Jaca Book
La medicina cinese. Spiriti, cuore, emozioni
Elisabeth Rochat de la Vallée
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2025
pagine: 176
«Gli Spiriti che guidano la vita non sono un semplice meccanismo, ma una luce. Questa luce permette la conoscenza, la comprensione di ciò che solo ha importanza, cioè di ciò che fa vivere». Elisabeth Rochat de la Vallée Chiamiamo Medicina Tradizionale Cinese un vasto insieme di tecniche che si basano su una visione della vita nell’universo e una concezione dell’uomo che si svilupparono nei secoli che precedono l’era cristiana. Questa medicina, spesso denominata medicina dei letterali o anche delle corrispondenze, non costituisce tuttavia l’unica medicina della Cina. Attualmente, ad esempio, la medicina occidentale rappresenta una buona parte delle cure dispensate in Cina. Ma, tradizionalmente, a partire dal neolitico e dalla protostoria, differenti approcci medici si sono susseguiti e accavallati. Questo libro di Elisabeth Rochat de la Vallée, esperta sinologa formatasi con Claude Larre e Jean Schat, è una preziosa sintesi per chiunque sia interessato alla medicina, al pensiero e alla cultura cinese.
Tao Te King. Il libro della via e della virtù. Testo cinese a fronte
Lao Tzu
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2025
pagine: 192
Il Tao Te King, Libro della Via e della Virtù, è un "classico" del pensiero cinese taoista, attribuito a Lao Tseu (VI sec. a.C.), tradotto in tutte le lingue e pubblicato in italiano in diverse versioni. Il valore della presente edizione, con traduzione di Claude Larre e Patrizia Berera, risiede nell'illuminante commento di Larre, a fronte del testo cinese e italiano di ogni capi-tolo. A Claude Larre si deve la più importante opera di trasferimento del pensiero e della medicina cinese in Europa, e la sua traduzione commentata al Tao Te King resta un'opera insuperata di riferimento. Il Tao Te King, come oggi lo conosciamo, è suddiviso in 81 capitoli, i primi 36 parlano del Tao (la Via) e gli ultimi 36 del Te (la Virtù), i 9 capitoli centrali spiegano la relazione tra la Via e la Virtù. L'opera qui presentata rispecchia l'edizione del grande pensatore Wang Bi (236-249 a.C.).
Pace e interculturalità. Una riflessione filosofica
Raimon Panikkar
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2025
pagine: 176
«Dobbiamo disarmare le nostre rispettive culture contestualmente (e a volte anche prima) all’eliminazione delle armi: esse sono spesso bellicose, trattano gli altri come nemici, come barbari, goy, mleccha, khafir, selvaggi, primitivi, pagani, non credenti, intolleranti, non sviluppati e così via...». Raimon Panikkar Il problema della pace è complesso quanto difficile. Non basta la buona volontà. Con la buona volontà si sono fatte guerre cruente, non ultime le cosiddette «guerre giuste». Gli ostacoli pratici sono evidenti, ma ci sono anche numerose difficoltà teoriche. Infatti, non è possibile valutare correttamente il punto di vista dell’altro senza una conoscenza della sua cultura, conoscenza cui non si può giungere «senza amore o almeno simpatia»: da qui l’importanza dell’interculturalità. Le differenze culturali non sono accidenti, non sono un aspetto superficiale dell’essere umano. Elemento, questo, importante, che non può essere trascurato nelle discussioni sulla globalizzazione. L’interculturalità è indispensabile per non cadere in una visione monolitica delle cose che può sfociare nel fanatismo, ma interculturalità non significa relativismo culturale (una cultura vale l’altra). Un piccolo libro, denso e fondamentale, scritto da un pensatore come Raimon Panikkar che in tutta la sua vita è stato testimone di interculturalità.
