Manfredi Edizioni
Lavia il Terribile
Libro: Libro in brossura
editore: Manfredi Edizioni
anno edizione: 2017
pagine: 312
"Doveva essere il 2005. Il cartellone del Teatro Argentina di Roma prevedeva la messa in scena di Chi ha paura di Virginia Woolf? di Edward Albee con Mariangela Melato e Gabriele Lavia. Poco prima del debutto, Mariangela ebbe un infortunio, o forse una delle avvisaglie di quel male che ce l’ha portata via così presto. Lo spettacolo andò in scena una stagione dopo, come testimoniano gli scatti di Tommaso Le Pera, che ritrae i due attori mentre cantano con indosso due manti colorati, seduti sul cofano di una Cadillac sgangherata, spiaggiata tra i libri e la sabbia, simboli di memorie, di confusioni coniugali. Un bell’incontro di energie teatrali su cui, però, in quel 2005 non si alzò il sipario. Le testimonianze che leggerete in questo libro prezioso si soffermano sul rispetto che Gabriele ha per il teatro e per gli spettatori. Davvero per lui la scena è un tempio di Vesta, e spegnere, anche solo per un attimo, il fuoco sacro alla divinità, gli appare un oltraggio al cielo e all’Arte."
Thayaht. Un futurista eccentrico. Sculture, progetti, memorie
Elisabetta Seeber, Daniela Fonti, Carla Cerutti, Agnese Sferrazza
Libro: Libro in brossura
editore: Manfredi Edizioni
anno edizione: 2017
pagine: 216
Nel presentare la mostra di Ernesto Michahelles-Thayaht al Mart di Rovereto nel 2005 mi chiedevo come mai l’approdo dell’artista anglo-italiano al Futurismo, fosse avvenuto così tardi. Mi sembrava difficile pensare che un giovane curioso e ansioso di rinnovamento, uno spirito creativo libero e irregolare come lui, non avesse provato nessuna curiosità per la mostra di Pittura Futurista di “Lacerba”, allestita nel 1913 da Ferrante Gonnelli in via Cavour, autoproclamatasi come la più importante manifestazione dell’arte italiana da Michelangelo ad oggi per le dirompenti opere di Balla, Boccioni, Carrà, Russolo e Severini, per la prima volta associati a Soffici. A questo interrogativo, rilanciato da diversi studiosi negli approfondimenti condotti sulle figure dei fratelli Michahelles, non è stata data una risposta univoca e definitiva e la ragione risiede nella indubbia multipolarità espressa dalle ricerche di Thayaht nel corso di tutta la sua vita, nella complessità e nella composita formazione d’artista e designer, infine nei tratti specifici di una personalità certamente atipica, estroversa e umbratile al tempo stesso, conscia delle sue doti e insicura al tempo stesso.
L'arte nell'anima
Luigi Impieri
Libro: Libro in brossura
editore: Manfredi Edizioni
anno edizione: 2017
pagine: 64
Che cos’è il colore se non il sangue dell’umana esistenza? Il suono della luce? Il rantolo delle tenebre? Il colore è sogno, poesia, realtà immaginaria o veritiera; illusione di rinascita o disillusione di eterna sembianza. Il colore è sempre urlo d’amore. Impieri, colorista dell’anima, è artista di archetipo linguaggio magnogreco, assunto dalla natia Calabria e traslitterato al cospetto di una modernità che sa di presente e di futuro sviluppo. Dalle vibrazioni cromatiche e dalle emozioni sociali della sua terra d’origine, egli percorre un viaggio verso le soglie della nostra contemporaneità. Si immerge, così, nell'oceano chiaroscurato dell’essere umano, per trarne i colori accesi e solari dell’amicizia, della condivisione, del dialogo aperto e solidale. Impieri non s’arrende ad un’arte dolente e priva di potenza, ma si permea sempre dell’antico Mare nostrum, dei suoi miti e delle sue eroiche leggende, per dipanare un discorso di costruttivo ammonimento a menti spesso troppo occluse. I suoi Attraversa/Menti non intendono esprimere soltanto un puro linguaggio d’arte, bensì una sollecita comprensione di tragedie e stati d’animo consumati su popolazioni inermi e lacerate.
