Aragno
Écoutes et silences. Itinéraires musicaux et contrepoints littéraires
Ricciarda Belgiojoso
Libro
editore: Aragno
anno edizione: 2024
pagine: 232
In musica, le relazioni del suono con il silenzio, il rumore e la natura si rivelano chiavi di lettura sorprendenti per opere di compositori come Messiaen, Nono, Berio, Stockhausen, Sciarrino e altri ancora. Questa raccolta di scritti presenta vari approfondimenti in proposito, come a proporre una guida all'ascolto estesa della musica del nostro tempo. I testi, tratti da incontri svolti al Collège de France, alla Fondazione Cini e all'Università della Svizzera Italiana, comprendono tra gli altri una conversazione con Bruno Canino sul ruolo dell'interprete e due casi un po' speciali di grandi nomi della letteratura, Henri Michaux e Roland Barthes, che meno pubblicamente si dedicavano alla musica, con partiture finora inedite.
Scritti sul matrimonio
Erasmo da Rotterdam
Libro
editore: Aragno
anno edizione: 2024
pagine: 732
Nel volume sono pubblicati per la prima volta in edizione italiana, con testo latino a fronte, gli scritti di Erasmo da Rotterdam sul matrimonio, l'Encomium matrimonii (1518) e l'Institutio Christiani matrimonii (1526). La visione erasmiana risultò nuova e dirompente nel vivace dibattito coevo, e non solo. Il matrimonio, concepito come sacro vincolo, fu posto a fondamento della vita religiosa, sociale, politica, culturale della società. La famiglia divenne il primo vivaio di pietà e cultura, con la conseguente valorizzazione della donna. In considerazione della centralità dell'istituzione coniugale, Erasmo propose il divorzio in caso di dissoluzione del legame e l'abolizione del celibato sacerdotale, ma anche misure di controllo familiare ed ecclesiastico. Assunse così posizioni affini alla Riforma protestante e in parte anticipatrici del Concilio di Trento, mostrando ancora una volta l'originalità del suo pensiero. Le due opere, con la loro ampia trattazione, ne offrono un significativo compendio.
Storie di vita e di malaguerra. Diari di soldati del Risorgimento
Tommaso Salzotti
Libro: Libro in brossura
editore: Aragno
anno edizione: 2024
Cinque diari contadini dell'Ottocento piemontese ci raccontano l'Italia attraverso le battaglie del Risorgimento, le feste popolari, le rovine di Pompei, la "pizzica" salentina, gli emigranti che "scendono in Francia con quattro cose in un sacco", gli applausi dei lombardi ai "fratelli piemontesi" e gli strambotti alla libertà che "passeggia maestosa a rallegrare le nostre contrade…". Partir soldato era per le famiglie contadine quasi la versione beffarda del tradizionale grand-tour dell'aristocrazia europea. Il servizio militare (anche per lunghi sette anni, come per Filippo Prandi) veniva calendarizzato non come un "rito di passaggio", ma come una condanna. Il male assoluto. Si partiva da casa come condannati e si entrava in un reggimento come gente da bastone. Per questi uomini-qualunque il diario era un esercizio di liberazione dalla realtà sporca di polvere e di paura: si entrava in un mondo disobbediente, senza gradi e senza ordini. Questi testi - pur straripanti di storpiature lessicali - fanno intravedere l'infanzia turbolenta e minacciosa delle filande piemontesi, i carusi siciliani, la guerra civile del brigantaggio meridionale ("dàgli addosso agli scomunicati piemontesi!"), l'Italia delle cento frontiere e "il corpo dissacrato" sui campi di battaglia… Le voci narranti dei soldati-contadini ci parlano ancora, come nelle veglie di un tempo.
Il terzo luogo. Il mio educatore Gabriele D'Annunzio
Fiorenza Palmerio Gancia
Libro: Libro in brossura
editore: Aragno
anno edizione: 2024
Il Terzo Luogo è quel luogo, al di là dello spazio e del tempo, che custodiamo dentro di noi e che sperimentiamo quando, abbandonando il nostro ego, ci connettiamo con qualcosa di più grande che possiamo definire come il divino, la coscienza illimitata, Dio, il Brahman delle Upanishad, il nostro Sé superiore. Quando accediamo a questo spazio, luogo di salvezza e di guarigione, affrontiamo meglio le difficoltà della vita e troviamo una bussola che ci guida saggiamente nel nostro cammino.
