Abscondita
Manifesti del surrealismo
André Breton
Libro: Libro in brossura
editore: Abscondita
anno edizione: 2023
pagine: 228
«Il surrealismo non permette a chi vi sia ricorso di lasciarlo quando gli piaccia. Tutto porta a credere che esso agisca sullo spirito al modo degli stupefacenti; come questi, crea un certo stato di bisogno e può spingere l'uomo a tremende rivolte. E anch'esso, se si vuole, un paradiso molto artificiale, e l'attrazione che esercita cade sotto la critica di Baudelaire allo stesso titolo di tutti gli altri. Per questo l'analisi degli effetti misteriosi e dei godimenti particolari che può produrre — per molti versi il surrealismo si presenta come un vizio nuovo, che non sembra destinato a essere appannaggio di pochi: come l'hashish, ha di che soddisfare ogni sensibilità — non può non trovar posto in questo studio. Le immagini surrealiste funzionano come quelle dell'oppio, che non è più l'uomo a evocare, ma che "gli si offrono spontaneamente, dispoticamente. Egli non può congedarle; perché la volontà è senza forza e non controlla più le facoltà"».
Scritti su Fluxus
George Maciunas
Libro: Libro in brossura
editore: Abscondita
anno edizione: 2023
pagine: 192
Frutto della collaborazione tra l’Accademia di Belle Arti di Brera (Milano) e la Fondazione Bonotto (Colceresa), questo libro raccoglie, per la prima volta in una monografia in lingua italiana, una significativa selezione di testi, pubblici e privati, di George Maciunas (1931-1978), iniziatore del celebre movimento Fluxus. La selezione – a cura di Patrizio Peterlini e Angela Sanna – comprende manifesti, newsletter, testi teorici, event scores, opere, lettere, scritti relativi al progetto Fluxhouse Cooperatives e si conclude con l’intervista di Charles Dreyfus Pechkoff. Elaborate fra il 1962 e il 1978, ossia tra la pubblicazione del primo manifesto Fluxus e la scomparsa dell’autore, queste pagine evidenziano gli aspetti fondanti del movimento, di cui Maciunas rivendicò inutilmente la paternità, oltre all’impegno assiduo da lui profuso a organizzarlo, promuoverlo, animarlo. Con altrettanto impegno e fervore Maciunas, fin da giovane, si consacrò alla scrittura, lasciando emergere una personalità colta, complessa, ironica, anticonformista. Incontriamo qui Walter De Maria, Dick Higgins, La Monte Young, Larry Miller, Nam June Paik, Yoko Ono e moltissimi altri artisti e musicisti con cui Maciunas ebbe rapporti intensi, di collaborazione e di amicizia. Fondamentale inoltre fu l’importanza che ebbe per lui l’Italia, come molti scritti qui raccolti testimoniano.
Adamo o dell'eleganza. Per una estetica nel vestire
Filippo De Pisis
Libro: Libro in brossura
editore: Abscondita
anno edizione: 2023
pagine: 116
«Ad alcuni parrà leggero, come si suol dire, l'argomento che ò preso a trattare, e si meraviglierà che proprio io che aspiro all'alta poesia e all'alta filosofia, l'abbia scelto, e abbia avuto "la pazienza" di stendere queste pagine, ma io vorrei fare considerare a costoro che il modo di vestire, o meglio l'aspetto esteriore degli uomini nel suo più intimo spirito, à un'importanza ben maggiore di quella che si direbbe a prima vista, non solo, in esso è insito un mistero tremendo o dilettevole. L'intima essenza dell'eleganza insomma è qualcosa di eterno e anche di insondabile. o poi, devoto all'idea dell'indifferenzia-bilità del tutto, credo che qualunque argomento sia egualmente leggero e profondo a seconda del modo in cui viene trattato. E vero ciò che diceva un bello spirito: "Tutte le cose divengon complicate e profonde a pensarvi sopra". E vorrei anche dire che avendo "i cassetti", come si dice, pieni di manoscritti di ben più grande importanza e la testa piena di ben molte e gravi idee, mi è caro tuttavia licenziare questo libretto innocuo e gentile ».
