Aragno
La letteratura come spazio spirituale della nazione
Hugo von Hofmannsthal
Libro
editore: Aragno
anno edizione: 2019
pagine: 163
In una epoca di crisi dei valori, un poeta, un grande poeta, si discosta dalla poesia per volgersi in pensatore politico della nobile "rivoluzione conservatrice", un fenomeno europeo e un moto di ribellione spirituale che ebbe tra i suoi alfieri Nietzsche e Dostoevskij. Una 'filosofia politica' mitteleuropea, in contesa con il razionalismo occidentale. Dove si adunano lo spirito della nazione oltre il nazionalismo, la Tradizione, il ruolo fondante della lingua e della letteratura, dei creatori e soprattutto i poeti, gli esemplari più alti dell'umanità che lo stesso Hofmannsthal definiva "persone di spirito". Questi scritti del poeta austriaco svelano il volto di un mondo in rovina, e la resistenza di chi assunse su di sé lo strenuo compito di immaginare un nuovo destino. L'eco di queste parole ispirate si ripercuotono ancora oggi su di noi. Siamo posti nell'urgenza dello stesso compito: quello di ripensare l'Europa.
La sete
Elena Buia Rutt
Libro
editore: Aragno
anno edizione: 2019
pagine: 82
"Elena Buia Rutt appartiene a quella categoria di poeti che fanno della poesia un gesto ultimo, sostanziale ed essenziale. Nei suoi testi, spolpati, snervati sino all'ossessione, appaiono gesti e valori primordiali. La vita, restituita ai suoi elementi primi, ha modo così di ritornare alla grandezza profonda, alla sua epica oramai dimenticata, per miopia della stragrande maggioranza di autori, incapaci di coglierne anche il più remoto riverbero. In Elena Buia Rutt, simboli e squarci vivono sulla pelle dei suoi cari, entro l'habitat dell'uomo metropolitano, nell'ordinario svolgimento, apparentemente banale, cui tutti siamo chiamati a vivere. Perché Elena non punta a questo mondo, ma all'altro, le sue parole sono ponte tra noi e la nostra terra futura. Quella dove tutti saremo per sempre". Daniele Mencarelli
Un appuntamento mancato. Il cervello e la mano
Giulio Paolini, Giorgio De Chirico
Libro
editore: Aragno
anno edizione: 2019
pagine: 104
"Les duels à mort s'intitola un quadro enigmatico del Pictor Ænigmaticus per antonomasia. Che allude forse a una fantasque escrime tutta interiore: quella, nel de Chirico anni Venti, fra il suo «ritorno al mestiere» contro la «dittatura dei modernisti», e la propria vocazione «metafisica», cioè la sua originaria ispirazione "filosofica" e "poetica". Prima che il Pictor quadrasse il suo cerchio, e inventasse l'autoironica Neometafisica dei suoi ultimi anni, nel 1958 si troverà a spiegare le ragioni della propria "svolta" - già esposte in una serie di occasioni polemiche - in una conferenza a Torino (la città d'Italia che più aveva contato nella sua formazione). Quella sera lo ascoltava un giovane destinato a un grande futuro, e che sul momento trovò vergognose le intemerate di de Chirico contro il «partito politico» dell'arte moderna; ma a posteriori Giulio Paolini finirà per far sua, a modo suo, la "metafisica" «ritirata» di quello che finirà per definire il proprio «illustre modello». Comincia così un'avventura, quella del duello a distanza dei due «Grandi Metafisici», che questo libro ricostruisce, accogliendo pure una ricca sezione di d'après del secondo dal primo. Alle considerazioni di Paolini su de Chirico fa riscontro una scelta di testi teorici di quest'ultimo, che mettono a fuoco la relazione fra concetto e tecnica, «cervello» e «mano»: primo «diaframma» che lega fra loro i due artisti. E che si concludono con la trouvaille delle parole dette da de Chirico quella sera a Torino: punto di congiunzione astronomica fra due dei massimi artisti della nostra modernità, che la modernità congiuntamente hanno messo a morte". (Andrea Cortellessa)
Opere politiche. Volume 1
Giusto Lipsio
Libro
editore: Aragno
anno edizione: 2019
pagine: 750
Il volume, che inaugura la serie delle Opere politiche di Giusto Lipsio (1547-1606), comprende il testo latino, la prima traduzione integrale in italiano e il commento dei Politicorum libri sex (1589), un trattato politico nato dalla compilazione di sentenze tratte dai libri di Aristotele, Tacito, Seneca e Cicerone e di altri scrittori antichi che l'umanista fiammingo cuce insieme in una sintesi eclettica alla ricerca di una conciliazione tra stoicismo e pensiero cristiano. Molteplici, e tutte inerenti a problemi di natura strettamente filosofico-politica, sono le tematiche affrontate nel testo: i diversi modi del governare, il potere statale e la sovranità, l'obbedienza dei sudditi e la dissimulazione dei principi, il dispotismo, il diritto di resistenza e il diritto alla guerra, il problema dei rapporti tra politica e morale. Un confronto con il pensiero di Niccolò Machiavelli, segnato anche dai continui ripensamenti causati dalla censura ecclesiastica, costituisce lo sfondo e il pretesto per un'approfondita interpretazione della storia d'Europa e dell'individuazione di una tradizione comune del nostro continente.