Messaggi rivoluzionari
Antonin Artaud
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2025
pagine: 304
Di Antonin Artaud sappiamo ormai tutto, o quasi. Più che dire chi è stato, converrà dire cosa non è stato. Non è stato un sognatore. Né un utopista. Forse è stato un pazzo. Ha contaminato mondi tra loro incompatibili; non con spirito di avventura, ma con la ferrea disciplina di un ricercatore che ostinatamente metta alla prova le sue conclusioni. Così, ha letto diversamente i dati del reale, per rimetterne in questione la pregnanza; ha scoperto vasti crateri di senso, nascosti dal reale per celare le proprie, improvvide debolezze. Dove altri avrebbe perso l’uso della ragione, si è fatto forte di una coerenza assoluta. Oggi non ci stupisce un’archeologia dell’anima, né un’antropologia del cosmo. E l’idea di una scienza dell’immaginario vagliata al microscopio non è peregrina. Ebbene, Artaud non è andato in Messico – lo racconta questo libro – per fuggire la realtà. Ma per andare alla ricerca del reale e delle sue origini. E il viaggio gli rivela le possibilità del reale, inutilizzate dal reale stesso. Da scienziato, allora, avrebbe voluto riprendere il mondo dagli inizi. E farne teatro. Che il suo palcoscenico appartenesse a uno di quei possibili, l’ha dimostrato il secolo.
Da Bergoglio a Francesco. Un pensiero cattolico
Massimo Borghesi
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2025
pagine: 448
L’autore della prima biografia intellettuale di Bergoglio, tradotta in tutto il mondo, sconfessa i critici del messaggio di Papa Francesco e mette in luce l’indispensabile patrimonio culturale lasciatoci dal suo pontificato. Massimo Borghesi, uno dei massimi studiosi del pensiero di Bergoglio, ci consegna con questo nuovo lavoro una sorta di “summa” del profilo intellettuale del Papa “francescano”. Oggetto in vita di forti pregiudizi sulla sua preparazione, Francesco è stato costantemente chiamato di fronte al tribunale della ragione in un confronto serrato con Benedetto XVI, il papa teologo, e, dopo la sua morte, con Leone XIV. Il volume di Borghesi sconfessa i critici, mostra la complessa formazione filosofica e teologica di Bergoglio nutrita di apporti argentini ed europei, colloca il suo modello ideale all’interno di una delle più feconde correnti del pensiero cattolico tra ’800 e ’900: quella inaugurata da Adam Möhler e promossa da Romano Guardini, Erich Przywara, Henri de Lubac, Gaston Fessard. Al centro, c’è l’idea della Chiesa come coincidentia oppositorum, come unità delle opposizioni che dilacerano la storia. Si tratta di una prospettiva di pace che trova nell’antropologia polare di Guardini il suo punto di riferimento. Una prospettiva di grande attualità che rappresenta un contributo fondamentale per il pensiero cattolico contemporaneo.
Addio a Emmanuel Lévinas
Jacques Derrida
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2025
pagine: 208
«... si potrà certo dire che il risuonare del pensiero di Lévinas ha cambiato il corso della riflessione filosofica del nostro tempo, e della riflessione sulla filosofia, su ciò che la rapporta all’etica, a un altro pensiero dell’etica, della responsabilità, della giustizia, dello Stato, ecc., a un altro pensiero dell’altro, a un pensiero più nuovo di tante altre novità perché si rapporta all’anteriorità assoluta del volto d’altri». Jacques Derrida Questo libro costituisce la terza principale tappa della lettura derridiana dell’opera di Lévinas. Sviluppatosi lungo un arco di tempo di più di trent’anni, il confronto di Derrida con il pensiero lévinassiano ha avuto un suo primo momento di sintesi nel 1964 con la pubblicazione dell’importante saggio Violence et métaphysique, è proseguito nel 1980 con la pubblicazione dell’articolo En ce moment même dans cet ouvrage me voici, giungendo così nel 1997 ai due contributi raccolti nel presente volume. Queste tre date – che separano intervalli di anni quasi simmetrici, anni durante i quali il rinvio di Derrida al pensiero di Lévinas è stato costante e sempre più profondo – ritmano un confronto intellettuale tra i più fecondi nel panorama filosofico contemporaneo. Attraverso una lettura di Totalità e Infinito e della tematica dell’ospitalità in esso trattata, tutto il testo di Derrida si muove attorno alla seguente affermazione di Lévinas: «Essa [l’intenzionalità, la coscienza di] è attenzione alla parola o accoglienza del volto, ospitalità e non tematizzazione».
