Editori Riuniti
Etica. Dimostrata con metodo geometrico
Baruch Spinoza
Libro: Libro in brossura
editore: Editori Riuniti
anno edizione: 2019
pagine: 464
Nel capolavoro cui lavorò per tutta la vita, massima espressione del razionalismo, Spinoza risolve il dualismo cartesiano tra materia e spirito ponendo un'unica sostanza, Dio, che consta di infiniti attributi, concreantesi nei modi, cioè negli individui. Il Dio di Spinoza non è il Dio personificato delle religioni positive, ma il principio che garantisce l'ordine razionale della realtà; l'etica consiste così nell'amor Dei intellectualis, nel riconoscimento di tale ordine, che assicura la vera libertà dell'individuo.
Lezioni sul fascismo
Palmiro Togliatti
Libro: Libro in brossura
editore: Editori Riuniti
anno edizione: 2019
pagine: 200
Il volume contiene le lezioni svolte a Mosca nel 1935 da Palmiro Togliatti, allora esule e dirigente dell'Internazionale comunista. Un'analisi complessa del fascismo, fenomeno storico sottovalutato e mal interpretato dai comunisti come dai socialisti e dai liberali, che scava nelle sue componenti culturali e politiche nonché nei suoi riferimenti economici e sociali. Un contributo di grande rilievo, indispensabile nel dibattito di oggi. Da cui emergono i fondamenti teorici e pratici dell'azione del Pci e di Togliatti, «rivoluzionario costituente», nella guerra di Liberazione e nell'impianto della Costituzione antifascista che fonda sul lavoro la Repubblica democratica.
Scritti di letteratura
Antonio Gramsci
Libro: Libro in brossura
editore: Editori Riuniti
anno edizione: 2019
pagine: 196
“Il pregiudizio più comune è questo: che la nuova letteratura debba identuficarsi con una scuola artistica di origine intellettuale (…). La premessa della nuova letteratura non può non essere storico-politica, popolare: deve tendere a elaborare ciò che già esiste. polemicamente o in altro modo non importa: ciò che importa è che essa affondi le sue radici nell'humus della cultura popolare così come è, coi sui gusti, le sue tendenze ecc., col suo mondo morale e intellettuale sia pure arretrato e convenzionale” (Antonio Gramsci, Quaderno 15, 58)
Vita di Marx
Franz Mehring
Libro: Libro in brossura
editore: Editori Riuniti
anno edizione: 2019
pagine: XXXVIII-478
"Nessun altro uomo del XIX secolo ha impresso le sue tracce su questa terra più profondamente di Karl Marx. E tuttavia il mondo contemporaneo sapeva poco di lui. Il suo nome ricorse di tanto in tanto su tutte le bocche, ma solo come concetto, come parola d'ordine, non come immagine di una personalità. Da quarant'anni a questa parte il suo grido di battaglia è risuonato attraverso le lotte del vecchio e nuovo mondo; egli costrinse i re e i preti, i ricchi e i sapienti a fare i conti e a contendere con lui, ma mai in questa nostra epoca così proclive allo scrivere un contemporaneo pensò a schizzare un'immagine di questo prossimo meraviglioso." (Franz Mehring) Prefazione di Ernesta Ragionieri.