La vestaglia del padre
Alessandro Moscè
Libro
editore: Aragno
anno edizione: 2019
pagine: 118
Questa raccolta poetica nasce specialmente da un fatto cruciale: la morte di un genitore e la conseguente ricaduta sull'esistenza del figlio, che rivede, come in un film muto, gli episodi salienti del padre specie durante la sua permanenza a Roma, da giovane, per motivi di lavoro. La rara intensità ed emozionalità unisce i due non solo nel legame di sangue, ma anche, soprattutto, nel ricordo e nella passione comune per la Lazio, la squadra di calcio che rappresenta una vicinanza ideale che non avrà fine, il punto d'incontro tra passato e futuro che si muove nelle maglie bianco-celesti della squadra durante le partite domenicali. E inoltre le vicissitudini e l'eco della quotidianità, il mito dell'infanzia e dell'adolescenza (altro punto forte, da sempre, della poetica di Alessandro Moscè), l'appartenenza ad un luogo identitario, l'incontro con i malati psichici di un ex manicomio.
Innovazione territorio e comunità
Giandomenico Genta, Alberto Franco
Libro
editore: Aragno
anno edizione: 2019
pagine: 250
Il Terzo settore rappresenta un ramo importante nel contesto socio-economico italiano, sia alla luce dei numerosi soggetti ed addetti che ne fanno parte, sia in ragione del fatto che negli ultimi anni si sono rese ancora più evidenti le necessità di affiancare il settore pubblico in diversi campi, quali cultura, istruzione, ricerca, sanità. Nondimeno, i grandi cambiamenti sociali ed economici in atto hanno fatto emergere una serie di istanze (si pensi ad esempio alla crescente attenzione verso le tematiche legate alla sostenibilità ed all'ambiente) che hanno ampliato ulteriormente l'ambito di attività del "privato sociale", e tale settore è stato interessato da una radicale riforma che, con l'emanazione del Codice del Terzo Settore, ha mutato significativamente il quadro entro cui gli enti no profit si trovano ad operare. Per tali ragioni, questo volume si prefigge di fornire un quadro completo in relazione alla situazione attuale del Terzo settore, con l'obiettivo principale di rendere le materie trattate accessibili anche ad un pubblico non necessariamente specialistico, alla luce delle importanti riforme e degli sviluppi che hanno attraversato il mondo del no profit negli ultimi anni. In particolare, nel volume è descritta la situazione normativa successiva all'introduzione del Codice del Terzo Settore e sono esaminati più in dettaglio alcuni temi di particolare rilevanza quali la disciplina delle fondazioni bancarie, lo sport dilettantistico e la Venture Philantropy. Infine, il volume raccoglie alcune testimonianze di importanti operatori del Terzo settore, che raccontano la loro esperienza, e condividono le loro prospettive per il futuro, al fine di "fare bene il bene".
