Medusa Edizioni
La bellezza e le tenebre. Nei labirinti della parola poetica
José Bergamín
Libro: Copertina morbida
editore: Medusa Edizioni
anno edizione: 2005
pagine: 157
Lo scrittore e filosofo spagnolo, allievo di Ortega y Gasset e amico di María Zambrano, tocca il cuore della questione di scrivere: nella parola romanzesca si rivela il cielo ma anche l'inferno. Compiendo una singoloare peregrinazione tra alcuni protagonisti del pensiero moderno, da Cervantes a Balzac a Dostoevskij, egli sottolinea come il romanzo sia al di là della morale e delle mire della scienza moderna che ne vorrebbe smascherare la miscela di bene e di male che invece è inscindibile come nella vita.
Cinque anni all'isola del diavolo
Alfred Dreyfus
Libro: Libro in brossura
editore: Medusa Edizioni
anno edizione: 2005
pagine: 170
Primo ufficiale ebreo nello stato maggiore dell'esercito, Alfred Dreyfus viene arrestato e processato per alto tradimento. Intellettuali come Zola ne prendono le difese e denunciano il clima montante di antisemitismo. Tutti ne hanno sentito parlare, ma pochi conoscono la sua storia e i suoi pensieri. Questo libro è il diario che Dreyfus tenne giorno per giorno nei cinque anni che lo videro prigioniero all'Isola del Diavolo. Cinque anni di riflessione sull'ingiustizia di cui fu vittima, ma anche annotazioni sulla vita in carcere, divagazioni fantastiche su di sé, arricchite di lettere alla moglie Lucie.
Da Parigi alla Persia
Jean Chardin
Libro: Copertina morbida
editore: Medusa Edizioni
anno edizione: 2005
pagine: 317
Nell'aprile del 1664, François Charpentier, su ordine del ministro Jean-Baptiste Colbert, redigeva il suo Discours touchant l'établissenient d'une Compagnie royale française des Indes orientales. Il Parlamento registrava il 1° settembre la dichiarazione con la quale Luigi XIV creava la nuova Compagnia. Pochi mesi più tardi una delegazione di essa arrivava a Isfahan e veniva ricevuta ufficialmente dallo scià Abbas II. Fu appunto nel 1665 che il ventiduenne Jean, figlio del gioielliere protestante Daniel Chardin, partì da Parigi. Lungo il suo viaggio Chardin restò coinvolto nei rapporti tra la Turchia e la Francia, allora tesissimi, conobbe gli intrighi di ambasciatori e di funzionari e partecipò alla vita della corte turca.
L'uomo nello spazio. L'architettura e il corpo umano
Marco Bussagli
Libro: Copertina morbida
editore: Medusa Edizioni
anno edizione: 2005
pagine: 203
L'uomo si è sempre considerato come l'essere più importante del creato, quello nel quale si riflette la "forma" di Dio. Questo anelito all'eternità ha portato gli uomini non soltanto a pensare a Dio, ma a cercare d'identificarsi con lui. Così, quando hanno iniziato a organizzarsi in villaggi, in molti casi hanno mantenuto questa stessa immagine divina come modello. Il villaggio, come il mondo e come il dio creatore, riprendeva la forma umana in termini più o meno stilizzati. Per gli uomini di allora era un modo per ritrovare nel mondo circostante un riferimento familiare, quello della propria immagine. Di qui l'interesse per l'altro aspetto del problema (che costituisce il nucleo del libro), quello che pone la forma umana in rapporto con quella architettonica.
Gli anni di viaggio di Wilhelm Meister, o i Rinuncianti
Johann Wolfgang Goethe
Libro: Libro in brossura
editore: Medusa Edizioni
anno edizione: 2005
pagine: 462
Nella Germania solcata dagli eserciti di Napoleone, lacerata dai cambiamenti politici e sociali, dalle tensioni dell'incombente era industriale, Wilhelm Meister vive le sue avventure iniziatiche. Testamento spirituale dell'anziano Goethe, il testo indica all'uomo moderno la via da seguire: l'attenzione all'uomo, alla natura, il riconoscimento della religione di Cristo come il più alto grado cui l'uomo possa giungere.