Chora
Jacques Derrida
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2025
pagine: 112
La prima versione di Chora apparve in Francia nel 1987, seguita nel ’93 da una seconda che comprendeva anche altri due saggi. In un foglio volante Derrida scriveva che «si è giudicato opportuno pubblicare simultaneamente Passions, Sauf le nom e Khôra perché li attraversa il filo di una identica tematica». «Essi formano una sorta di saggio sul nome, in tre capitoli o tre tempi. Anche in tre fictions. Sulla scia dei segni che in silenzio i personaggi di tali fictions si indirizzano l’un l’altro, si può sentir risuonare la questione del nome, là dove essa esita sul bordo di un appello, di una domanda o di una promessa, prima o dopo di una risposta». Il nome: che cosa si chiama così? Che cosa si comprende sotto il nome del nome? E che cosa succede quando si dà il nome? Tale questione si articola con le questioni del segreto, del conferimento del senso e dell’eredità. Jaca Book ripubblica singolarmente i tre volumi di questa Trilogia, momento centrale del pensiero derridiano, corredandoli del testo originale a fronte e di una Prefazione all’intera tematica.
La percezione dell'amore
Hans Urs von Balthasar
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2025
pagine: 160
«Se però il creato viene guardato con gli occhi dell’amore, allora esso viene compreso, e ciò in contrasto con tutte le probabilità che sembrano accennare a un mondo senza amore». Hans Urs von Balthasar La percezione dell’amore contiene due testi fondamentali scritti a dieci anni di distanza, ma fortemente correlati. Il primo, Abbattere i bastioni, è del 1952, dopo la Guerra Civile spagnola e la Seconda guerra mondiale. Il teologo svizzero comprende che l’imborghesimento della Chiesa nel suo Paese, e non solo, non è più sostenibile: come Cristo, la Chiesa deve incarnarsi nella Storia. Il secondo scritto, Solo l’amore è credibile, del 1962, in pieno svolgimento del Concilio Vaticano ii, è un testo programmatico in cui Balthasar traccia il progetto della sua grande Trilogia: “Gloria”, “Teodrammatica” e “Teologica”. È una vera e propria introduzione alla sua più importante e complessa opera e, come Balthasar stesso scrive nella prefazione al libro, «questo opuscolo può essere considerato come l’integrazione positiva e costruttiva del precedente Abbattere i bastioni», quei bastioni in cui si è rifugiata e accomodata la Chiesa.
Alla scuola delle competenze. Dall'educazione alla fabbrica dell'alunno performante
Angélique Del Rey
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2025
pagine: 368
«Questo non è un libro tecnico di filosofia o di filosofia della pedagogia, e non aspira ad esserlo. L’urgenza che ne ha motivato la scrittura nasce dalla necessità di analizzare un elemento cardine del cambiamento epocale che stiamo vivendo: è sotto questa luce che Angélique del Rey propone un’analisi della cosiddetta “pedagogia delle competenze” che si sta affermando in tutto il mondo». Miguel Benasayag Nel corso degli anni, la “competenza” è diventata un elemento imprescindibile nei contenuti e nelle valutazioni dell’istruzione nazionale. Incuriosita da questa riforma silenziosa, che sta gradualmente smantellando le basi della tradizionale “trasmissione del sapere”, l’autrice ha voluto approfondirne le origini. Con sua grande sorpresa, ha scoperto l’onnipresenza dell’“approccio per competenze”: dagli anni ’80, sia nei Paesi del Nord che del Sud, dalla scuola materna all’università, questo approccio promuove una visione economicista dell’istruzione, in cui formarsi o formare significa “investire” sul “capitale cognitivo”. Questo libro ripercorre la ricerca che ha portato a queste scoperte ed esplora le potenzialità educative di un’altra rappresentazione dello studente come essere concreto, situato, con una dimensione affettiva, con legami... in breve, vivente. L’autrice invita insegnanti e genitori a incoraggiare i giovani, attraverso l’educazione, a “seguire la propria strada”, anche se ciò potrebbe metterli in conflitto con l’utilitarismo prevalente. È il prezzo da pagare per garantire che la trasmissione del sapere continui ad essere possibile e che le nuove generazioni riescano, in futuro, ad esprimersi pienamente nel mondo, trasformandolo. L’ampia introduzione di Silvia Di Fresco e Matteo Vescovi illustra la “via italiana” alla scuola delle competenze, mentre il testo di Miguel Benasayag sottolinea come la “pedagogia delle competenze” parta (anche se implicitamente) dal pericoloso assunto che esista una continuità di natura tra vivente e macchine, tra cervello umano e computer.
