Aragno
Al confine dei mondi
Pavel Aleksandrovic Florenskij
Libro
editore: Aragno
anno edizione: 2023
"Al confine dei mondi" nasce come un quaderno dove trascrivere i propri sogni. Ma questo disegno si trasforma nelle mani di Florenskij e finisce per diventare qualcos'altro: un taccuino nel quale inserire, accanto al materiale onirico, anche appunti di carattere morale, brevi apologhi, riflessioni di natura spirituale ed esistenziale. Insomma non solo un «libro dei sogni» ma anche delle note dello stato di veglia la cui presenza è giustificata dal fatto che sono riferite «esperienze di soglia», la cui sostanza reale sfuma in una dimensione più vaga e labile che si pone «al confine dei mondi» proprio come la materia dei sogni.
«Con penna lieve»
Anton Cechov
Libro
editore: Aragno
anno edizione: 2023
pagine: 224
I frammenti di Čechov che qui si presentano riflettono come tanti cristalli la luce intensa della sua opera creativa e ne rifrangono, ognuno come una piccola parte del tutto, le qualità intrinseche fatte di ironia, di lucidità di analisi, della stessa levità e rigore che si possono apprezzare leggendo i suoi lavori. In ognuno di questi detti si sente il sapore e il mestiere del grande narratore russo, ognuno ricorda il suo stile, ognuno riporta, pur nella misura infinitesimale di una frase soltanto, una scheggia del suo mondo e del suo immaginario poetico.
Sulla formazione della classe dirigente. L'ultimo progetto di Raffaele Mattioli
Libro
editore: Aragno
anno edizione: 2023
È sempre attuale il tema della formazione della classe dirigente, scelto da Raffaele Mattioli insieme a Brunello Vigezzi come fulcro di un programma di studi storico-politici, coordinato attorno a una costituenda rivista con una prospettiva unitaria e globale, concepito negli anni 1970-1972 nell'intento di contrastare le fratture ideologiche che dividevano il campo della ricerca storiografica, e di reagire alle turbolenze del Sessantotto. In quella «fase di seria travagliata trasformazione dagli esiti quantomai incerti» nasceva l'esigenza di esaminare chi costituiva allora la classe dirigente, in confronto a chi l'aveva costituita in passato, per individuare le tendenze del futuro sistema politico. Nel concetto di "classe dirigente" si facevano rientrare «tutti coloro che, al governo o all'opposizione, nel parlamento o fuori di esso, muovendosi in una sfera ufficiale ovvero entro spazi propri ed autonomi o addirittura alternativi, abbiano svolto, svolgano o si preparino a svolgere compiti che vanno di là del puro esercizio d'un mestiere, d'una professione, d'una funzione, per contribuire invece, nelle forme e nei settori propri ad ognuno (politico, economico, amministrativo, militare, religioso, culturale, sindacale...) a quella che è, di periodo in periodo e ai diversi livelli, la "gestione degli affari del paese"» (Premessa). Si trattava non solo di un progetto di ricerche, ma di un appello per rinvigorire la partecipazione democratica: occorreva superare, sotto la guida di una rinnovata classe dirigente, le carenze di impegno intellettuale e civile accumulatesi nel secondo dopoguerra, convogliando il malcontento verso «adeguate» riforme. Il progetto era dunque politico, e non meramente didattico. A Mattioli premeva difendere la continuità delle istituzioni - e della sua banca - facendo appello a un saldo spirito di solidarietà e responsabilità che permettesse l'ulteriore sviluppo del paese, e la difesa della sua 'sovranità'.
Dita di vetro. Glass fingers
Annelisa Alleva
Libro
editore: Aragno
anno edizione: 2023
pagine: 208
Il mondo pareva chiuso in una gelida purezza, la sua naturale impurità era ricoperta, irrigidita nel sogno di una fantastica magia di morte. (Thomas Mann, La montagna incantata) Quello di cui ho bisogno dall'altro è il suo bisogno di me, il mio essergli necessaria. (da una lettera di Marina Cvetaeva a Tat'jana Kvanina del 17 novembre 1940) Fin dagli esordi, quella di Annelisa Alleva è una poesia transitiva; e transitante, comunque, per molteplicità di soglie da rivelare, in cui rivelarsi, tra i passaggi che supponiamo possedere - ma restano spesso occlusi, non varcati - del sentire. (Tommaso Ottonieri)
Il sapore della guerra. The taste of war
Libro
editore: Aragno
anno edizione: 2023
pagine: 102
Consuete e stravaganti raccoglie la prima produzione di Paolo Ruffilli, i versi scritti tra il 1970 e il 1992, quasi del tutto inedita, salvo qualche singola poesia uscita in rivista o in volume. E subito appare evidente la coerenza dell'autore, sulla scia di quanto ha poi pubblicato nel corso degli anni successivi. Anche a proposito delle sue prime poesie vale quanto ha scritto Luigi Baldacci: "La partitura musicale è la chiave per interpretare la poesia di Ruffilli. La sua riconosciuta 'leggerezza' è l'effetto e la virtù di una misura appunto musicale che consente all'autore qualsiasi scelta proprio perché per via di musica ogni sua scelta si traduce immediatamente in una soluzione. È la musica che gli consente di dar voce felicemente a qualsiasi tema e argomento di cui voglia parlare, anche il più ostico e apparentemente impronunciabile. È la musica che gli consente dunque di pronunciare le cose più ardue, rendendole semplici e coinvolgenti". E in qualsiasi passaggio di questa raccolta, anche ironico (Dediche) o scherzoso (Per i miei gatti, Tre mezzepoesie) o 'stravagante' (C'era una volta, La ballata del cavaliere impolverato), coerentemente con quanto notava Baldacci "il poeta Ruffilli è un musicista e trascina nella sua musica sempre le cose che contano, parlando insieme al cuore e alla testa".
