Editori Riuniti
Che fare? Problemi scottanti del nostro movimento
Lenin
Libro: Libro in brossura
editore: Editori Riuniti
anno edizione: 2019
pagine: XXIV-196
Il libro di Lenin di cui abbiamo cercato di chiarire alcuni passaggi è stato — quanto a impatto politico — una delle opere piú importanti del Novecento. Anche da esso è nato un partito che ha mutato il corso della storia. Dopo oltre un secolo dalla sua pubblicazione moltissimo è cambiato, nel panorama politico mondiale. E il partito politico — in modo accelerato negli ultimi decenni — ha visto mutare il suo ruolo e le sue modalità di funzionamento, e anche perdere molto del suo appeal, soprattutto, ma non solo, in Europa. Anche nei paesi nei quali esso ha ancora un posto rilevante nella organizzazione della partecipazione e della democrazia, i forti processi di personalizzazione e massmedializzazione della politica, avanzati ovunque, ne hanno mutato e a volte stravolto i connotati. [...] La politica è una impresa collettiva anche preposta alla difesa degli interessi materiali: i partiti dei lavoratori per questo sorsero e per questo furono i primi ad assumere le sembianze dell'organizzazione politica moderna. La difesa degli interessi materiali però non basta. Per Lenin (come poi per Gramsci) un partito nasce intorno a un gruppo dirigente. E un gruppo dirigente — che ovviamente non sia un gruppo di interessi o un semplice gruppo di potere — non si crea se non intorno a una concezione del mondo condivisa. Come scriveva Lenin, senza teoria non vi può essere un partito (dall'Introduzione di Guido Liguori).
Il mestiere di cittadino nell'antica Roma
Claude Nicolet
Libro: Libro in brossura
editore: Editori Riuniti
anno edizione: 2019
pagine: 585
La storia della repubblica romana è stata a lungo una storia della sua classe dirigente; Claude Nicolet, in quest'opera ormai classica, la affronta con un taglio diverso e innovativo. Il tema avvincente della partecipazione del comune cittadino romano alla politica è qui affrontato attraverso un'indagine condotta su testi storici, letterari, epigrafici, giuridici, sui monumenti archeologici e sulla documentazione topografica. Nicolet cerca di far rivivere il contenuto quotidiano della cittadinanza romana e i modi in cui si esplicava la partecipazione politica (quella militare, quella fiscale e finanziaria, quella elettorale e deliberativa) calandosi nel vivo della dinamica storica dell'età repubblicana, che culmina con Augusto nella disgregazione del vecchio Stato e nella costruzione delle basi di un nuovo ordinamento.
Karl Marx. Riccio o volpe?
Lelio La Porta
Libro: Libro in brossura
editore: Editori Riuniti
anno edizione: 2019
pagine: 80
Questo libro vuole essere polemico e prende spunto dall'atteggiamento mai abbandonato da Berlin e sintetizzato da lui come segue: la «indignazione per tutti gli inganni dei marxisti, per tutte quelle chiacchiere sulla "vera libertà", per il gergo stalinista e comunista della "libertà autentica"». L'intenzione è lanciare un sasso nello stagno delle idee che hanno isterilito e schiacciato su posizioni prossime a quelle di Berlin quanti dovrebbero avere la responsabilità di orientare le classi subalterne e, invece, si rinchiudono nella morta gora di ragionamenti su chi siamo, senza guardare a ciò che siamo stati e a quello che dovremmo, e dovremo, essere.
De cive. Elementi filosofici sul cittadino
Thomas Hobbes
Libro: Libro in brossura
editore: Editori Riuniti
anno edizione: 2019
pagine: 299
"De Cive" (1642) è considerata, fra le opere politiche di Hobbes, la più organica e omogenea. Essa rappresenta anche l’espressione più chiara del suo pensiero: nelle tre parti che la compongono (Libertà, Potere, Religione) vengono infatti trattati con insostituibile rigore sistematico i temi centrali della politica moderna, dall’origine e struttura dello Stato ai suoi rapporti con la Chiesa.
Le regole del metodo sociologico
Émile Durkheim
Libro: Libro in brossura
editore: Editori Riuniti
anno edizione: 2019
pagine: 166
"Le regole del metodo sociologico" è il primo quadro interpretativo della sociologia moderna come scienza delle istituzioni sociali. Contro ogni schematizzazione semplificatoria e ogni ingenua idea di progresso, le pagine del grande sociologo francese rappresentano un invito all'analisi disincantata dei processi reali, dei tipi di organizzazione sociale, degli istituti che regolano la convivenza. Dopo oltre cento anni dalla prima pubblicazione, l'opera di Durkheim costituisce, per la novità dell'approccio e il rigore dell'analisi, un punto di riferimento per la scienza sociale contemporanea. Di qui è obbligata a ripartire ogni analisi che intenda ricercare il nesso che lega le istituzioni e i modi di vita ai processi storico-sociali di lungo periodo. Introduzione di Umberto Cerroni.
