan Battista Niccolini, Gino Capponi, indice della ricchezza intellettuale e umana di un'esperienza che segna l'opera letteraria ma anche, a lungo, i sentimenti e i ricordi. Completano il quadro, sotto l'egida del binomio Firenze-lingua, le lettere scambiate con i segretari dell'Accademia della Crusca, di cui Manzoni è fatto socio corrispondente nel dicembre 1827.
20,00

Oltre la consuetudine. Studi su Gian Pietro Lucini

Oltre la consuetudine. Studi su Gian Pietro Lucini

Manuela Manfredini

Libro: Libro in brossura

editore: Società Editrice Fiorentina

anno edizione: 2014

pagine: XI-149

"È un poeta minimo ed oscurato dalle effemeridi effervescenti, reclamate e poco stabili d'Italia nostra e modernissima; un poeta orgoglioso, certo non intonato al coro delle voci rigovernate, ingentilite e direttrici, mal notato per indisciplinatezza anche sui registri delle regie questure del regno, che torna a rappresentarsi anomalo e deciso a rimanerlo. Egli vi assicura che difficilmente potrà rimettersi nel gregge; anzi è più deliberato a combatterlo sopra qualunque prateria lo veda a brucare, [...] perché si pregia di aver 'oltrepassato la consuetudine'". Oltrepassare, sorpassare, andare "oltre la consuetudine": questo il programma poetico che Gian Pietro Lucini lancia dalle pagine del "Verso Libero" contro tutte le Accademie e contro il principio di autorità "delle leggi, delli altari, delle caserme, delle grammatiche, della prosodia"; un programma che, come testimoniano i saggi raccolti in questo volume, trova applicazione nelle sue opere su diversi piani (metrico, linguistico, tematico). Alieno dalla "tabula rasa" dei valori del passato, propugnata dal Futurismo e dal suo cantore Marinetti, Lucini procede lungo le vie dell'estenuazione interna dei generi e degli istituti letterari, dello straniamento e del paradosso, per denunciare l'assunzione acritica delle idee dominanti e per proporre una visione decentrata, emarginata ma libera e violentemente critica.
14,00

Con e intorno a Vittorio Alfieri

Con e intorno a Vittorio Alfieri

Arnaldo Di Benedetto

Libro: Copertina morbida

editore: Società Editrice Fiorentina

anno edizione: 2013

pagine: 216

I saggi qui raccolti trattano in prevalenza del maggior poeta italiano, che fu anche uno dei maggiori europei, di fine Settecento: Vittorio Alfieri. Ma non a lui essi sono esclusivamente dedicati. L'esperienza militare dell'illuminista milanese Pietro Verri, l'importanza delle traduzioni per il rinnovamento del gusto nella cultura letteraria di lingua italiana tra Sette e Ottocento, sono anch'essi temi di queste pagine. Ma Alfieri certo domina o almeno autorevolmente affiora in tutte. Con la sua innovativa concezione del poeta; la sua arte bicefala, sublime e anti-sublime; la sua autobiografia (probabilmente la più bella della letteratura italiana); i suoi rapporti con le arti figurative; il suo amore per i viaggi; il suo contributo alla fissazione del canone dei "quattro poeti"; il suo assorbimento nella cultura risorgimentale, forse fonte del declino della sua fama fuori d'Italia. Lo sfondo del discorso di Arnaldo Di Benedetto non è unicamente "nazionale" - in tempi nei quali la stessa nozione di "letteratura nazionale" è palesemente in crisi e si fa sempre più evanescente.
18,00

