Medusa Edizioni
Tre volte scandalo. Pierre Guyotat o le regole dell'inferno
Libro
editore: Medusa Edizioni
anno edizione: 2010
pagine: 72
Pierre Guyotat (Bourg-Argental, 1940) venne scoperto nel 1960 da Jean Cayrol, allora direttore della rivista "Ecrire". Guyotat ha attraversato le principali correnti letterarie e le più contrastate esperienze politiche collettive degli ultimi decenni, mantenendo uno stile personale e unico. Da Sur un cheval, il suo primo romanzo, passando per Éden, Éden, Éden e, soprattutto, Tombeau pour cinq cent mille soldats, Guyotat si è sempre mostrato fedele alla propria, personalissima cifra narrativa. Costretto a un lungo silenzio dalla malattia, dopo un internamento psichiatrico, conseguenza del coma di cui fu vittima nel 1977, Guyotat ha trovato nella scrittura autobiografica la chiave definitiva della propria poetica. Nascono da questa rinnovata consapevolezza libri quali Coma (tradotto in Italia da Medusa nel 2009), Vivre e Formation che nell'ultimo decennio hanno attirato su di lui le attenzioni di studiosi e lettori. Considerato da Michel Leiris uno dei principali scrittori della seconda parte del XX secolo, Pierre Guyotat ha in definitiva costruito il proprio universo poetico-letterario fondandosi essenzialmente su due elementi: una inconsueta carica visionaria e una lingua capace di muovere una molteplicità di registri diversi, dal tragico all'epico, al grottesco.
Pelle di vetro. Il libro dell'antiarchitettura
Maurizio Cecchetti
Libro
editore: Medusa Edizioni
anno edizione: 2010
pagine: 328
Dopo una serie di fallimenti etici ed estetici, l'architettura gode oggi di un'attenzione pubblica che da tempo aveva perduto. Ma a questo corrisponde, paradossalmente, la crisi della sua grande utopia: essere la forma materiale e visiva della democrazia. Un sogno coltivato da Gropius fin dalla fondazione del Bauhaus, ma presto naufragato con l'avvento dei regimi totalitari. Gli architetti del nostro tempo lavorano per chiunque paghi e profumatamente, anche se si tratta di regimi autoritari; e l'estetica dei loro edifici rispecchia il pensiero unico dell'economia. Ma la nuova "rettorica" in realtà non è tanto diversa dalla lingua dei dittatori che attraverso l'architettura hanno soggiogato lo spirito delle masse. Il totalitarismo attuale si regge sulla subdola equivalenza fra democrazia e consumo, benessere e ricchezza. E l'architettura fantasmagorica di oggi ne è la rappresentazione estetica. Questo saggio tenta di spiegare la svolta che ha mutato i cromosomi dell'architettura rendendola negazione di se stessa.
L'industria del complimento. Libri, autori e idee di un critico militante
Giuseppe Bonura
Libro
editore: Medusa Edizioni
anno edizione: 2010
pagine: 272
«A differenza di altri critici portati all'applicazione della giustizia sommaria in ambito letterario, Giuseppe Bonura non invocava mai la regola del "non l'ho letto e non mi piace". Leggeva tutto, al contrario, specialmente quello che prevedeva non gli sarebbe piaciuto. Leggeva nella speranza di essere smentito, di scoprire che un narratore era cresciuto oppure che un critico aveva meglio focalizzato interessi e metodo di lavoro. E leggeva nel timore di essersi sbagliato, di aver operato un'eccessiva apertura di credito nei confronti di un autore che, invece, si era affrettato a capitalizzare la propria reputazione in chiave commerciale. Di tutti i peccati che in letteratura si possano commettere, l'unico che Bonura non era disposto a perdonare era infatti l'asservimento (intenzionale o, peggio ancora, involontario) alle regole del mercato, l'omologazione a un modello di intrattenimento "aeroportuale", il ricorso peloso alla ruffianeria e al compiacimento. Gli articoli raccolti in questo libro apparecchiano un dossier vasto quanto sorprendente, nel quale, pur ricorrendo frequentemente la stroncatura - un'arte oggi assai poco praticata, che Bonura sapeva rendere con sferzante ironia - non mancano gli esercizi di ammirazione, né le ammissioni di lealtà e valore pur in un contesto di aperto dissenso. Una lezione di "critica militante" esemplare e rara in questa società dove, anche e più che mai fra scrittori, vige il "politicamente corretto"».