Paradosso sull'attore
Denis Diderot
Libro: Copertina morbida
editore: Abscondita
anno edizione: 2023
pagine: 112
«Con un po' di cura, forse non avrei mai scritto nulla di più sottile e di più acuto. È un bel paradosso. Sostengo che è la sensibilità a rendere gli attori mediocri, l'estrema sensibilità gli attori limitati, il sangue freddo e il cervello gli attori sublimi»: così Denis Diderot (1713-1784) scriveva nel 1769 a Grimm, direttore della «Correspondance littéraire», annunciandogli il proprio testo. Soltanto dieci anni più tardi, dopo varie revisioni, "Il paradosso sull'attore" assumerà la sua definitiva forma dialogica, e dovrà attendere il 1830 per essere pubblicato in libro. Ma già al suo apparire in rivista, il testo alimentò l'accesa polemica sviluppatasi nell'Europa settecentesca sulla funzione del teatro, che vide tra i suoi protagonisti autori come Rousseau, Voltaire e Lessing. «Non esiste opera di Diderot più letta, più commentata, più contestata e più sicura di sopravvivere del Paradosso sull'attore» ha scritto Paul Vernière, uno dei più autorevoli esegeti del direttore dell'Encyclopédie. Ma sarebbe errato relegare il Paradosso, pur così ricco di vivaci aneddoti d'epoca, nell'ambito della specificità teatrale: nella forma serrata del dialogo, che nel suo movimento dialettico esprime al meglio la complessità del pensiero diderotiano, esso affronta anche il problema, cruciale nell'estetica, del «modello ideale» e della sua funzione nella rappresentazione della realtà. Prendendo posizione contro la «sensibilità», Diderot rifiuta ogni forma passiva, impulsiva di imitazione della natura: l'arte non può ridursi al puro e semplice effetto psicologico dell'immedesimazione, ma deve essere adeguazione critica a un modello, a un fulcro ideale, risultato - a sua volta - di un complesso lavoro di osservazione e di riflessione sui dati del reale.
Manet
Georges Bataille
Libro: Copertina morbida
editore: Abscondita
anno edizione: 2023
pagine: 128
Ci sono pittori che affascinano gli scrittori: Manet è uno di loro. Durante la sua breve vita, Baudelaire, Zola, Mallarmé, scrivono su di lui pagine ispirate. Dopo la sua morte, nel corso del Novecento, Valéry, Malraux, Foucault e Bataille gli consacrano studi approfonditi e ammirati. Quello di Georges Bataille (1897-1962), che qui presentiamo, è il più stupefacente. Che cosa poteva avere in comune il grande filosofo francese - affascinato dall'eccesso, dalla trasgressione, dall'erotismo, dalla morte - con Manet, pittore apparentemente «leggero», elegante, legato al gusto del Secondo Impero? In realtà quello che in Manet affascina Bataille è l'uomo del dubbio, colui che trasgredisce i valori stabiliti, colui che dà scandalo ai borghesi, ai bempensanti (basti ricordare l'Olympia), colui che sa rappresentare con rara potenza e verità la morte (L'esecuzione di Massimiliano, La morte del torero). Una lettura indubbiamente parziale, controcorrente, ma affascinante, con il grande merito di scoprire nell'opera di Manet profondità prima sconosciute, abissi prima ignorati, dalla critica e forse dallo stesso pittore.
Breve ma veridica storia della pittura italiana
Roberto Longhi
Libro: Libro in brossura
editore: Abscondita
anno edizione: 2023
pagine: 256
L’importanza della Breve ma veridica storia della pittura italiana è data dalle innovative idee in essa enunciate, che Roberto Longhi approfondirà negli scritti successivi, influenzando tutta la critica d’arte, non solo italiana. Geniale opera giovanile (essa nacque come compendio per gli studenti dei licei romani Tasso e Visconti, dove Longhi aveva ottenuto la cattedra), la Breve ma veridica storia traccia una sintesi fulminante dell’arte italiana e dei suoi rapporti con quella europea: dai mosaici dell’arte ravennate a Cézanne. Un lungo, straordinario saggio di Cesare Garboli accompagna l’opera e analizza il rapporto intenso, contraddittorio tra il giovane e ancora sconosciuto Longhi e il maturo, già famosissimo, Bernard Berenson. Impreziosisce il volume un imponente apparato iconografico. Con uno scritto di Cesare Garboli.