Dopo il Novecento. Monitoraggio della poesia italiana contemporanea

Dopo il Novecento. Monitoraggio della poesia italiana contemporanea

Giorgio Linguaglossa

Libro

editore: Società Editrice Fiorentina

anno edizione: 2013

pagine: 148

"Andiamo verso la catastrofe senza parole. Già le rivoluzioni di domani si faranno in marsina e con tutte le comodità. I Re avranno da temere soprattutto dai loro segretari". Era l'aprile del 1919 quando Vincenzo Cardarelli scriveva queste parole. Era iniziata la rivoluzione della società di massa, la rivoluzione industriale era ancora di là da venire, e l'epoca delle avanguardie era già alle spalle, il ritorno all'ordine era una strada in discesa, segnato da un annunzio che sembrava indiscutibile. Oggi, a distanza di quasi un secolo dalle parole di Cardarelli, è avvenuto esattamente il contrario di quanto preconizzato dal poeta de "La Ronda": oggi andiamo verso la catastrofe con un eccesso di parole. Le rivoluzioni di domani non si faranno né in marsina né in canottiera, né con tutte le comodità né con tutti gli incomodi: non si faranno affatto. Una poesia come questa del Dopo il Novecento non può che nascere in un'epoca in cui parlare di "rivoluzione" è come parlare di ircocervi in scatola. Non c'è opera della rappresentazione letteraria del secondo Novecento che non tenda, in qualche modo, al verosimile e, al contempo, non additi la propria maschera. La poesia e il romanzo dello sperimentalismo, rispetto alla poesia del post-ermetismo e dell'ermetismo, ha una sofisticata coscienza del carattere di "finzione" dell'opera letteraria, ha coscienza della propria maschera, anzi, c'è in essa una vera e propria ossessione della "maschera"".
14,00

Idee su Dante. Esperimenti danteschi

Libro: Libro rilegato

editore: Società Editrice Fiorentina

anno edizione: 2013

pagine: 128

Da quasi sette secoli la Commedia dantesca suscita ininterrottamente l'attenzione dei lettori di tutto il mondo. Ma dove si origina questo interesse? Nel suo poema Dante affronta il problema che si trova "in fondo a tutte le religioni e le filosofie", una questione "profondamente seria" che interessa immediatamente ogni lettore, lo inquieta e lo avvince: "il destino eterno della persona". Ecco perché, accanto alla lunga storia di lecturae Dantis, la Commedia vanta anche una ricca tradizione di studi critici, particolarmente intensa tra XIX e XX secolo. Per afferrare l'opera di un autore che lancia "agganci verso tutte le direzioni", gli interpreti contemporanei hanno riletto il poema da vari punti di vista e con metodi diversi, delineando una realtà molteplice e dinamica. Con l'intento di offrire uno spaccato delle prospettive interpretative di alcuni tra i più influenti critici della Commedia, il 9 e 10 maggio 2012, presso l'Università degli Studi di Milano, "Esperimenti danteschi" ha promosso un convegno dal titolo "Idee su Dante". Autorevoli studiosi del poema e di critica letteraria hanno affrontato da un punto di vista originale le tesi di Francesco De Sanctis, Benedetto Croce, Erich Auerbach, Charles S. Singleton e Gianfranco Contini. Il presente volume ripropone il testo delle cinque conferenze.
14,00 13,30

Vocabolari e vocabolaristi. Sulla Crusca nell'Ottocento

Vocabolari e vocabolaristi. Sulla Crusca nell'Ottocento

Massimo Fanfani

Libro: Copertina rigida

editore: Società Editrice Fiorentina

anno edizione: 2012

pagine: 124

Nel corso dell'Ottocento l'Accademia della Crusca viene rinnovando il suo ruolo di guida linguistica e lessicografica sulla base di una più matura e liberale concezione dell'italiano, mentre partecipa, con prese di posizione coraggiose e valide iniziative, al moto unitario e poi all'assestamento del nuovo Stato. Il bene che essa difende, il bene della lingua comune, è infatti sentito dagli accademici intimamente legato al destino della patria comune. Così ci si adopera per mostrare agli italiani quanto sia decisivo, per la coesione e l'identità della nazione, quel tesoro di valori ideali e civili che la lingua dischiude e che il grande vocabolario della Crusca aveva saputo lumeggiare e tramandare nei secoli. Attraverso tre studi su fatti relativi alle vicende accademiche e a personaggi come Gino Capponi, Marco Tabarrini, Niccolò Tommaseo, Giuseppe Rigutini, Isidoro Del Lungo, il volume descrive qualche aspetto di una delle fasi più interessanti della storia della Crusca, quella che vide la sua trasformazione da antica e nobile istituzione granducale in un'accademia nazionale sempre più coinvolta nella vita politica e culturale della nuova Italia.
14,00