Storie d'impresa. Il valore artigiano
Libro
editore: Aragno
anno edizione: 2023
pagine: 222
Chi lavora con il cervello è un professionista chi con le mani è un operaio chi con il cuore è un artista Chi li usa tutti e tre è un artigiano.
Innovazione, territorio e comunità. Il terzo settore nel terzo millennio
Giandomenico Genta, Alberto Franco, Gianmarco Genta
Libro
editore: Aragno
anno edizione: 2023
pagine: 168
Il Terzo Settore rappresenta un ramo importante nel contesto socio-economico italiano, sia alla luce dei numerosi soggetti ed addetti che ne fanno parte, sia in ragione del fatto che negli ultimi anni si sono rese ancora più evidenti le necessità di affiancare il settore pubblico in diversi campi, quali cultura, istruzione, ricerca, sanità. Nondimeno, i grandi cambiamenti sociali ed economici in atto hanno fatto emergere una serie di istanze (si pensi ad esempio alla crescente attenzione verso le tematiche legate alla sostenibilità ed all'ambiente) che hanno ampliato ulteriormente l'ambito di attività del "privato sociale", e tale settore è stato interessato da una radicale riforma che, con l'emanazione del Codice del Terzo Settore, ha mutato significativamente il quadro entro cui gli enti no profit si trovano ad operare. Per tali ragioni, questo volume, giunto alla seconda edizione, si prefigge di fornire un quadro completo in relazione alla situazione attuale del Terzo Settore, con l'obiettivo principale di rendere le materie trattate accessibili anche ad un pubblico non necessariamente specialistico, alla luce delle importanti riforme e degli sviluppi che hanno attraversato il mondo del no profit negli ultimi anni. In particolare, nel volume è descritta la situazione normativa successiva all'introduzione del Codice del Terzo Settore e sono esaminati più in dettaglio alcuni temi di particolare rilevanza quali la disciplina delle fondazioni bancarie, lo sport dilettantistico e la Venture Philantropy. Infine, il volume raccoglie alcune testimonianze di importanti operatori del Terzo Settore, che raccontano la loro esperienza, e condividono le loro prospettive per il futuro, al fine di "fare bene il bene".
Carteggio Croce-Carducci 1887-1906
Libro
editore: Aragno
anno edizione: 2023
Le lettere che compongono il carteggio intercorso fra Benedetto Croce e Giosue Carducci sfuggono, per l'una e l'altra parte, alle classificazioni dell'epistolografia e vari sono i motivi: la limitata consistenza delle lettere, in tutto ventiquattro, inclusive di carte da visita e telegramma, che si susseguono, talvolta a lunghi intervalli e in numero decrescente, nell'arco di tempo 1887-1906; la distanza anagrafica che si dà tra i due interlocutori: l'uno, il 'poeta vate' che alla data dell'incontro, pur ancora in piena attività, inizia o ha già iniziato la sua parabola di lento declino; l'altro, il brillante dotto erudito e futuro filosofo, ma già orientato a studiare la scienza estetica attraverso il filosofare sulla storia, che, nel pieno delle forze intellettuali, percorre la propria con agilità. […] Non frammenti di vita privata, non sfumature psicologiche, non ideologie politiche, non teorie filosofiche emergono da questo carteggio bensì, salvo rari gesti di cortesia, esigenze di ordine intellettuale, di ricerca e di studio. L'impressione che se ne ricava è comunque quella di entrare nell''officina' dei due 'grandi operai' della cultura. E, sotto questo aspetto, il carteggio acquista interesse, innanzi tutto per la statura dei personaggi, due titani del sapere, e, in secondo luogo, proprio in ragione di quei tempi 'vuoti' o 'morti' che interrompono il flusso temporale dello scambio di lettere, ma che si rivelano 'pieni' ove si ricorra alla saggistica di entrambe le parti, che ha attinenza con gli argomenti trattati e che instaura un 'dialogo' tra lettere e opere. Un dialogo che trova anche consistenza e validità attraverso il manufatto, il 'libro', ovvero le edizioni a stampa delle proprie opere delle quali i due interlocutori avrebbero fatto dono l'un l'altro.