Considerazioni sul governo rappresentativo
John Stuart Mill
Libro: Libro in brossura
editore: Editori Riuniti
anno edizione: 2019
pagine: CIV-247
"Nella sua riflessione Mill esalta, come connotato del governo rappresentativo più sviluppato, la varietà, l’individuo, i diritti, le forme consensuali, le opinioni dissenzienti, la cultura poste a fondamento di ogni autorità che esige obbligo politico. E però, fuori dal contesto europeo-occidentale, tali organismi costituzionali (ispirati al canone di «un governo con una base minima di potere») non sono trasferibili per una insuperabile difficoltà della situazione storica, e anzi li ritiene beni politici minacciati anche nei paesi civili alla presa con il processo traumatico che porta verso i lidi della democrazia pura (con l’inefficacia in essa del controllo repressivo a tutela delle minoranze religiose quando gli stessi organi giurisdizionali dipendono dall’opinione pubblica, come apprende da Tocqueville). Se da un punto di vista normativo, e quindi a prescindere dall’applicabilità nelle condizioni storiche contingenti, il modello del «governo popolare» è superiore nel perseguimento del bene pubblico, e può essere assunto come «forma politica ideale», nel funzionamento degli istituti politici il governo rappresentativo è il più efficace strumento di organizzazione del potere legittimo e non invasivo che media tra principio di partecipazione con eguali diritti di libertà, attenzione al lungo periodo e tutela degli interessi in gioco, principio di maggioranza e pluralismo. Da liberale Mill apprezza i diritti e le libere istituzioni e però concede al punto di vista conservatore che i preziosi diritti che l’ordinamento ritaglia a favore del singolo, apprezzabili nel modello inglese, non sono in alcun modo validi universalmente. I principi del governo rappresentativo suppongono essi stessi un preciso contesto storico-istituzionale (protezione delle libertà del singolo attore nel perseguimento dei propri interessi, costruzione consensuale della legge, giustificazione razionale delle decisioni, regole procedurali consolidate)." (Dall’Introduzione di Michele Prospero)
Miseria della filosofia. Risposta alla filosofia della miseria di Proudhon
Karl Marx
Libro: Libro in brossura
editore: Editori Riuniti
anno edizione: 2019
pagine: 316
«Il signor Proudhon ha la sventura di essere misconosciuto in Europa in un modo singolare. In Francia egli ha il diritto di essere un cattivo economista perché passa per un buon filosofo tedesco. In Germania ha il diritto di essere un cattivo filosofo, perché passa per uno dei migliori economisti francesi. Noi, nella nostra duplice qualità di tedeschi e di economisti, abbiamo voluto protestare contro questo duplice errore. Il lettore comprenderà come, in tale opera ingrata, siamo stati spesso costretti ad abbandonare la critica di Proudhon per fare quella della filosofia tedesca, e a permetterci alcune osservazioni sull’economia politica in generale.» Prefazione di Karl Marx. "La Miseria della filosofia" del 1847 non è soltanto uno scritto contro Proudhon ma è l’opera nella quale, «per la prima volta, benché soltanto in forma polemica» (Prefazione del ’59 a Per la critica dell’economia politica), furono indicati da Marx “i punti decisivi” della concezione materialistica della storia. Prefazione i Friedrich Engels. Introduzione di Nicola Badaloni.
Storia economica e sociale dell'antichità: i rapporti agrari
Max Weber
Libro: Libro in brossura
editore: Editori Riuniti
anno edizione: 2019
pagine: 450
Max Weber scrive, nel 1897, una prima stesura della voce "rapporti agrari nell'antichità" per il prestigioso Handwörterbuch der Staatswissenschaft, allora alla seconda edizione. Per la terza edizione di questo, nel 1909, egli rielabora radicalmente e amplia profondamente la voce fino a realizzare una complessa interpretazione delle strutture economiche e sociali del mondo antico e del loro funzionamento. In tal modo la storia dei rapporti agrari nell'antichità (dall'antico Egitto alle civiltà mesopotamiche, dalla Grecia a Roma) diventa una riflessione che trascende chiaramente quelli che avrebbero dovuto essere i limiti tematici del suo saggio. In questa nuova edizione vediamo tra l'altro un tentativo di analisi dei fenomeni sociali fondato su categorie idealtipiche, fra cui centrale appare quella del "feudalesimo cittadino". In quegli anni infatti l'attenzione di Weber è sempre più concentrata sulla "città", come poi risulterà dalle sue opere successive. Anche per questo il presente libro è una chiave indispensabile per cogliere un passaggio cruciale nell'evoluzione del pensiero di una delle più importanti personalità di questo secolo. Prefazione di Arnaldo Momigliano.
L'origine della famiglia, della proprietà privata e dello Stato
Friedrich Engels
Libro: Libro in brossura
editore: Editori Riuniti
anno edizione: 2019
pagine: 239
Il fortunato incontro con l'opera dell'etnologo americano Lewis Henry Morgan (1818-1881) ispirò a Marx il proposito, attuato poi da Engels in quest'opera, di riassumere i concetti da essi elaborati in varie occasioni durante decenni, sulla storia delle società primitive e della famiglia antica e moderna. "L'origine della famiglia, della proprietà privata e dello Stato" fu pubblicato infatti da Engels nel 1884, ma i suoi temi sono già enunciati nelle opere giovanili di Marx ed Engels, in particolare nell'"Ideologia tedesca" (1845-46) dove, nel porre le basi e i presupposti di una storiografia materialistica, si rifiuta innanzitutto la contrapposizione tra storia e preistoria.
