SE
Diario di un delicato
Pierre Drieu La Rochelle
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2021
pagine: 128
«'Diario di un delicato', pubblicato da Drieu La Rochelle (1893-1945) un anno prima del suicidio, delinea una solitudine senza scampo» scrive Milo De Angelis. «È una lunga, intensa, lacerata riflessione sulla vita che non si lascia prendere, che non si vuole prendere, dopo essere apparsa in un estremo di pienezza sotto le spoglie di una donna, Jeanne. Una donna che è un’invocazione ad entrare nel ritmo elementare della vita, delle sue forze feconde, materne, paterne, quotidiane, benignamente borghesi. Ma il protagonista (che è Drieu in tutto e per tutto) oppone il suo rifiuto. Certo, non è un rifiuto prestabilito: se così fosse, non avremmo alcun dramma, e verrebbe anche meno quel chiaroscuro allarmato e fosco di presagi che è la scrittura stessa di Drieu. Non prestabilito e tuttavia potente, contiguo alla parte distruttiva di sé che ormai (nel ’44) prende il sopravvento».
La linea d'ombra. Una confessione
Joseph Conrad
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2021
pagine: 160
La «linea d’ombra» conradiana non è solo quella che si deve oltrepassare per lasciarsi alle spalle le illusioni della giovinezza e addentrarsi nella maturità con la dolorosa coscienza di sé e delle proprie responsabilità. Essa affonda nell’inconoscibile, nel «perturbante»: è una sottile linea di demarcazione, sempre presente, mai visibile. Il giovane protagonista di questo lungo racconto – considerato tra le migliori prove narrative di Conrad –, un ufficiale di marina al suo primo comando, affronta il viaggio di iniziazione verso la maturità su un veliero come stregato dal ricordo del precedente capitano morto pazzo. E ben presto ha inizio la prova: l’esaltazione gioiosa del comando del veliero si trasforma gradatamente nell’incubo di un mare disperatamente immobile, di un equipaggio distrutto dalle febbri, della solitudine, dell’attesa angosciosa di un soffio di vento che dissipi quell’immobilità mortale, quelle tenebre. Solo dopo aver attraversato tali prove il giovane sarà liberato. L’iniziazione è conclusa e per lui – rinato – può incominciare un nuovo viaggio attraverso le insidie dell’età adulta. Con uno scritto di Cesare Pavese.
Drammi celtici. Testo inglese a fronte
William Butler Yeats
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2021
pagine: 160
Tra il 1899 e il 1904 Yeats, insieme a Lady Augusta Gregory, fonda il Teatro Nazionale Irlandese nella sede dell’Abbey Theatre di Dublino. Nei suoi testi che qui rappresenta negli anni successivi, Yeats mette in scena una drammaturgia severa e rituale, influenzata anche dall’antico teatro giapponese del nō, riducendo al minimo gli scenari reali e concentrandosi nella gestualità e nel linguaggio al tempo stesso poetico e nutrito di tutte le infinite metafore della parlata popolare. Scritti in un unico atto, i quattro drammi che qui si presentano nella splendida traduzione di Giorgio Manganelli (Deirdre, Al pozzo dello sparviero, Sulla spiaggia di Baile, L’unica gelosia di Emer) ruotano intorno alle epopee di mitici eroi irlandesi, tra cui quelle del re Cuchulain e dei tragici amanti Deirdre e Naoise, simboli dell’Irlanda ridotta in schiavitù, ma pur sempre libera nella sua dignità spirituale e morale.
Storia della sessualità. Volume Vol. 1
Michel Foucault
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2021
pagine: 144
Questo volume apre una serie di studi che non pretendono di essere continui, né esaustivi; si tratterà di qualche sondaggio in un territorio complesso. Il mio sogno sarebbe un lavoro di lungo respiro, capace di correggersi man mano che si sviluppa, aperto alle reazioni che suscita, alle congiunture che gli toccherà d’incontrare, e forse a ipotesi nuove. Lo vorrei un lavoro disperso e mutevole. I lettori che si aspettassero di apprendere in che modo per secoli la gente ha fatto l’amore, o come le è stato vietato di farlo – problema serio, importante, difficile –, rischiano di restare delusi. Non ho voluto tracciare una storia dei comportamenti sessuali nelle società occidentali, bensì trattare un problema molto più austero e circoscritto: in che modo questi comportamenti sono diventati oggetto di sapere? Ossia come, per quali vie e per quali ragioni si è organizzato questo campo di conoscenza che, con una parola recente, chiamiamo «sessualità»? Quel che i lettori troveranno qui è la genesi di un sapere – un sapere che vorrei cogliere alla radice, nelle istituzioni religiose, nelle forme pedagogiche, nelle pratiche mediche, nelle strutture familiari, laddove si è formato, ma anche negli effetti di coercizione che ha potuto avere sugli individui, dopo averli persuasi della necessità di scoprire in se stessi la forza segreta e pericolosa di una «sessualità». (Dalla prefazione dell’Autore all’edizione italiana)
L'eroe
Baltasar Gracián
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2021
pagine: 96
«Quanto illustre ti voglio! M’accingo a formare con un libro nano un uomo gigante, e con brevi periodi immortali imprese. Creare un uomo superiore è miracolosa perfezione; e poiché costui non sarà sovrano per natura ma per le sue doti, questo è un pregio. […] Avrai qui non una ragione politica né una ragione economica, ma una ragion di stato di te medesimo, una bussola per navigare verso l’eccellenza, un’arte di essere illustre con poche regole di saggezza».