L'inventio crucis nel teatro rinascimentale fiorentino. Una leggenda tra spettacolo, antisemitismo e propaganda

L'inventio crucis nel teatro rinascimentale fiorentino. Una leggenda tra spettacolo, antisemitismo e propaganda

Gianni Cicali

Libro: Copertina rigida

editore: Società Editrice Fiorentina

anno edizione: 2012

pagine: 184

Il volume presenta le declinazioni teatrali della leggenda della vera croce, o inventio crucis, nel teatro sacro del Rinascimento fiorentino. Il ritrovamento della croce di Cristo da parte di sant'Elena, madre di Costantino il Grande, a metà circa del IV secolo d.C., può essere considerato come un'epica fondante l'identità cristiana europea tardoantica e medievale. Nonostante gli studi sulla inventio crucis siano numerosi in ambito filologico e artistico, mancava tuttavia un'analisi su come questa leggenda sia stata rappresentata nello spettacolo a Firenze tra Quattro e Cinquecento. Dopo una ricognizione sui protagonisti e sulle fonti principali della leggenda, sono analizzate le varianti teatrali della inventio e della exaltatio crucis in un gruppo di sacre rappresentazioni e commedie spirituali fiorentine. Attraverso documenti, manoscritti e analisi della drammaturgia, il volume delinea non solo il contenuto specificamente teatrale dei testi, ma anche il loro valore nel contesto della devozione dei Medici per la croce, insieme a istanze propagandistiche e alla rappresentazione degli ebrei, protagonisti della leggenda insieme a sant'Elena, a papa san Silvestro I e a Costantino il Grande. Lo studio porta alla luce anche un raro manoscritto, non attribuito precedentemente, della Biblioteca Nazionale di Firenze.
15,00

Avanguardie storiche a Firenze e altri studi tra Otto e Novecento

Simone Magherini

Libro: Copertina rigida

editore: Società Editrice Fiorentina

anno edizione: 2012

pagine: 364

Il titolo del libro deriva da un compatto e unitario nucleo tematico di studi e ricerche d'archivio, tesi ad indagare il contributo cruciale dato dalle avanguardie storiche fiorentine al rinnovamento intellettuale e artistico della civiltà letteraria non solo nazionale. Fanno parte di questa serie i saggi della terza sezione (Avanguardie a Firenze), dedicati ai protagonisti di questa breve ma intensa stagione culturale (Marinetti, Moretti, Palazzeschi, Papini, Prezzolini, Soffici), e quelli della quarta sezione (Nel laboratorio di Palazzeschi), che indagano aspetti puntuali e spesso inediti della biografia e dell'officina palazzeschiana. I saggi confluiti nella altre due sezioni completano il quadro delle ricerche e spiegano il sottotitolo del libro. Nella prima (Italiani fuori d'Italia) confluiscono gli studi sull'opera "Dell'Italia" di Tommaseo e sulla vasta attività culturale svolta da Prezzolini come direttore della Casa Italiana di New York. Nella seconda sezione (Memoria letteraria e letture di poesie) si concentrano una serie di letture poetiche sul significato del recupero di una memoria dantesca e leopardiana nella poesia del Novecento (Rebora e Cristina Campo).
24,00 22,80

La persistenza della lirica. La poesia italiana nel secondo Novecento da Pavese a Pasolini

La persistenza della lirica. La poesia italiana nel secondo Novecento da Pavese a Pasolini

Stefano Giovannuzzi

Libro: Copertina rigida

editore: Società Editrice Fiorentina

anno edizione: 2012

pagine: 240

I saggi qui riuniti toccano Pavese, Sereni, Ungaretti, Gatto, Bertolucci, Fortini, Amelia Rosselli, Pasolini e documentano nel secondo Novecento una linea che non coincide con la nozione di poesia che si ibrida con la prosa abbassandosi inesorabilmente di tono...
18,00

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