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SE

Questione di donna

Georg Groddeck

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2021

pagine: 96

«Sacra profondità dorme nella donna. Il suo cervello è fresco, non incatenato dal sapere. Lasciate crescere la donna libera dal modo di agire e di pensare dell’uomo! Immensi torrenti di idee nuove si leveranno in turbine, verranno nuove religioni, nuovi dèi, nuovi mondi. La donna non conosce limiti al pensiero, non si adatta a nessun sistema, non è ancora stata scoperta, è enigmatica, sorprendente. L’uomo perisce, ma la donna è eterna. Si risveglia una civiltà della donna, del sesso forte. Le donne sono forti, piene di speranza, di buona speranza». Con uno scritto di Jutta Prasse.
12,00 € 11,40 €

Ludwig Van Beethoven nei miei ricordi giovanili

Gerhard von Breuning

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2021

pagine: 149

Questo volume è un classico della letteratura memorialistica su Beethoven e una delle più importanti fonti dirette sulla sua vita. Alla sua origine sta la singolarissima esperienza di un ragazzo poco più che dodicenne, che per due anni, gli ultimi della vita di Beethoven, ne frequenta quotidianamente la casa, gli diviene amico affettuoso, lo assiste, e più tardi, in età ormai avanzata, con consapevolezza ben maggiore e in più ampia prospettiva ripercorre quei momenti, riferendone episodi e impressioni con fedele semplicità e composta commozione. Sullo sfondo della vita culturale-musicale, non soltanto viennese, del tempo, nella quale il Maestro appare assorbito dalla sua imponente attività, prende rilievo un Beethoven intimo e umanissimo. Considerato testimonianza di incantevole bellezza questo libro di memorie è arricchito nella presente edizione da tre appendici: i “Ricordi di Beethoven” di Grillparzer, una sezione dei “Quaderni di conversazione” e il famoso “Testamento di Heiligenstadt”.
20,00 € 19,00 €

La felicità domestica

Lev Tolstoj

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2021

pagine: 160

Questo breve romanzo, scritto nel 1859 da Lev Tolstoj (1828-1910), uno dei più grandi narratori di tutti i tempi, è forse quello in cui l’autore si svela con maggiore sincerità, con maggior abbandono. Tema de “La felicità domestica” è la ricerca dell’amore. Tutto, persino il paesaggio, esprime questo anelito, questa tensione insopprimibile, quest’ansia che è al tempo stesso ricerca di felicità e desiderio di assoluto, di ricongiungimento con il tutto e con Dio. «Questa immagine dell’amore che si cerca» scrive il traduttore Clemente Rebora «ha riverberi d’esperienza attuale, e balena insieme di anticipazioni perenni». Con uno scritto di Boris Ejchenbaum.
20,00 € 19,00 €

Le leggi dell'ospitalità. Volume Vol. 1

Pierre Klossowski

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2021

pagine: 128

Nei tre romanzi della grande trilogia di Roberta (“La revoca dell’editto di Nantes”, “Roberta stasera” e “Il suggeritore”), riuniti dall’Autore sotto il titolo “Le leggi dell’ospitalità”, «Klossowski, dal fondo dell’esperienza cristiana,» scrive Michel Foucault «ha ritrovato il prestigio e la profondità del simulacro, e con esso tutti i giochi del senso e del non-senso, del significante e del significato, del simbolo e del segno. Simulacro, similitudine, simultaneità, simulazione e dissimulazione: questa costellazione è meravigliosamente ricca». I tre romanzi gravitano infatti attorno a due enigmatici personaggi: Ottavio, prete fallito, teologo vizioso, specialista in perversioni, e Roberta, sua moglie, di origine protestante, atea, attivista radical-socialista. I due si fronteggiano, rispettando ognuno l’ideologia dell’antagonista, finché Ottavio non decide di revocare il loro editto privato di Nantes (l’editto che permise in Francia il culto protestante, riconoscendo in tal modo libertà religiosa e di pensiero). Ne nasce una tacita sfida: Ottavio moltiplica per Roberta le occasioni di «peccato» per farle provare rimorso e costringerla così a riconoscere la legge divina, Roberta le accetta senza opporre resistenza, più volte sfiora il rimorso, ma nella sua freschezza di spirito, nella sua rettitudine intellettuale dimostra di non venir mai fiaccata dalla colpa. Il gioco si esaspera, al punto che la donna si sdoppia: da un lato Roberta, dall’altro la sua controfigura che obbedisce, come un personaggio al suo autore, agli ordini di Ottavio, che progressivamente rimane vittima del suo stesso gioco, sino a non riuscir più a riconoscere né la propria identità né quella altrui. «Nell’opera di Klossowski,» scrive ancora Michel Foucault «il regno dei simulacri obbedisce a regole ben precise. Il rovesciamento delle situazioni avviene in un istante, in modo quasi poliziesco (i buoni diventano cattivi, i rivali si rivelano complici, i carnefici sono sottili salvatori, anche le frasi più banali hanno un doppio senso). Ogni rovesciamento sembra trovarsi sul cammino di una epifania, ma in realtà ogni scoperta rende più fitto l’enigma, moltiplica l’incertezza, e non svela un elemento che per velare il rapporto che esiste fra di esso e tutti gli altri. Ma i simulacri non sono qui né cose né tracce, né quelle belle forme immobili che erano le statue greche. Qui i simulacri sono esseri umani». Con uno scritto di Maurice Blanchot.
19,00 € 18,05 €

