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La Vita Felice

Povera mucca

Margherita Coldesina

Libro

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2019

pagine: 80

"Per poter leggere 'Povera mucca' di Margherita Coldesina bisogna fare un salto indietro nel tempo e immergersi in una corrente letteraria chiamata Patafisica [...] «la scienza delle soluzioni immaginarie, che accorda simbolicamente ai lineamenti le proprietà degli oggetti descritti per la loro virtualità». In Povera mucca l’enunciato primario della Patafisica, ovvero l’equivalenza dei contrari (per citare Boris Vian) risuona con tutta la sua immaginifica presenza. Il linguaggio è tanto aperto quanto sfuggente e inafferrabile, talvolta profondamente oggettivo quanto disarticolato. La portata tellurica è l’estetica dell’assurdo combinata alla continuità di quel linguaggio la cui origine vocale si relaziona con l’ipotesi gestuale: il risultato è la segmentazione ricombinata, lo spostamento della struttura che regge i limiti della dimensione inventivo-comunicativa del linguaggio stesso. Liberata dalla morsa della logica, la realtà non ha più nulla di reale: la realtà non è realistica, e l’immaginazione ha la stessa consistenza (reale) di un macigno, ma è un macigno alato. La segnaletica delle nostre percezioni viene stravolta e ci troviamo in un territorio ignoto. Il coraggio è il senso dell’avventura nel volersi perdere nello spettacolo pirotecnico delle effusioni mentali contro tutto ciò che ci vuole statici. La poesia di Margherita Coldesina è scienza delle identità immaginarie, è l’azione che guida alla soluzione amoreggiante con il controsenso e con gli attriti. Ma non appena si alzano gli occhi al cielo, tutto torna puro." (Dalla prefazione di Fabiano Alborghetti)
12,00 11,40

Morale del giocattolo. Testo francese a fronte

Charles Baudelaire

Libro: Libro in brossura

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2019

pagine: 70

"La Morale del giocattolo", nella classificazione delle opere di Charles Baudelaire, appartiene ai "Saggi estravaganti". Si tratta di poche pagine sorrette da intuizioni improvvise, svincolate dai progetti in corso, ma che portano alla luce un pensiero intimamente legato a esperienze personali in grado di rivelare accenti e sfumature di un articolato sistema di valori. In questo caso, al centro dello scritto c'è la relazione tra il gioco e il bambino dove il giocattolo svolge un compito pedagogico rilevante. Più in generale, il tema si allarga al confronto tra la stagione dell'infanzia e quella della maturità, all'influenza dei genitori, al rapporto tra gioco e arte, al nesso con l'immaginazione fino allo sviluppo della sensibilità artistica. Il testo viene pubblicato il 17 aprile 1853 sul periodico «Le Monde Littéraire». Baudelaire da una settimana ha compiuto 32 anni. Che sia una riflessione per leggere, accompagnare e sostenere un anno iniziato all'insegna di non pochi problemi? Un autoregalo? Non è da escludere.
8,00 7,60

La morte di Cicerone (libro CXX). Testo latino a fronte

Tito Livio

Libro: Libro in brossura

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2019

pagine: 149

Il 7 dicembre del 43 a.C. sul Tirreno tirava un forte vento. La spiaggia di Gaeta era deserta; tanto più incongrua sembrava perciò la piccola imbarcazione ormeggiata nel porto, preda del mare grosso. All'improvviso, una piccola pattuglia fece la sua comparsa sulla spiaggia e prese posto a bordo. Dopo qualche minuto la barca mollò l'ormeggio e provò a spingersi al largo. Era un'impresa quasi disperata, ma il timoniere era un uomo che sapeva il fatto suo. Alla fine la furia del mare ebbe la meglio. Dopo il terzo, inutile tentativo, la piccola nave rientrò in rada e il suo unico passeggero scese a terra. Era un uomo dell'apparente età di sessant'anni; aveva con sé solo una toga di lana pesante e nessun bagaglio. Gli schiavi che poco prima lo avevano scortato sino al porto di Gaeta, portandolo a spalla in lettiga, lo sollevarono nuovamente sulle spalle, senza dire una parola. Era certo difficile riconoscerlo, ma quel vecchio era stato uno degli uomini più potenti di Roma. Ora stava andando a morire: il 7 dicembre del 43 sarebbe stato l'ultimo giorno della sua vita. Ma come si era arrivati a quel giorno?
12,00 11,40

