Einaudi
Uno, nessuno e centomila
Luigi Pirandello
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 1994
pagine: 229
Pubblicato nel 1927 è il romanzo più tipico di Pirandello, quello in cui meglio si manifesta il nucleo fondamentale di quel particolare sentimento della vita e della società che sta alla base di tutta la sua grande opera teatrale. Vitangelo Moscarda si convince improvvisamente che l'uomo non è "uno", ma "centomila"; vale a dire possiede tante diverse personalità quante gli altri gliene attribuiscono. Solamente chi compie questa scoperta diventa in realtà "nessuno", almeno per se stesso, in quanto gli rimane la possibilità di osservare come lui appare agli altri, cioè le sue centomila differenti personalità. Su questo ragionamento il tranquillo Gengé decide di sconvolgere la sua vita.
Jubiabá
Jorge Amado
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 1994
Protagonista dell'epica tropicale di Amado è un giovane nero di Bahia, Antonio Balduino, detto Baldo. Morta la zia con cui viveva, Baldo riceve in regalo un amuleto portafortuna dallo stregone Jubiabà, che conosce le antiche storie della schiavitù, guarisce i malati con gli esorcismi e sembra essere eterno. Di fortuna Baldo ne ha bisogno: fugge dalla casa di ricchi signori in cui faceva il ragazzo di fatica e si avventura in città, campando di espedienti. Pugile, gran seduttore, testa calda, Baldo va a lavorare nelle piantagioni di tabacco, uccide, fugge, e alla fine ritrova Jubiabà scoprendo le ragioni della solidarietà umana.
Il giro del mondo in ottanta giorni. Con un saggio di Michel Foucault
Jules Verne
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 1994
pagine: XX-274
Phileas Fogg, gentiluomo inglese assai flemmatico, scommette con i soci del suo club che riuscirà a compiere in ottanta giorni il giro del mondo. Parte seguito dal suo fedelissimo servo Giovanni detto Passepartout. Gli è però alle calcagna un poliziotto che si affanna a seguirlo nelle tappe dell'eccezionale itinerario perché Fagg è sospettato di un grosso furto perpetrato in una banca inglese. Questo è l'avvio del romanzo che Verne pubblicò nel 1873 e che costituisce da più di un secolo uno dei più duraturi successi in tutte le lingue. E' una storia sospesa di continuo tra avventura e ironia, dove i colpi di scena si susseguono ad un ritmo irresistibile.
Ricordi individuali, memorie collettive
Alberto Oliverio
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 1994
pagine: 102
"La memoria e l'oblio sono i due aspetti, apparentemente opposti, di un processo che, sia a livello individuale che collettivo, conferisce un senso all'esistenza". I due termini "hanno in sé qualcosa di ambiguo: un'ambiguità che non deriva soltanto dal fatto che essi si riferiscono a due processi estremamente vasti..., ma anche da quello che esiste un sottile ed univoco intreccio tra memoria e dimenticanza, una sorta di giusto equilibrio tra due forze in apparente contraddizione". Da qui prende avvio il libro, per addentrarsi poi nell'esame delle affinità e delle analogie tra la memoria del singolo e della collettività, dell'evoluzione e delle trasformazioni cui è soggetto il ricordo, degli usi dell'oblio, della funzione della memoria.
Il contratto sociale
Jean-Jacques Rousseau
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 1994
pagine: XLI-226
E' un'opera di ispirazione antimonarchica. Possiamo dire del Contratto sociale ciò che il suo autore diceva del Principe di Machiavelli: è il libro dei repubblicani. Rifiutando la sovranità ai re, ripetendo ch'essa deve appartenere al popolo e non può che appartenere ad esso, Rousseau si pronuncia apertamente per la democrazia. Certo non è una democrazia nel senso ristretto in cui l'intende nel Contratto sociale, ossia come governo diretto dal popolo, ma in quel senso largo che la parola assume nella Lettre à d'Alembert: una democrazia è uno Stato dove i sudditi e il sovrano sono gli stessi uomini considerati sotto diversi rapporti" (dal saggio introduttivo).
Le muse d'oltremare. Esotismo e primitivismo dell'arte contemporanea
M. Grazia Messina
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 1994
pagine: XXII-221
L'autrice ricompone il percorso del primitivismo in pittura: dal postimpressionismo al primo Picasso, seguendo le fasi di un processo artistico che attraverso Seurat e Gauguin, Derain e Picasso, Matisse, Von Marèes e Klimt riscopre la scultura mediante il recupero di culture figurative arcaiche o extraeuropee.
Gargantua e Pantagruele
François Rabelais
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 1993
pagine: XXIV-880
"Questo libro è un enigma inesplicabile, un mostruoso miscuglio di fine e ingegnosa morale e di bassa corruzione. Dove è brutto va di là dal peggiore: è l'incanto della canaglia; dove è buono, va fino allo squisito e all'eccellente e può essere un cibo dei più delicati." (La Bruyère)
La certosa di Parma
Stendhal
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 1993
pagine: XXVIII-462
Ambientate in un un'Italia ottocentesca in parte fantastica, in parte reale, le avventure di Fabrizio del Dongo si snodano in una serie di incontri e peripezie al termine dei quali si trova il luogo del silenzio, lo spazio simbolico dell'isolamento e della rinuncia: la Certosa di Parma. È un romanzo modernissimo, profondamente "realista". Stendhal vi riassume a un tempo lo spaesamento che la nascente società borghese determina nell'individuo e la perdita tutta individuale delle illusioni.
Le fantasticherie del passeggiatore solitario
Jean-Jacques Rousseau
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 1993
pagine: 157
Le meditazioni dell'autore in questo libro riflettono i temi della religione, dell'educazione, del diritto sociale: tutti argomenti che gli avevano causato inimicizie e amarezze. Rousseau si interroga e cerca di spiegare a se stesso l'origine di tali delusioni, ma le supera con lo slancio entusiasta che egli porta ai suoi ideali umani e religiosi, con il suo amore della giustizia sociale, dell'umanità e della natura, consolatrice nel dolore e purificatrice delle passioni.
Delitto e castigo
Fëdor Dostoevskij
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 1993
pagine: LXXIII-654
"E' il rendiconto psicologico di un delitto. Un giovane, che è stato espulso dall'Università e vive in condizioni di estrema indigenza, suggestionato, per leggerezza e instabilità di concezioni, da alcune strane idee non concrete che sono nell'aria, si è improvvisamente risolto a uscire dalla brutta situazione. Ha deciso di uccidere una vecchia che presta denaro a usura..." (Dostoevskij).
La casa dei sette abbaini
Nathaniel Hawthorne
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 1993
pagine: VIII-347
In una cittadina della Nuova Inghilterra esiste una vecchia casa di legno, adorna di sette frontoni. Un'aura di tragedia spira intorno ad essa: si dice che il terreno su cui sorge appartenesse un tempo a un umile pioniere che essendosi ostinato a non cederlo al giudice Pyncheon, puritano avido e spietato, era stato giustiziato come stregone. Il giorno stesso dell'inaugurazione della casa, costruita sul terreno carpito, il giudice moriva di un colpo apoplettico. Morti e vicende misteriose si susseguono...