Ogni volta unica, la fine del mondo
Jacques Derrida
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2025
pagine: 384
Nuova edizione con Prefazione di Massimo Recalcati. «L’addio a chi non è più con noi rivela l’insostituibilità di chi non c’è più, ma, insieme a essa, rivela la grazia di un incontro che, al di là della morte, può non smettere di ripetersi». Massimo Recalcati La morte dell'altro, non soltanto ma soprattutto se lo si ama, non annuncia una assenza, una scomparsa, la fine di questa o quella vita. La morte dichiara ogni volta la fine del mondo nella sua totalità, la fine di ogni mondo possibile, e ogni volta la fine del mondo come totalità unica dunque infinita. Così Derrida ci porta di fronte alla fine del mondo in figure come: Roland Barthes, Paul de Man, Louis Althusser, Edmond Jabès, Gilles Deleuze, Emmanuel Lévinas, Jean-François Lyotard, Maurice Blanchot, e altri scrittori, filosofi, letterati, uomini di scienza con i quali si è accompagnato, ha dibattuto, ha vissuto. Il testo di Derrida sul lutto e sulla perdita viene qui introdotto da Massimo Recalcati, uno dei maggiori psicanalisti del nostro tempo, che a questo tema si è dedicato, nella sua pratica clinica e nella sua riflessione.
La Befana
Sandra Nelson
Libro: Libro rilegato
editore: Jaca Book
anno edizione: 2025
pagine: 40
Nella campagna italiana, tra colline, mucche, galline e profumo di biscotti al cioccolato, la più bella avventura in compagnia della Befana. Nicola non crede alla Befana! Pensa che la mamma abbia inventato questa strega a cavallo di una scopa, che distribuisce il carbone ai bambini cattivi, solo per fargli paura. Ma un bel giorno, come per magia, in una casetta nel bosco Nicola fa un incontro inaspettato, e si ritrova faccia a faccia con una strana vecchietta... Età di lettura: dai 4 anni.
Il pensiero arabo nel medioevo
Jean Jolivet
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2025
pagine: 144
«La filosofia araba e la teologia cristiana erano sorelle e i teologi ritrovarono nei testi filosofici arabi una larga parte di un’eredità che era stata trascurata». Jean Jolivet In questo piccolo libro, lo storico della filosofia medievale Jean Jolivet riesce a tracciare un profilo preciso e nitido del pensiero arabo e dei suoi influssi nel Medioevo sul pensiero cristiano. Quest’ultimo, profondamente segnato da Agostino, trovò una risorsa determinante proprio nella «filosofia prima» degli Arabi. Jolivet osserva come le opere dei dottori scolastici comportino tutte, più o meno secondo gli autori, riferimenti ai filosofi arabi, soprattutto ad Avicenna e Averroè. A rendere possibile l’incontro tra filosofia araba e teologia furono le traduzioni, che, dall’arabo o dal greco, rappresentarono un evento culturale di enorme portata per ogni campo del sapere medievale. Dunque i teologi cristiani del Medioevo lavorarono con alcune opere filosofiche arabe «a portata di mano».