Oracolo manuale e arte di prudenza

Oracolo manuale e arte di prudenza

Baltasar Gracián

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2021

pagine: 176

«La stoltezza ha ormai invaso il mondo, e se è rimasta un po’ di saggezza, anch’essa è stoltezza, paragonata alla sapienza celeste. Ma più sciocco di tutti è colui che non ritiene d’esserlo e che considera sciocchi tutti gli altri. Il vero sapiente è colui che sa di non sapere; e cieco è colui che non s’accorge che anche gli altri vedono. Ma pur essendo il mondo popolato di sciocchi, non c’è nessuno che si creda tale o abbia almeno il sospetto di esserlo».
20,00 €

Le due fonti della morale e della religione

Henri Bergson

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2021

pagine: 251

«In realtà, se fossimo sicuri, assolutamente sicuri di sopravvivere, non potremmo più pensare ad altro. I piaceri sussisterebbero, ma offuscati e sbiaditi, perché la loro intensità sarebbe solo l’attenzione da noi fissata su di essi. Impallidirebbero, come la luce delle nostre lampade al sole del mattino. Il piacere sarebbe eclissato dalla gioia. Gioia sarebbe in realtà la semplicità di vita sparsa nel mondo da un’intuizione mistica diffusa; gioia anche quella che seguisse automaticamente a una visione dell’aldilà in una esperienza scientifica ampliata. In mancanza di una riforma morale così completa bisognerà ricorrere a espedienti, sottomettersi a una “regolamentazione” sempre più invadente, aggirare a uno a uno gli ostacoli drizzati dalla nostra natura contro la civiltà. Ma, sia che si opti per i grandi o per i piccoli mezzi, una decisione si impone. L’umanità geme, semischiacciata dal peso del progresso compiuto. Non sa con sufficiente chiarezza che il suo avvenire dipende da lei. Spetta a lei vedere prima di tutto se vuole continuare a vivere; spetta a lei domandarsi in seguito se vuole soltanto vivere, o fornire anche lo sforzo affinché si compia, persino sul nostro pianeta refrattario, la funzione essenziale dell’universo, che è una macchina per produrre dèi». Con uno scritto di Gilles Deleuze.
26,00 € 24,70 €

