Medusa Edizioni
Mistica della carne. La profondità dei sessi
Fabrice Hadjadj
Libro: Libro in brossura
editore: Medusa Edizioni
anno edizione: 2009
pagine: 200
Contrariamente a ogni apparenza la nostra epoca ha cancellato i sessi. Mortificati, sottomessi alle dure leggi dell'ipervalorizzazione commerciale e strumentale, la loro dialettica è stata mortificata e costretta entro la camicia di forza di imperativi e obblighi ancor più costrittivi e "repressivi" della cosiddetta vecchia morale cattolica. La scommessa teorica di questo libro di Fabrice Hadjadj può suonare un paradosso per la filosofia, o una provocazione per la teologia: salvare quella che la tradizione cristiana designa come "la carne" (con tutte le sue debolezze e i suoi allettanti peccati) riconoscendo nel corpo stesso, nei suoi desideri e pulsioni, perfino nelle sue funzioni considerate meno nobili, il sigillo del divino. Igienizzati e declassati a esercizi per mantenersi in forma, sottratti a qualsiasi riflessione sul loro significato ultimo, l'unica possibilità che abbiamo di riprendere contatto con la "profondità dei sessi", secondo l'autore, è quella di attingere alla valorizzazione del corpo e della carne intrapresa dalla tradizione giudaica, prima, e portata a piena completezza da quella cristiana. Contro un secolare dualismo di origine platonica, Hadjadj invita a ritrovare nella materia di cui il corpo è fatto, le tracce della vita spirituale, dei suoi doveri e delle sue aspirazioni più alte.
Scaffale basso. Letture per ragazzi
Sergio Ferrero
Libro
editore: Medusa Edizioni
anno edizione: 2009
pagine: 80
Autore di alcuni dei romanzi più belli e misteriosi del secondo Novecento, viaggiatore, poliglotta e conversatore straordinario, Sergio Ferrero (1926-2008) aveva letto tous les livres... e se li ricordava tutti! I brevi pezzi raccolti in questo libriccino, amabilmente divaganti ma precisi nella mira, restituiscono il fascino della sua conversazione, la verve inimitabile, la meravigliosa capacità di riassumere una storia conservandone il ritmo e entrando a lampi nei dettagli, l'entusiasmo e l'intelligenza critica, il divertimento e il bel senso morale.
Sostituirsi a Dio. Saggio su Solov'ëv
Alexandre Kojève
Libro
editore: Medusa Edizioni
anno edizione: 2009
pagine: 142
Il filosofo francese di origini russe Alexandre Kojève divenne un mito della cultura dopo il seminario hegeliano che tenne a Parigi negli anni 30, dove ebbe come allievi, tra gli altri, Lacan, Bataille, Merleau-Ponty, Queneau, Caillois, Aron. La sua riflessione è ancora da indagare in alcuni aspetti: per esempio, il rapporto con la religione. Per tutta la vita Kojève fu ossessionato dall'idea di Dio, fino a spogliare la teologia del suo abito divino. L'immagine speculare atea di una visione religiosa: è questa, in fondo, la lettura che ci ha dato di Hegel. Una disposizione derivata dalla sua terra d'origine, la Russia,e dall'Oriente. Oltre a Dostoevskij e Tolstoj, egli fu molto influenzato dal pensiero di Solov'ëv, al quale dedicò il saggio che qui presentiamo, rielaborato e pubblicato nel 1934-1935. Pagine dove troviamo la prima importante indicazione sul rapporto con la religione: era già chiaro a Kojève che qualsiasi compimento della metafisica implicava andare oltre quella propriamente detta o religiosa. Vale a dire: andare alla ricerca di un sostituto di Dio che sia il libero risultato dell'azione umana nella storia, che permetta cioè all'uomo di comprendere la propria storia in generale, e quella religiosa in particolare, senza il ricorso a Dio. Un dibattito sull'ateismo e la "fine della storia" più che mai aperto.