Poetiche in transito. Sisifo e le fatiche del tradurre
Franco Nasi
Libro: Copertina morbida
editore: Medusa Edizioni
anno edizione: 2004
pagine: 240
Diogene coricato. Una polemica su civiltà e barbarie
Roger Caillois, Claude Lévi-Strauss
Libro
editore: Medusa Edizioni
anno edizione: 2004
pagine: 165
Due grandi antropologi divisi sull'arciquestione dell'Occidente: qual è il confine che separa civiltà e barbarie? Nel 1954, sulle pagine della "Nouvelle Revue Française", Roger Caillois si scagliava contro gli intellettuali che, delusi dalla cultura dell'Occidente, rinnegavano gli ideali della propria civiltà fino a spingersi a esaltare i "valori" della barbarie. L'accusa si rivolgeva in modo specifico al saggio di Claude Lévi Strauss, "Razza e storia", apparso nel '52 per volontà dell'Unesco; l'uguaglianza fra le culture e le razze e l'impossibilità di stabilire gerarchie fra di esse, sostenute dall'antropologo francese, apparivano a Caillois argomentate in forme poco coerenti.
Concetti in storie
Hans Blumenberg
Libro: Copertina morbida
editore: Medusa Edizioni
anno edizione: 2004
pagine: 280
Un grande pensatore tedesco alle prese con i fatti quotidiani, i paradossi, gli aneddoti e gli imprevisti della vita, ma anche con le grandi questioni della filosofia. E con un pubblico insolito: i lettori del giornale. Storie concettualizzate secondo "formule" che hanno il tono a metà strada fra l'aforisma fulminante e il luogo comune, fra l'abracadabra e l'algoritmo, tra la superstizione e l'esattezza. Un registro di scrittura che pur avvicinandosi al tono del narratore, ha l'inconfondibile costruzione del filosofo e corre sul sottile crinale dello humour e del rigore, con una prosa densa di "pensiero" e di calembour.
La politica invisibile di Maurice Blanchot. Con un'antologia dei suoi testi degli anni Trenta
Riccardo De Benedetti
Libro: Copertina morbida
editore: Medusa Edizioni
anno edizione: 2004
pagine: 142
Scomparso il 20 febbraio 2003 all'età di 96 anni, Maurice Blanchot è stato un protagonista della cultura francese del Novecento. Ma, per un gioco quasi paradossale, egli è anche un personaggio "invisibile": finora chi ha affrontato il suo pensiero ha infatti accuratamente evitato di addentrarsi nei nodi "imbarazzanti" della genesi di un'idea che, in definitiva, esprime il distillato culturale della destra radicale attiva fra le due guerre. Amato oggi dagli intellettuali di sinistra, celebrato da filosofi come Derrida, il Blanchot del dopoguerra ha occultato il primo Blanchot, l'artefice di un'adesione culturale e politica che incarna da protagonista dirigendo e collaborando alla maggior parte delle riviste dell'estrema destra francese.
Il dio mortale. Ipotesi sulla religosità moderna
Giovanni Leghissa
Libro: Copertina morbida
editore: Medusa Edizioni
anno edizione: 2004
pagine: 310
Nella tarda modernità, in cui alcuni vedono la fase terminale del nichilismo, è ancora possibile vivere una qualche forma di esperienza religiosa? Attorno a questa domanda forse paradossale ruotano le considerazioni contenute in questo libro. Una prima risposta potrebbe essere quella che ci viene suggerita da Nietzsche: gli uomini che hanno sperimentato la morte di Dio e che non si sono ritratti dinanzi all'esperienza abissale che tale morte determina possono divenire dèi, non perché desiderosi di sostituirsi a Dio, ma perché capaci di custodire la finitezza che li fissa alla terrestrità. La posizione di Nietzsche comporta tuttavia un rischio che forse rimane ancora inassumibile. Di fronte a questa difficoltà vale allora la pena esplorare altri percorsi.
L'idea di pace e il pacifismo
Max Scheler
Libro: Libro in brossura
editore: Medusa Edizioni
anno edizione: 2004
pagine: 115
In questa conferenza tenuta a Berlino nel 1927, Max Scheler applica al clima politico dell'epoca i principi che aveva sviluppato in una delle sue opere più importanti, "Il formalismo nell'etica e l'etica materiale dei valori". Scheler s'interroga sulla "pace perpetua" davanti a un uditorio di uomini politici e diplomatici che di lì a poco sarebbero saliti alla ribalta in Germania. Ma non si tratta di uno scritto occasionato da un clima culturale che prepara la strada a Hitler; è invece il ragionamento lucido in risposta all'idea che da un conflitto di portata mondiale possa venire una pace eterna.