Solus ad solam

Gabriele D'Annunzio

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2021

pagine: 320

Il “Solus ad solam” è il diario cui, tra il settembre e l’ottobre del 1908, Gabriele d’Annunzio affidò, come in un lungo colloquio con la donna amata e perduta, la cronaca del drammatico epilogo della sua tormentata relazione con la contessa Giuseppina Mancini. «Libro di follìa e di dolore, di disperazione e d’amore», esso costituisce, tra le opere dannunziane, un caso unico. D’Annunzio, infatti, vi appare quale fu veramente al di là delle tante maschere dietro cui si celò nei romanzi e nella vita: un uomo tenero e malinconico, dolce e appassionato e, nello stesso tempo, un uomo «falso» ed egoista, sensuale e «perverso», capace di compiere gli atti più affettuosi e più generosi e tuttavia sempre pronto ad affermare, con un gesto o con una parola, i suoi diritti di essere superiore cui, anche in amore, tutto è permesso e concesso. Nato come opera privata, da innamorato a innamorata – fu pubblicato soltanto postumo –, il “Solus ad solam” è quindi un documento fondamentale per conoscere l’uomo d’Annunzio. Inoltre, in quanto opera letterariamente elaborata, è anche un formidabile specimen di scrittura dannunziana, nel complesso momento in cui il prosatore, pur compiacendosi dei suoi più tipici vezzi espressivi, già tentava quei modi intimistici che di lì a pochi anni avrebbe messo proficuamente a frutto nelle Faville. Questa edizione, che affronta anche i problemi filologici relativi al testo, presenta per la prima volta il punto di vista sulla vicenda della coprotagonista femminile, Giuseppina Mancini alias Giusini alias Amaranta: le sue lettere, recentemente recuperate, consentono di ricostruire una storia in parte diversa da quella che d’Annunzio ha voluto accreditare nel “Solus ad solam” e soprattutto gettano una luce nuova sulla figura di questa donna che si trovò a vivere un’esperienza amorosa che la inebriò e travolse in una continua alternanza di sublimi abbandoni erotici e di devastanti sensi di colpa.
30,00 € 28,50 €

Introduzione all'arte e alla mitologia dell'India

Ananda Kentish Coomaraswamy

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2021

pagine: 160

«Non è inusitato per coloro che accostano l’arte orientale per la prima volta il lamentare la mancanza di espressione facciale o di animazione. Ma è necessario comprendere che la tipica espressione di una immagine sattvica è un’espressione di serenità e rappresenta un ben definito ideale di carattere. Da un lato dobbiamo evitare di confondere l’apatia con la pace e dall’altro di confondere l’eccitazione con il potere. Moltissime delle emozioni a cui reagiscono ordinariamente gli uomini hanno un carattere che i retorici indiani chiamano transitorio: è l’emozione permanente (sthāyibhāva), la passione dominante di un Bodhisattva, che l’artista indiano è interessato a rappresentare, più che non i lineamenti distorti sotto la spinta del sentimento personale. Solo nelle moderne figure di terracotta di Lucknow l’artista lavora secondo lo stile del Laocoonte. Si comprenderà come in India le immagini religiose non siano mai state considerate come opere d’arte. Esse sono oggetti utili, fabbricati dagli artigiani a cui vien fatta richiesta di una chiara e ripetuta rappresentazione di una data forma avente un significato ben noto. […] Nell’arte indiana, ogni forma è il simbolo di un pensiero chiaro e consapevole e di un sentimento consapevolmente diretto. Nulla è arbitrario o peculiare, nulla è vago o misterioso, perché la vera raison d’être di tutte le immagini è di rappresentare idee concrete in forme comprensibili e facili da apprendere». Con uno scritto di Arturo Schwarz.
19,00 € 18,05 €

Pagine postume pubblicate in vita

Robert Musil

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2021

pagine: 144

«Perché “pagine postume”? Perché “pubblicate in vita”? Vi sono inediti che costituiscono un dono prezioso per i lettori; ma di regola le opere postume hanno una affinità sospetta con le svendite o le liquidazioni per scioglimento della ditta. Il favore di cui godono tuttavia dipende forse dalla perdonabile debolezza del pubblico per uno scrittore che sollecita un’ultima volta la sua attenzione. Comunque sia, e tralasciando il problema se un’opera postuma abbia valore o se si tratti semplicemente di un pregio convenzionale, io ho deciso di oppormi alla pubblicazione dei miei scritti prima che sia troppo tardi perché la possa curare io stesso. E il mezzo più sicuro, che vi si consenta o no, è quello di darli alle stampe mentre sono ancora vivo. Ma “io sono ancora vivo” non è poi una frase priva di senso? Il poeta di lingua tedesca non è da un pezzo sopravvissuto a se stesso? Così parrebbe, e a rigore così è sempre stato, per quanto lontano possa risalire il mio pensiero; solo da qualche tempo la cosa è entrata in un periodo risolutivo. Il secolo che ha prodotto le scarpe su misura composte di pezzi già pronti e gli abiti fatti in tutte le taglie sembra ora sul punto di presentare il poeta prefabbricato in ogni sua parte interna ed esterna. Già il poeta tagliato sulla misura propria vive quasi dappertutto estraniato dalla vita, eppure non ha in comune con i morti l’arte di fare a meno di un tetto, di astenersi dal mangiare e dal bere. Si vede dunque come le opere postume si trovino in condizioni vantaggiose. Fatto che ha avuto un certo influsso sul titolo e sulla genesi di questo libriccino».
19,00 € 18,05 €

