Bibliopolis
Che cosa ha veramente detto Socrate?
Gabriele Giannantoni
Libro: Copertina morbida
editore: Bibliopolis
anno edizione: 2022
pagine: 310
Per Gabriele Giannantoni, allievo diretto di Guido Calogero, la filosofia di Socrate e dei Socratici è stata assolutamente centrale nella sua intensa attività di ricerca, un interesse che è culminato nella pubblicazione delle Socratis et Socraticorum Reliquiae (Bibliopolis, 1990). Lo studioso dedicò due monografie al pensiero di Socrate, la prima si intitolava Che cosa ha veramente detto Socrate, la seconda, Socrate. Per la prima volta questo volume raccoglie una nuova edizione del primo libro socratico e una scelta dei capitoli più originali del secondo, entrambi ormai esauriti. Giannantoni descrive la filosofia di Socrate e le diverse interpretazioni che ne diedero i Socratici facendo costante riferimento a tutte le fonti disponibili (in primis Aristofane, Platone, Senofonte e Aristotele), ma soprattutto ricostruisce la vita di Socrate collocandola nel suo contesto storico. Da queste pagine emerge un Socrate profondamente immerso nella vita politica e sociale dell'Atene di V secolo, grazie a un limpido ed efficace metodo storico-filosofico capace di affrontare magistralmente un pensatore tanto sfuggente.
Vite di avventure di fede e di passione. Filippo di Fiandra, Il Conte di Campobasso, Il Marchese di Vico, Isabella di Morra, Diego Duque de Estrada, Carlo Lauberg
Benedetto Croce
Libro: Copertina rigida
editore: Bibliopolis
anno edizione: 2022
pagine: 508
I brani raccolti in questo libro raccontano le vite, ricche di vicende e di contrasti, di personaggi storici che impersonano drammaticamente le condizioni esistenziali della loro epoca e danno modo a Croce di mostrare come il lavoro dello storico non sia una vuota esercitazione intellettuale, ma serva da esempio per l'adempimento dei doveri etici e civili.
Per invigilare me stesso. I Taccuini di lavoro di Benedetto Croce
Gennaro Sasso
Libro: Copertina morbida
editore: Bibliopolis
anno edizione: 2022
pagine: 354
Croce iniziò a scrivere i suoi "Taccuini di lavoro" nel 1906 e li interruppe solo due anni prima di morire, nel 1950. Come dice nelle stesse pagine dei taccuini, il fine di tenere un diario, oltre che rendere conto dei lavori svolti, era quello "quasi d'invigilare" sé stesso, in vista della proficua distribuzione del tempo nelle sue giornate, segno di quella grande operosità che ci ha lasciato un patrimonio di così numerose e importanti opere. Dopo più di trenta anni dalla sua prima edizione, torna il fondamentale libro dedicato da Gennaro Sasso ai Taccuni di lavoro. Questa nuova edizione, immutata nella struttura, è però arricchita di molte pagine, nei luoghi che più richiedevano approfondimenti e precisazioni. Nuove considerazioni, ad esempio, sono state aggiunte nei punti dedicati al modo in cui Croce visse e patì la Judenfrage negli anni che seguirono la promulgazione, nel 1938, delle leggi per la difesa della razza.
Approssimazioni alla «Recherche»
Gianna Gigliotti
Libro: Copertina morbida
editore: Bibliopolis
anno edizione: 2022
pagine: 152
I quattro piccoli saggi qui raccolti sono frutto di una lettura di Proust più volte ripetuta negli anni; alla ricchezza infinita della Recherche si sono approssimati scoprendone sempre nuovi motivi di meraviglia e di stupore, anche per una lettrice non francesista. I temi scelti sono centrali nella poetica della "cattedrale" proustiana e sono stati affrontati nella speranza di farne emergere sia il tessuto unitario sia lo splendore dei fili dell'intreccio. Entrambe queste scelte sono state di volta in volta privilegiate dalla ormai sterminata letteratura critica, della quale, nei limiti del possibile, si è tenuto conto. Muovendo da un dubbio espresso dello stesso Proust, si è molto ragionato e scritto sul rapporto che la Recherche viene creando tra il saggio e il racconto, tra riflessione critica e poesia. In questi saggi si è osato affrontare Proust pensando che talvolta possa non esservi differenza.