Dante a tre voci. Lezioni Sapegno 2021
Teodolinda Barolini, John Took, Rossend Arqués
Libro: Libro in brossura
editore: Aragno
anno edizione: 2024
Nel settecentesimo anniversario della morte di Dante, il Centro di Studi intitolato a Natalino Sapegno ha consacrato l'annuale Giornata dedicata al critico valdostano, autore di uno dei più celebri e apprezzati commenti alle tre cantiche, al nostro più grande poeta, inteso quale maestro dell'Europa intera. Come scrive Piero Boitani nella sua Premessa, Dante "è l'unico italiano che si trova in quel pantheon speciale, unico nel mondo occidentale, costituito da una trinità fatta di Omero, Dante appunto, e Shakespeare". In questa occasione così speciale sono stati conferiti tre Premi di storia letteraria Natalino Sapegno a non italiani che rappresentassero il meglio degli studi danteschi nel mondo occidentale di oggi: "Dante a tre voci" raccoglie il loro Dante e dà spazio, attraverso tre interventi d'eccezione, alla tradizione esegetica britannica, americana e catalana.
Il sacrificio dei re kazari
James George Frazer
Libro: Libro in brossura
editore: Aragno
anno edizione: 2024
Questo saggio, che Frazer pubblicò nel 1917, solo due anni dopo Il ramo d'oro, ne riprende il tema portante del "re sacro" e del suo sacrificio, che il grande antropologo qui studia nella particolare forma di «monarchia limitata», che divenne istituzione permanente presso un popolo scomparso da tempo, il cui «nome - Frazer afferma - è ormai difficilmente noto se non agli studiosi dei sentieri secondari della storia»: i Kazari. Definiti da alcuni come la "tredicesima tribù d'Israele", per la loro conversione in massa alla religione ebraica, popolo seminomade - essi stessi si diedero il nome di Kazari, che proviene dal verbo in lingua turca "vagabondare" -, provenivano dalle steppe dell'Asia centrale, dal Mar Caspio, e per circa novecento anni diedero vita ad un vero e proprio impero di mezzo, che da essi prese il nome di Khazaria, situato tra i territori dell'Asia, il Medio Oriente musulmano e l'Impero bizantino. A caratterizzare la loro forma di Stato, il sacrificio rituale del loro re che, se falliva nel suo «mandato», e comunque, sempre, al termine di questo, veniva ritualmente ucciso.
Il bestiario celeste
Henry de Montherlant
Libro: Libro in brossura
editore: Aragno
anno edizione: 2024
Nel 1941, su «Le Gerbe» e sulla «Nouvelle Revue Française», diretta da Pierre Drieu La Rochelle, apparve Le Solstice de juin, in cui Montherlant auspicava che i tedeschi - eredi ideali di Licinio sconfitto da Costantino - giungessero a far sventolare la «ruota solare» della bandiera nazionalsocialista su Notre-Dame de Paris, per instaurare un nuovo ordine. Se nella svastica, simbolo con i suoi quattro bracci dell'avvicendarsi stagionale, il grande scrittore vedeva la sua idea di «alternance», la sua multiforme personalità starebbe certo stretta nella rigida divisa del nazista; mentre il suo relativismo non declinò mai in forme di scetticismo soggettivo, come in Montaigne, Renan e Gide, ricordando più da vicino la filosofia alla base dell'I Ching. Tutti questi elementi convergono nel Bestiaire Céleste, in cui pure affermerà: «credo [all'astrologia] non credendoci, come faccio con tante altre cose».
Il caso Redureau
André Gide
Libro: Libro in brossura
editore: Aragno
anno edizione: 2024
Il 30 settembre 1913, a Bas-Briacé, nella Charente Inferiore, il quindicenne Marcel Redureau massacra con un'accetta sette persone: quasi tutta la famiglia Mabit - presso la quale è a servizio - e la serva Marie Dugast. In tutto due adulti, tre bambini (di cui uno ancora in fasce), un'anziana e una ragazza. Il rapporto dei medici legali parlerà di membra sventrate, colonne vertebrali scomposte. Quali le ragioni di cotesta spaventosa carneficina? Il caso Redureau inaugurò nel 1930 la collana «Ne jugez pas», diretta da André Gide. Con questa collana, Gide si prefiggeva di scandagliare le terrae incognitae della psicologia umana a traverso la minuziosa, entomologica analisi di dossier giudiziari in cui i limiti del male e dell'imponderabile fossero palpabili. Di più: brucianti. L'intento era duplice: studiare embriologicamente i sentimenti umani, da una parte; e dall'altra, comprendere nonché decostruire quel macchinico funzionamento della Giustizia che - ieri siccome oggi - continua a dimostrarsi rotativa implacabile, imperturbata macina del frantoio universale della Storia.
