Manifestolibri
Critica e sistema. Filosofia del giovane Marx
Fabio Vander
Libro: Copertina morbida
editore: Manifestolibri
anno edizione: 2017
pagine: 365
Un libro che riapre il dibattito teorico sul marxismo. A partire dall'inizio: dagli anni di formazione e fino al "Manifesto del partito comunista". Marx era un filosofo, per formazione ed elezione. Il rapporto fra filosofia e critica e fra critica e politica è al centro del saggio, che ricostruisce la teoria del comunismo e denuncia le ragioni di fondo che ne determinarono la degenerazione totalitaria. Il nodo teorico è individuato nella tensione fra dialettica e ontologia. Da una parte l'hegelismo del giovane Marx, sottoposto a critica ma mai davvero superato, dall'altra le resistenti suggestioni dell'ontologia, eredità di una articolata frequentazione della filosofia greca. Un nodo non sciolto, che avrebbe segnato la teoria e la pratica politica di Marx e del movimento che da lui prese le mosse. La seconda parte del libro ripercorre centocinquanta anni di marxismo teorico, da Labriola e Sorel fino ad Althusser e Lukàcs (e Zizek), ricostruendo per scansioni e problemi una vicenda teorica e politica imprescindibile per l'autocoscienza del nostro tempo.
No justice no peace. La rivolta di Los Angeles
Libro: Copertina morbida
editore: Manifestolibri
anno edizione: 2017
pagine: 142
I continui episodi di violenza poliziesca ai danni della comunità afroamericana e le manifestazioni di protesta che reagiscono ad essi ci riconducono a quella che fu una tra le rivolte più imponenti dei neri americani, avvenuta a Los Angeles nell'aprile del 1992. A venticinque anni da quell'insorgenza questo volume presenta, con un nuovo saggio introduttivo, le analisi che furono proposte a ridosso degli eventi e il dibattito che ne seguì sulle pagine de "il manifesto".
La felicità e i suoi nemici. Apologia dell'agnosticismo
Michele Martelli
Libro: Copertina morbida
editore: Manifestolibri
anno edizione: 2017
pagine: 185
Si può essere felici a comando, su ricette a noi estranee, preconfezionate e imposte da altri? Si concilia la felicità con la sottomissione servile a dogmi indiscutibili e ad autorità assolute mondane o divine? C'è un modello di felicità valido universalmente, in ogni tempo e in ogni dove? Qual è il tipo di filosofia più idoneo alla ricerca della felicità? Questo libro sostiene che non si possa dare né una definizione astratta ed esaustiva né un modello univoco di felicità valido per tutti, tantomeno se imposto dall'alto e dall'esterno, ma che al contrario, come l'esperienza insegna, ciascuno possa essere felice solo «a modo proprio», conformemente ai suoi sentimenti, gusti, opinioni e progetti di vita. A patto che siano garantite le tre condizioni esistenziali a cui nessun essere umano può rinunciare senza degradarsi a cosa od oggetto: la libertà, la dignità e la diversità individuale.
Trump. Un «puritano» alla casa Bianca
Fabio Tarzia, Emiliano Ilardi
Libro: Copertina morbida
editore: Manifestolibri
anno edizione: 2017
pagine: 76
La quasi totalità dei dei sondaggisti pensava che Trump non avrebbe mai potuto vincere. Perché è sessista e xenofobo e rifiuta il politicamente corretto? Perché vuole terminare la costruzione del muro tra Stati Uniti e Messico? Perché è un bugiardo e un evasore fiscale? In realtà tutte le affermazioni di Trump in campagna elettorale sono perfettamente coerenti con alcuni archetipi culturali di origine puritana che da sempre reggono l'immaginario americano e che si fondano sul controllo dello spazio: la difesa da attacchi esterni, il giustiziere che ripulisce lo spazio dal male e lo rende omogeneo. Il libro vuole provare a capire perché questo puritanesimo poliziesco, paranoico e inquisitorio, che sembrava essere stato sconfitto dalla storia e definitivamente messo all'angolo dalla presidenza Obama, sia tornato al centro della scena politica riuscendo addirittura a conquistare la Casa Bianca.