Il professore inutile
Benjamin Jarnés
Libro: Copertina morbida
editore: Medusa Edizioni
anno edizione: 2010
pagine: 168
Questo libro non è solo "un'officina di avventure", ma un viaggio nella sensibilità umana alla scoperta dell'ignoto, un percorso colmo di stupore per l'esistenza. Il professore di Jarnés descrive l'inebriante inutilità che scaturisce dalla narrazione della vita quando siamo disposti a leggerla, a incontrarla nell'altro. Egli vede fiorire la bellezza all'improvviso, da una conoscenza, da uno slancio, da un frammento del quotidiano. In fondo, tutte le vicissitudini narrate non sono che un assedio verbale a quell'istante in cui più ci sembra di appartenere alla vita: l'incontro erotico. In tale assedio, tuttavia, l'autore amplifica le sensazioni, le fa vibrare con la sua poetica florida di metafore. Il suo potere creativo è tale che, a un certo punto, non capiamo più se sia il testo o la vita a detenere il primato del bello. Ma Jarnés è chiaro: l'arte fa parte della vita, ed è quest'ultima la "categoria suprema". Non si tratta certo di una presa di posizione trascurabile, giacché l'autore si contrappone in questo modo alle posizioni più intransigenti e provocatorie delle avanguardie, ormai divenute canone. Su questo punto, Jarnés è tassativo, egli rifiuta un'arte estranea alla vita, irrispettosa della sensibilità dello spettatore-lettore che, di fronte a essa, rimane spesso spaesato.
Miracoli
Henri Alain-Fournier
Libro: Libro in brossura
editore: Medusa Edizioni
anno edizione: 2010
pagine: 144
Le liriche di Alain-Fournier raccolte nei Miracles, una sorta di salmodiare immaginifico in metro libero, sono tra le creazioni poetiche più potenti del tardo simbolismo francese. Ma nelle prose si misura esattamente il senso della "funzione Fournier", quella esattezza di disegno e perfezione di ritmo, nelle più semplici narrazioni, a cui il lettore fa quasi assuefazione nel Grande Meaulnes e che invece si rinnova sempre, come una corda ogni volta reintonata, nei brevi testi dei Miracles, da rileggere come momenti fondativi della letteratura francese moderna. Il libro dei Miracles racchiude tutti i principali scritti letterari di Alain-Fournier al di fuori del Meaulnes, il romanzo a cui è dovuta la fama dello scrittore.
Il «Gran teatro montano». Saggi su Gaudenzio Ferrari
Giovanni Testori
Libro: Copertina morbida
editore: Medusa Edizioni
anno edizione: 2010
pagine: 120
Giovanni Testori esalta il capolavoro di uno degli artisti del passato a lui più vicini: Gaudenzio Ferrari. Il «teatro» a cui il titolo fa riferimento è il Sacro Monte di Varallo, straordinario ensemble di cappelle che racconta e mette in scena la vita di Cristo. Fu il Ferrari a portare alla massima espressione quella che fin dai primi pensieri del francescano Bernardino Caimi doveva diventare una «Gerusalemme delle Alpi», concependo un luogo dove architettura, pittura e scultura - immerse nella natura - chiamano pellegrini e visitatori a un coinvolgimento misterioso. Sin dalle prime visite fatta da ragazzo al Sacro Monte lo scrittore di Novate venne folgorato da questo luogo e, divenuto storico dell'arte, vi dedicò numerosi studi, incentrati su Gaudenzio Ferrari, ma proiettati anche sull'opera di Giovanni D'Enrico e del fratello, Tanzio da Varallo, protagonisti del Sacro Monte nel Seicento. Si deve a Testori il riconoscimento del valore assoluto, oggi condiviso da tutti, del monumento varallino. E questo libro ne documenta gli sviluppi secondo una idea «totale» che la storiografia successiva non ha smento, anzi ha suffragato con nuove prove. Un libro fuori dagli schemi, che intreccia critica e «romanzo», e si rivolge anche a un pubblico di non specialisti.