Sguardo sulla vita
Lou Andreas-Salomé
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2021
pagine: 204
«Cara Lou, tu sai e comprendi; potessi per un secondo vedere con i tuoi occhi, come credo tu veda, essere l’Altro che riconosce», scriveva Rainer Maria Rilke da Parigi il 26 giugno 1914, auspicando per sé quanto il pensiero dell’amica praticava per virtù innata: quel movimento dall’Io all’Altro che ricongiunge l’Erlebnis, l’esperienza interiore, con una sua più vasta comprensione. Da un simile movimento deriva, a ben vedere, anche la peculiare difficoltà della sua scrittura che, sprezzando i confini dei generi letterari, muove dal registro teorico all’evocazione lirica, dalla prosa narrativa a quella saggistica, assecondando un’intertestualità che è innanzi tutto prassi ermeneutica, un infinito rilanciare l’atto della comprensione. Così, scrivere di sé significa, al contempo, scrivere dell’Altro; così, scrivere dell’Altro significa, al contempo, scrivere di sé, trasformando la distanza – cruciale parola nel lessico di Andreas-Salomé – in un’inedita vicinanza. Nel solco di un simile, periglioso movimento fra polarità opposte si dischiude lo «sguardo sulla vita» di un’autobiografia dalla forma quanto mai insolita, a priori inconclusa, radicalmente sperimentale nel suo sforzo di attingere alla comprensione ovvero alla verità. […] Ciò che la scrittura di sé intraprende in queste pagine autobiografiche, scritte perlopiù fra il 1931 e il 1932, è dunque meno un viaggio a ritroso attraverso i ricordi personali, che non una rappresentazione dei medesimi affinché, nel loro disegno, si possa ricomporre una immagine fondamentale della Vita. (Dallo scritto di Amelia Valtolina)
La casa dell'incesto
Anaïs Nin
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2021
pagine: 86
Nell’aprile del 1932, facendo riferimento a La casa dell’incesto, Anaïs Nin annota nel proprio diario: «Ho scritto le prime due pagine del mio nuovo libro in uno stile surrealista. Sono influenzata da “Transition”, da Breton e da Rimbaud, che danno alla mia immaginazione l’opportunità di scorrere liberamente». Testo, in effetti, di natura audacemente sperimentale, sospeso com’è tra il romanzo e la prosa lirica, La casa dell’incesto rappresenta il felice e per molti aspetti irripetibile punto d’incontro tra i due momenti fondamentali dell’ispirazione di Anaïs Nin: da una parte, la ricerca di una totale e potente naturalezza nell’esprimere la vita e l’emozione dei sensi; dall’altra, il proposito di «procedere dal sogno per entrare nel dato sensibile», cioè di immergere l’esperienza onirica nel flusso della vita quotidiana, accostandosi così alle ricerche del gruppo surrealista. Nasce in questo modo quello che è, forse, il libro letterariamente più elaborato e intenso della Nin: un racconto allucinato, «stratosferico», caratterizzato da una prosa sontuosa e musicale, da una ragnatela sottile ma fortissima di immagini e di suoni, «la mia stagione all’inferno», come ebbe a definirlo l’autrice stessa. Con uno scritto di Gunther Stuhlmann.
