Giuffrè
Il preposto. Guida pratica per la formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro e la gestione dei rapporti aziendali
Flavio Battiston
Libro: Libro in brossura
editore: Giuffrè
anno edizione: 2025
pagine: XIV-244
In un contesto lavorativo sempre più dinamico e articolato, il ruolo del preposto ha subito una profonda trasformazione, richiedendo competenze manageriali avanzate e la capacità di adattarsi prontamente ai mutamenti. Questo volume si presenta come una guida essenziale per professionisti che mirano ad approfondire le sfide e le responsabilità connesse a questa figura chiave all'interno delle organizzazioni moderne. Focalizzandosi sulla tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, il testo esplora anche argomenti legati alle risorse umane e alla gestione dei collaboratori, ponendo l'accento sulla trasformazione del preposto da "sorvegliante" a manager e sull'importanza legata all'interconnessione fra il benessere dei dipendenti, la loro sicurezza e l'efficienza dei processi produttivi. Grazie a un'analisi dettagliata e la presenza di strumenti pratici, il lettore avrà l'opportunità di esaminare ogni aspetto del ruolo del preposto contemporaneo anche alla luce del nuovo Accordo Stato regioni del 17 aprile 2025 sulla formazione alla sicurezza sul lavoro (G.U. n. 119 del 24 maggio 2025).
Istituzioni di diritto privato per gli studenti di economia
Emanuele Lucchini Guastalla
Libro: Libro rilegato
editore: Giuffrè
anno edizione: 2025
pagine: XV-606
Gli studenti di economia, generalmente, non sono entusiasti di dovere intraprendere “anche” lo studio del diritto privato. Probabilmente perché negli anni dell'Università da un lato non è semplice cogliere l'essenziale legame che unisce il diritto e l'economia, e dall'altro i pochi crediti riservati alla materia inducono a percepirla semplicemente come una sorta di “passaggio obbligato” per raggiungere il diploma di laurea. Senza considerare che spesso si riducono gli argomenti da trattare rispetto a quanto avviene nel percorso di laurea in Giurisprudenza, così che lo studio viene portato avanti solo su alcuni capitoli di manuali pensati per gli studenti di Giurisprudenza, con un'inevitabile perdita di fluidità della spiegazione della materia. Con questo volume, pensato espressamente per lo studio del diritto privato da parte degli studenti di economia, si è cercato di ovviare alle criticità appena illustrate. Utilizzando un tono non troppo ricercato e con un frequente ricorso all'esemplificazione (che spesso ha un effetto illuminante sullo studente) ci si è posti l'obiettivo di offrire uno strumento che consenta una comprensione meno approssimativa della materia da parte degli studenti; ciò anche dedicando più spazio ad alcune materie (diritti reali, obbligazioni e loro fonti, diritto di famiglia, successioni mortis causa, ad esempio) e meno a quelle che sono generalmente oggetto di più approfondito esame in altri corsi di diritto (come l'imprenditore e le società). Lo sforzo per riuscire a proporre una spiegazione il più possibile chiara e semplice è stato costante; del resto, secondo la nota citazione di Albert Einstein, “if you can't explain it simply, you don't understand it well enough”.
Diritto penale
Tullio Padovani
Libro: Libro in brossura
editore: Giuffrè
anno edizione: 2025
pagine: XIV-519
Il testo costituisce un sicuro riferimento per lo studio della parte generale del diritto penale da circa trent'anni e ha raggiunto la quattordicesima edizione (2025). Grazie ad un ampio e puntuale aggiornamento, l'attuale edizione tiene conto delle modifiche legislative intervenute (a cominciare dal c.d. Decreto-Sicurezza) e degli sviluppi più significativi osservati sul versante applicativo. La caratteristica principale e costante dell'opera consiste nella capacità di offrire un quadro completo, chiaro e rigoroso della parte generale del diritto penale nella sua costante evoluzione.
Il contratto
Vincenzo Roppo
Libro: Libro rilegato
editore: Giuffrè
anno edizione: 2025
pagine: XXXII-909
Questa terza edizione, è possibile osservare significativi cambiamenti in quanto si tratta di un'edizione ampiamente rinnovata. Primariamente nella sostanza dei contenuti, abbracciando le molteplici novità che hanno preso forma negli ultimi anni, sia nel contesto legislativo che in giurisprudenza, ove numerose sentenze emesse dalla Suprema Corte hanno modificato gli orientamenti del passato. L'opera si arricchisce con argomenti e prospettive originali, fino ad allora ignote nella precedente edizione del 2011. La testimonianza di questo rinnovamento si riscontra anche nella forma testuale e nello stile adottato. La scrittura è più scorrevole e agile, liberata con sapienza da passaggi superflui che appesantiscono il testo: tanto è vero che, nonostante racconti più informazioni, riesce a farlo in un minor numero di pagine.
