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SE

Lettere d'amore della monaca portoghese. Testo portoghese a fronte

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2021

pagine: 96

“Le ‘Lettere portoghesi’ furono pubblicate nei primi mesi del 1669 a Parigi dall’editore Barbin ed ebbero un sorprendente successo per la novità del genere letterario che inauguravano, per l’interesse morboso dell’intrigo che lasciavano supporre e più che altro per il profumo violento di una passione senza rimedio che venivano a diffondere inaspettatamente, in un mondo assuefatto alla convenzione galante e al divertimento amoroso. Esempio cospicuo di realismo psicologico dopo le stanchezze dell’Arcadia e alle soglie dell’epoca romantica, esse trovarono facile accoglienza nella Francia cartesiana del XVII secolo che seppe vedervi, oltre il risultato letterario, un profondo significato umano ed un contributo alla storia del sentimento. Mentre le edizioni si susseguivano ed incominciavano le imitazioni, nasceva il dubbio sulla loro autenticità; e serviva quasi come stimolo a sempre nuove ristampe che le diffondevano in tutta Europa, integre o manomesse, sole o con immaginarie risposte, alcune volte arbitrariamente accresciute o ridotte in versi, altre volte variamente illustrate dagli incisori e dai disegnatori più estrosi.” (Dallo scritto di Piero Chiara)
13,00 € 12,35 €

Il concetto d'amore in Agostino

Il concetto d'amore in Agostino

Hannah Arendt

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2021

pagine: 168

“‘Il concetto d’amore in Agostino”, pubblicato presso l’editore Springer di Berlino nel 1929, è lo scritto di Hannah Arendt in cui maggiormente emerge l’inquietudine del rapporto con Heidegger, figura fondamentale per la formazione della giovane pensatrice. La trattazione dell’amore in Agostino segna l’abbandono di alcuni dei termini di riferimento del pensiero heideggeriano: l’essere per la morte, il presente come tempo della decisione. Oltre a questo, Hannah Arendt mette qui in campo tutta la ricchezza e la complessità dell’opera di Agostino, pensatore in bilico tra due mondi, quello greco e quello cristiano, pensatore sommo e originale, impegnato in uno «sforzo tremendo», di cui sono segno le linee interrotte del suo pensiero, credente per il quale non si trattò di «abbandonare le incertezze della filosofia a favore di una verità rivelata, ma di scoprire le implicazioni filosofiche della sua nuova fede».” (Laura Boella)
20,00 €

Discorso su Dante

Osip Mandel'štam

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2021

pagine: 96

«Ho scelto Dante come tema di questo discorso non per accentrare su di lui l’attenzione in quanto autore classico o per metterlo a una sorta di table d’hôte insieme a Shakespeare e Tolstoj, ma perché Dante è il massimo e indiscusso padrone della materia poetica convertibile e in via di conversione, il più antico e insieme il più energico direttore d’orchestra chimico, che si rivela soltanto nei flussi e nelle ondate, nelle piene e nei bordeggi della composizione poetica. I canti di Dante sono partiture scritte per una speciale orchestra chimica, nelle quali l’orecchio estraneo avverte particolarmente le metafore, equivalenti a parti d’insieme, e gli assoli, cioè le arie e gli arioso, equivalenti a confessioni, autoflagellazioni, autobiografie, talvolta così brevi, lapidarie, epigrafiche, da trovar posto sul palmo della mano, talaltra ampie come l’attestato di lode di una università medioevale, talaltra ancora sviluppate, articolate e fino alla pienezza drammatica di un’opera lirica, come nel celebre pezzo di Paolo e Francesca».
12,00 € 11,40 €

