Moretti & Vitali
L'immaginario della violenza. Sogni, ragioni, terapia
Stefano Baratta
Libro: Libro in brossura
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2015
pagine: 209
Stupro e incesto, matricidio e parricidio, incitamento a prostituirsi sono comportamenti irrazionali, incomprensibili, indecifrabili? Per tutti sono inammissibili e condannabili; per i più sono imperdonabili e anche inaccettabili; la maggior parte di noi non li sopporta, né li tollera. Ovviamente non sono giustificabili! Ma siamo proprio certi che non si possano capire, comprendere e spiegare? Che non possano avere un loro "senso", una loro "ragione"? Comunemente si ritiene che se una persona arriva a fare una cosa tanto disumana è uno "squilibrato", e in questo modo non ci si assume nessuna responsabilità. Al massimo si suppone che la causa derivi dal suo patrimonio genetico o dai suoi neurotrasmettitori, dai suoi genitori, dai suoi affetti. Con questo suo libro Stefano Baratta indica che la psicologia analitica può intendere e aiutare sia chi ha commesso atti di violenza sia chi li ha subiti. E precisa, con un'ampia documentazione, che l'analisi dei sogni - grazie in particolar modo alle amplificazioni dei simboli in essi contenuti - ci fornisce un quadro della situazione psicopatologica in atto e anche indicazioni prognostiche e terapeutiche, oltre che la possibilità di controllare la direzione presa dalla terapia, di valutare i meccanismi di difesa in gioco e di condurre chi ci chiede aiuto lungo la strada che porta alla sua individuazione psicologica: il Sé.
Il contratto sessuale. I fondamenti nascosti della società moderna
Carol Pateman
Libro: Copertina morbida
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2015
pagine: 344
Questo libro propone un'affascinante reinterpretazione della teoria politica moderna che spiazza le analisi correnti della teoria del contratto sociale, in quanto descrivono solo una piccola parte della società a carattere patriarcale. Secondo l'analisi dell'autrice, ciò che istituisce le società moderne è il "contratto sessuale", su cui si fonda il contratto di matrimonio, e con esso il prevalere del diritto politico degli uomini sulle donne. Carole Pateman prende in esame il senso della finzione storico-politica del contratto originario, mettendo radicalmente in discussione le interpretazioni convenzionali, sia di destra che di sinistra, dei "contratti" con cui abbiamo a che fare nella vita quotidiana: contratto di matrimonio, contratto di lavoro, quello che presiede alla prostituzione, fino ad arrivare al recente contratto di maternità surrogata. Attraverso la riflessione sulle contraddizioni e i paradossi che riguardano le relazioni tra i sessi, questo libro getta una luce rivoluzionaria sui fondamentali problemi politici della libertà e della subordinazione.
La danza della forza. Yoga e filosofia per la vita femminile
Gabriella Cella Al-Chamali, Annarosa Buttarelli
Libro: Copertina morbida
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2015
pagine: 77
Nel mondo contemporaneo le donne sono ovunque, nel mondo del lavoro, della politica, della scienza, della filosofia ecc. La novità del protagonismo espone ogni giorno alla pressione dei cambiamenti in corso, delle trasformazioni nel mondo del lavoro, delle nuove responsabilità che sempre più donne intendono asumersi, anche nella vita pubblica. Per affrontare tutto questo la vita femminile ha necessità di mantenersi ben orientata e radicata, ha necessità di creare, preservare e nutrire la forza e la determinazione, nel pensiero e nell'agire. Le due maestre autrici (una di yoga, l'altra di filosofia) hanno provato a intrecciare la loro sapienza in questo libro, in cui propongono esercizi yoga, sequenze di posizioni e meditazioni filosofiche sul tema della forza nella vita femminile. Lo scopo è quello di mettere a disposizione sapienza psicofisica concreta per aiutare la vita femminile a fare amicizia con la propria forza e a danzarne la fecondità politica e la bellezza estetica. In questo libro si trovano semplici sequenze Yoga Ratna e brevi percosi di meditazione per sostenere e trasformare la vita femminile.
Sul dorso di un'oca. Il simbolismo iniziatico del Grande Gioco
Roberta Borsani
Libro: Copertina morbida
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2015
pagine: 218
Molti secoli fa giungeva presso le corti europee il Gioco dell'oca, incontrando il favore di tutte le classi sociali. La sua funzione non fu semplicemente ludica, di puro intrattenimento: il Gioco offrì all'immaginario occidentale una nuova raffinata metafora del cammino iniziatico che ogni uomo è chiamato a compiere. Fatte della stessa sostanza della poesia e della fiaba, le caselle più significative del suo percorso a spirale (il ponte, la prigione, la morte...) rappresentano con grande efficacia simbolica le situazioni limite della vita (la caduta, il disonore, il lutto...), la cui portata spinge oltre le dimensioni dell'esistenza singola e si ripercuote sulla storia di una nazione, conferendo grandezza epica al quotidiano e alla cronaca. Imparare a disporre le vicende personali e collettive entro la cornice di un viaggio spiritualmente orientato, illuminato da una grande guida (l'oca, ad esempio, uccello uranico dalle molte valenze simboliche), è l'arte dei grandi rapsodi: la sola, forse, in grado di offrire all'uomo la salvezza dalla disperazione e dal nichilismo, riconsegnandolo al suo destino di custode dell'essere.