Tommaso contro Agostino
Étienne Gilson
Libro
editore: Medusa Edizioni
anno edizione: 2010
pagine: 128
In questo saggio del 1926 Etienne Gilson ci racconta il match tra due pesi massimi della teologia cristiana: san Tommaso e sant'Agostino. Dietro lo scontro, quello tra due visioni opposte, che corrono parallele in tutta la storia dell'Occidente. Da una parte, l'idea di un Dio incommensurabile, unica fonte di conoscenza per l'uomo. Dall'altra, la potenza della speculazione razionale, la filosofia come via sicura per conoscere anche il divino. Tommaso d'Aquino, magister all'Università di Parigi alla metà del Duecento, si trova nella difficile posizione di dover sfidare il più illustre dei Padri della Chiesa, sant'Agostino, per difendere il senso del mestiere filosofico. L'esito finale sarà una vera e propria riscrittura della storia filosofica, in cui le posizioni più diverse verranno ricondotte ai due ceppi originari di Platone e Aristotele. Se dunque il campo ne risulterà bipartito, Tommaso sceglierà per sé la parte degli aristotelici, contro il generale orientamento platonizzante della Chiesa del tempo.
La metamorfosi
Libro: Copertina morbida
editore: Medusa Edizioni
anno edizione: 2009
pagine: 192
Nelle più antiche tradizioni religiose e mitologiche era radicata la convinzione che fra l'uomo e l'animale, fra l'uomo e tutti gli altri elementi del cosmo, non via sia alcuna frattura ontologica che li separi in maniera definitiva: tutte le cose portano la traccia della loro origine comune e sono affratellate da legami più o meno occulti. Non è affatto esclusa, di conseguenza, la possibilità di transiti da una forma all'altra, di trasformazioni di un essere in un altro o di ibridazioni ontologiche che fondano in un unico essere nature diverse: labili e in fondo illusori sono i confini fra le cose. A partire da queste basi arcaiche il tema della metamorfosi è stato sottoposto nelle diverse epoche e culture a continui ripensamenti e trasformazioni. Il presente volume, che riunisce contributi di diversi studiosi, ne affronta alcuni momenti particolarmente significativi. Le metamorfosi del tema della metamorfosi, qui studiate attraverso un lunghissimo arco di secoli, rivelano dunque come esso non sia mai veramente scomparso dall'orizzonte della cultura umana e come esso ponga ancora fondamentali interrogativi all'uomo d'oggi.
Il sacro oltre lo scandalo. Hopkins, il sé e Dio
Walter J. Ong
Libro
editore: Medusa Edizioni
anno edizione: 2009
pagine: 168
Il gesuita Walter Jackson Ong, allievo del sociologo canadese Marshall McLuhan, è noto al pubblico italiano per i suoi studi sulla storia della scrittura e dell'oralità. Ong incarna quel panorama multidisciplinare della letteratura intesa come meditazione, uno scenario, dunque, non afflitto da specialisti ma aperto alla poesia intesa come via d'accesso al bello e al bene, alla beatitudine. In questo volume, l'autore attraversa con densità e partecipazione i meandri e gli slanci dell'opera di Gerard Manley Hopkins, il grande poeta e mistico dell'Ottocento, autore del poema "Il naufragio del Deutschland, che venne riscoperto con ardore nel primo dopoguerra del Novecento e assunto tra i maestri di intere generazioni. Ma l'originalità delle letture di Ong consiste soprattutto nel porre in luce l'elemento fondativo dell'arte di Hopkins, il suo insistere sull'identità, il Self, come chiave per meditare la presenza reale, incarnata, di Dio nell'intimo di ciascuna persona. Hopkins non fu l'unico dei poeti dell'età vittoriana a indagare la questione del sé o del "paesaggio interiore"; ma l'intensità e l'acuto senso di pienezza esistenziale che emerge dai suoi versi lo rendono unico nel suo genere. Ong, in queste lezioni, chiarisce il senso di questa unicità e la pone in relazione con la tradizione ascetica che innerva il cristianesimo come un fiume carsico.