La crisi dei valori comuni e dello Stato di diritto nell'Europa centro-orientale
Silvestre Rosita
Libro: Libro in brossura
editore: Giuffrè
anno edizione: 2025
pagine: XVIII-225
Il tema della monografia è la crisi dello stato di diritto e dei valori democratici comuni agli Stati membri dell'Unione europea, crisi che ha travolto gli Stati dell'Europa centro-orientale. L'idea che il presente lavoro intende far emergere è che gli eventi che hanno portato al declino dello Stato di diritto siano presumibilmente retrodatati all'allargamento a est tra il 2004 e il 2007, quando tale principio era visto come baluardo dell'adesione dei candidati all'UE. Gli Stati orientali si sono impegnati nei confronti dalle istituzioni europee a rispettare la democrazia come condizione per la loro ammissione nell'Unione europea; nondimeno, l'incoerenza di questa richiesta si è evidenziata chiara sin dal principio. La ricostruzione qui condotta sarà utile a comprendere come le tensioni costituzionali sullo Stato di diritto possano aver influenzato il progetto di adesione e perché nel complesso rapporto tra gli Stati e l'Unione la devozione alle identità e alle sovranità nazionali sia in qualche modo riemersa. Allo stesso tempo, verrà evidenziato che non vi è stato alcun impegno politico da parte delle istituzioni dell'UE a sostenere le nuove identità formatesi sulla scia della trasformazione post-sovietica, lasciando così uno spazio marginale all'identitarismo. Il lavoro costituisce anche occasione per ampliare la riflessione scientifica sulla legalità del principio di Stato di diritto e sull'eredità costituzionale europea fondata sul menzionato principio, sancito dall'articolo 2 del TUE. A tal proposito si sostiene che, malgrado gli sforzi interpretativi della Corte di giustizia, la situazione non si appresterà a mutare fintantoché ai valori comuni europei non sarà riconosciuta un'autonoma invocabilità processuale, oltre all'ormai conclamata rilevanza giuridica, e finché non si troverà il modo a livello sovranazionale di renderli un presupposto obbligatorio anche per la permanenza degli Stati nell'Unione europea.
Strumenti di tutela del padre nella separazione e nel divorzio
Vito Amendolagine, Maurizio Tarantino
Libro
editore: Giuffrè
anno edizione: 2025
pagine: 77
Il fascicolo affronta la delicata questione della tutela giudiziale del padre nella crisi familiare. Il testo, aggiornato con gli ultimi orientamenti giurisprudenziali e dal Correttivo della Riforma Cartabia (d.lgs. n. 164/2024), si sofferma sulle problematiche dell'addebito della separazione, sulle condizioni della procedura di revisione e, in particolare, della revoca del mantenimento e dell'assegnazione della casa coniugale. Infine, l'esercizio dei diritti inerenti alla responsabilità genitoriale.
Manuale di procedura penale europea
Libro: Libro in brossura
editore: Giuffrè
anno edizione: 2025
pagine: XXVIII-704
Questi ultimi tre anni appaiono caratterizzati sul piano della giustizia penale europea da una fitta serie di novità normative, anche significative, polarizzate però essenzialmente sul piano della cooperazione giudiziaria “tra Stati” (come, ad esempio, il ‘pacchetto' relativo alle prove elettroniche e il regolamento 2024/3011/UE sul trasferimento dei procedimenti penali), anziché su quello “sopranazionale” di un effettivo potenziamento e rilancio dell'azione della Procura europea. E, del resto, la prima sentenza emessa dalla Corte di giustizia sull'EPPO, che aveva ad oggetto la situazione più complessa che quest'organo è chiamato a gestire, rappresentata dalle indagini transfrontaliere, ha dovuto riconoscere che, alla resa dei conti, tale soggetto deve adottare (ed è, anzi, bene che adotti) nella sua attività le stesse regole che reggono la cooperazione giudiziaria bilaterale tra Stati, basata sul principio del mutuo riconoscimento: certificando così che resta ancora assai distante l'idea di ragionare con riguardo a quest'organo in una più generale prospettiva parafederale. L'elemento forse più significativo di questo periodo, per l'impatto generale e profondo che potrà determinare, e che consegue alla presa di coscienza che occorre regolamentare l'uso dell'intelligenza artificiale all'interno dei confini europei, è rappresentato dal varo del c.d. AI Act: un imponente corpus normativo dell'Unione, emanato nella forma del regolamento, quindi di un atto direttamente imperativo per tutti gli Stati membri, che presenta ricadute significative anche nel campo della giustizia penale. È l'ultimo degli strumenti di armonizzazione normativa messi in campo dall'Unione e si prefigge di garantire uno sviluppo antropocentrico dell'intelligenza artificiale basata su un approccio fondato sul rischio. Vedremo quali prospettive aprirà, ma appare sicuramente positivo che ci si muova in una materia così delicata all'insegna dell'apertura, ma anche della massima cautela. Questo Manuale, giunto alla sua sesta edizione e pubblicato anche in traduzione inglese da Springer e spagnola da Marcial Pons, non solo è divenuto da tempo un ‘classico' su cui si sono formate generazioni di studenti, ma rappresenta anche un'opera del tutto peculiare nel panorama europeo, essendo specificamente dedicato a una generale e organica ricostruzione ragionata dell'imponente messe di fonti europee in materia processuale penale.