Le figure della cura. Pratiche psicoterapeutiche e pratiche filosofiche
Libro: Copertina morbida
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2015
pagine: 317
"A questa ricerca partecipano sedici pensatori italiani provenienti da ambiti disciplinari diversi e diversamente confinanti tra loro: dalla psicologia all'estetica, dalla filosofia teoretica alla psichiatria, dalla psicoterapia variamente orientata alla filosofia antica, alla storia della scienza e altro ancora. Gli studi che si raccolgono hanno in comune l'intento di cogliere le pratiche psicoterapeutiche e quelle filosofiche allorché nel loro intrecciarsi vengono a configurare differenti modi in cui si esercita la cura. Attraverso questa occasione - dove, nel dialogo, ciascuno ha avuto modo di chiarificare la propria prospettiva - è stato infatti possibile discutere della cura e approfondirne le varie declinazioni. Pensando in un tale spazio, nel mentre la stessa vita concretamente si svolge, è nato un vero e proprio confronto difficile ma certamente né inutile né noioso. Molte sono le domande che i vari contributi hanno finito con il veicolare. Rinviando alla loro meditata lettura, qui si può intanto anticipare che gli interrogativi vertono su cosa aver cura, attraverso cosa si cura, dove accadono le varie pratiche della cura, e quali sono le possibili immagini dei tragitti di cura." (i curatori)
L'ombra
Libro: Copertina morbida
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2015
pagine: 304
La nuova serie della rivista "l'Ombra" riprende il progetto della prima serie, pubblicata tra il 1996 e il 2000, di sviluppare e ampliare le tematiche dell'immaginario e del simbolico in ambito filosofico e letterario, al fine di contestualizzare le dinamiche junghiane nella cultura contemporanea. Grazie all'ingresso in redazione dell'A.R.P.A. (Associazione per la Ricerca sulla Psicologia Analitica), si garantisce alla rivista una connotazione prettamente junghiana aderente alla clinica, senza la quale si rischierebbe di evaporare in pura teoria.
L'uomo microcosmo e altri saggi sulla civiltà del Rinascimento
Lionello Sozzi
Libro: Libro in brossura
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2015
pagine: 96
Questa raccolta di saggi, dedicati a vari aspetti della cultura italiana e francese del Rinascimento, di solito poco esplorati, si aprono sul grande tema dell'uomo microcosmo, inteso, a un livello più elementare e materialistico, come compresenza nell'uomo dei quattro elementi che compongono il mondo, poi inteso, a un livello più alto, come vinculum et nodum, come sintesi degli opposti (secondo quanto suggerisce anche Jung), infine come tensione verso supreme volizioni e verso un esito spirituale ispirato a un concetto di caritas. Seguono altri saggi, questa volta suggeriti da un altro studioso che l'autore considera sua guida spirituale, Mircea Eliade, e dedicati, ad esempio, all'idea di un Rinascimento considerato non come proiezione verso il dopo, ma come nostalgia delle origini. Chiudono il libro quattro saggi dedicati a umanisti e letterati di cui si mettono in luce aspetti poco noti: Poliziano come poeta della dolcezza, Beroaldo il Vecchio con la sua traduzione e interpretazione dei simboli attribuiti a Pitagora, e infine Bonaventure Des Périers col profilo, da lui tracciato, dell'homme de bien, ispirato a un modello pseudo-virgiliano. Qui il cerchio si chiude perché, come nel caso del microcosmo, il modello non è descrittivo ma esortativo: l'uomo non è bonus di per sé, si fa vir bonus quando realizza assiduamente il suo modello ideale di virtù.
