SE
Monsieur Proust
Céleste Albaret
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2022
pagine: 384
“Quando Marcel Proust morì, già celebre nel mondo, nel 1922, molti si precipitarono da colei ch’egli chiamava la sua «cara Céleste», per ottenerne la testimonianza, i ricordi. Molti sapevano che solo lei (per essergli vissuta accanto negli otto decisivi anni della sua esistenza) deteneva verità essenziali sulla persona, sul passato, sugli amori, sullo sguardo sul mondo, sul pensiero, sull’opera di quel grande, geniale infermo. Quelle stesse persone non ignoravano che, per ore e ore, tutte le notti – notti che erano il giorno per quell’uomo –, Céleste Albaret aveva avuto l’eccezionale privilegio di sentirlo raccontar di sé sul filo della memoria, e raccontare le serate da cui tornava, e mimare e ridere come un fanciullo e tracciare già ad alta voce questo o quel capitolo dei suoi libri. Céleste era il testimone principe, il centro di tutto. Ma per cinquant’anni rifiutò di parlare. La sua vita, diceva, se n’era andata con Monsieur Proust. E come lui s’era costretto, in volontaria reclusione, nella propria opera, così lei ormai voleva vivere da reclusa nella sua memoria. Soltanto così lui sarebbe rimasto il magnifico monarca dello spirito e il mostro di tirannia e di bontà ch’ella aveva, come oggi dice, «amato, subìto, assaporato». Tentare di render tutto questo – e di renderlo malamente, come temeva – avrebbe significato tradirlo. Se ora, a ottantadue anni, ha mutato parere è perché ha ritenuto che altri, meno scrupolosi, avessero tradito Marcel Proust, sia perché non disponevano delle sue fonti di verità, sia per eccesso di fantasia o per la tentazione di erigere a tesi le loro piccole, «interessanti» (o interessate) ipotesi. Quanto a me, affermo che non avrei accettato di farmi l’eco di Madame Albaret se dopo alcune settimane – sui cinque mesi che durarono le nostre conversazioni – non mi fossi convinto della sua assoluta sincerità. Poiché questo libro urterà molti preconcetti e susciterà numerosi malumori, volevo esser assolutamente certo di non prestarmi a un altro genere di tradimento: quello, come ho detto un giorno a Madame Albaret, di erigere un’icona.” (Dall’introduzione di Georges Belmont)
Il canto dell'immediato satori
Daishi
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2022
pagine: 176
“La verità autentica risiede nel sistema cosmico e nei fenomeni del reale. Ma questi fenomeni reali devono essere creati a partire dalla fonte originaria e pura di ku, vacuità. Realizzare questo crea una vita meravigliosa, una morte meravigliosa. Il maestro Yoka descrive come risvegliarsi a questa vita e a questa morte, come decidere della nostra vita quotidiana, come «troncare» la nostra mente e il nostro ego. Yoka Daishi è morto più di mille anni fa, nel 713 dopo Cristo, ma il suo Shodoka, «Canto dell’immediato satori», ancora attuale alla nostra epoca, possiede una freschezza che la maggior parte dei sutra e dei canti antichi non hanno. […] Nella nostra epoca, gli uomini vivono solo a metà. In tutti gli ambiti, sono soltanto «tiepidi», incompleti, semi-vivi e semi-morti. Più nessuno ha fede nella verità o in se stesso, neppure gli insegnanti, i politici o gli scienziati. La specializzazione ha reso gli uomini incompleti. Lo Shodoka è destinato a tagliare i dubbi che abitano gli uomini, a «troncare» la loro mente e a trovare la verità in Dio o in Buddha; grazie a esso, l’uomo può risvegliarsi a una vita autentica.” (Dall’introduzione di Taisen Deshimaru)
La nuova Atlantide
Francesco Bacone
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2022
pagine: 112
“La Nuova Atlantide” è opera di messianesimo profetico e di sociologia utopistica o (come oggi si usa dire) di futurologia, ma non è certo un’utopia politica. In essa sono assenti tutti i classici temi dell’utopismo politico sulla miglior forma di governo, sul ruolo delle magistrature, sulla funzione della nobiltà, sull’educazione del principe. A differenza di quanto hanno sostenuto alcuni filosofi dei secoli a lui successivi, Bacone non credette mai che la scienza e la tecnica, in quanto tali, rappresentassero la salvezza. Non fu mai un sostenitore di quel tecnicismo moralmente neutro contro il quale, da tante parti, si sono levate critiche e proteste. La restaurazione del potere dell’uomo sulla natura che si realizza attraverso la scienza e la tecnologia ha valore, ai suoi occhi, solo se posta al servizio dell’ideale della fratellanza e della «carità». (Dallo scritto di Paolo Rossi)
Libri profetici
William Blake
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2022
pagine: 208
«La natura della mia opera è visionaria e profetica» scrisse William Blake (1757-1827). Sebbene i suoi riferimenti fossero la Bibbia e la Cabbala, Swedenborg, gli studi esoterici, e quindi una visione eterodossa rispetto a quella che caratterizzava il suo tempo, Blake intese perfettamente che le «oscure fabbriche di Satana» del paesaggio industriale erano costruite a immagine di una filosofia meccanicistica che negava il sacro e distruggeva ogni forma di trascendenza. L’acceso simbolismo, la spiritualità, la tensione religiosa dei Libri profetici mitizzano, con drammatico impeto e con lucidissima intuizione critica, problemi ancora vivi e irrisolti.
