Carocci: Frecce
Michelangelo, la conquista della fama. 1475-1534
Michael Hirst
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2021
pagine: 416
Il volume racconta un lungo tratto della vita di Michelangelo, dalla fanciullezza trascorsa nella Firenze laurenziana fino al 1534, quando, ormai riconosciuto come artista di assoluto talento, sceglie di trasferirsi in modo definitivo a Roma. Sono gli anni dei suoi capolavori: la Pietà, il David, la volta della Cappella Sistina, e ancora la Sagrestia nuova e la Biblioteca Laurenziana; sono anche gli anni dei rapporti controversi con i papi Giulio II, Leone X e Clemente VII. L’affresco offerto da Hirst si basa su una vastissima documentazione archivistica, sulla rilettura e sulla discussione di lettere, contratti e testimonianze di terzi; ne risulta uno strumento utile per cogliere le relazioni di Michelangelo con il suo tempo, con committenti, amici e rivali, ma anche per leggere in filigrana la radice intima delle sue scelte, le debolezze e le passioni.
Ai margini del Medioevo. Storia culturale dell'alterità
Marina Montesano
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2021
pagine: 272
Che cosa significa essere marginali? Quali sono i meccanismi che in una società determinano inclusioni ed esclusioni? Generalmente pensiamo a fattori economici, politici, identitari, religiosi, culturali, che tuttavia nella storia hanno avuto un peso differente secondo le circostanze. Nel nostro Medioevo, il fattore discriminante è stato quello religioso: nella cultura di quel periodo, infatti, la difformità di fede difficilmente era consentita e anzi era percepita quale alterità, mentre si mostravano atteggiamenti più mediati e accomodanti, spesso persino inclusivi, nei confronti degli umili, dei malati, dei bisognosi, degli stranieri. Sia che si manifestasse come eresia sia come adozione di un altro culto, in particolare l’ebraismo e l ’Islam europei, la differenza religiosa costituiva invece sempre un discrimine profondo, frutto non di casualità, ma di politiche culturali precise. Il libro indaga, sulla lunga durata, le ragioni di questo “carattere originario” della nostra cultura, alla luce del fatto che le scelte compiute nel passato si riverberano sul nostro presente più di quanto si sia disposti ad ammettere.
Storia dell'italiano scritto. Volume Vol. 5
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2021
pagine: 380
Negli ultimi due decenni la storia della lingua italiana ha conosciuto un intenso sviluppo, conquistando una posizione centrale nel panorama degli studi umanistici. Quest’opera in più volumi intende mettere a frutto le innovazioni metodologiche più recenti, per ricostruire quella parte di storia linguistica (la più ampia, non solo cronologicamente) che è legata agli usi scritti dell’italiano. Il risultato è una mappa nitida e aggiornata: un prezioso strumento di lettura e insieme d’interpretazione complessiva della nostra storia linguistica. A cinquant’anni dall’introduzione della linguistica del testo nel panorama degli studi italiani, i saggi raccolti in questo quinto volume rappresentano la prima sistematica applicazione di quel punto di vista ai testi del passato. Appaiono così evidenti le modificazioni che nel corso dei secoli hanno avuto alcuni dispositivi testuali (i coesivi, i connettivi, la deissi) e il progressivo evolvere di dimensioni come quella dialogica o intertestuale nel lungo percorso dai primi manoscritti fino alla testualità digitale.
Storia dell'italiano scritto. Volume Vol. 6
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2021
pagine: 416
Negli ultimi due decenni la storia della lingua italiana ha conosciuto un intenso sviluppo, conquistando una posizione centrale nel panorama degli studi umanistici. Quest’opera in più volumi intende mettere a frutto le innovazioni metodologiche più recenti, per ricostruire quella parte di storia linguistica (la più ampia, non solo cronologicamente) che è legata agli usi scritti dell’italiano. Il risultato è una mappa nitida e aggiornata: un prezioso strumento di lettura e insieme d’interpretazione complessiva della nostra storia linguistica. Come si è diffuso, nel corso del tempo, l’italiano scritto? Quali supporti sono stati usati per trasmetterlo? Che tipo di lingua troviamo nelle testimonianze autografe dei grandi autori? A queste e altre domande intende rispondere l’ultimo volume della Storia dell’italiano scritto: una riflessione a più voci sulla componente primaria e materiale della scrittura che ha caratterizzato gli oltre dieci secoli di storia della nostra lingua.