L'arte di piacere
François-Augustin Paradis de Moncrif
Libro: Libro in brossura
editore: Medusa Edizioni
anno edizione: 2009
pagine: 128
Tra le opere di Moncrif, gli Essais sur la nécessité et les moyens de plaire (noti come L'arte di piacere) sono quella che conobbe maggior successo ai suoi tempi, e che al lettore di oggi può ancora offrire uno dei modi migliori e più suggestivi per penetrare nello spirito dei salotti e delle corti settecentesche. Essa non è solo un manuale di buone maniere per gentiluomini (e, nella sua seconda parte, un trattato di pedagogia per futuri gentiluomini): attraverso uno stile di grande scorrevolezza e levità, Moncrif espone una vera e propria filosofia della socievolezza, intesa appunto come "arte di piacere". Malgrado l'elegante disinvoltura dell'esposizione, quella che Moncrif finisce per tratteggiare è un'immagine della vita sociale (che è piuttosto un ideale), i cui valori sono quelli della cortesia e del buon gusto: in essa, l'amabilità, la disponibilità nei confronti degli altri, il rispetto per il loro amor proprio costituiscono gli elementi di un'"arte di vivere", che esprime, al contempo, una precisa visione del mondo, dove la fraternità non è né un precetto religioso, né un utopico progetto rivoluzionario, ma una questione di buona creanza. Nella società odierna, dove i rapporti tra uomini assumono ogni giorno di più il carattere brutale della competizione e dello scontro, L'arte di piacere di Moncrif acquista, per contrasto, un'attualità che esige di essere meditata.
Il sogno dell'eternità
Céline Lafontaine
Libro: Libro in brossura
editore: Medusa Edizioni
anno edizione: 2009
pagine: 168
Far indietreggiare la morte, agire sulle sue cause, modificarne le frontiere, controllare l'insieme dei suoi parametri, comprenderne il processo al fine di prolungare il più possibile la vita, cercare di superare i limiti assegnati all'esistenza: un vecchio sogno dell'umanità, un sogno, si potrebbe dire, sottoscritto anche dalle teorie dell'evoluzione ispirate al darwinismo, un "sogno di eternità" a cui oggi danno credito le personalità del mondo scientifico e politico, al punto che la salute è forse la maggiore fra le preoccupazioni dell'uomo e delle società occidentali. Confinata nella sfera intima, la morte viene desocializzata, aprendo una ferita nel legame fra l'individuo e la comunità. La nozione di "postmortalità" esprime un nuovo rapporto con la morte, che mira a cancellarne la presenza dall'orizzonte umano, nella convinzione che molto presto grazie alla tecnologia sarà vinto il suo odioso ricatto. La democrazia diventa - come scrive l'autrice di questo brillante saggio - "la politica dell'immortalità". La morte viene medicalmente privatizzata, il mito della longevità viene riaffermato dalle macchine e, come Faust, affidato alla manipolazione genetica, alla bioingegneria, alla ricerca dell'uomo perfetto. Come in certi miti nefasti del Novecento. Questo libro, dati e fatti alla mano, fa il punto del dibattito e su come le società occidentali stanno affrontando la questione anche sotto l'aspetto normativo e legislativo.
La musa barbara. Scritti politici (1788-1793)
Olympe de Gouges
Libro
editore: Medusa Edizioni
anno edizione: 2009
pagine: 144
A Parigi, fuori dall'Assemblea nazionale, risuona tutto un brusio di voci escluse, che non è ancora un discorso; questa pressione dal basso, che poi deciderà le sorti della Rivoluzione francese, Olympe de Gouges ha saputo raccontarla come pochi altri. La sua è una voce che parla di umori, paure, rabbia, polvere, sofferenze e impotenze, proprie e altrui. Nei vicoli di Parigi si muore, lei lo sa e per questo li percorre, raccoglie notizie, scrive i fatti, stampa i suoi testi a proprie spese, poi li attacca lei stessa sui muri della capitale. Spinta da una straordinaria volontà di militanza umanitaria e progettuale, nei suoi pamphlets politici Olympe de Gouges riscrive la Rivoluzione alla sua maniera, inseguendo il farsi e disfarsi dei grandi eventi senza trascurare la cronaca delle sue personali disavventure di donna scomoda, la microstoria della quotidianità e della vita di strada, i suoi sogni di una società perfetta, le sue talvolta ingenue utopie. A poco a poco, la sua voce traversa Parigi, si fa udire nell'Assemblea nazionale, nel Palazzo Reale delle Tuileries, nel cuore della Costituente, nelle aule del Tribunale rivoluzionario; infine è intercettata dal Tribunale di Salute Pubblica, dove Robespierre decide di tacitarla per sempre.