Il proletariato volante
Vladimir Majakovskij
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2022
pagine: 112
“Seppur esaltando il pensiero razionale e materialista, Majakovskij con Il proletariato volante offre al lettore la possibilità di essere proiettato in un vero e proprio sogno ad occhi aperti e di poter volare e vivere nello spazio ancor prima che questo accadesse realmente. Il futurista russo, suggestionato dal mito del volo e da quello della guerra combattuta nello spazio cosmico, al di là della grande illusione del comunismo, lancia al mondo con i suoi versi un messaggio ancora oggi estremamente attuale: non esiste una ideologia dominante in sé e per sé, né devono sussistere barriere dottrinarie o confini. I veri valori su cui si deve basare la società moderna sono la libertà, la solidarietà, l’uguaglianza e la fratellanza universale. La pace tra i popoli è la sola via verso la modernità fondata sulle conquiste del progresso dell’umanità intera.” (Guido Andrea Pautasso)
Passione poetica
Samuel Taylor Coleridge
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2022
pagine: 96
“Tutti i testi di teoria e di critica letteraria di Samuel Taylor Coleridge qui raccolti sono tratti dall’opera Biographia Literaria. Si ritiene che Coleridge ne abbia iniziato la stesura-dettatura alla fine del maggio del 1815, dopo una progettazione che si protrasse per oltre quindici anni, e in meno di quattro mesi, lavorando ogni giorno dalle 11 alle 16 e dalle 18 alle 22, l’opera fu conclusa. L’operazione, una volta ultimata, si presenta come uno sforzo titanico di inglobare in un solo testo i discorsi delle scienze naturali, della psicologia, della filosofia, dell’estetica, della poetica, della critica letteraria e della fede religiosa. Il grandioso edificio intellettuale si staglia sullo sfondo dell’età romantica come un grandioso ritratto dinamico dell’anima del poeta dilatata da tensioni discordanti, ma non incongrue. Abbiamo voluto denominare questa breve ma intensa antologia Passione poetica poiché per Coleridge questa passione non è legata all’origine storica del linguaggio (come accade in Vico e nei suoi epigoni settecenteschi inglesi) e al linguaggio figurato, ma alla forza che deforma i materiali (immagini, pensieri, strutture sintattiche, ritmico-metriche ecc.), trasfigurandoli in un linguaggio autonomo, quello poetico, appunto.” (Dallo scritto di Tomaso Kemeny)
Racconti in sogno
Yves Bonnefoy
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2022
pagine: 160
«Sono felice ma anche turbato nel vedere questi racconti pubblicati in Italia, nella bella traduzione di Cesare Greppi» scrive Bonnefoy nella premessa alla prima edizione italiana, apparsa nel 1992, di Récits en rêve. «Perché l’Italia è il luogo dove queste immaginazioni hanno preso forma. Tutte, o quasi tutte, sono effettivamente dei racconti “in sogno”, vale a dire modi di intravedere il volto del mondo, oppure momenti della vita, ma deformata dal flusso delle condensazioni, dislocazioni, simbolizzazioni, insistenti o furtive, che produce l’attività onirica. E in Italia appunto ho imparato, non a sognare – questo viene a noi insieme con il linguaggio –, ma ad attendermi altro dal sogno. […] Il sogno italiano, privandomi del mondo, me lo restituiva; e in ciò assomigliava a quei momenti in cui il bambino, ancora ignaro dei luoghi e delle cose che lo circondano, può vedere dal seno di questo ignoto proiettarsi su di lui i raggi di un altrove che egli avverte come qualcosa di più alto e pieno, misteriosamente affrancato da ogni determinazione del mondo ordinario».
Il complotto dell'arte
Jean Baudrillard
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2022
pagine: 96
«Tutta la duplicità dell’arte contemporanea sta proprio in questo: rivendicare la nullità, l’insignificanza, il nonsenso, mirare alla nullità essendo già nulla. Mirare al nonsenso essendo già insignificante. Aspirare alla superficialità in termini superficiali». Con uno scritto di Sylvère Lotringer.