Regole di vita
Lev Tolstoj
Libro
editore: Aragno
anno edizione: 2023
Dalla sterminata produzione letteraria di Lev Tolstoj in questo volume viene presentata per la prima volta in una edizione italiana una serie di sentenze morali, che l'autore stesso rubrica sotto il titolo di "Regole di vita" [Pravila žizni]. La loro composizione, che risale agli anni 1847-1854, testimonia la lunga gestazione che ebbe questo lavoro, segno che con esso Tolstoj stava redigendo non solo una raccolta di massime ma stava riflettendo sull'orizzonte etico che avrebbe ispirato tutta la sua vita e al quale si sarebbe conformata anche tutta la sua opera di scrittore.
Bogre. Film eretico e indipendente
Fredo Valla
Libro
editore: Aragno
anno edizione: 2023
Bogre racconta la migrazione di un'idea. Dalla Bulgaria dei Bogomili la "grande eresia" si spostò alla Francia di lingua d'oc (Occitania) e di lì all'Italia del Nord e alla Toscana. Alla base del pensiero dei Bogomili e dei Catari sta un dualismo di origine presumibilmente iranica, che contrappone lo spirito alla materia: divino il primo, diabolica la seconda. La testimonianza del teologo cattolico Enrico Riparelli centra con precisione il punto nodale della riflessione che angoscia qualsiasi religione monoteistica: unde malum? Se Dio è perfetto, di dove viene il male? Giorgio Placereani - critico cinematografico. Fin dalle prime immagini, Bogre abbandona la rassicurante orizzontalità del cammino in avanti, rinuncia da subito ad un narratore onnisciente ed esterno che tende a un fine da raggiungere, sia esso un'idea o una tesi da enunciare. Alla stabilità della linea retta, il film preferisce l'apparente immobilità della figura circolare, meglio ancora, preferisce il lento discendere verso il basso della forma a spirale. Per questa ragione Bogre a un primo livello di lettura racconta la storia di un'eresia medievale sconosciuta ai libri di storia e alla maggior parte delle persone. Più in basso diventa un film politico, soprattutto quando si interroga su come e perché quel "potere" che nella sua natura implica "potenzialità", "forza", "virtù", possa ammalarsi e diventare "dominio", ovvero sottomissione passiva dell'altro fondata sulla paura. Ancora più a fondo Bogre è un film filosofico: perché la morte? Qual è l'origine del male? Da dove tanta sventura? Perché viviamo? Paolo Bertini.
La solitudine del minotauro
Franco Rella
Libro
editore: Aragno
anno edizione: 2023
Non è il Minotauro del mito quello che abita le pagine del libro di Franco Rella. È un essere che sembra destinato ad assumere su di sé un mondo che, in tempo di pandemia, sembrava essersi svuotato e darsi come una dolorosa astrazione nella forma del labirinto. Poi il buio della pandemia si è diradato per aprire su un teatro di guerra. E il Minotauro, il Minotauro nato in queste pagine, è così finito, e non poteva essere altrimenti, nei sotterranei delle acciaierie Azovstal di Mariupol. Lì, in un angolo buio, ha sentito il fragore e l'orrore delle armi e quando i combattenti asserragliati nelle acciaierie si sono arresi e sono usciti, Minotauro non era con loro. Aspettava ancora la spada di Teseo? Aspettava qualche altro giustiziere che lo liberasse dalla vita? Non vogliamo fare ipotesi. Lo vediamo nuovamente chiuso non solo dai cumuli di macerie e da muri semi diroccati. Il Minotauro è chiuso infatti nella sua solitudine, una solitudine tanto assoluta da essere di per se stessa un assoluto, qualcosa di metafisico. Di fronte a questa solitudine, a questo destino, le parole sembrano spezzarsi, pur cercando di continuare a raccontare, anche ciò che sembra irraccontabile.
Corrispondenza: 1857-1874, 1875-1885
Paul Verlaine
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Aragno
anno edizione: 2023
Questa corrispondenza, che copre un arco di quasi vent'anni (1857-1885), si snoda e si aggroviglia attorno ai due esseri che più rilevanza hanno avuto nella vita e nell'opera di Verlaine. Nell'improvvisa determinazione di sposare la «spirituale e leggiadra» Mathilde, Verlaine ha intravisto la promessa di una rigenerazione fisica e morale, un ancoraggio alla norma contro la deriva, contro i disordini dell'alcolismo, contro l'omosessualità vissuta e mai totalmente accettata. Ma l'arrivo a Parigi di Rimbaud farà deflagrare tutte le contraddizioni insite in una scelta quanto meno azzardata. E la scelta di aderire alla più stretta morale borghese si rivelerà presto un altro modo di precipitarsi verso l'abisso. La virtù può costituire a volte una variante inedita della caduta.