Interismo-leninismo. La concezione materialistica della zona: breve corso
Luigi Cavallaro
Libro: Libro in brossura
editore: Manifestolibri
anno edizione: 2017
pagine: 127
Si può spiegare a cent'anni dalla Rivoluzione d'Ottobre cosa sia il comunismo, al di là delle burocrazie e dei gulag? Questo libro, che esce ora in una nuova edizione ampliata, prova a rispondere parlando non di politica, ma di calcio: raccontando come si è evoluto da gioco "a uomo" a gioco "a zona". E raccontando la storia dell'Inter, per spiegare in che modo, da Herrera a Mourinho, fino al crepuscolo seguito al triplete del 2010, questa storia si sia intrecciata alla "rivoluzione collettivistica" della zona. Un racconto semiserio ma rigoroso, ispirato alla concezione materialistica della storia di Marx e Engels, e che guarda al mondo attraverso lo specchio del calcio moderno non solo per scorgervi gli stessi conflitti che segnano le nostre vite, ma soprattutto per evidenziare la potenza messa in campo dai suoi protagonisti, sempre più internazionali, quando si pensano e agiscono come un collettivo. Insomma, un libro politico: scritto da un interista e leninista convinto, che guarda con fiducia alla nuova "via cinese", per discutere con tutti gli appassionati di calcio e di politica.
La città e l'accoglienza
Ilaria Agostini, Giovanni Attili, Lidia Decandia, Enzo Scandurra
Libro: Libro in brossura
editore: Manifestolibri
anno edizione: 2017
pagine: 160
L'accoglienza dei profughi è una delle sfide principali delle città contemporanee europee, la questione dove si gioca il destino stesso della civiltà europea: «ho un sogno», ha detto Francesco, «che l'Europa torni madre». L'Europa nasce, infatti, come spazio geoculturale della civitas e la ricchezza dell'Italia, come degli altri paesi, si fonda sul pluralismo dei municipi, veri e propri aggregati di ibridazione multiculturale, culle del cosmopolitismo. Contro il fondamentalismo e il verticismo di un unico Occidente, la storia della nascita delle prime città dimostra come siano esistiti più "Occidenti" prodotti da incessanti transiti, traduzioni e narrazioni. L'ethos delle città si fondava proprio sugli incroci tra locali e stranieri che, nel corso dei loro transiti, innescavano mutamenti nelle mentalità dei "locali" e nelle forme fisiche della città. La ricerca, oggi, di esperienze concrete di solidarietà non è, dunque, dolce utopia o buoni-smo da anime belle, ma il "ritorno" a quella gloriosa tradizione che ha caratterizzato il contesto italiano ed europeo.
Scritti per Walter Benjamin
Libro: Copertina morbida
editore: Manifestolibri
anno edizione: 2017
pagine: 141
Walter Benjamin, filosofo, critico d'arte e letterario, studioso materialista del linguaggio, critico lucido della modernità, esule mancato sul confine franco-spagnolo, è la grande figura appartata e fragile in cui il XX secolo ha affermato la precarietà dell'esistenza. Precarietà intellettuale e materiale, disancorata dal mito umanistico del progresso, dalle illusioni della dialettica delle classi sociali e dalla forma di vita borghese, questa è la misura della sua opera che rimane ancora oggi in sospeso in una zona marginale del pensiero. Collezionista di frammenti in cui la modernità mostra i luoghi oscuri della scintillante metropoli, Benjamin dev'essere di continuo riscoperto. I saggi contenuti in questo volume si distribuiscono lungo una linea di senso che restituisce un profilo inciso nei problemi del pensiero: l'infanzia, la filosofia della storia, le immagini, la modernità artistica e del capitale.
La voce minima. Trauma e memoria storica
Mario Pezzella
Libro
editore: Manifestolibri
anno edizione: 2017
La questione che il libro affronta è quella della rappresentabilità di un trauma storico estremo, come la Shoah, con i mezzi linguistici della letteratura e del cinema, e delle difficoltà che essa presenta. Ricorrendo a moduli narrativi tradizionali si rischia infatti di spettacolarizzare il trauma e di tradirne il nucleo più profondo e doloroso. D'altra parte è necessario elaborare la memoria del trauma, oppure esso, rimosso e inconscio, rischia di ripresentarsi in forme distruttive nel reale. Nel volume questa problematica è considerata partendo da registi come Polanski e da poeti come Paul Celan, e tenendo presenti le riflessioni sul trauma storico di psicoanalisti come Freud e Ferenczi. L'ultimo capitolo si sofferma su Celan, commentando un certo numero di sue poesie in cui si fa esplicito riferimento al linguaggio alchemico, e cerca di capire perché egli faccia ricorso a questo antico sistema simbolico. Le poesie sono proposte integralmente in una nuova traduzione a cura dell'autore.