Senza Eden. Poesie scelte (1929-1980)
Carmen Conde
Libro: Libro in brossura
editore: Medusa Edizioni
anno edizione: 2009
pagine: 120
Carmen Conde è voce tra le più intense della poesia spagnola moderna, capace di esprimere il doppio registro dell'innovazione e del rispetto della misura classica; la sua notorietà è consacrata nel 1978 dal suo ingresso nella Real Academia Española, prima donna a ottenere tale prestigioso riconoscimento che, comunque, giungeva a un'età avanzata. Il ritardo si spiega da una parte con il lungo interregno della dittatura franchista, che non poteva certo perdonare alla poetessa il coinvolgimento politico a fianco del marito, lo scrittore Antonio Oliver, militante repubblicano, e dall'altra con il processo di emarginazione a lungo subito dalla figura femminile nel campo delle arti e delle lettere spagnole. Si potrebbe aggiungere che è anche esistito nei confronti dell'opera della Conde un certo pregiudizio, motivato per alcuni ma si tratta di una lettura superficiale - dall'interesse limitato al tema d'amore, alla ricerca dell'Eden perduto e all'unione mistica con Dio, al quale con slancio e angoscia la scrittrice di continuo si rivolge. Motivi tutti presenti nell'opera di Carmen, autrice di una vasta produzione letteraria che comprende prose poetiche, libri di versi e anche numerosi libri per bambini, oltre agli studi e le antologie poetiche dedicate all'attività letteraria che ha come protagonista la donna.
Uscite dalla caverna
Hans Blumenberg
Libro
editore: Medusa Edizioni
anno edizione: 2009
pagine: 648
Il "lavoro" e l'opera di Hans Blumenberg sulla metafora sono un contributo decisivo per la definizione della modernità, delle sue soglie come dei suoi paradossi. In questo senso, Uscite dalla caverna assume un ruolo cruciale, perché individua nell'allegoria della caverna platonica un'occasione di ripensamento e di riscrittura della storia occidentale. L'attenzione che Blumenberg dedica alle dimensioni "inconcettuali" della tradizione filosofica arricchisce ulteriormente il panorama di esempi, aneddoti, visioni e rotture, che funge da sfondo e da condizione per continuare a pensare. In particolare, la metafora della caverna suggerisce un'inedita presa di coscienza dell'autonomia del pensiero, nella misura in cui si coglie l'aspetto specificamente "paideutico" e formativo, nonché politico, della conoscenza. Questo libro, l'ultimo pubblicato da Blumenberg ancora in vita, è dunque forse un'estrema risposta ai paradigmi della "gnosi" e della "secolarizzazione" così come si erano configurati in "Elaborazione del mito" e in "La legittimità dell'età moderna". Il lavoro di Blumenberg si rende attuale sia per la cura nei confronti dei contesti storici, sia per la vicinanza, l'intimità che dimostra verso gli autori che utilizza come compagni di viaggio, verso la fine delle illusioni e verso l'estremo disincanto.
Barceló o la pittura
Castor Seibel
Libro: Libro in brossura
editore: Medusa Edizioni
anno edizione: 2009
pagine: 64
"L'artista è il vero materialista", scriveva Francis Ponge. Una definizione che sembra coniata appositamente per Miquel Barceló, pittore che con la materia intrattiene da sempre un rapporto complesso e privilegiato. Di tale rapporto parla l'autore di questo libro, tra i primi a essersi interessato al lavoro dell'artista di Maiorca che, da parte sua, ha trasformato il "critico" Seibel in soggetto per una delle sue più celebri serie di ritratti. Attraverso cinque testi brevi, scritti fra il 1992 e il 2007, Seibel indaga l'universo pittorico di Barceló senza offrire alcuna soluzione apparente al mistero che si nasconde dietro la materia convertita in luce e pittura. Senza rinchiudere l'arte in un sistema ma liberando, al contrario, uno sguardo lucido e al tempo stesso spiazzante su un'opera che necessita di interrogazioni costanti. Una pittura che custodisce gelosamente il proprio mistero, ma non per questo cessa di offrirsi allo sguardo. Come ogni grande opera, anche quella di Barceló è polivalente: per questo, conclude Seibel, quando si scrive "non si scrive per il pittore, ma per l'amore che si nutre verso la sua pittura. Tanti sguardi quante visioni, quante interpretazioni possibili".