Compsa tra irpini e romani. Lineamenti di storia municipale
Vincenzo Di Giovanni
Libro: Libro in brossura
editore: Bibliopolis
anno edizione: 2022
pagine: 190
Conza della Campania, l’antica Compsa, si trova nella parte più orientale dell’Irpinia quasi al confine con la Lucania e sorge da sempre su un’altura a guardia dell’alta valle del fiume Ofanto. Conza ha una lunga storia di tradizioni e di terremoti, ma dopo che il sisma del 23 novembre 1980 l’ebbe quasi completamente distrutta, fu presa la decisione di delocalizzare l’insediamento in un luogo diverso, nella valle. Al di sotto delle macerie della città moderna gli scavi hanno rivelato i resti dell’insediamento antico.
Tre saggi sul determinismo
Antonio Labriola
Libro: Copertina rigida
editore: Bibliopolis
anno edizione: 2022
pagine: 247
Il presente volume comprende tre saggi editi tra il 1873 e il 1878: Della libertà morale, Morale e religione, e Del concetto della libertà. Questi lavori, insieme ad altri dello stesso periodo, costituiscono documenti significativi dell'approccio di Antonio Labriola all'herbartismo. Herbart ebbe un notevole peso nella sua formazione, come da Labriola stesso più volte riconosciuto, e i suoi studi gli valsero, da parte di Otto Flügel, uno dei più profondi conoscitori del pensiero di Herbart e autorevole esponente della sua scuola, la qualifica di «Herbartianer».
Tradizione e modernità
Libro
editore: Bibliopolis
anno edizione: 2021
pagine: 350
Il Rinascimento, grazie alla ripresa e alla rielaborazione della cultura classica, è l'epoca che meglio esprime, nella maniera più ricca e paradigmatica, una positiva dialettica tra classicità e contemporaneità, tra passato e presente, tra tradizione e modernità. Il tema della tradizione è però momento imprescindibile in tutta la storia della filosofia; tradizione e modernità costituiscono due poli di una tensione teorica che innerva, pur con differenti modulazioni, tutto quanto il pensiero occidentale – e non solo quello. Il volume affronta questo nesso tradizione-modernità interrogandosi sul ruolo della tradizione nei dibattiti teorici e nella storia del pensiero e proponendo contributi all'interno di uno spazio diacronico che dal pensiero umanistico-rinascimentale giunge fino a quello novecentesco.
Commento a «Umano, troppo umano» aforisma per aforisma
Sossio Giametta
Libro: Libro in brossura
editore: Bibliopolis
anno edizione: 2021
pagine: 608
Perché un commento a "Umano, troppo umano"? Perché "Umano, troppo umano", scritto come opera unica e testamentaria, è in realtà l'"instauratio magna" di Nietzsche, che dà la stura a una lunga serie di altre opere. Esso segna l'abbandono di una lunga sudditanza alla metafisica di Schopenhauer e Wagner e la conversione alla fede nello "spirito libero", cioè alla razionalità illuministica nel segno di Voltaire, a cui il primo volume dell'opera fu dedicato in occasione del centenario della sua morte.
Discorsi di varia filosofia
Benedetto Croce
Libro: Copertina morbida
editore: Bibliopolis
anno edizione: 2021
pagine: 652
I saggi composti e poi raccolti in questi volumi appartengono, tranne due eccezioni, agli anni che vanno dal 1941 al 1943. La ricerca dell'unità, della coerenza all'interno del proprio "sistema" filosofico, emergono fortemente in questi testi di Croce, anche nell'estrema varietà dei temi trattati e affrontati alla luce di quel che intanto stava accadendo nel mondo e nell'Italia sconvolta dalla guerra. Non si può non notare infatti in essi una costante preoccupazione politica, che aldilà delle singole contingenze, rispecchia il profondo scoramento per la crisi della civiltà liberale, già delineata nella Storia d'Europa nel secolo decimonono e qui ripresa con insistenza.