Mistica orientale, mistica occidentale
Rudolf Otto
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2021
pagine: 256
“Il libro che qui presentiamo è del 1926. È il primo grande studio pubblicato da Rudolf Otto dopo il suo capolavoro, Das Heilige (Il sacro), apparso nel 1917, e la applicazione forse più interessante delle idee in esso contenute. […] Il libro analizza e confronta il pensiero di due grandissime figure della storia della filosofia e delle religioni, Eckhart e Śankara, maestro quest’ultimo della advaita (non-dualità) e del «puro Vedānta», commentatore prestigioso delle Upanishad e della Gītā, artefice della rinascita del brahmanesimo nell’India dell’VIII secolo. Il parallelismo tra i due maestri appare davvero sorprendente e – non potendosi assolutamente parlare di reciproci influssi – mostra la effettiva convergenza e la strutturale omogeneità della più profonda esperienza filosofico-religiosa. Anche se i due maestri mantengono un preciso legame con le loro rispettive tradizioni – e questo segna, in ultima analisi, la loro differenza specifica –, i motivi principali e la ispirazione di fondo sono identici e si esprimono spesso in formule identiche.” (Dallo scritto di Marco Vannini)
La scienza della bilancia e le corrispondenze fra i mondi nella gnosi islamica
Henry Corbin
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2021
pagine: 119
«Ci è stato detto che la condizione degli umani, lungo la loro esistenza in questo mondo terreno, è quella del sonno. Nel corso di tale sonno potranno essi percepire il senso, comprendere le parabole di cui i versetti coranici ci dicono che solo i Saggi comprendono? Ma chi sono dunque i Saggi? I Saggi sono coloro che in tre meravigliosi capitoli Ibn 'Arabi ci descrive come i "cavalieri" o i "cavalieri dell'Invisibile"; è grazie a essi che in questo mondo terreno può esistere una "scienza delle corrispondenze". [.. .] Ta bir al-ru'ya è l'interpretazione delle visioni, dei sogni, ed è una delle applicazioni per eccellenza della "scienza della Bilancia". Essa permette di compiere il passaggio dalle forme percepite nella visione al significato segreto della loro apparizione. Le nostre visioni in sogno nel mondo della Notte. come quelle che percepiamo in ciò che chiamiamo il mondo del Giorno, necessitano del medesimo passaggio, affinché noi possiamo percepirne il significato segreto. La ragione di questo è che sia le une che le altre sono motivate da un'intenzione segreta propria a un altro mondo e da esso proveniente. Ecco perché il mondo del nostro presente, della Notte come del Giorno, è un ponte che si tratta di oltrepassare. Un ponte è un luogo di transito; non ci si ferma, né si prende dimora su un ponte. Lo si varca, e occorre varcarlo per comprendere il significato segreto, la "corrispondenza" invisibile di quel che è trasceso e lasciato da questa parte. Tale è il compito degli interpreti, degli ermeneuti del senso esoterico, promossi al rango di "cavalieri dell'Invisibile"».
Il canto dell'impresa di Igor'. Testo originale a fronte
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2021
pagine: 141
«Cominciamo dunque, fratelli, questo racconto dall'antico Vladimir al presente Igor', che tese la mente con la volontà, che infiammò il cuore con l'ardimento; colmo di spirito guerresco condusse le sue schiere valorose per la terra di Russia, contro la terra dei Polovcy. Alzò Igor' lo sguardo al sole luminoso e vide che da esso veniva un'ombra che copriva tutti i guerrieri. E disse Igor' alla sua druzina: "Fratelli e družina , meglio essere calpestati che fatti prigionieri. Montiamo, fratelli, sui nostri veloci destrieri, per guardare l'acqua dell'azzurro Don!". S'infiammò al principe il cuore per il desiderio di guerra, e la brama di bere l'acqua dell'azzurro Don gli rese oscuro il presagio. "Voglio" disse "con voi, o Russi, spezzare la mia lancia sul confine del campo dei Polovcy; voglio scommettere la testa o bere con l'elmo l'acqua del fiume Don!"». (Eridano Bazarelli)
Sopra lo amore ovvero Convito di Platone
Marsilio Ficino
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2021
pagine: 166
«Mistica è la dottrina ficiniana dell'amore, ed ha la sua mistica morale. L'Amore non si spegne per aspetto o tatto di corpo alcuno, perché non questo o quel corpo cerchiamo, ma la luce divina, che in tutti rifulge, ossia cerchiamo, errando, nella creatura finita, di saziare un amore che è infinito perché datoci dall'infinito e per l'infinito, dall' Assoluto per sé. Il male morale non è dunque alcunché di positivo. Esso consiste nell'arrestarsi dello slancio d'Amore, che questo, come suscitatore ed essenza dell'universo, cioè Dio, ha posto in noi: nel suo arrestarsi alle creature finite, al particolare, invece che progredire all'Universale. "Il vero Amore non è altro che un certo sforzo di volare alla divina bellezza, desto in noi dallo aspetto della corporale bellezza", il bene morale, quindi, è unicamente il percorrere che faccia in noi questo slancio d'Amore interamente la sua via, nel giunger come meta al suo punto di partenza, nel salire là donde mosse, all'Universale, all'Infinito, a Dio. "Questo gran dono ci dà quella celeste Venere, mediante lo Amore, cioè mediante il desiderio della Bellezza divina, e mediante lo ardore del Bene"...» (Dallo Scritto di Giuseppe Rensi)
Nuove letture talmudiche
Emmanuel Lévinas
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2021
pagine: 97
«Secondo la sapienza dei rabbini, nulla è più autorevole dell’insegnare in presenza dei propri maestri. L’eccellenza del maestro e l’elevazione dell’allievo – e i suoi doveri – hanno inizio laddove un elemento sia pur isolato del sapere si sia trasmesso da spirito a spirito. Considerate dunque i miei scrupoli! Se ho accettato di fare questa lettura talmudica senza l’erudizione tradizionale, senza l’acutezza di spirito che essa presuppone o anche contribuisce ad affinare, è unicamente per testimoniare che un “dilettante”, purché attento alle idee, può trarre anche da un superficiale approccio a questi ardui testi – senza i quali non vi sarebbe giudaismo, ma la cui lingua e i cui interessi appaiono al principio così singolari che noi, ebrei d’oggi, abbiamo qualche difficoltà a rivendicarli – suggerimenti essenziali per la sua vita intellettuale intorno a questioni che agitano l’uomo di tutte le epoche, ovvero l’uomo moderno».