Vita di Buddha
Ananda Kentish Coomaraswamy
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2022
pagine: 96
«Il sole non era ancora tramontato quando Māra venne sconfitto. Buddha rimase seduto sotto l’albero della sapienza. A poco a poco, nel corso della notte, l’illuminazione da lui cercata cominciò a farsi strada nel suo cuore; nella decima ora, egli percepì l’esatta condizione di tutti gli esseri che sono esistiti nei mondi eterni e infiniti; nella ventesima raggiunse la percezione divina, grazie alla quale tutte le cose, vicine e lontane, appaiono come se fossero a portata di mano. Poi ottenne la conoscenza che spiega le cause del ripetersi delle esistenze; poi i privilegi delle quattro Vie e il loro godimento; allo spuntare del giorno egli divenne un Buddha supremo, il perfetto illuminato. Allora raggi di sei colori si propagarono in lungo e in largo dal suo corpo splendente, penetrando nei più lontani recessi dello spazio per annunciare il raggiungimento dello stato di Buddha. Neppure centomila lingue potrebbero descrivere i prodigi che subito dopo si manifestarono».
Beethoven
Franz Grillparzer
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2022
pagine: 96
Le intense suggestioni derivanti da una frequentazione, durata oltre vent’anni, del Beethoven uomo e compositore segnarono in profondità l’anima di Grillparzer (1791-1872), il grande poeta e drammaturgo austriaco. Nel corpus di scritti su Beethoven (memorie, orazioni funebri, liriche, epigrammi, pagine di diario, saggi) appare con evidenza l’ammirazione devota di Grillparzer per il genio beethoveniano, ma anche la sofferta diffidenza verso una potenza compositiva che rischiava di trascinare l’arte musicale verso strade pericolose per la sua stessa esistenza. Le pagine di Grillparzer su Beethoven, oltre a contenere intuizioni, spesso fulminanti, sull’uomo e l’artista, rappresentano dunque un contributo decisivo al dibattito musicale che investì un’intera generazione.
Storia della sessualità. Volume Vol. 3
Michel Foucault
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2022
pagine: 256
«Tutta una riflessione morale sull’attività sessuale e i suoi piaceri sembra sottolineare, nei primi due secoli della nostra era, un certo rafforzamento delle tematiche di austerità. Vi sono medici che considerano allarmati gli effetti della pratica sessuale, tendono a raccomandare l’astinenza e dichiarano di preferire la verginità all’uso dei piaceri. E vi sono filosofi che condannano ogni eventuale relazione extramatrimoniale e prescrivono agli sposi una fedeltà rigorosa e assoluta. Infine, l’amore per i ragazzi sembra essere investito da una certa squalifica dottrinale. Si deve forse riconoscere, nello schema che così si prefigura, l’abbozzo di una morale a venire, quella che si troverà nel cristianesimo quando l’atto sessuale stesso sarà considerato un male, quando non gli si attribuirà legittimità che all’interno del legame coniugale e quando l’amore per i ragazzi sarà condannato come contro natura? E si deve supporre che nel mondo greco-romano alcuni avessero già presagito quel modello di austerità sessuale cui si darà poi, nelle società cristiane, struttura legale e supporto istituzionale?».
Memorie di Dirk Raspe
Pierre Drieu La Rochelle
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2022
pagine: 272
Drieu La Rochelle concepì l’idea di scrivere un romanzo in cui Van Gogh fosse il personaggio chiave nell’estate del 1944, precedentemente al suo primo tentativo di suicidio. Il 14 luglio scrive nel suo Diario di ritenere Van Gogh il pittore «che illuminerà l’ultima visione dell’irreale». In quelle che avrebbero dovuto essere le sue ultime settimane di vita, se ad agosto il destino non si fosse opposto alla sua volontà di morire, Van Gogh appariva a Drieu come un fratello, un fratello maggiore, non tanto per la comune volontà di darsi la morte quanto per un’affinità di percorso spirituale. Entrambi «sono stati divorati dalla visione», ma non hanno percorso fino in fondo la stretta via che conduce alla liberazione. Nell’ottobre del 1944 Drieu, che si rifugia in campagna, nei pressi di Parigi, ritrova il gusto di vivere, e così riprende la vita dal punto in cui l’aveva lasciata, riprende in mano la penna che credeva di aver posato per sempre il 12 agosto 1944. Il 15 ottobre scrive nel Diario: «Questa esperienza non ha dunque cambiato niente? Riprendo il solito tran tran: il diario, un romanzo. Se continua così ricomincerò a scrivere anche di politica». Il romanzo è Dirk Raspe. Opera incompiuta, scritta di getto, non rivista nelle parti già scritte, è a suo modo un’opera perfetta. Forse, come riteneva lo stesso Drieu, il suo lavoro più alto. E poi il Dirk Raspe è l’addio straziante di Drieu alla vita, il suo ultimo sguardo posato sul mondo. Subito dopo, ha smesso di guardarci e si è ucciso. (Dallo scritto di Pierre Andreu)