Sulle origini del cristianesimo
Friedrich Engels
Libro: Libro in brossura
editore: Editori Riuniti
anno edizione: 2018
pagine: 74
«La religione cristiana è nata nella piena luce della storia e non vi è nulla, nelle sue origini e nel suo sviluppo, che non possa essere spiegato. Si tratta soprattutto di vedere, come ci insegna Engels in questi suoi scritti, non già se il tale o il talaltro episodio, quale ci viene riferito nei libri mitologici del Nuovo Testamento, o nella primitiva letteratura cristiana, si sia realmente verificato, ma a quale bisogno rispondesse questa o quella determinata credenza religiosa delle masse»: così scrive lo storico delle religioni Ambrogio Donini nella prefazione a questo volume che raccoglie tre scritti di Engels sulla questione delle origini del cristianesimo, pubblicati in riviste tedesche e inglesi tra il 1863 e il 1895. Di essi, il più importante e completo è certamente Per la storia del cristianesimo primitivo, scritto un anno prima di morire e che riassume più di cinquant'anni di ricerche su questo tema (una «gestazione durata cinquantatrè anni» la definì lo stesso Engels). Variamente citato e riprodotto in tutte le lingue, esso costituisce un vero e proprio capolavoro di saggistica storica, da cui dovranno sempre partire, se vorranno fare opera di scienza e non di letteratura o di apologetica, tutti coloro che intenderanno trattare l'argomento delle origini della religione cristiana.
La questione ebraica e altri scritti giovanili
Karl Marx
Libro: Libro in brossura
editore: Editori Riuniti
anno edizione: 2018
pagine: 142
«Solo quando l'uomo reale, individuale, riassume in sé il cittadino astratto, e come uomo individuale, nella sua vita empirica, nel suo lavoro individuale... è divenuto ente generico, soltanto quando l'uomo ha riconosciuto e organizzato le sue forces propres in forze sociali... soltanto allora l'emancipazione umana è compiuta». Questo volume raccoglie alcuni dei più importanti scritti giovanili di Marx, come il "Carteggio" del 1843 (tra Marx, Ruge, Feuerbach e Bakunin), "Sulla questione ebraica", "Per la critica della filosofia del diritto di Hegel. Introduzione", tutti apparsi sul «Deutsch-Französische Jahrbücher», la rivista fondata dallo stesso Marx e da Arnold Ruge e di cui uscì un solo fascicolo, doppio, nel febbraio del 1844. Si tratta di testi fondamentali nell'evoluzione del pensiero marxiano, che segnano il raggiunto approdo a una concezione rivoluzionaria di emancipazione umana. Introduzione di Umberto Cerroni.
Socialismo, democrazia, rivoluzione. Antologia 1898-1918
Rosa Luxemburg
Libro: Libro in brossura
editore: Editori Riuniti
anno edizione: 2018
pagine: 307
Rosa Luxemburg suscita ancora oggi un notevole fascino presso i lettori, gli studiosi, i militanti politici che vengono a contatto con la sua storia e con il suo pensiero, come è anche testimoniato dalle migliaia di manifestanti che ogni anno si incontrano a Berlino il 15 gennaio, anniversario della morte, per rendere omaggio al memoriale che ricorda il suo sacrificio e quello del suo compagno di lotta Karl Liebknecht. Nata nella Polonia zarista nel 1871 e uccisa a Berlino, nella sua patria di adozione, nel 1919, militante e dirigente rivoluzionaria, prima nelle fila delle socialdemocrazie polacca e tedesca, infine nella Lega di Spartaco e nel neonato Partito comunista di Germania, Rosa Luxemburg deve la sua fama alla coerenza, al coraggio, alla generosità e all'altruismo di cui ci parla la sua biografia, non meno che alle circostanze drammatiche della sua morte, per mano di una formazione paramilitare di estrema destra. Ma Rosa Luxemburg fu anche tra i maggiori teorici del Partito socialdemocratico tedesco e della Seconda Internazionale, nel cui ambito era esponente di spicco dell'ala di sinistra. Un'aquila, secondo la celebre definizione di Lenin, una combattente coraggiosa nell'agone del marxismo non meno che nella lotta politica del suo tempo. Questo libro offre una testimonianza della sua originalità e acutezza teorica, da quando giovanissima si impose con i suoi appassionati interventi critici nell'ambito del dibattito sul «revisionismo» di Bernstein, agli scritti battaglieri - a volte convergenti, a volte in contrasto ora con Kautsky, ora con Lenin - sulla questione nazionale, sul ruolo del soggetto rivoluzionario, contro la guerra acutamente predetta come inevitabile tendenza del capitalismo. Una pensatrice di grande rilievo che ha accompagnato sempre la sua riflessione con una prassi conseguente. Saggio introduttivo di Guido Liguori.