Il sangue del povero

Léon Bloy

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2021

pagine: 128

Nato nel 1846, Léon Bloy fu ossessionato fino alla morte, avvenuta nel 1917, dalla certezza dell’imminente Fine dei Tempi. Una certezza che tradisce un’impazienza da eletto, da profeta e da testimone di grandi eventi, una visione apocalittica che gli è necessaria per sopportare le miserie da lui sofferte e ricercate nella ferrea volontà di seguire la propria vocazione spirituale. “Il sangue del povero”, composto in tre mesi nel 1909, è uno dei testi più esemplari e più estremi della sua vasta produzione letteraria: scritto in un linguaggio aspro e infiammato che anticipa Bernanos e l’epopea disperata di Céline, questo pamphlet inquietante e «sgradevole» trabocca di carità e di odio, di umiltà e di orgoglio. Ne “Il sangue del povero” Bloy si fa portavoce degli «umiliati e offesi», ai quali, d’altronde, appartenne per scelta di vita. Tuttavia il pamphlet non esprime soltanto un violento sentimento di rivolta contro le ingiustizie sociali, e non si limita a una requisitoria contro la ricchezza. Al di là del rovente processo ai contemporanei, da questo testo emerge un significato ben più radicale, profondo e scandaloso: la condanna senza appello di un mondo avviato sempre più velocemente verso la catastrofe.
18,00 € 17,10 €

De profundis

Oscar Wilde

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2021

pagine: 192

Oscar Wilde (1854-1900) è uno degli scrittori più amati e discussi dell’Ottocento. La sua prosa spregiudicata ha dato alla luce capolavori come “Il ritratto di Dorian Gray” e “L’importanza di chiamarsi Ernesto”. Il “De Profundis” (1897) è fra le ultime opere del grande autore irlandese. Composta in parte durante la detenzione nel carcere di Reading – dove era rinchiuso per essersi «macchiato» del reato di sodomia – si presenta in forma di lettera indirizzata al giovane amante Alfred Douglas. Wilde vi appare affascinante ribelle, spirito eccentrico e contraddittorio, come sempre fu, ma ormai fiaccato nell’animo e sofferente per la sua condizione di uomo condannato dalla società puritana e di artista incompreso e isolato dal resto del mondo.
22,00 € 20,90 €

La vera storia di Ah Q e altri racconti

Hsün Lu

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2021

pagine: 207

Lu Hsün (1881-1936) è il maggior scrittore cinese del Novecento, autore di saggi violentemente ironici su temi sociali in un momento tormentato e decisivo della storia della Cina, che vede il crollo dell’impero e precede e prepara la Rivoluzione comunista. Ma è soprattutto autore di racconti, i più importanti dei quali qui presentiamo nella magistrale traduzione di Luciano Bianciardi. “La vera storia di Ah Q” è il principale tra essi, con una forte connotazione autobiografica e, come l’altro grande racconto “Diario di un pazzo”, una lacerante denuncia delle condizioni del popolo cinese che ondeggia tra la fatalistica accettazione dei soprusi dei potenti, come Ah Q, e la disperata rivolta del «pazzo» dell’omonima novella. E il tutto espresso sempre in uno stile esemplare e rigoroso, in cui l’indignazione si coniuga mirabilmente all’ironia.
22,00 € 20,90 €

Le leggi dell'ospitalità. Volume Vol. 2

Pierre Klossowski

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2021

pagine: 90

Nei tre romanzi della grande trilogia di Roberta (La revoca dell’editto di Nantes, Roberta stasera e Il suggeritore), riuniti dall’Autore sotto il titolo Le leggi dell’ospitalità, «Klossowski, dal fondo dell’esperienza cristiana,» scrive Michel Foucault «ha ritrovato il prestigio e la profondità del simulacro, e con esso tutti i giochi del senso e del non-senso, del significante e del significato, del simbolo e del segno. Simulacro, similitudine, simultaneità, simulazione e dissimulazione: questa costellazione è meravigliosamente ricca». I tre romanzi gravitano infatti attorno a due enigmatici personaggi: Ottavio, prete fallito, teologo vizioso, specialista in perversioni, e Roberta, sua moglie, di origine protestante, atea, attivista radical-socialista. I due si fronteggiano, rispettando ognuno l’ideologia dell’antagonista, finché Ottavio non decide di revocare il loro editto privato di Nantes (l’editto che permise in Francia il culto protestante, riconoscendo in tal modo libertà religiosa e di pensiero). Ne nasce una tacita sfida: Ottavio moltiplica per Roberta le occasioni di «peccato» per farle provare rimorso e costringerla così a riconoscere la legge divina, Roberta le accetta senza opporre resistenza, più volte sfiora il rimorso, ma nella sua freschezza di spirito, nella sua rettitudine intellettuale dimostra di non venir mai fiaccata dalla colpa. Il gioco si esaspera, al punto che la donna si sdoppia: da un lato Roberta, dall’altro la sua controfigura che obbedisce, come un personaggio al suo autore, agli ordini di Ottavio, che progressivamente rimane vittima del suo stesso gioco, sino a non riuscir più a riconoscere né la propria identità né quella altrui. «Nell’opera di Klossowski,» scrive ancora Michel Foucault «il regno dei simulacri obbedisce a regole ben precise. Il rovesciamento delle situazioni avviene in un istante, in modo quasi poliziesco (i buoni diventano cattivi, i rivali si rivelano complici, i carnefici sono sottili salvatori, anche le frasi più banali hanno un doppio senso). Ogni rovesciamento sembra trovarsi sul cammino di una epifania, ma in realtà ogni scoperta rende più fitto l’enigma, moltiplica l’incertezza, e non svela un elemento che per velare il rapporto che esiste fra di esso e tutti gli altri. Ma i simulacri non sono qui né cose né tracce, né quelle belle forme immobili che erano le statue greche. Qui i simulacri sono esseri umani». Con disegni dell’autore.
18,00 € 17,10 €