Nel mondo che verrà
Roberta Spear
Libro: Libro in brossura
editore: Medusa Edizioni
anno edizione: 2009
pagine: 72
Walt Whitman, Ted Hughes, H.D. Lawrence, Neruda, Szymborska sono alcuni fra gli autori che, come scrive il poeta americano Philip Levine nella presentazione a questo libro, più influenzano il modo meravigliato e sorpreso con cui Roberta Spear guarda il mondo che le sta attorno. Un mondo in disfacimento, che tuttavia la poetessa californiana osserva, nomina e consacra con la parola poetica; un mondo desolato dal quale riesce a fare emergere "un alone di inattesa spiritualità". Con lo stesso sguardo stupito Roberta Spear osserva i paesaggi italiani a lei molto familiari per i frequenti periodi trascorsi in Italia, e con la stessa curiosità legge e traduce Dante, Ungaretti, Sinisgalli. Questo libro raccoglie le poesie dedicate da Roberta Spear all'Italia. Non solo i paesaggi liguri o le architetture religiose del Veneto, ma anche le storie che quei luoghi sollecitano alla mente immaginifica dell'autrice. I luoghi ordinari si fanno straordinari e le visioni trasformano gli oggetti comuni in oggetti magici. Un'Italia vista con gli occhi stranieri di una poetessa capace di lasciarsi sedurre, e di sedurre con la stringata e lirica semplicità delle storie della gente comune (una zingara che chiede la carità davanti alla cattedrale di S. Zeno, un gruppo di turisti in visita a un santuario sul lago d'Orta, i bambini che corrono sulla riva a Monterosso), storie che trova dappertutto, come nelle pagine di Pavese, poeta continuamente letto e molto amato.
Letteratura come filosofia naturale
Mario Porro
Libro
editore: Medusa Edizioni
anno edizione: 2009
pagine: 228
Eredi confessi della tradizione illuminista, Italo Calvino, Primo Levi e Carlo Emilio Gadda affidano alla letteratura il compito di proseguire l'istanza conoscitiva che è propria delle scienze, lo sforzo continuato di mettere in ordine il caos del mondo. L'ideale di una "letteratura come filosofia naturale", secondo la formula di Calvino, aspira a rinnovare la "vocazione cosmologica" della nostra tradizione che, da Dante a Leopardi, passando per Galilei, aspira a fare dell'opera una "mappa del mondo e dello scibile". Alla letteratura spetta la fatica "ermetica" di tessere i diversi saperi, con l'obiettivo di offrire una visione integrata della realtà che ci consegni almeno i frammenti di un'enciclopedia. Critici delle suggestioni idealistiche e spiritualistiche, Calvino, Gadda e Levi adottano uno "sguardo naturalistico" nell'osservare l'avventura umana, come attesta in modo esemplare la prospettiva "etologica" che Levi assume di fronte alla condizione bestiale del Lager. La lezione di Darwin impone di includere la storia degli uomini nei tempi lunghi della "memoria del mondo", nel contesto dell'evoluzione del vivente e della materia. È nelle pagine di questi scrittori che, in anticipo su di una filosofia attardata dall'eredità storicista, si delineano nel Novecento le forme di una "filosofia naturale" post-umanista.
Coma
Pierre Guyotat
Libro
editore: Medusa Edizioni
anno edizione: 2009
pagine: 180
"Coma" è il libro di una crisi e di una vocazione. Crisi spirituale e vocazione artistica che indissolubilmente si intrecciano nella vita di uno scrittore di successo che, improvvisamente, si ritrova prossimo al silenzio e alla fine. Con una scrittura densa e sapiente, Pierre Guyotat - tra i più importanti autori della generazione post-Sessantotto, amato da Roland Barthes, tradotto in più di quaranta lingue, ma finora mai in quella italiana - ci guida nel vortice della propria vita, passando dai ricordi d'infanzia e della giovinezza a quelli della maturità, seguendo la struttura del romanzo di formazione e del racconto iniziatico.