Leopardi progressivo. Il pensiero di Leopardi. L'officina dello Zibaldone. Naufragio senza spettatore
Cesare Luporini
Libro: Libro in brossura
editore: Editori Riuniti
anno edizione: 2018
pagine: 142
Giacomo Leopardi non fu filosofo «in senso tecnico e critico-scientifico», ma piuttosto «grande moralista», di levatura europea. In questo saggio di Cesare Luporini, del 1947, la vicenda morale e intellettuale del poeta è ripercorsa dall'iniziale condizione di sofferta solitudine, attraverso la delusione storica della cultura borghese e l'approdo al più convinto materialismo, fino alla formulazione, negli anni estremi, di un arduo e affascinante progetto di umanità sociale e progressiva.
L'ebreo errante di Chagall. Gli anni del nazismo
Marcello Massenzio
Libro: Libro in brossura
editore: Editori Riuniti
anno edizione: 2018
pagine: 216
"Da storica, posso dire di aver molto appreso da questo sapiente intreccio tra il mito, con il tempo immobile che lo caratterizza, e la storia, con il tempo che è sì in continuo movimento ma è anche aperto alle cancellazioni, alle rimozioni, all'oblio. Certo, per tracciare una trama tanto compiuta bisognava possedere gli strumenti di cui si avvale l'Autore, la sua capacità di passare attraverso ponti invisibili dal tempo al non tempo, dall'immagine alla parola al pensiero. Di padroneggiare mol- teplici campi del sapere. [ ] Un percorso completo quello che Massenzio ha tracciato in queste pagine, delle metamorfosi del mito dell'Ebreo errante, delle sue diverse funzioni. Fino al terribile Novecento della Shoah. Un percorso che attraversa molti aspetti della cultura sia cristiana che ebraica, in primo luogo l'arte figurativa, con Chagall, a cui ancora in questo libro, come già nei suoi scritti precedenti, l'autore dedica pagine emozionanti, in cui il fascino esercitato su di lui dal pittore si riverbera sul lettore incantandolo. E poi, la letteratura, dai racconti cristiani medioevali all'Ebreo errante di Goethe, a Borges, Apollinaire. E le pagine straordinarie qui dedicate al mito nel dopo Shoah, con il Maestro di Wiesel e di Lévinas, il Vecchio: nella realtà il rabbino Mordechai Shushani, il personaggio misterioso che negli anni del dopoguerra si propone come una veste nuova dell'antico mito, quella di rappresentare la straordinaria energia identitaria del popolo ebraico, condizione della sua sopravvivenza alla catastrofe di Auschwitz. La riflessione finale [...] ci interroga sull'oggi: il passaggio dal mito alla storia e poi di nuovo al mito, l'intreccio sapiente tra questi diversi registri interpretativi, rende possibile che il tempo non si consumi, che quel passato, la Shoah, diventi, come scrive Massenzio, un 'passato che non passa'." (dalla Prefazione di Anna Foa)
Discorso sull'origine e i fondamenti dell'ineguaglianza tra gli uomini
Jean-Jacques Rousseau
Libro: Libro in brossura
editore: Editori Riuniti
anno edizione: 2018
pagine: 235
"Avrei voluto nascere in un Paese in cui sovrano e popolo avessero un unico e identico scopo, in modo che tutti i movimenti del meccanismo tendessero soltanto alla felicità comune; e poiché ciò è possibile solo quando popolo e sovrano s'identificano, ne deriva che avrei voluto nascere sotto un governo democratico saggiamente temperato. Avrei voluto vivere e morire libero, cioè sottomesso alle leggi in modo tale che né io né alcun altro potessimo liberarci dal loro onorevole giogo, quel giogo salutare e dolce che gli uomini più fieri sopportano tanto più docilmente in quanto non sono nati per portane altri. Avrei voluto dunque che nello Stato nessuno potesse considerarsi al di sopra della legge, e che dall'esterno nessuno avesse potuto imporre qualcosa che lo Stato fosse obbligato ad accettare; poiché, qualunque sia la costituzione di un governo, se c'è un solo uomo che non sia sottoposto alla legge, tutti gli altri si trovano di necessità sottoposti al suo arbitrio" (tTratto da "Alla Repubblica di Ginevra")
La rivoluzione del nostro tempo
Paolo Ciofi
Libro: Libro in brossura
editore: Editori Riuniti
anno edizione: 2018
pagine: 96
Come conquistare una più alta civiltà in presenza di straordinarie innovazioni scientifiche e tecnologiche che consentirebbero a tutti e a tutte di vivere una vita libera e dignitosa? Come lottare contro la dittatura del capitale, un sistema di sfruttamento della persona umana e della natura, che tra disoccupazione, precarietà e lesione dei diritti attacca la libertà, accresce le disuguaglianze, diffonde guerre e conflitti fino a mettere in forse l'esistenza stessa del pianeta? Questa è la rivoluzione del nostro tempo. Il problema non è salvare il capitalismo, ma ripensare il socialismo. Un'altra idea di società, di relazioni tra gli esseri umani e con la natura, per la quale vale la pena di lottare.