Aby Warburg. Una biografia intellettuale
Ernst H. Gombrich
Libro: Copertina morbida
editore: Abscondita
anno edizione: 2023
pagine: 432
Ernst H. Gombrich (1909-2001), fra i più grandi storici del Novecento, cominciò a lavorare all'opera di Aby Warburg nel 1936, quando venne incaricato di occuparsi dei materiali inediti dell'autore presso la Biblioteca Warburg - trasferitasi a Londra da Amburgo dopo l'avvento del nazismo e di cui fu direttore dal 1959 al 1974, quando si trasformò in Warburg Institute: uno dei più prestigiosi centri di ricerca a livello mondiale. Questa affascinante biografia- intessuta nella trama delle numerosissime citazioni dagli scritti di Aby Warburg -, apparve nel 1970. Da allora la fama di Warburg ha continuato a crescere, gli studi su di lui si sono moltiplicati vertiginosamente. Ciò nonostante, l'esemplare lavoro di Gombrich continua a essere decisivo per ricostruire la vita tormentata, il pensiero, i metodi di ricerca dell'eclettico studioso. Oltre che da un apparato iconografico imponente, il volume è arricchito da uno scritto di Fritz Saxl, che ricostruisce la storia della Biblioteca Warburg. Con uno scritto di Katia Mazzucco.
La mia vita segreta
Salvador Dalì
Libro: Libro in brossura
editore: Abscondita
anno edizione: 2023
pagine: 300
«Ho trentasette anni. È il 30 giugno 1941, giorno in cui promisi di consegnare questo manoscritto all'editore. Ho appena finito di trascriver qui i segreti della mia vita; la mia vita soltanto, infatti, mi conferisce l'autorità di farmi ascoltare. Desidero essere ascoltato. Sono l'incarnazione più rappresentativa del dopoguerra europeo, ne ho vissuto tutte le avventure, tutti gli esperimenti, tutti i drammi. Protagonista della rivoluzione surrealista, ho seguito giorno dopo giorno gli incidenti intellettuali e le ripercussioni che il materialismo dialettico di dottrine pseudofilosofiche ha fondato sui miti del sangue e della razza del nazionalsocialismo. Ho studiato teologia seriamente. Ho pagato caro, con le monete nere del mio sudore e della mia passione, il diritto alle diverse scorciatoie che mi sono state necessarie per giunger sempre primo. E mentre partecipavo a ogni ricerca, con il lucido fanatismo dello spagnolo, ho sempre d'altra parte rifiutato di iscrivermi a un qualsiasi partito politico. E come potrei farlo ora, quando la politica sta per essere annientata dalla religione? Sin dal 1929 ho instancabilmente studiato le scoperte delle scienze, che caratterizzano il nostro tempo. Se anche non ho potuto esplorare tutti gli anfratti di così mostruose specializzazioni, ne ho compreso tuttavia perfettamente il significato. Una cosa è certa: nulla, assolutamente nulla, nelle scoperte filosofiche, estetiche, morfologiche, biologiche, morali del nostro tempo nega la religione. Al contrario, il tempio consacrato alle "scienze specifiche" spalanca tutte le sue finestre per accogliere il cielo. E cos'è il cielo? Dove trovarlo? "Il cielo non si trova né sopra, né sotto, né a destra, né a sinistra, ma esattamente nel centro del petto di chi ha fede". In questo momento non ho ancora fede e temo di dover morire senza cielo». (Salvador Dalì)
Francis Bacon
Michel Leiris
Libro: Copertina morbida
editore: Abscondita
anno edizione: 2023
pagine: 158
«Quel che mi affascina in Bacon - come del resto in Giacometti - è che i suoi quadri gridano presenza, in un modo assoluto. Una tela di Bacon è viva quanto la vita stessa, esiste e si rivolge a noi con una potenza e un fascino senza pari. Il problema autentico per un pittore consiste nel rappresentare la natura colma di una vita autonoma, di una concentrazione vitale che si riverberi sullo spettatore e conferisca all'opera una presenza reale più forte di quella che può avere, ad esempio, un albero o una sedia. Certo, per far questo, deforma. Ma un pittore come Bacon non deforma mai per vezzo, per