Il crimine di Sylvestre Bonnard

Anatole France

Libro: Libro in brossura

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2019

pagine: 206

Sylvestre Bonnard ci racconta qui due favole. Una favola del buon Natale e una della buonanotte; favole dal lieto fine senza essere melense, a metà strada tra la storia molto umana di Don Chisciotte e quelle molto animalier di La Fontaine; storie in cui ogni elemento poggia su se stesso e su cento altri, formando una cattedrale della parola dallo stile fiammaggiante, dove non mancano né le spaventose gargouilles né le scene grottesche, che tanto piacevano ai nostri antenati medievali. Perché la storia è una favola che non ha morale e, per questo, è la morale. In appendice "Lo stratagemma".
13,50 12,83

Amore e morte nei tragici greci

Ernesto Buonaiuti

Libro: Libro in brossura

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2019

pagine: 172

Nel 1935 Ernesto Buonaiuti tenne un corso di lezioni all'università di Losanna come Gastprofessor, iniziando così un'attività che si protrarrà fino allo scoppio della guerra. In Italia, le sue conferenze ebbero a oggetto l'affacciarsi delle concezioni dualistiche nel mondo greco: Buonaiuti lo individua nella reinterpretazione, in termini di religiosità orfico-dionisiaca, della vecchia tradizione mitologica operata dai tragici greci; rielaborate, esse vennero pubblicate a Roma nel 1938 con il titolo "Amore e morte nei tragici greci". Tra i temi trattati: l'amore nei tragici greci (passando dalle Supplici di Eschilo alle donne di Sofocle); il dolore nei tragici greci (sia il dolore fisico sia quello morale); il rimorso e la morte nei tragici greci; la religione e l'arte (la religione blasfema di Euripide; l'entusiasmo e l'estasi in Platone e Aristotele). Introduzione di Carlo Carena.
12,50 11,88

Il Naviglio

Libro: Libro in brossura

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2019

pagine: 143

"Il Naviglio, il glorioso canale che da secoli stringe con amplesso fecondo la nostra Milano, dopo aver reso tanti servigi, all'agricoltura, all'industria, all'arte, alla viabilità, chiamato innanzi al tribunale dell'Igiene, ha subito una condanna feroce e presto o tardi dovrà scomparire. Ha contribuito alla costruzione del maggiore dei nostri monumenti: il Duomo; ha dato vita a centinaia di opifici; ha raccolto pazientemente i rifiuti della città per fecondar le campagne; ha servito alla navigazione, è stato, ai suoi tempi, una vera provvidenza per Milano, e ora, anche lui, fatto vecchio, pantanoso, insalubre, lo vogliono morto e sepolto a ogni costo. Innanzi che egli scompaia come già sono scomparsi il Coperto dei Figini, l'isolato del Rebecchino, la Torre di San Giovanni in Conca, e tante altre caratteristiche impronte della vecchia città; i poveri Rachitici, che pure al vetusto Canale non debbono riconoscenza, hanno pensato raccoglierne pietosamente le memorie in questo volume, colla speranza che possa loro tornare di conforto e di vita anche ciò che ad essi fu argomento di pena." (Gaetano Pini)
12,50 11,88