Parmenide ed Eraclito. Empedocle

Carlo Michelstaedter

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2021

pagine: 112

«Sono qui da 100 ore, e appena mi sto riscotendo dallo stupore, e comincio a sbatter gli occhi, a poter pensare e scrivere, a riadattarmi alle cose di qua, a riprender l’istinto dei gesti, delle abitudini, delle frasi. E così la testa è libera e non è costretta a pensarci su per ogni minimo atto […]». Così inizia una lettera di Michelstaedter a Chiavacci scritta a Gorizia il 29 giugno 1909. Quell’estate appena iniziata sarà decisiva per Michelstaedter e non solo perché si sta accingendo a scrivere la tesi di laurea, “La persuasione e la rettorica”, ma anche perché ritrova la sua famiglia e gli amici, rivede i luoghi dell’infanzia, mentre si acuisce in lui un senso profondo di prostrazione e gli si rivela l’urgenza di un «dovere» che sembra balenare tra le pieghe stesse del dolore. Tutto questo in Michelstaedter si accompagna, come sempre, all’esercizio del pensiero che comincia a prender forma soprattutto attraverso la meditazione sui frammenti dei prediletti Presocratici, come testimoniano questi “Appunti”. Si tratta di fogli di annotazioni e di idee, un esempio di scrittura «privata», irrequieta, apparentemente disadorna, dove il greco, il latino e il tedesco si combinano senza cesure con l’italiano, e in cui la vita stessa (o il suo anelito) dà spesso l’impressione come di schiudersi in un lampo.
13,00 € 12,35 €

Il giocatore di scacchi di Maelzel. Testo inglese a fronte

Edgar Allan Poe

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2021

pagine: 89

“Pubblicato per la prima volta nell’aprile del 1836 sul «Southern Literary Messenger», Il ‘Giocatore di Scacchi di Maelzel’ – in apparenza un nadir saggistico rispetto al Poe più genialmente visionario – si colloca in realtà nel cuore della riflessione estetica dello scrittore americano. […] È l’acume per i dettagli, che consente a Poe di costruire perfette macchine narrative e di smontare insidiosi meccanismi come il Turco scacchista. Solo chi sa felicemente barare con le parole non può tollerare che vengano truccati i fatti, gli accadimenti materiali. Con logica stringente, Poe dimostra che l’automa ospita al proprio interno un essere umano in carne e ossa; l’incubo cibernetico di un campione artificiale della scacchiera (oggi nuovamente reale grazie ai prodigi computerizzati) viene provvisoriamente allontanato.” (Dallo scritto di Roberto Barbolini)
13,00 € 12,35 €

Alcesti-Il Ciclope. Testo greco a fronte

Euripide

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2021

pagine: 176

Nel presentare questi due capolavori, da lui magistralmente tradotti, del terzo sommo tragico greco, Camillo Sbarbaro scrive: «Con Euripide si verifica nella tragedia greca una violenta frattura. L’intreccio, quasi assente in Eschilo e lineare in Sofocle, si complica in Euripide da far nascere la necessità d’un prologo che illumini il pubblico sull’antefatto e si aggroviglia al punto da richiedere, per sbrogliarlo, l’intervento della divinità. Dell’unità, monolitica nei primi due, prende il posto la varietà; per tener desta l’attenzione, al sublime e all’eroico Euripide alterna abilmente il plebeo; al patetico, il comico. A turbare definitivamente la severa linea classica, fa la sua comparsa un acceso romanticismo e la cavillosa discussione sofistica; e s’inaugura l’uso e l’abuso di tutti gli espedienti teatrali (colpi di scena, riconoscimenti eccetera) che passeranno poi in eredità alla commedia nuova».
19,00 € 18,05 €

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