Anime Prave. Opere sull'Inferno dantesco. Ediz. italiana e inglese
Giuseppe Fanfani
Libro: Libro in brossura
editore: Manfredi Edizioni
anno edizione: 2016
pagine: 96
L’amore per la pittura, unito sicuramente ad altri interessi comuni e accresciuto attraverso occasioni di incontro di varia natura, ha dato forma ad un’amichevole frequentazione tra il ,aestro de Chirico e l’onorevole Amintore Fanfani. Ne dà testimonianza un bigliettino di ringraziamento, conservato negli archivi della Fondazione de Chirico e indirizzato a Isabella de Chirico. L’on. Fanfani ricorda una piacevole visita nella casa di Piazza di Spagna e così scrive: “- 6.XII.63 - Signora Gentilissima, a lei per la squisita accoglienza, al maestro Giorgio per il panorama splendido della sua solida pittura a nome di Biancarosa e mio pervenga un sincero grazie. / E in attesa di poter ricambiare, modestamente, la cortese ospitalità, questa volta senza panorami pittorici personali, porgo a Lei ed al Maestro a nome di Biancarosa e mio un saluto cordiale e grato. Amintore Fanfani”.
Hermann Nitsch e il teatro
Francesco Girondini, Hubert Klocker, Frank Gassner, Hermann Nitsch
Libro: Libro in brossura
editore: Manfredi Edizioni
anno edizione: 2016
pagine: 160
La mostra "Hermann Nitsch e il teatro curata" da Hubert Klocker, direttore della Friedrichshof Collection (ZurndorfVienna), raccoglie una vasta gamma di opere realizzate da uno dei maggiori esponenti viventi dell'Azionismo Viennese. L’opera di Nitsch si snoda attraverso diversi campi d’indagine, che all'Arena Museo Opera (AMO) a Palazzo Forti si articolano in varie sezioni espositive: la composizione di musiche che si possono ascoltare nelle sale della mostra, i costumi di scena realizzati per le opere di cui Nitsch ha curato la regia teatrale, le fotografie di alcune performance e diverse installazioni realizzate con tecniche miste. Prende vita ad AMO un progetto collaterale della 12a edizione di ArtVerona che con Boxart Galleria d’Arte di Verona diventa un’occasione di approfondimento su una mostra che riflette sul cuore teatrale nell'accezione più originaria, risalente ai riti greci, e sfiora altresì la più moderna forma operistica-teatrale.Il visitatore scoprirà non solo le opere che hanno reso Hermann Nitsch popolare nell'ambito della corrente artistica di appartenenza, ma potrà approfondire altre tematiche, legate ad argomenti imprescindibili dalla vita umana.
La casa di Nostra Donna. Immagini e ricordo di Santa Maria in Porto Fuori
Libro: Libro in brossura
editore: Manfredi Edizioni
anno edizione: 2016
pagine: 112
Come confrontarsi con la distruzione di una chiesa decorata da uno straordinario pittore del Trecento e con il furto dei pochi frammenti di pittura superstiti? Una ricostruzione digitale del monumento può valere come risarcimento culturale? O si tratta della restituzione di un’immagine, a fronte della scomparsa di un oggetto? La particolareggiata descrizione del procedimento attraverso cui si giunge a rendere la sensazione di solidità del monumento digitale ne mostra la reale inconsistenza numerica; ma una certa natura delle immagini dipinte nel secolo di Dante e di Giotto appare incompatibile con questa elaborazione; come affrontare questo problema attraversando l’odierna tempesta iconica? Una mostra innovativa "La casa di Nostra Donna" (Dante Alighieri, Paradiso XXI, 121-123) "Immagini e ricordo di Santa Maria in Porto Fuori", a cura del prof. Volpe, che, attraverso una ricostruzione virtuale, renderà possibile visitare nuovamente lo straordinario edificio della Chiesa di Santa Maria in Porto Fuori ed i suoi magnifici affreschi trecenteschi distrutti durante la Seconda Guerra Mondiale. Oggetto della mostra sono le immagini che dall'Ottocento ad oggi hanno rappresentato la chiesa.