Il principe felice e altri racconti. Ediz. italiana e inglese

Oscar Wilde

Libro: Libro in brossura

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2019

pagine: 144

«Accade non di rado che in opere cosiddette minori si esprimano, più o meno consciamente, velati da una sorta di discreto pudore o magari lasciati affiorare per stanchezza delle solite "maschere", certi segreti umori della sensibilità di un autore, certe sfumature del suo essere che a un'analisi appena un po' attenta si rivelano poi tutt'altro che casuali e irrilevanti, anzi al contrario essenziali per la comprensione di una poetica e, ancor di più, di un'anima. È il caso delle novelle di Oscar Wilde contenute nella raccolta Il Principe Felice, novelle che per molti aspetti possono essere considerate favole, anche se di un genere speciale: favole per adulti più che per bambini. È Wilde stesso a dichiarare — in una lettera a un amico, proprio come Dante a Cangrande della Scala a proposito della Divina Commedia — che scrive queste storie con un intento preciso, quello di proporre "uno specchio della vita moderna in forme lontane dalla realtà, di trattare problemi contemporanei in modi ideali, metaforici e non direttamente rappresentativi": l'intento di comunicare delle verità, anche e soprattutto tristi, e di proporre degli "esempi" di comportamento morale.» (Dall'introduzione di Silvio Raffo)
12,00 11,40

Senza indicazione di tempo

Angela Suppo

Libro: Libro in brossura

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2019

pagine: 103

"Questo libro di Angela Suppo sorprenderà i lettori di poesia: l'autrice lo intitola "Senza indicazione di tempo", prendendosi la libertà musicale di andare e venire tra i toni del linguaggio e le esperienze della vita con una grande sapienza, con una orchestrazione attenta, con la capacità di ascoltare i battiti minimi del cuore. Eppure questo libro parla costantemente del tempo, naturale, metafisico o esistenziale che sia. Le stagioni dell'esistenza ci sono tutte, in un testacoda tra adolescenza e anzianità, con i papaveri audaci, impudenti, l'allegro scampanellare del tram, le magie del ghiaccio di una pescheria e le panchine su cui i vecchi siedono, con il loro stupore di esserci, la loro curiosità rivolta ai disegni delle nuvole. Angela Suppo, in questo suo canzoniere che non fa mai sopravanzare le ragioni esteriori dell'io, ci parla di sé viaggiando sulla nave del suo cuore. Nella seconda parte, il libro assume toni più legati a una privata esperienza esistenziale, con un tu incombente, tra separazione, dolore, desiderio. Sul finire, affiora una vena biblica, in una religiosa, dolcissima richiesta al Signore: «dacci oggi ancora / il palpitare delle stelle, / un anticipo di Te». Per la preghiera non esistono "indicazioni di tempo": esiste l'eternità, e l'autrice lo allude, con la grazia che percorre tutto questo libro". Dalla prefazione di Giuseppe Conte.
13,00 12,35

Gridi e preghiere. Poesie dal carcere. Laboratorio di lettura e scrittura creativa

Libro

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2019

pagine: 116

“Che rapporto c’è tra poesia e preghiera? Non tutte le preghiere sono poesia, perché a volte rimangono al balbettio inespresso oppure ripetono formule rituali. Ma in ogni vera poesia – io credo – c’è una segreta preghiera: la parola poetica dice di Dio e, ultimamente, è detta a Dio. Anche se fosse un grido, o addirittura una delirante maledizione. In questa seconda raccolta antologica, Gridi e preghiere in forma di poesia, creazione di persone detenute che frequentano il Laboratorio di Lettura e Scrittura Creativa nel carcere di Opera, si raggiunge spesso quell’intensità di vissuto e di espressione che fa mirabilmente, della preghiera, poesia.” (dalla prefazione di Madre Maria Ignazia Angelini)
12,00 11,40