Futurismo a Capri e Anacapri. Avanguardia e trasfigurazione
Matteo D'Ambrosio
Libro: Libro in brossura
editore: Bibliopolis
anno edizione: 2021
pagine: 532
Gli artisti futuristi amarono Capri. Nel prestigioso centro di cultura internazionale soggiornarono, dispiegarono la loro creatività, organizzarono mostre e spettacoli; volevano fare della Certosa l'"Artopoli" d'Italia. Marinetti, Depero, Prampolini, Cangiullo, Benedetta ed altri dedicarono all'isola manifesti, dipinti, poesie, racconti, testi teatrali. Nelle opere più significative provarono a proporre una "trasfigurazione", espressione delle loro sensazioni e dei loro stati d'animo. Sulla base di un'ampia documentazione, impreziosita da alcuni inediti, il volume propone la prima ricostruzione di un capitolo di storia e critica della prima avanguardia, in gran parte finora sconosciuto.
Il gruppo Gramsci. Ricordi di politica e di cultura degli anni Cinquanta e altri scritti
Ugo Feliziani
Libro: Libro in brossura
editore: Bibliopolis
anno edizione: 2021
pagine: 244
Il gruppo "Gramsci" è stato un gruppo di studio, attivo all’interno della federazione napoletana del Pci, fondato e diretto da Guido Piegari nell’intento di contribuire alla formazione dei quadri politici della Sinistra attraverso la riflessione sulla storia dell’unità d’Italia. Usciti dal Pci, Piegari e un gruppo dei militanti che ne avevano condiviso le posizioni, (tra cui lo stesso Feliziani) ripresero a incontrarsi per riunioni di studio sul pensiero politico moderno, su testi del marxismo, su temi generali di filosofia (in particolare Hegel). Nel corso di quegli incontri (1955- 1956), prese corpo un filo di pensiero non privo di organicità, in una direzione che oggi si chiamerebbe postmarxista. Feliziani nel corso della sua vita è ritornato molte volte su quella vicenda lontana, sugli eventi che la segnarono, sui pensieri che ne nacquero, e ha steso note e riflessioni che sono ora contenuti nella prima parte del presente volume. Nella seconda parte sono raccolti invece scritti vari di filosofia, di vita sociale, di etica, anch’essi frutto di momenti diversi.
Wagner colosso imbarazzante, buffone solenne. Dalle barricate al Walhalla. Dalla rivoluzione alla rivelazione
Simona Giannantoni
Libro: Libro in brossura
editore: Bibliopolis
anno edizione: 2021
pagine: 393
I fruitori dell'opera di Wagner si trovano da sempre sotto la minaccia di tre fuochi: a) vengono frustrati dal pregiudizio "colto", che del resto ha colpito Wagner stesso, tacciato tout court di "dilettantismo" populistico, secondo l'adagio che "l'arte se è per tutti, non è arte"; b) viceversa analogo sgomento destano le iper-semplificazioni dei mass media che, per sedurre i propri "consumatori" di bocca buona, possibilmente giovani, sfornano in stile fast food le delikatessen della melomania; ma soprattutto c) in chi continua a sentirsi irrimediabilmente irretito dal fascino wagneriano, nasce il timore di appartenere, obtorto collo, alla lista nera degli antisemiti, razzisti e fascio-nazisti, o dei loro emuli talebani/tradizionalisti, non meno che in quella dell'endemica misoginia universale, o come oggi si dice eufemisticamente, del pregiudizio di genere. Orbene, va detto che al fondo di tutto ciò c'è da sempre la tendenza tanto degli ammiratori che dei detrattori di Wagner, non escluso lui stesso, a condividere il luogo comune di una fuorviante equazione: genio = grande uomo/artista = faro del progresso "morale" e civile del proprio paese e quindi della "vera" umanità tutta, donde l'imbarazzo, se non lo sdegno, di fronte alle "singolarità" da "buco nero" che costellano il presunto, incontaminato iperuranio "occidentale" dell'arte, e nella fattispecie la figura/opera del colosso wagneriano. In questo libro si prospetta l'ipotesi che la dura "condanna" della figura di Wagner, per quanto legittima sul piano del suo innegabile razzismo antisemita, abbia risentito non poco di un'altrettanta, ma meno giustificata, esecrazione tributatagli, almeno in origine, in quanto veicolo «immorale, ateo, contraddittorio» di eresie decisamente anarchiche e "addirittura" implicitamente femministe.