La Banca d'Italia
Nerio Nesi
Libro
editore: Aragno
anno edizione: 2019
pagine: 187
Questo libro nasce dalla sua lunga e molteplice esperienza dell'autore ed è, in sintesi, la storia di una istituzione che dal 1893 a oggi ha avuto, e ha, un ruolo fondamentale nella vita del nostro Paese, una istituzione che ha attraversato momenti gloriosi e momenti bui, nei quali, talvolta, è stata coinvolta, che ha espresso uomini eccezionali. Il lavoro di Nesi non si ferma alla storia, ma affronta alcune delle situazioni più delicate e difficili che riguardano la nostra Banca centrale: l'anomalia della sua natura e della sua struttura; la cooptazione come metodo esclusivo di scelta del suo gruppo dirigente; il potere monocratico dei suoi governatori; l'ammontare, la proprietà, l'utilizzo della sua riserva aurea. Il libro si conclude con il racconto di uno dei momenti più difficili della Banca d'Italia: nel marzo 2019 il presidente della Repubblica è istituzionalmente costretto a firmare una legge che istituisce una commissione di inchiesta con poteri eccezionali sul sistema del credito, ma cerca di attenuare i pericoli di natura antidemocratica, insiti in quella commissione, con una lettera diretta ai presidenti del Senato e della Camera. Ma una domanda è legittima, anzi doverosa: quella commissione di inchiesta esiste tuttora?
Sileno
Girolamo Vida
Libro
editore: Aragno
anno edizione: 2019
pagine: 117
Il "Sileno" (1590) di Girolamo Vida è un dialogo in cui il dio Mercurio – «leggero e aereo, abile e agile e adattabile e disinvolto», com'ebbe a definirlo Calvino nella lezione 'americana' sulla Rapidità – racconta al vecchio e saggio Sileno le numerose metamorfosi sperimentate in un percorso ascensionale dalle forme elementari ai vari gradi della vita minerale, vegetale e animale, conclusosi con l'acquisizione della forma umana nelle sue svariate manifestazioni. Il punto di arrivo è la perfetta beatitudine, che coincide con la condizione dell'amante. Neoplatonismo, ermetismo e petrarchismo sono sapientemente mescolati da Vida: le sue riflessioni sulla natura di amore, incorniciate in una ambientazione bucolica e alleggerite dalla forma dialogica, danno vita a un testo pregevole per erudizione e dottrina, vivace, brillante, piacevole, raffinato.
Che cosa è la mafia
Gaetano Mosca
Libro
editore: Aragno
anno edizione: 2019
Un reato che "giustamente" ha commosso l'Italia: l'assassinio nel 1893 di Emanuele Notarbartolo, marchese di San Giovanni. Esponente politico della Destra storica, sindaco di Palermo e poi direttore generale del Banco di Sicilia. Uomo "competentissimo" e "inesorabile coi disonesti". La prima vittima eccellente della mafia. Un processo che "seriamente" ha preoccupato gli italiani: increduli di fronte allo scandalo di aule di tribunali da cui, anni dopo, escono impuniti sia gli autori che i mandanti del delitto. La celebre conferenza tenuta da Gaetano Mosca nel 1900, prima a Torino e poi a Milano, parte da questa "nefanda strage" per una riflessione articolata sulla mafia, in quanto fenomeno associativo criminale, formato da "poco onorevoli sodalizi", che in generale preferiscono il quieto vivere ai "reati rumorosi", e sullo "spirito di mafia", sentimento essenzialmente "antisociale" che, però, "non è speciale alla Sicilia", che induce spesso i danneggiati e i testimoni a tacere su tutto ciò che possono aver visto ed udito. La novità dell'analisi di Mosca si coglie nella denuncia della "mafia in guanti gialli", composta da alcune frazioni delle classi dirigenti, da individui delle classi superiori, qualche volta anche investiti del mandato politico, autorità governative, che accordano "protezione" alle cosche criminali. Emerge anche una severa critica al "regime rappresentativo", benemerito per alcuni aspetti, ma che "dappertutto dà una prevalenza alle minoranze organizzate". E, tra queste, alle minoranze "già organizzate" che rasentano il codice penale. Non fu la mafia a impedire l'individuazione degli assassini di Notarbartolo, scrive Mosca, perché una cosca "non riesce a sviare il braccio della giustizia", ma un circolo molto più grande che, per "secreti comuni" da difendere, ha consentito che dalla legge si uscisse. Il politologo spera che il processo Notarbartolo segni la chiusura di un ciclo "funesto" di errori e debolezze – "quando si permette uno strappo alla giustizia ed alla legalità, non è possibile prevedere dove lo strappo andrà a fermarsi" – e aiuti l'Italia a superare "la triste era di codardia morale per la quale il nostro Paese è passato".