Il Battista e Gesù. Due movimenti giudaici nel tempo della crisi
Adriana Destro, Mauro Pesce
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2021
pagine: 268
Quale fu il rapporto di Gesù con il Battista? Il movimento di Gesù era una filiazione di quello di Giovanni o un’iniziativa autonoma? Gesù fu semplicemente un discepolo del Battista oppure seppe interpretare richieste ed esigenze che andavano oltre la rinascita dall’acqua del Giordano? Nel libro si sostiene che i due leader siano tra quegli innovatori che compaiono in brevi periodi creativi di accelerazione storica. Essi rispondevano alla crisi endemica dovuta all’occupazione romana che da circa ottant’anni aveva privato gli ebrei di un proprio regno. Letti in prospettiva antropologica e sociale, i vangeli ci restituiscono la visione che il Battista e Gesù avevano della crisi della società del tempo, segnata da fragilità, bisogni insoddisfatti, ingiustizia, indebitamento cronico. Inoltre, pur influenzato dal Battista, Gesù aveva prospettive differenti. Strinse rapporti con gli strati poveri dei villaggi. Sognava un futuro libero da malattia e indigenza. Ricorrendo ai grandi miti del giudizio universale e del regno di Dio, il Battista e Gesù entusiasmarono le folle, provocarono la reazione del potere politico che li mise a morte. Continuarono però a incidere in modo innovativo sulla vita reale della gente di allora e delle epoche successive.
Boezio. Un pensatore tardoantico e il suo mondo
Antonio Donato
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2021
pagine: 344
Filosofo neoplatonico, membro dell’élite senatoriale romana, statista e teologo cristiano, Boezio fu una delle figure più eminenti della vita culturale e politica del suo tempo. A lungo ritenuto il primo pensatore medievale, egli è in realtà espressione del mondo tardoantico. Il libro offre un’interpretazione del pensiero di Boezio alla luce del suo retroterra filosofico, politico, religioso e sociale. L’indagine del contesto da cui nacquero le sue opere rivela la specificità del contributo di questo grande intellettuale, che propose una sintesi originale tra Cristianesimo e cultura greco-romana, e l’unicità di un individuo capace di sposare impegno politico e attività filosofica.
Una filosofia in esilio. Vita e pensiero di Leo Strauss
Carlo Altini
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2021
pagine: 368
Leo Strauss è stato uno dei filosofi della politica più influenti del Novecento e un raffinato lettore dei classici, da Platone a Machiavelli, da Tucidide a Hobbes, da Maimonide a Spinoza. La sua figura però è stata talvolta associata alle politiche dei neoconservatori americani, che tanto peso hanno avuto nell’amministrazione Bush e nella guerra in Iraq. Ma chi è allora Strauss? Affascinato dal sionismo e dalla filosofia greca classica, dall’umanesimo tedesco e dalla filosofia araba medievale, è un pensatore solitario che fa della reticenza la propria cifra stilistica. Il volume è la prima biografia intellettuale – a livello internazionale – che ne ricostruisce integralmente la vita e il pensiero, dall’adolescenza nella Germania di Weimar fino all’esilio in Francia, Inghilterra e Stati Uniti a causa dell’avvento del nazismo. L’esilio è una condizione che non riguarda solo la sua vita, ma anche il carattere fondamentale del suo pensiero, che si snoda su una linea di frontiera tra filosofia e politica, tra Atene e Gerusalemme, per giungere alla definizione del filosofo come straniero, perché è colui che vive in esilio anche quando vive nella propria città.
Come l'acqua e il sangue. Le origini medievali del pensiero economico
Giacomo Todeschini
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2021
pagine: 336
Il modo di ragionare economico moderno e contemporaneo, indipendentemente dalle dottrine e dalle teorie economiche, fa uso di metafore, similitudini e analogie molto antiche. Si pensa di solito che il denaro scorra nel Corpo economico della società come il sangue nel corpo umano, che la ricchezza debba fluire ed essere distribuita come l’acqua che fertilizza la terra. Soprattutto la rappresentazione della circolazione ininterrotta pervade il pensiero e la ragione economica moderna: quella degli economisti ma anche quella comune e quotidiana. Questo sistema di immagini, proveniente da un Medioevo solo in apparenza lontano, determina molta parte della sostanza concettuale del pensiero e del pensare economico attuali. E lo si ritrova sia in autori e testi in apparenza molto distanti fra loro per collocazione ideologica e politica, sia nella logica economica di tutti i giorni. È così che molti aspetti del ragionare economico e politico medievale, dalla giustificazione in termini naturali delle disuguaglianze alla rappresentazione dell’organizzazione sociale in quanto gerarchia naturale, sono entrati a far parte della razionalità economica moderna.