La morale dei gesuiti
Blaise Pascal
Libro: Libro in brossura
editore: Manifestolibri
anno edizione: 2017
pagine: 144
Le considerazioni di Blaise Pascal sui gesuiti contengono spunti di straordinaria attualità nella situazione odierna, che vede per la prima volta sulla cattedra di Pietro un pontefice proveniente dalla compagnia di Gesù. La polemica tra giansenisti e gesuiti pone infatti di fronte due opposte concezioni del cattolicesimo, molto simili a quelle che hanno segnato la storia degli ultimi anni, e che vedono nei due opposti pontificati di Benedetto XVI e di Francesco la loro perfetta concretizzazione. L'introduzione di Fabio Tarzia mostra come le due anime della chiesa cattolica (quella più chiusa e e quella più aperta) si alternino continuamente nella storia degli ultimi cinquecento anni e approfondisce la nuova fase della identità e della geopolitica cattolica che ha conosciuto un rinvigorito slancio proprio grazie all'azione di Papa Francesco.
Demoni metropolitani. Incontri sul set dell'esorcista Gabriele Amorth
Chiara Zanasi
Libro: Copertina morbida
editore: Manifestolibri
anno edizione: 2017
pagine: 126
Nel libro si riassume l'esperienza di un'etnografia di molti anni dentro e fuori dal set del più famoso degli esorcisti italiani: Gabriele Amorth. Nella ricerca-azione svolta nell'area metropolitana romana s'incrociano i narrati di decine di soggetti sofferenti, dell'esorcista, degli accompagnatori presenti nel set del rituale. La possessione diabolica non si configura come una sopravvivenza relegata a contesti tradizionali, ma riguarda persone di classe media, che ricorrono all'esorcista solo dopo lunghe trafile mediche e psichiatriche. Il diavolo e i posseduti imbarazzano non solo la chiesa, ma anche la psichiatria scientifica "laicista" che non riesce a curare e persino certi satanisti razionalisti. La scoperta più rilevante del libro è il fatto che la possessione sia compatibile in molti casi con una vita normale. Lo studio degli esorcisti e degli esorcizzati getta una luce singolare su aspetti sorprendenti ma nient'affatto marginali delle società post-secolari.
L'occhio, probabilmente. Un percorso poetico-politico
Edoardo Bruno
Libro: Copertina morbida
editore: Manifestolibri
anno edizione: 2016
pagine: 190
Il volume presenta le riflessioni di uno dei maggiori critici italiani sul film, sullo sguardo, sulla fisicità delle emozioni e sulla condizione materialistica dell'arte; traccia un itinerario sull'immagine e sulla visione attraverso un cinema di pensiero poetico-politico. Sette capitoli: Cinema/Teoria, Pittura, Filosofia, Immagine, Politica, Teatro e infine "filmcritica", introducono un metodo di lettura teorica e critica che riguarda l'opera, il film, senza dimenticare l'attualità del mondo che lo circonda. L'occhio vergine di cui ha parlato Ernst Gombrich è il modello ancora valido per un'appassionante riscrittura, in cui gli autori preferiti si illuminano e si danno risalto reciproco: Rossellini, Godard, De Oliveira, Straub-Huillet, Bunuel, Spielberg, Eastwood, Ruiz, Huston e Pudovkin, ma anche Rothko, Bellini, Antonello da Messina, Rousseau. L'ultimo capitolo è dedicato a "filmcritica", rivista nata come una favola, che da oltre sessant'anni continua a svolgere e ad esplorare a livello internazionale i problemi della critica in un vero e proficuo cenacolo ermeneutico.
Costituzioni precarie
Adalgiso Amendola
Libro: Copertina morbida
editore: Manifestolibri
anno edizione: 2016
pagine: 94
La riforma di Renzi è al centro dello scontro politico: questo testo ci ricorda che la Costituzione è già cambiata da tempo, sia formalmente, si pensi al pareggio del bilancio, sia materialmente, per adeguarla alle necessità del capitale finanziario. Quella trasformazione è stata possibile perché le fondamenta delle costituzioni tradizionali - la rappresentanza, i partiti, la 'mediazione" dei grandi soggetti collettivi - erano in crisi da tempo. Oggi occorre immaginare una carta costituzionale all'altezza delle nuove forme della produzione e della vita. Ma bisogna farlo nella direzione esattamente contraria a quella della riforma Renzi: ampliare la democrazia dal basso, lo spazio dei beni comuni e della cooperazione sociale, introdurre il diritto all'esistenza nelle forme di un reddito di base e di un nuovo welfare, riconoscere le differenze oltre il dominio del cittadino maschio, salariato, eterosessuale, disciplinato.