Il mare mi ha deposto dalla croce. Mediterraneo

Giovanni Bracco

Libro

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2019

pagine: 92

“Ho proposto ad alcuni immigrati che sono ospiti a Milano di esprimere pensieri, desideri. Mi premeva conoscere il loro punto di vista. Così è nata la sezione Lettere che introduce questo libro, con testimonianze pubblicate nelle traduzioni dal francese, dall’arabo, dall’inglese. È la migliore, la più toccante prefazione che io potessi desiderare per un libro che raccoglie una sfida: filtrare attraverso lo sguardo della poesia lirica aspetti della maggiore tragedia del nostro tempo: civile, economica, politica. Queste poesie sono dedicate anche a loro: Mame, senegalese; Imane e Mohamed, dal Marocco; Zeren, tibetana. Migranti, che apre la raccolta, immagina di dare voce ad alcuni sventurati protagonisti di questa tragedia. Il Mediterraneo è diventato l’incolpevole carnefice e un immenso cimitero per migliaia di persone che aspiravano a una vita migliore o, semplicemente, a una vita. [...] Urne è l’esito, in poesia, di una campagna epigrafica condotta, sul finire degli anni Settanta, da mio padre. Ho provato a coniugare i contenuti letterari e iconografici di alcune urne cinerarie superstiti, avvalendomi dei suoi studi, per fare riaffiorare qualche voce: erano, i più, liberti, schiavi affrancati, ai quali era affidata la gestione, insieme ai servi, delle ville e delle relative aziende agricole. Lavoravano per conto dei proprietari che erano, in qualche caso, gli stessi imperatori. Molti erano stati tratti dai mercati oltremare degli schiavi. Nel Mediterraneo fioriva il traffico di esseri umani. Sono passati solo venti secoli...” (dalla nota dell'autore)
13,00 12,35

Poeti futuristi

Libro: Libro in brossura

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2019

pagine: 176

"Gli anni più veri del futurismo, dal 1910 al 1916, o tutt’al più, dal 1910 al 1920, rivisti sopra il piano storico d’una cultura che, ribellandosi alle immobili eredità ottocentesche, sentiva di poter rappresentare il proprio tempo, non possono non dimostrarsi importanti, non tanto per i manifesti, i programmi e le prove di poesia e d’arte, quanto per i fermenti d’uno “stato d’animo”, la cui fiamma rinnovatrice si rifletteva anche sopra coloro che futuristi non erano. [...] Ecco un tempo che non si dimentica, almeno per chi lo ha vissuto, pur senza averlo accettato in pieno. Un tempo che, nonostante gl’immemori scetticismi, ha lasciato un segno non infecondo lungo il corso molteplice delle poetiche contemporanee, e di conseguenza sulla liberazione di questo o di quel poeta dalle sabbie mobili del carduccianesimo, del pascolismo, del dannunzianesimo, del crepuscolarismo." (Dalla presentazione di Giuseppe Ravegnani)
13,00 12,35

Il sogno. Testo inglese a fronte

Mary Shelley

Libro: Libro in brossura

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2019

pagine: 67

The Dream ("Il sogno") è un racconto gotico scritto da Mary Shelley e pubblicato per la prima volta sull'annuario letterario «The Keepsake» nel 1832. Era accompagnato da un'illustrazione dipinta da Louisa Sharpe e incisa da Charles Heath. Da allora è stato ristampato in diverse antologie. La riproduzione di un manoscritto olografico del racconto, conservata nella Carl H. Pforzheimer Library di New York, mostra come Mary Shelley abbia modificato la versione originale del racconto per adattare meglio il personaggio di Constance all'illustrazione di Louisa Sharpe. Ambientato in Francia intorno al volgere del XVII secolo, è la storia di una giovane donna, la contessa Constance di Villeneuve, innamorata di Gaspar de Vaudemont, figlio del nemico di suo padre. Poiché i loro padri si erano uccisi l'un l'altro in battaglia, Constance è divisa tra il suo amore per Gaspar e il senso del dovere nei confronti del defunto padre.
8,00 7,60

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