Dell'amore

Stendhal

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2021

pagine: 384

«Il presente libro spiega semplicemente, ragionevolmente, matematicamente, per così dire, i vari sentimenti che l’un l’altro si succedono e il cui assieme si chiama la passione d’amore. Immaginatevi una figura geometrica un po’ complicata, disegnata col gesso su una grande lavagna: ebbene! io intendo di spiegare quella figura, ma è condizione necessaria che essa esista già sulla lavagna; non posso disegnarvela io stesso. È proprio quest’impossibilità a far sì che sia tanto difficile scrivere sull’amore un libro che non sia un romanzo. Perché il lettore segua con interesse un esame filosofico di questo sentimento, gli si richiede ben altro che l’intelligenza: è assolutamente necessario che egli abbia visto l’amore. Ora, dov’è che si può vedere una passione? Questa è una cagione d’oscurità che non potrò mai eliminare. L’amore è simile alla via lattea nel cielo, un insieme risplendente formato da miriadi di piccole stelle, delle quali ognuna è spesso una nebulosa. […] La vita laboriosa, attiva, tutta stimabile e positiva d’un consigliere di stato, d’un fabbricante di tessuti di cotone o d’un banchiere accorto nei prestiti, è ricompensata dai milioni, e non da teneri sentimenti. A poco a poco il cuore di quei signori si ossifica: l’utile e il positivo sono tutto per essi, e l’anima loro si chiude al sentimento che ha il maggior bisogno di tempo disponibile, e rende più d’ogni altro incapaci di qualunque occupazione ragionevole e costante. Tutta questa prefazione non è fatta che per gridare che questo libro ha la disgrazia di non poter essere inteso altro che da coloro che hanno avuto la possibilità di commettere qualche follia. Molte persone si sentiranno offese, e spero che non continueranno la lettura».
35,00 € 33,25 €

Verso la libertà

Arthur Schnitzler

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2021

pagine: 331

Arthur Schnitzler è sicuramente, tra tutti gli scrittori della Vienna fin-de-siècle, colui che con maggiore intuizione e senso di realismo registra i molteplici fermenti che percorrono la sua tormentata epoca. Schnitzler percepisce le contraddizioni della realtà che lo circonda, e palesa il «vuoto di valori» individuandone la presenza nella dimensione del quotidiano, facendolo scaturire dall’osservazione di tutto lo spaccato della società viennese e austriaca del tempo. Ciò emerge forse con più evidenza e profondità nel grande romanzo pubblicato nel 1908, Der Weg ins Freie (Verso la libertà), una delle opere in prosa più importanti di Schnitzler, ma anche un documento in cui l’autore analizza con acutezza impareggiabile la situazione di una componente essenziale della società asburgica, la borghesia liberale ebraica che, incapace di comprendere le contraddizioni provocate dall’evoluzione dei tempi, brucia le sue ultime energie in un patetico solipsismo, rispecchiando così esemplarmente quel processo di dissoluzione dei valori che è la realtà tragica di una profonda e irreversibile crisi. Schnitzler ha descritto in questo romanzo tale realtà e ne ha messo a fuoco con lucidità le motivazioni storiche e le componenti psicologiche, il che dà la misura della sua presenza nell’epoca e forse giustifica il suo orgoglio per quest’opera, se è vero che, nel corso della sua composizione, poté annotare nel Diario il 6 gennaio 1906: «Questo romanzo si porrà nella grande tradizione dei romanzi tedeschi: Wilhelm Meister di Goethe, Enrico il verde di Keller, I Buddenbrook di T. Mann, Le dee di H. Mann», e affermare in un’intervista concessa nel 1931, poco prima della morte: «C’è un libro nel quale mi riconosco pienamente e sono quasi fiero di aver scritto: è il mio vecchio romanzo Verso la libertà. Presto lo metterò sulla mia scrivania fra quei libri che vorrei appena possibile rileggere». (Giuseppe Farese)
30,00 € 28,50 €