Saggi sul materialismo storico
Antonio Labriola
Libro: Libro in brossura
editore: Editori Riuniti
anno edizione: 2019
pagine: 365
Nati dall’intento di far conoscere in forma divulgativa il pensiero autentico dei fondatori del «socialismo scientifico», ancora ignorato nell’Italia di fine Ottocento, i Saggi labrioliani sulla concezione materialistica della storia, elaborati in dialogo epistolare con Friedrich Engels, divennero il primo autorevole contributo italiano al marxismo teorico. Un’opera critica e aperta, che si colloca all’origine di ogni interpretazione antidogmatica delle idee di Marx.
Gli ultimi giorni della Comune
Prosper-Olivier Lissagaray
Libro: Libro in brossura
editore: Editori Riuniti
anno edizione: 2019
pagine: 214
"Gli ultimi giorni della Comune" è un libro giornalistico sugli eventi della Comune di Parigi. «Essi si ingannano quando accusano Parigi di perseguire la distruzione dell'unità francese raggiunta con la Rivoluzione. L'unità che ci è stata imposta finora con l'impero, la monarchia e il parlamentarismo, non è che la centralizzazione dispotica, inintelligente, arbitraria e onerosa. L'unità politica che vuole Parigi è l'associazione volontaria di tutte le iniziative locali, il concorso spontaneo, libero, di tutte le energie individuali in vista del fine comune, che è il benessere, la libertà e la sicurezza di tutti. La rivoluzione comunale, cominciata per iniziativa popolare il 18 marzo, ha inaugurato una nuova era di politica sperimentale, positiva, scientifica. È la fine del vecchio mondo governativo, clericale, militarista, burocratico, la fine dello sfruttamento, dell'aggiotaggio, dei monopoli, dei privilegi ai quali il proletariato deve il suo asservimento e la patria le sue sventure e i suoi disastri».
Dello spirito
Claude-Adrien Helvétius
Libro: Libro in brossura
editore: Editori Riuniti
anno edizione: 2019
pagine: 230
La polemica contro la metafisica spiritualistica, i pregiudizi, l’intolleranza, i privilegi, il colonialismo, la repressione sessuale, e l’esaltazione della felicità di tutti, della libertà di espressione, dell’uguaglianza, fanno di questo libro uno dei testi più coerenti del moderno radicalismo laico. De l’esprit, che ebbe larga influenza sul pensiero del secolo XVIII, sarà poi noto al giovane Marx e apprezzato da Stendhal e Nietzsche, ma in generale verrà ripudiato: l’analisi senza veli mistificatori dell’interesse egoistico e della prassi borghese fondata sullo sfruttamento reciproco, da un lato, e la forte istanza egualitaristica, dall’altro, presenti nel libro, costituiscono per ovvie e opposte ragioni la «cattiva coscienza » della borghesia uscita vittoriosa dalla Rivoluzione dell’89.
La rivoluzione giacobina
Maximilien de Robespierre
Libro: Libro in brossura
editore: Editori Riuniti
anno edizione: 2019
pagine: 200
I discorsi di Robespierre, di cui presentiamo una vasta e rappresentativa scelta, non sono certo la lineare e sistematica esposizione di un pensiero politico, ma la diretta e appassionata testimonianza di una battaglia politica entrata nella storia. D’altronde Robespierre non fu in alcun modo un pensatore politico particolarmente originale, ma fu invece un attore e, anzi il protagonista di un momento centrale della Rivoluzione francese. Per gli uni «bevitore di sangue», per gli altri l’«Incorruttibile», Robespierre resta un grande problema storiografico, il nodo della complicata matassa politico-sociale passata alla storia sotto il nome di «Terrore», di quel periodo in cui la Rivoluzione francese toccò i suoi estremi confini e non riuscì a superarli, finendo proprio per questo sotto i colpi dei termidoriani. Del resto, questo rivoluzionario non si batte per una qualsiasi rivoluzione: i fini della sua azione politica sono del tutto privi della vaghezza decisionista di chi vuole una «azione per l’azione». Sono fini che si ritrovano nella Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino, entrata giustamente nel patrimonio storico inalienabile di tutti. La Francia, tuttavia, si sarebbe accorta di aver ucciso in lui, per un secolo, la repubblica democratica: e il mondo avrebbe capito che non si mutano radicalmente i rapporti politici senza mutare radicalmente i rapporti sociali.

