La Vita Felice
Incontri d'amore. Storie reali e surreali
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2020
pagine: 264
"Dopo la felice esperienza della curatela dell’antologia 'Sguardi di donne. Racconti autobiografici al femminile', l’indomita Silvana Ceruti tesse una nuova tela di inviti chiedendo la disponibilità di autrici/autori per raccontare una situazione indimenticabile della vita di ognuno: l’incontro d’amore. Anche se Jung asserisce che non esiste la casualità, bensì la sincronicità ovvero coincidenze significative come lo sono quei collegamenti tra persone, oggetti, entità varie che pare non abbiano alcuna attinenza tra loro ma assumono un significato e un senso per chi li vive, una specie di chiaroveggenza interiore che crea stupore ed emozione, gli incontri accadono e molto spesso ne scaturisce una magia di coinvolgimento. In molti hanno risposto all’invito di Silvana e l’antologia 'Incontri d’amore' raccoglie le testimonianze di ottanta autrici/autori con testi, in prosa e poesia, in cui il tema è stato interpretato in modi differenti e originali. Non tragga quindi in inganno il titolo che potrebbe suggerire unicamente l’incontro tra una “lei” e un “lui” con relativo e reciproco colpo di fulmine. Nei racconti si trovano rimandi a diadi inconsuete, nelle quali l’oggetto dell’innamoramento a prima vista può essere uno strumento musicale, la luna, la poesia, una quercia, un luogo, un gatto, un campione sportivo, una pala, il profumo di un vino o una canzone." (Dalla prefazione di Diana Battaggia)
Le più belle poesie sulla mamma
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2020
pagine: 128
L’antologia "Le più belle poesie sulla mamma" raccoglie le liriche che alcuni poeti, sia italiani che stranieri, presentati in rigoroso ordine cronologico di nascita, hanno dedicato alla propria madre. Si tratta di autori senza tempo, perché la loro opera è sopravvissuta alla loro esistenza. Sono i poeti che più sento miei o vicino a me, quelli che mi appartengono di più. Accanto a liriche più importanti se ne trovano alcune più allegre e divertenti, ma – quando la voce del poeta si rivolge alla propria madre –, troviamo sempre e solo voci di esperienze e sofferenze diverse, momenti a volte evocati da un banale particolare: una porta che si apre, un canto sommesso e lontano, una semplice carezza. Nelle poesie ispirate dalla madre si può trovare nostalgia, rimpianto, dolore, un vuoto del cuore che attende di essere riempito, difficilmente parole di letizia e gioia e, se affiorano, saranno sempre mescolate al rimpianto.
Il velo nero e altri racconti. Testo inglese a fronte
Nathaniel Hawthorne
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2020
pagine: 128
Il volume propone tre racconti di Hawthorne particolarmente degni di nota. Il velo nero del reverendo, scritto durante gli anni che lui definì «di non vita, ma di sogno di vita» dentro «il nido di gufo», ovvero la casa della sua famiglia, e successivamente inserito nella raccolta "Racconti raccontati due volte" del 1837, in cui si narra la storia di un reverendo, Hooper, che compare una domenica con il volto coperto da un velo di crespo nero. Nel secondo racconto, il cui titolo è il nome dello stesso protagonista, "Wakefield" lascia di punto in bianco la dimora coniugale, trasferendosi in un appartamento nelle vicinanze della sua abitazione e lì vivrà per vent’anni, osservando la moglie, la quale, nel frattempo, l’ha oramai dato per morto. Il terzo racconto, "L’esperimento del Dr. Heidegger", pubblicato originariamente in forma anonima con il titolo The Fountain of Youth nel numero di gennaio 1837 della rivista «The Knickerbocker», narra la storia dell’acqua della Fonte della Giovinezza, portata dalla Florida al Dr. Heidegger, che invita quattro amici anziani a partecipare a un esperimento nel suo studio misterioso e cupo. In tutti i racconti è radicata una visione piuttosto pessimistica della natura umana, destinata a non imparare mai dai propri errori per evolversi e migliorare con il tempo.