Il Novecento dei libri. Una storia dell'editoria in Italia
Irene Piazzoni
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2021
pagine: 511
I libri progettati e messi in commercio come diapason della vita culturale di una comunità nazionale: seguendo questa suggestione, il volume ripercorre, fra tornanti politici, guerre, passioni ideologiche, stagioni filosofiche, orientamenti del gusto, tradizione, modernità e “postmodernità”, la storia dell’editoria italiana nel Novecento. Un secolo in cui essa è stata agone e canale di espressione strategici per intellettuali, riviste, partiti, gruppi d’opinione; in cui ha percorso la rotta dall’apogeo alla crisi della sua funzione “demiurgica”, dall’artigianato all’industria, dalla struttura famigliare alle concentrazioni fino alla progressiva globalizzazione; in cui si è misurata con le sfide poste dall’evoluzione del pubblico e con la presenza di una sempre più gremita e competitiva arena mediatica. La parabola tracciata porta alla luce nodi ancora attuali e solleva interrogativi sull’identità, sul ruolo e sulla responsabilità dell’editoria al dischiudersi del nuovo millennio.
Rembrandt. Un artista nell'Europa del Seicento
Marco M. Mascolo
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2021
pagine: 400
Rembrandt Harmenszoon van Rijn è uno degli artisti più amati di tutti i tempi e il suo mito, cresciuto fra Ottocento e Novecento, di fatto non è mai tramontato. Il libro ricostruisce in modo approfondito, e aggiornato sulla base della più recente bibliografia, la sua lunga attività e, attraverso un’analisi ravvicinata delle opere – dipinti, incisioni e disegni –, fa emergere tutta l’originalità di questo grande pittore. Rembrandt ha saputo dar vita a un linguaggio artistico straordinario, in cui il dialogo con la grande tradizione del Rinascimento – soprattutto italiano, ma non solo – si unisce a una nuova sensibilità per l’osservazione della natura. Geniale sperimentatore, sempre alla ricerca di soluzioni tecniche originali, ha creato capolavori universali, come la Ronda di notte, la Danae e i molti autoritratti. Il volume segue la carriera dell’artista dal periodo giovanile a Leida, attraverso i “ruggenti” anni Trenta ad Amsterdam, sino alle vicende della cosiddetta bancarotta del 1656, offrendo un’immagine di Rembrandt in parte nuova e, forse, anche inaspettata.
Utopia. Una storia politica da Savonarola a Babeuf
Girolamo Imbruglia
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2021
pagine: 204
Utopia e realismo sono categorie politiche che compaiono nel Cinquecento. Per Machiavelli compito della politica era riflettere sulla realtà effettuale, per Moro, invece, idearne una nuova. In modi opposti, entrambi reagirono all’esperienza di Savonarola: il suo rogo (1498) aveva segnato la fine del mito della profezia. Da quella triangolazione nacque il pensiero politico moderno, del quale l’utopia rappresentò un elemento fondamentale. La storia che qui si traccia non è perciò quella del genere letterario fantastico, ma segue l’intreccio tra progetti ideali e volontà politica di trasformare la realtà. Nel Cinquecento l’utopia fu collocata nello spazio immaginario; nel Seicento toccò terra nel tempo storico, sotto la forma di teocrazia; nel Settecento l’Illuminismo la secolarizzò e proiettò nel futuro. A farne la teoria fu Montesquieu, e dopo di lui i philosophes si chiesero se l’utopia avesse la forza di cambiare la realtà. La risposta venne dalla rivoluzione: dalla Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino del 1789 alla Congiura degli Eguali, per costruire la società ideale i rivoluzionari ripresero tutte le tradizioni utopistiche della storia moderna. La condanna a morte di Babeuf (1797) chiuse in maniera drammatica la parabola dell’utopia politica moderna.
Eros antico. Un percorso filosofico e letterario
Franco Trabattoni
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2021
pagine: 156
Attraverso una studiata selezione di poeti e filosofi antichi il libro si propone di illuminare la complessa natura dell’eros nelle sue molteplici e a volte persino contraddittorie sfaccettature. Amore come abbandono, bisogno, dolore, ferita, fastidio, guerra, fatica; amore come pazzia, amore come possedere e come essere posseduto; amore come piacere impossibile; amore come ostacolo o impedimento, come errore da evitare o da superare; amore come bellezza senza passato, senza storia, senza genealogia, senza significato; amore come cosa che esiste e che appare senza motivo, senza bisogno di spiegazioni o commenti. Ma la potenza dell’eros non si riduce al tempestoso universo di eventi e di impulsi particolari, ben piantati in uno spazio e in un tempo precisi, o all’effimera apparizione di una bellezza che poi sfiorisce per sempre. L’amore, in quanto eterna e infinita vicenda di bisogno e soddisfazione, è anche apertura, rinvio ad altro. È l’amore che allude a un punto di fuga, a un anello che non tiene, a un luogo dove si insinuano la pretesa o la speranza di un senso che non si vede. L’amore non è solo frutto che si coglie e consuma; è anche seme che infinitamente rigenera e riproduce la vita.