Il viandante
Samuel Johnson
Libro
editore: Aragno
anno edizione: 2019
I 208 articoli de "Il viandante" ("The rambler"), pubblicati a Londra tra il 20 marzo 1750 e il 14 marzo 1752, segnano una tappa imprescindibile nel percorso di consolidamento della tradizione saggistica inglese compresa tra il XVII e il XVIII secolo, i cui modelli di riferimento sono rappresentati dai "Saggi" di Bacone e dallo "Spectator" di Joseph Addison e Richard Steele. Samuel Johnson realizza in quest'opera l'autoritratto di uno scrittore nel pieno vigore della sua maturità artistica e intellettuale, nonché una compiuta sintesi dei principi fondamentali del suo pensiero etico-estetico e della sua sensibilità religiosa, offrendo al contempo preziosi esempi di critica letteraria, indagine psicologica e fertile immaginazione narrativa. I racconti contenuti in questa raccolta aprono finestre sulla civiltà inglese del Settecento, evidenziandone debolezze e manie, gusti e virtù, mentre le novelle orientali e allegoriche (vero e proprio banco di prova del romanzo "Rasselas, principe di Abissinia", pubblicato nel 1759) offrono al lettore apologhi ricchi di accenti patetici; ma sono le pagine dedicate alle riflessioni filosofiche e morali quelle nelle quali l'autore rivela tutta la complessità del suo stile argomentativo e la profondità del suo pensiero, forgiato dalle letture dei classici greci e latini e ispirato alla tradizione dell'Umanesimo e dell'Illuminismo europei. Benché talvolta biasimato per la sua pedanteria, il suo tipico conservatorismo tory e un linguaggio spesso involuto, Johnson è consapevole che colui che intende consegnare ai posteri un messaggio capace di sopravvivere alle mode e ai capricci del tempo, deve ignorare le rivalità e le meschinità dei contemporanei, affrontando quella vanitas che incombe su ogni impresa umana senza cedere ad alcun compromesso e confidando in quella saggezza «che ci permette di raggiungere un certo grado di somiglianza con le intelligenze celesti».
Il tramonto dell'Occidente. Volume Vol. 2
Oswald Spengler
Libro
editore: Aragno
anno edizione: 2019
Nella seconda parte del "Tramonto", pubblicata nel 1922, si celebra il mito della Zivilisation faustiana. Il capitolo intitolato all'"Anima della città", che costituisce il cuore pulsante di questo volume, scorcia i toni, i colori e le angosce resi celebri dal capolavoro di Fritz Lang, "Metropolis" (1927). Sullo sfondo campeggia il "nostro" futuro, cioè il mondo romano, di cui il faustismo ricalca fatalmente i contorni politici. La monumentalità e la corruzione, l'apoteosi del denaro come forza motrice degli oscuri poteri del demos, come dire gli elementi costitutivi del cesarismo storico e di quello a venire, si intrecciano a una percezione onirica e straniante della modernità. E in questo vortice di elementi eterogenei, al centro del quale si prepara la tragedia del secondo conflitto mondiale, l'occhio di Spengler ha visto più e meglio dei suoi contemporanei. I suoi «errori», scrisse un lettore d'eccezione come Ernst Jünger, «sono più significativi delle verità dei suoi avversari».
I taccuini (1914-1943)
Ugo Ojetti
Libro
editore: Aragno
anno edizione: 2019
Molti sono i pregi del testo che qui si ripropone, e che è lecito intendere come la parte in luce di altre migliaia di fogli ancora in attesa di studio. Un diario d'epoca, intanto, ma arguto, talora malizioso, capace di svariare da un intimismo non privo di ansie a una ricognizione pubblica di inconsueta vastità. Il quadro è dir poco imponente: vi spiccano i ritratti di Mussolini, di D'Annunzio appena prima della morte, di Benedetto Croce, della famiglia Savoia nel corso di molteplici visite a corte. Però accompagnati da una folta schiera di figure a contorno, ministri, capitani d'industria, banchieri, giornalisti di grido, che dal crepuscolo dell'età liberale si snoda ben dentro il fascismo. Per rendere piena ragione dei commenti ojettiani, il prefatore ha consultato archivi, esplorato carteggi, così che nulla delle originarie prudenze e delle espunzioni decise dai familiari al primo emergere di queste note rimanesse occulto.