Una settimana sui fiumi Concord e Merrimack. Testo americano a fronte
Henry David Thoreau
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2020
pagine: 832
Alla fine dell'estate del 1839, Henry David Thoreau e suo fratello maggiore John fecero un viaggio in barca di due settimane ed escursioni da Concord, nel Massachusetts, alle White Mountains nel New Hampshire. Dopo la morte di John a causa del tetano, avvenuta nel 1842, Thoreau iniziò a preparare un resoconto commemorativo della loro escursione, una sorta di “tributo” alla memoria del fratello. La prima bozza del libro "A Week on the Concord and Merrimack Rivers" fu completata mentre Thoreau viveva a Walden Pond (1845-47), ma egli continuò a rivedere e ad ampliare il testo fino al 1849. Una versione leggermente rivista, basata sulle correzioni fatte da Thoreau stesso, fu pubblicata nel 1868, sei anni dopo la sua morte. Il libro può sembrare un semplice diario di viaggio, suddiviso in sette capitoli, uno per ogni giorno della settimana. In realtà, il viaggio vero e proprio è durato due settimane e mentre i passaggi forniti sono una descrizione letterale del viaggio, gran parte del testo è in forma di divagazione su diversi argomenti quali la religione, la poesia e la storia.
I sette libri dei supremi insegnamenti magici
Paracelso
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2020
pagine: 160
Il libro presenta ricette magiche e rimedi insoliti, apparentemente bizzarri per l'uomo dei giorni nostri, ma illuminanti per quello che era lo spirito dell'epoca passata. Con Paracelso ha inizio l'era occultistica, la rivelazione in forma caratteristica delle più alte forme del potere dei mondi superiori. Dalla lettura della Bibbia egli trae il segreto della medicina occulta, intesa in senso più lato. Introduzione di Costantino De Simone Minaci.
Il misantropo-L'arbitrato. Testo greco a fronte
Menandro
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2020
pagine: 264
"Il misantropo" è l'unica commedia di Menandro che ci sia pervenuta pressoché completa (a parte piccole lacune) di tutta la cosiddetta Commedia Nuova dell'antica Grecia. Fu presentata per la prima volta nelle festività delle Lenee nel 317 a.C. e valse a Menandro il primo premio. Il titola dell'opera allude al brutto carattere del protagonista Cnemone. La commedia è messa in moto dal dio Pan, che fa innamorare Sostrato, un ricco ed elegante giovane di città di una ragazza di campagna, figlia di un vecchio misantropo, Cnemone, un contadino che vive in casa con la sua unica figlia e una serva. Della commedia "L'arbitrato" restano ampi frammenti, da cui è possibile dedurre la trama. Il pastore Davo, che il giorno precedente aveva trovato un neonato, si fa convincere dal carbonaio Sirisco ad affidargli il pargolo, ma trattiene per sé i suoi effetti personali. Sirisco li reclama per il trovatello. Per dirimere la controversia, i due stabiliscono di rivolgersi a un arbitro, scegliendo casualmente il vecchio Smicrine. Questi è in realtà, senza saperlo, nonno del piccolo, in quanto sua figlia Panfile, poco prima di sposarsi, era stata violentata da uno sconosciuto.
I secreti della signora Isabella Cortese ne' quali si contengono cose minerali, medicinali, artificiose et alchemiche et molte dell'arte profumatoria appartenenti a ogni gran signora
Isabella Cortese
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2020
pagine: 296
Di Isabella Cortese poco è dato sapere. Nulla del suo aspetto, della sua origine, della sua vita. Solo che per trent'anni studiò, «consumando il tempo e persa quasi la vita mia, e li denari» le opere dei grandi alchimisti. Tutto quel che rimane di lei è contenuto nelle pagine di questo testo, che dovette peraltro godere di una certa fama, visto che, dal 1561, anno in cui apparve, al 1677, fu ristampato quattordici volte. Scritto con un respiro che rivela, nello scorrere delle parole, risonanze e aromi preziosi quanto remoti, si insinua nei minimi frangenti di un quotidiano antico, seguendo esigenze di ogni segno e misura. Così a rimedi contro il mal francioso o l'impotentia coeundi, si contrappongono capillari ricette cosmetiche, «saponetto per rendere le man morbide e belle» o misture «d'ambra di muschio, e di zibetto» e «olio per confermar la gioventù». In ragion dell'evidenza che l'ha spinta a «investigare gli occulti secreti della natura» risponde, nel passare del tempo, a voglie e motivi spesso più costanti e attuali di quanto parrebbe.
Carta dell'habitat. Confcooperative. Testo inglese a fronte
Libro
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2020
pagine: 96
Presentazione di Alessandro Maggioni.