In terra e in mare
Leonida di Taranto
Libro
editore: Medusa Edizioni
anno edizione: 2009
pagine: 96
Con Leonida, il poeta di Taranto che visse povero e ramingo nell'età in cui fiorirono i grandi nomi della poesia ellenistica (suo coetaneo fu Teocrito; di poco più giovani Callimaco e Apollonio Rodio), entra nella poesia greca un mondo nuovo, popolato di figure umili e operose: pescatori, boscaioli, carpentieri, falegnami, filatrici, tessitrici, ma anche caprai e pastori ormai privi delle tradizionali connotazioni arcadiche, figure antieroiche ricche di umanità e ritratte in pensose, a volte sconsolate, tonalità meditative. E con questa folla minuta di uomini entrano anche i loro strumenti di lavoro (ami, esche, lenze, canestri, nasse, ancore, remi, velature, gomene, compassi, squadre, pialle, trapani, seghe, spatole, accette, fusi, telai, conocchie, spole, rocchetti, bisacce, fiaschette da viaggio), i favolosi oggetti dell.infanzia (palle, sonaglietti, astragali, trottole) o le semplici cose di uso personale e domestico (cavigliere, cinture, tuniche, nastri per i capelli, specchi di bronzo, pettini di bosso). Eppure, nella severità malinconica delle voci che ci giungono dalle lande remote di Ade, non traspare solo la pena di un'esistenza dura, misera, fatta di patimenti e di fatiche (e spesso logorata dal peso della vecchiaia), ma anche il sentimento elementare di felicità connesso alla vita di ogni giorno.
Tetta poppa fiordilatte
Alberta Pungetti, Rossella Viani
Libro
editore: Medusa Edizioni
anno edizione: 2009
pagine: 64
Il bebè non è un babbeo. Questa originale onomatopea che intitola una poesia della raccolta, è il motto indiscusso di nonna e nipote, ovvero dell'autrice Alberta Pungetti e di Giulia, la protagonista del libro. Come tutti i bambini Giulia ama la rima e non esita a servirsene senza paura di apparire trasgressiva: «la mia mamma è una cuccagna - la sua tetta è una montagna», oppure «a me piace la latteria - la mia nonna va all'osteria». Con questo passo, privo di imbarazzo e convenzioni, si avventura a occupare il suo piccolo spazio nel mondo, su un terreno reso sicuro dal caldo affetto di mamma, «la mia mamma profuma d'amore», e di papà, «non ha la corona ma lui è il mio re». Per via di una logica inappuntabile quanto fantasiosa il dottore «ha una faccia da far paura - perché ha in mano la puntura» e «per usare lo stuzzicadenti - dovrò avere almeno due denti». Rossella Viani, artista e illustratrice, anche lei diventata nonna da poco tempo, ha realizzato per questa edizione tutte le immagini che attraverso la delicatezza del pastello esaltano la natura amabile e curiosa, bizzarra e autoironica di Giulia.
L'occidente invisibile
Pierre Legendre
Libro
editore: Medusa Edizioni
anno edizione: 2009
pagine: 128
"Nella prospettiva delle interrogazioni future - si domanda Pierre Legendre -, cosa ne sarà dell'Occidente, della sua visione di sé e del mondo, ereditata da un gioco strutturale di scienza e di ignoranza? Il 'mercato delle idee', promosso oggi dalla cultura euro-americana e dai suoi prolungamenti planetari non sembra fornire risposte, non più di quanto l'ideologia del fai-da-te normativo in voga permetta di affrontare la questione dell'identità in modo diverso dal duello omicida. Altre culture sono già e saranno produttrici di Modernità. Sarà questa la copia conforme delle nostre illusioni di Occidentali? Circoscrivere ciò di cui si tratta, ecco l'orizzonte del mio discorso". Nelle tre conferenze che lo storico del diritto e psicoanalista francese ha tenuto a Kyoto, l'Occidente che ci viene presentato si guarda allo specchio e vede dentro di sé cose che ignora del suo presente e del suo passato. Lo specchio del confronto con le altre culture ci restituisce un'immagine sorprendente di noi stessi e della nostra mai sopita capacità di incontrare il diverso includendolo nei nostri schemi.