Giacinto Cerone. Santo e contrario
Raffaele Gavarro
Libro: Libro in brossura
editore: Manfredi Edizioni
anno edizione: 2016
pagine: 128
Scomparso prematuramente nel 2004 Cerone è stato un artista difficilmente classificabile nelle dinamiche del sistema artistico italiano. La sua scultura è stata dominata da un’inquietudine profonda e dalla consapevolezza di muoversi sul fragile confine che esiste tra memoria e futuro, in quella zona friabile e spesso incomprensibile che è l’esistenza. Cerone è stato un grande intellettuale e poeta, convinto che il suo fare fosse la conseguenza di una condizione mentale, di una necessità concettuale che ha consentito la nascita delle forme e dei segni nelle sue opere. L’evidenza e la suggestione delle contraddizioni messe in campo dalle sue sculture e dai materiali sui quali ha lavorato, sono state la forza del suo lavoro e la causa di riflessioni critiche complesse. La mostra non traccia un percorso cronologico né un criterio di illustrazione della scultura di Cerone attraverso i differenti materiali utilizzati dall'artista, ma segue la presenza costante, nelle sculture, del colore bianco quale filo conduttore. Per Cerone il bianco era, infatti, un colore che serviva a celare la materia, privandola di quella dimensione naturalistica che qualsiasi materia porta con sé.
Creativenergy. Arte per il rinnovabile
Elena Di Raddo, Ginevra Addis
Libro: Libro in brossura
editore: Manfredi Edizioni
anno edizione: 2016
pagine: 48
La città di Leonia raccontata da Calvino misura la sua opulenza dalle cose che vengono buttate via per far posto alle nuove e finisce per ritrovarsi circondata da montagne di rifiuti che rischiano di travolgerla. L’incubo dei rifiuti che invadono le strade in molte città è oramai un dato di fatto. Expo 2015 ha rappresentato un momento importante di riflessione su molti aspetti legati al futuro non proprio roseo del nostro pianeta e sulle possibilità offerte dalle energie sostenibili. Anche gli artisti, dagli anni Settanta, hanno avvertito nelle loro opere l’urgenza di porre in primo piano il problema ecologico. Tra tutti Beuys nel progetto “Difesa della Natura”, basato sulla piantumazione di querce, concretizzò il tema della tutela dell’ambiente naturale in un’azione collettiva volta a sensibilizzare la comunità. La sua arte ha lasciato un segno indelebile sulle generazioni successive e ha dimostrato come l’artisticità possa anche diventare radicalmente concreta. Il gesto di Beuys ha rappresentato un precedente imprescindibile per quegli artisti che, sensibili ai temi dell’ecologia e dell'ecosostenibilità, sono stati raccolti nella mostra Creative Energy. Arte per il rinnovabile.