Tutte le forme di vita
Claudia Azzola
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2020
pagine: 68
«Parlare e scrivere fanno emergere lo strato profondo e arcaico della conoscenza, la vox di un'innocenza originaria, pur nell'accettazione di una learned helplessness, la consapevole impotenza. Individualizzata è la scrittura, non l'autore. È un dono poter fare ascoltare la voce della poesia. Le parole soffrono dell'azione riduttiva del parlare, oggi, nella lingua italiana immiserita. Si specchia nel fare poetico la frantumazione del discorso — pur mantenendo la scelta dell'endecasillabo quale naturale forma espressiva dell'italiano. L'irrompere dei fatti è impersonale, a volte sembra non avere un fine né un destino, per cui "gli altri", "i contemporanei", che pure sono testimoni del tempo, nel sogno, nel respiro, oscurano le istanze individuali, ci appaiono anche incomprensibili, nel teatro di tutto ciò che accade, ma lo spazio interiore è più ricco: anche l'incompletezza accade, il fiume accade, l'aquila accade, il filo d'erba accade. Nella compattezza del testo (testo, contesto), l'Autore, che sia narratore o poeta, si rifà all'etimo di "autorità", per come usa la lingua che è il materiale della fabula, della poetica, con anche residui di vulnus incistati nella historia. Tutte le forme di vita sono nell'organismo della poesia, nella réve-rie naturale del gatto, nell'essere veggenti delle cicale, nell'espressione improvvisa, a-logica del discorso. L'Impero spiana, omologa: si fa strada fulmineamente, nel flusso ignoto alla scrivente, l'imago cercata, giusta, nel senso che esprime l'enunciato di Wittgenstein: "Noi ci facciamo immagini dei fatti" (Quaderni 1 9 1 4- 1 9 1 6), rivelando anima e designando mondo. Designare mondo è il fine della scrittura. Il dramma è tutto nello spazio interiore. Non Autore onnisciente, quindi, ma il garante del senso da contenere e trasmettere nel lasso della propria esistenza, e a seguire.» (Claudia Azzola)
Il sorriso della chiusa mandorla
Stefano Vespo
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2020
pagine: 131
«...la metafora del vento-tempo — che apre chiude ll sorriso della chiusa mandorla accompagna il viaggio testuale di Stefano Vespo. Il poeta si inoltra, in cerca di un varco tra il solipsismo delle emozioni e la possibilità comunicativa della parola scoprendo invece «in onde senza pace il paesaggio dell'uomo»; una dimensione postmoderna di rovine e detriti — «frammenti erosi di cose», sentimenti, linguaggi — dove nessun approdo è possibile a una lingua semplice: interrotto ogni rapporto organico con la natura, il vento «non cerca chi lo ascolti perché nessuno riesce più a comprenderne il linguaggio. Insieme alla consapevolezza di un'ontologica orfanità, lo sguardo del poeta si fa obliquo, interferente, procedendo senza soluzione di continuità tra realtà e metafora... Antirealistica, e tendenzialmente atonale, la scrittura di Stefano Vespo poco concede a una nominazione frontale e oggettivante; a strutturarla una tensione lirica, che intreccia parlato e letterarietà, controllo formale e inquietudine interiore in una cornice sintattica rassicurante, che — quasi per complicità con il lettore — segue rigorosamente l'ordine del discorso, ma senza indugiare in conciliative consonanze di ritmi e metri.» (dalla prefazione di Maria Attanasio)
Perdonateci l'imperfezione
Alessandra Distefano
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2020
pagine: 100
"Perdoniamo l’imperfezione? Oppure la accettiamo per se stessa vera, o veritiera, l’unica forma forse onesta di un itinerario senza soluzione di continuità? Alessandra, con questa nuova e bella raccolta di liriche, ci riporta nella sfera dei sentimenti imperfetti, dei sorrisi al buio su labbra impossibili, delle carezze tenute in tasca. [...] l’autrice, come pochi, riesce a incasellare immagini che saprebbero vivere da sole ma che scelgono di fondersi, come le pietre preziose adoperate per i mosaici delle ville romane: splendenti anche da sole al sole, ma immense, se insieme, in scene di caccia, di amori, di alcove. Non vi è frase – ci provi il lettore attento – che non vivrebbe anche da sola. [...] parole “sparute” non se ne trovano tra queste righe che paiono fughe. E se questa è l’imperfezione, troviamo altre parole per descrivere il suo opposto. E lasciamo la perfezione agli astri e queste splendide “imperfezioni” a noi. Perché dell’imperfezione «ci s’innamora senza soluzione»... " (Dalla Prefazione di Santino Mirabella)
Breviario dalle massime e riflessioni. Testo tedesco a fronte
Johann Wolfgang Goethe
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2020
pagine: 100
Un'acuta raccolta di aneddoti e massime gelosamente custoditi da Goethe nel corso della vita che convergono verso una visione religiosa, profondamente etica, dell'esistenza. "Breviario dalle massime e riflessioni", che sembra avere origine occasionale e marginale, si risolve in frammenti e fugaci osservazioni tramite cui l'autore si confessa e traccia i lineamenti del suo testamento spirituale.