Profili di diritto d'autore
Laura Chimienti
Libro: Libro in brossura
editore: Giuffrè
anno edizione: 2025
pagine: XVIII-675
Il volume esamina la vigente disciplina - internazionale, della UE e italiana - sul diritto d'autore, in un contesto in rapida e costante trasformazione. L'innovazione tecnologica, che per tutto lo scorso secolo ha influenzato le modalità di utilizzazione delle opere, appare oggi non solo come un medium, per la fruizione delle opere dell'ingegno, ma come un vero e proprio concorrente della mente umana nella generazione di prodotti artificiali di intrattenimento, di informazione, di rappresentazioni artistico figurative o di beni destinati al godimento uditivo. Il volume analizza, quindi, l'evoluzione della tutela delle opere dell'ingegno, anche alla luce del ruolo crescente dell'intelligenza artificiale (da ultimo, con il disegno di legge recante “Disposizioni e deleghe al governo in materia di intelligenza artificiale”, in attesa di pubblicazione in G.U.).
«Neque tolli neque abrogari potest». Studi sul fenomeno abrogativo a Roma: lessici e profili interpretativi
Marcello Morelli
Libro: Libro in brossura
editore: Giuffrè
anno edizione: 2025
pagine: IX-375
L'abrogazione della legge, un profilo giuridico-chiave negli ordinamenti moderni, trova le proprie origini nel sistema romano, incidendo sull'efficacia della lex preesistente, e dando luogo alla successione delle leggi nel tempo. In questo lavoro ci si interroga sul ruolo e sulle origini dell'abrogatio nell'ambito del sistema giuridico romano, considerando, in primo luogo, le forme di abrogationes che esulano dal contesto strettamente normativo. La ricerca si concentra quindi, sulla scorta di uno studio linguistico incentrato sui termini e sui relativi sinonimi rinvenibili nelle fonti, sull'operatività del fenomeno abrogativo incidente sulle leges romane, osservando al contempo anche altri, e più specifici, eventi giuridici che avrebbero coinvolto solo parte della "legge" più antica. In ultima analisi, sulla base del lessico deducibile dalle nostre fonti, l'Autore propone una ricostruzione capillare del fenomeno abrogativo, in senso stretto, con riferimento all'età repubblicana ed imperiale.
Manuale di procedura penale
Paolo Tonini, Carlotta Conti
Libro: Libro in brossura
editore: Giuffrè
anno edizione: 2025
pagine: XXVIII-1250
Il volume è aggiornato ai più recenti interventi legislativi, tra i quali merita segnalare le riforme intervenute sia nel 2024 (ad es. la c.d. legge Nordio), sia nel 2025 (ad es., la legge n. 47, recante «modifiche alla disciplina in materia di durata delle operazioni di intercettazione»). Ma la novità dell'aggiornamento concerne una vera e propria rifondazione di quelle categorie processuali che tengono conto della regola dell'al di là di ogni ragionevole dubbio (BARD) e della prova digitale, con tutte le conseguenze che ricadono sulla distribuzione dell'onere della prova quando, ad esempio, occorre applicare i protocolli internazionali sulla repertazione e sulla catena di custodia. Si tratta di istituti per i quali è stato necessario formulare un nuovo inquadramento che permetta di valutare correttamente la prova scientifica.
Data act: il regolamento europeo sui dati
Libro: Libro in brossura
editore: Giuffrè
anno edizione: 2025
pagine: XII-291
Il volume analizza sistematicamente la disciplina introdotta dal Data Act (Regolamento UE 2023/2854) collocandola in modo organico nel quadro del diritto digitale dell'Unione europea. Sotto questo profilo, ne esplora i rapporti con il GDPR e con il Data Governance Act (DGA), ai quali il Data Act fornisce preziosi elementi di integrazione normativa. Applicabile dal 12 settembre 2025, fatte salve alcune previsioni a operatività differita, il nuovo regolamento apporta una serie di novità significative, soprattutto in materia di dispositivi IoT (Internet of Things) e di servizi a essi correlati ¿ la cosiddetta ¿seconda Internet¿, per la quale si pensi a robot industriali o ad automobili connesse. Esso riconosce agli utenti, incluse le persone giuridiche, l'esercizio di diritti di accesso ai (e di portabilità dei) dati generati dai prodotti connessi, da cui discendono non solo inedite forme di responsabilità ma anche l'apertura di nuovi mercati. Tra le ulteriori novità derivanti dal Data Act, vanno menzionate: l'individuazione di clausole abusive nei rapporti B2B sull'accesso e per l'utilizzo di dati; norme dirette a consentire, per esigenze eccezionali, l'acquisizione da parte del settore pubblico di dati raccolti in quello privato; disposizioni in tema di cloud ed edge computing, per facilitare il passaggio (switching) tra fornitori ed evitarne il lock-in; regole per migliorare l'interoperabilità dei dati negli spazi comuni europei (Common European Data Spaces). L'opera, di disegno unitario, benché arricchita dalle letture peculiari ai diversi autori, non si limita a un'analisi della nuova legge europea, ma introduce una serie di elementi critici volti a individuarne sia i limiti sia le indubbie potenzialità.