Lia Drei Francesco Guerrieri. La regola e l’emozione 1962-1973
Libro: Libro in brossura
editore: Manfredi Edizioni
anno edizione: 2016
pagine: 96
Lia Drei e Francesco Guerrieri, compagni nella vita e nell'arte, lungo gli anni sessanta furono protagonisti delle ricerche gestaltiche, programmate e strutturaliste, particolarmente a Roma. Drei e Guerrieri, insieme a Di Luciano e Pizzo, fondarono infatti il Gruppo 63 e poi, in coppia, il Binomio Sperimentale (1963-68). In quegli stessi anni entrambi parteciparono ai fondamentali Convegni internazionali di Verucchio e alle varie mostre-dibattito itineranti del movimento strutturalista. Così, per esemplificare il loro percorso di ricerca lungo gli anni sessanta e i primissimi settanta, al MACRO vengono esposte 27 opere. La coppia Drei-Guerrieri spicca nell'ambito delle ricerche programmate italiane per la fedeltà assoluta al linguaggio della pittura, senza l’ausilio di mezzi meccanici o tecnologici, nell'applicazione delle teorie gestaltiche della percezione visiva, ribadendo la centralità del “quadro” nella fruizione estetica. Inoltre entrambi, pur nelle reciproche differenze, si sono distinti anche per la capacità di rendere visibile un’intuizione lirica distillata nella purezza geometrica e rigorosa della forma.
Fausto Pirandello. Opere dal 1923 al 1973
Fabio Benzi, Francesco Leone, Flavia Mattiti
Libro: Libro in brossura
editore: Manfredi Edizioni
anno edizione: 2016
pagine: 208
Pirandello ebbe la sua prima educazione artistica nell'allenamento ad uno sguardo oggettivo e crudo, a un segno di realtà insistita e forzata, di lucidità quasi chirurgica nell'indagare gli aspetti anche scarni e brutali della figura umana, tipico di quella tendenza tedesca. In questa scelta forse atipica, comunque rara per l’Italia del tempo certamente ritroviamo un’indicazione del padre, il grande drammaturgo Luigi, nei confronti del giovane figlio: infatti, come è noto, egli ebbe una lunga e determinante fase di studio giovanile di stampo mitteleuropeo, laureandosi a Bonn, e l’indirizzo di Fausto fu certamente determinato dalle sue simpatie e preferenze culturali. Subito dopo Pirandello segue la scuola di pittura di Felice Carena e dalla sua inquieta ricerca, Pirandello assume un senso di plasticità cromatica solida ma non priva di complicazioni intellettuali. Pirandello dipinge allora soggetti contadini e pastorali, arcaizzanti, sul modello del maestro, ma subito vi infonde una carnalità realistica e “sgradevole”, contorta e sofferta, che lo proietta ancora giovanissimo in una dimensione autonoma, quasi un inquietante precursore di Lucian Freud. [...]”
Ho fiducia in te. Ovvero il commiato dello scultore dalla propria opera
Domenico Settevendemie
Libro: Libro in brossura
editore: Manfredi Edizioni
anno edizione: 2016
Uno scultore, la propria opera e la materia di cui è fatta, la pianura, un feticcio, sono i protagonisti di questo libro che non ha storie da raccontare. È, piuttosto, il resoconto di un'esperienza sensoriale e del suo stretto radicamento con il territorio sul quale essa si innesta. Custodita e allevata come un corpo vivo che reclama il suo sviluppo, la materia è dallo scultore anche abitata come una patria o un destino cui si appartiene per discendenza ed elezione assieme. La pietra scolpita riporta alla memoria la natalità dello spazio che accoglie l'individuo, in cui trovano ospitalità l'eco del passato, il miraggio del futuro, il respiro del presente, i luoghi ideali, quelli fisici, il territorio, la pianura come è nel nostro caso. E non è un caso che sia proprio la pianura uno degli interpreti di questo libretto anomalo.
... O no?
Maurizio Ferrini
Libro: Libro in brossura
editore: Manfredi Edizioni
anno edizione: 2016
pagine: 336
Politico De Lirio è un comunista romagnolo figlio di Emma Coriandoli e di Adelmo, bagnino inventore della coltivazione turistica intensiva di ombrelloni a filari - come le pesche. Deluso dalla caduta del muro di Berlino, dallo stesso suo Partito Comunista e dal nascere della Lega, si "consegna" spontaneamente ai funzionari dell'Aeroporto de L'Avana a Cuba il 15 Marzo del 1991 - gli ultimi veri comunisti rimasti - pensa.