Poesie
Pavel Aleksandrovic Florenskij
Libro: Libro in brossura
editore: Aragno
anno edizione: 2024
Pavel Florenskij fu sacerdote, teologo, teorico dell'arte e del linguaggio, fisico e matematico. Nato ad Evlach nell'attuale Azerbaigian, si trasferì prima a Tiflis in Georgia, dove compi gli studi ginnasiali, e quindi a Mosca, dove si laureò in matematica nel 1904. Nello stesso anno si iscrisse all'Accademia teologica di Sergiev Posad e qui venne ordinato sacerdote nel 1911. Nel frattempo (1910) aveva preso in moglie Anna Michajlovna Giacintova, che gli avrebbe dato cinque figli. Dopo la rivoluzione del 1917 anche lui fu vittima delle persecuzioni del regime sovietico. Nel 1933 fu arrestato e trascorse diversi anni in un gulag presso l'antico monastero di Solovki nelle omonime isole del Mar Bianco a 250 chilometri dal circolo polare artico. Nel dicembre del 1937 fu fucilato in un bosco presso Leningrado e il suo corpo, sepolto in una fossa comune, non è stato più ritrovato. Tra le sue opere più importanti ci sono La colonna e il fondamento della verità, il saggio sull'icona Le porte regali, La prospettiva rovesciata, inoltre è autore di diversi scritti memorialistici e autobiografici.
L'arte di scrivere. Regole per aspiranti scrittori
Anton Cechov
Libro: Libro in brossura
editore: Aragno
anno edizione: 2024
I testi raccolti in questo volume sull'arte dello scrivere conducono direttamente il lettore nell'officina creativa di Čechov. Essi comprendono per una parte, quella più corposa e consistente, una antologia di pensieri sull'atto della scrittura tratti in modo particolare dalla sua corrispondenza. L'altra parte invece presenta due testi, inediti in italiano: le Regole per aspiranti scrittori e il Brindisi ai prosatori, due contributi apparsi sul n. 12 (1885) della rivista il «Budil'nik [La sveglia]» e successivamente ristampati insieme sul n. 27 del 18 luglio 1904 della stessa rivista sotto un unico titolo di «Paginette čechoviane [Čechovskij stranički]», per fare memoria della morte dello scrittore avvenuta tre giorni prima, il 15 luglio 1904.
La quarta notte
Daniele Savino
Libro: Libro in brossura
editore: Aragno
anno edizione: 2024
Nei deserti che il nichilismo si è lasciato alle spalle, consegnando l'umanità al secolo più oscuro della storia, si levano le voci di coloro che non hanno ceduto alla disperazione e che, pur circondati dalle macerie di un "mondo in frantumi", non hanno smesso di attendere: la loro è l'attesa di una rinascita, di un ritorno e di un'aurora, un'attesa che rende simili a sentinelle e a profeti e che accomuna l'esperienza umana e spirituale di alcuni dei massimi esponenti della cultura del XX secolo, dal filosofo Lev Šestov allo scrittore e drammaturgo Gabriel Marcel, dal pittore Marc Chagall alla poetessa Raïssa Maritain.
Le notti romane
Alessandro Verri
Libro: Libro in brossura
editore: Aragno
anno edizione: 2024
Esperimento degno di un "antiquario fanatico" (espressione coniata da Alessandro Verri), questa nuova edizione delle Notti romane si basa sull'ultima edizione curata dall'autore e nasce dal desiderio di rintracciare le fonti, molteplici e inattese, di cui si nutre la sua ispirazione e di seguirlo nelle sue peregrinazioni notturne in compagnia degli spettri degli antichi Romani, tra resti archeologici di incerta identificazione, tra opere che Verri ai suoi tempi poteva ancora ammirare e tra templi, fontane e obelischi che fanno da sfondo a uno dei romanzi (storici? gotici? didascalici?) più letti dell'Ottocento. Scritto dopo il ritrovamento del sepolcro degli Scipioni, il più celebre romanzo di Verri coniuga estetica neoclassica e sensibilità preromantica, dando forma a dialoghi e scenari che non tradiscono chi dell'antica Roma vuole conservare non un'immagine polverosa e libresca, ma un ideale affresco in cui memoria e immaginazione si fondono, evocando un mondo tanto lugubre quanto affascinante nel cuore di una città crocevia di artisti, antiquari, animosi giacobini, dotti mecenati e appassionati rampolli del Grand Tour.