cercare, ad esempio, il mostruoso. Bacon non è un espressionista e le deformazioni che fa subire alla figura umana non nascono neppure da una finalità politica o religiosa. Bacon non polemizza, non vuol provare nulla. Breton ha scritto: "La bellezza sarà convulsiva o non sarà". Così è per Bacon. Bacon ha capito che perché una figura esista in arte, la natura deve esser violentata. La verità profonda non si rivela che al di là del naturalismo. Cosa può esserci, d'altra parte, di più caotico del mondo in cui viviamo, di più disperante della nostra specie minacciata di estinzione? Ma Bacon non cerca di testimoniare tutto questo. Si limita a guardare il mondo così com'è, e non può non dipingere quella che è la nostra verità profonda: l'angoscia. Nulla in lui è confortevole: si è insediato sull'orlo del terribile, va direttamente al nodo della condizione umana. Mostrando l'uomo nella sua verità, si apre ineluttabilmente al tragico». (Dalla conversazione tra Jean Clay e Michel Leiris)
Borromini
Giulio Carlo Argan
Libro: Libro in brossura
editore: Abscondita
anno edizione: 2023
pagine: 128
«Il carattere d’apparato funebre che l’architettura del Borromini conserva anche quando è più librata e luminosa e tocca vertici di un acceso misticismo ha un senso quasi morale, di danza macabra, di “memento mori”. È ombra di morte che si proietta su quelle che parevano ritrovata certezza, riconquistata pienezza di vita; ma insieme vuol dire al mondo che la bellezza dell’anima non è sempre conforme alla bellezza della natura; che una possibilità d’elezione è anche fuor delle vie segnate dalla storia e dall’autorità della tradizione; che per giungere alla salvezza bisogna andare contro la corrente. Ma, e la disperata fine dell’artista l’attesta [come è noto, morì suicida], la ribellione anela alla libertà e non la realizza; e forse non è che l’ultimo, brillante e caduco bagliore d’una rivoluzione fallita». Così Giulio Carlo Argan conclude questo denso, illuminante scritto su Francesco Borromini (1559-1667), protagonista in architettura della grande stagione del barocco romano. Un vasto apparato iconografico asseconda lo scritto, illustrando l’opera del grande architetto.
Il suono giallo e altre composizioni sceniche
Vasilij Kandinskij
Libro: Libro in brossura
editore: Abscondita
anno edizione: 2023
pagine: 192
Per Vasilij Kandinskij le composizioni sceniche sono opere artistiche che si differenziano dalla pittura solo perché esprimono il sentimento allo stato puro con mezzi diversi, ossia suoni, colori e movimenti, al fine di far vibrare l’anima dello spettatore, di vivificare la sua fantasia, di chiamarlo a partecipare all’opera rappresentata. Ma è soprattutto il colore che raggiunge il culmine dell’espressività. L’uso del caleidoscopio e dei fari cromatici dà vita a passaggi di forme astratte colorate che nascono dal nulla, come lampi, e nel nulla scompaiono. In queste composizioni sceniche Kandinskij intende riproporre la stessa dimensione spirituale della sua pittura, in cui lo spazio aleggia come un vapore inafferrabile che si espande all’infinito. È uno spazio in cui si può entrare, è un universo emozionale, che offre la possibilità di «far vagare lo spettatore, di costringerlo a dimenticarsi», di trascendersi, di avvicinarsi così al tempo nuovo, il tempo della Grande Spiritualità.
La fotografia come arte
Man Ray
Libro: Libro in brossura
editore: Abscondita
anno edizione: 2023
pagine: 160
"Ho tentato di cogliere le visioni che il crepuscolo o la luce troppo viva, o la loro fugacità, o la lentezza del nostro apparato oculare sottraggono ai nostri sensi. Sono rimasto sempre stupito, spesso incantato, talvolta letteralmente "rapito". La fotografia e suo fratello, il cinema, si congiungono in tal modo alla pittura, e questo s'impone a tutti gli spiriti consapevoli delle necessità morali del mondo moderno."