Il ragno nero
Jeremias Gotthelf
Libro: Copertina morbida
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2015
pagine: 114
"'Il ragno nero', 1841, noto come il capolavoro di Jeremias Gotthelf, maestro di prosa dell'Ottocento svizzero, è un racconto di una mirabile potenza visionaria. Il lettore ne viene trascinato fin dalle prime pagine con una forza di suggestione che ricorda quella degli antichi aedi o dei vecchi patriarchi di famiglia preposti, davanti a un focolare, alla narrazione di storie e tradizioni mitiche, leggendarie, o epiche, legate alle radici stesse di una famiglia o di un popolo. Ma qui il realismo fantastico di Gotthelf inserisce all'interno della quieta narrazione di una leggenda popolare il più inquietante e lacerante dei "perturbanti": sotto forma di un demoniaco, fatale ragno crociato, capace di avvelenare una comunità. Lo scrittore svizzero sceglie come narratore interno un nonno carico di passato, capace di raccontare e di stupire una intera comunità contadina di amici e parenti, radunati durante un battesimo. Siamo in una valle svizzera, fresca e solare come un piccolo Eden, nei cui villaggi si vive la più tranquilla e limpida esistenza, confortata da una umile religiosità di campagna. Ma è proprio il nonno a raccontarci che quella divina quiete non è sempre stata tale, nella storia della valle. Anzi, essa stessa è il frutto di una lunga lotta contro il Male, a cui l'intera comunità della valle aveva partecipato, nell'angoscia e nello sconforto, affidandosi alla lunga solo all'eroismo di qualche suo pio abitante e alia provvidenza divina." (Roberto Caracci)
Not straight. Documento, piega, inganno
Libro: Copertina morbida
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2015
pagine: 143
Il primo volume di Imm', intitolato "Not straight. Documento, piega, inganno", introduce il percorso che si intende disegnare con la collana: l'immagine è un fenomeno complesso, non è solo documento, rappresentazione, testimonianza, ma lascia intravedere, deforma, porta al limite, svela uno sguardo, presenta un enigma; richiede così un supplemento di attenzione sia alle sue opacità, ripetizioni, che ai suoi raggiri, alle sue finzioni. Partiamo da questo tipo e idea di immagine, erede del travaglio intellettuale e artistico del XX secolo, "not straight" appunto, in un senso tutto da indagare. Ci chiediamo che cosa è cambiato e quale concezione dell'immagine risponde meglio all'oggi. Questioni di fondo, per cominciare proprio dall'inizio. Chi non è interessato a tutto questo oggi? Chi ha ancora paura della "contemporaneità"? Chi ha paura di non essere "a fuoco"? "Not straight" significa allora qui non puro, non diretto, non tutto a fuoco, non evidente, perché allo "straight" non si contrappone lo sfocato, il contorto, l'incerto, ma l'attenzione alla differenza, allo scarto tra ciò che lo sguardo intende e ciò che dell'immagine ci riguarda.
Simbolo e assenza. Fra codice multiplo e bi-logica
Gabriele Pulli
Libro
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2015
pagine: 78
Il fascino dell'assenza, dell'acquisire qualcosa di assente un fascino un'incantata intensità - in virtù dell'assenza stessa, ciò per cui Platone ha potuto affermare nel Simposio che si desidera qualcosa che manca, è il carattere più proprio del simbolo, l'elaborazione più alta della "materia prima" che la sfera psichica priva della funzione simbolica gli pone dinanzi, non la soluzione del problema dell'assenza, né la sua negazione: la sua sublimazione.
Tutto brucia tranne i fiori
Roberto Dall'Olio
Libro: Copertina morbida
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2015
pagine: 75
"Tutto brucia tranne i fiori" di Roberto Dall'Olio è un poemetto incentrato sulla straordinaria vicenda di Abelardo e Eloisa, che scosse il mondo filosofico e religioso dei primi anni del XII secolo per la sua tragica conclusione. Abelardo, nato nel 1079, è da tempo il filosofo alla moda di Parigi; Eloisa, nata nel 1100, è una ragazza colta e ardente, che s'innamora del grande maestro, condividendo con lui, fra il 1116 e il 1117, una storia di passione e di conoscenza. Abelardo ed Eloisa leggono, studiano, si amano con furore, provocando lo sdegno moralistico dei familiari di lei e delle autorità religiose, che puniranno con brutalità e violenza Abelardo, costringendo Eloisa a prendere i voti. In monastero la donna, che si era formata più sui versi di Lucano e di Ovidio che sulle pagine delle Sacre Scritture, scriverà in una lingua dotta e immaginifica lettere brucianti di passione; lui, da tempo coinvolto in dispute teologiche, anch'egli costretto a prendere i voti, compone la "Historia calamitatum mearum" ("Storia delle mie disgrazie"), in cui racconta con spirito già moderno la propria vita e le battaglie filosofiche intraprese a difesa del proprio pensiero e della propria dignità umiliata. Roberto Dall'Olio, costeggiando con fedeltà storica questa impressionante vicenda - divenuta nei secoli quasi leggendaria -, compone un poemetto in dodici sezioni.
Europa inerme. Testo tedesco a fronte
Robert Musil
Libro: Copertina morbida
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2015
pagine: 130
1921: all'indomani della prima guerra mondiale Robert Musil traccia un bilancio dello spirito europeo. La diagnosi è impietosa: stiamo vivendo una "bancarotta metafisica". Dopo secoli di protagonismo l'Europa appare inerme. "Ci sono mancati i concetti per interiorizzare il vissuto": la guerra ha lacerato l'esistenza e ha mostrato in un immane esperimento di massa la discrepanza tra ideologia e vita. Nel campo dello spirito manca l'analogo della funzione matematica: una forma spirituale che ponga ordine nel pullulare dei fatti. In una condizione disperata assistiamo all'indifferenza reciproca tra anima e intelletto. "È come nuotare sott'acqua in un mare di realismo, trattenendo il respiro, ostinatamente, ancora un po' più a lungo: semplicemente con il pericolo che il nuotatore non riemerga più".