Il signor Croche antidilettante

Claude Debussy

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2021

pagine: 130

"Un coraggio da autodidatta volontario ha obbligato Debussy a ripensare tutti gli aspetti della creazione musicale: così facendo provoca una rivoluzione profonda, se non sempre spettacolare: i due ritratti di Monsieur Croche ne fanno testimonianza: in nero: «Vi si saluta con sontuosi epiteti, e siete soltanto dei furbi! Qualcosa che sta fra la scimmia e il cameriere»; in bianco: «Bisogna cercare la disciplina nella libertà e non nelle formule di una filosofia caduca e buona soltanto per i deboli». Colpa clamorosa agli occhi dei costruttori: nulla venne promulgato. Eppure ecco la chimera più fascinosa. Debussy rimane uno dei musicisti più isolati che siano mai esistiti: se la sua epoca lo forzò a trovare talora soluzioni sfuggenti, feline, con la sua esperienza incomunicabile e la sua riservatezza sontuosa, è l’unico musicista francese a essere universale, per lo meno nei secoli XIX e XX. Conserva un potere di seduzione misterioso, avvincente; la sua situazione, all’inizio del movimento contemporaneo, è di punta, ma solitaria. Mosso da «quel desiderio di andare sempre più lontano che gli fungeva da pane e da vino», ha negato in anticipo ogni tentativo di riferirsi all’ordine antico. Non possiamo dimenticare che il tempo di Debussy è anche quello di Cézanne e di Mallarmé: congiunzione triplice alla radice, forse, di ogni modernità, anche se non è possibile trovarvi un insegnamento discorsivo, ma non v’è dubbio che Debussy ha voluto far capire che occorreva non solo costruire, ma sognare la propria rivoluzione." (Dallo scritto di Pierre Boulez)
19,00 € 18,05 €

L'origine sportiva dello Stato

José Ortega y Gasset

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2021

pagine: 142

“José Ortega y Gasset è il saggista più vivo della Spagna, più vivo ancor oggi nonostante che la sua opera abbia raggiunto – e da molto – una misura esemplare e sopporti il peso del tempo e tale vitalità gli è conservata appunto dalla forza dello stile, dalla maturità del suo impegno: abbiamo fatto in modo – offrendo al lettore italiano i principali saggi dello Spettatore – che si potesse ritrovare qui per intero il percorso della sua intelligenza, i dati della sua formazione e quello che il tempo gli ha fornito di discorsi immediati, di motivi lontani dal suo mondo astratto. Mi sembra che alla fine si possa calcolare un discorso perfetto, sciolto nei punti di maggiore interesse, non solo un libro segreto, un diario, ma il libro più aperto di Ortega y Gasset, un giornale che non tradisce in nessun paragrafo la sua volontà di creazione.” (Dallo scritto di Carlo Bo)
19,00 € 18,05 €

Favola della botte

Jonathan Swift

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2021

pagine: 192

La “Favola della botte” di Jonathan Swift, la cui prima edizione apparve nel 1704, è annoverata tra i massimi capolavori comici della letteratura europea. Viene qui presentata nella magistrale versione di Gianni Celati, che riproduce il tono, l’arguzia sottile, e il largo fraseggio armonico della prosa settecentesca. Oltre a essere un’opera di scatenato divertimento verbale, la “Favola della botte” è un pamphlet filosofico che invita a una riflessione e a una ridefinizione dello spirito del progresso. Come scrive Gianni Celati nella postfazione: «Swift mette alla berlina un presupposto davvero caratteristico della modernità. È il presupposto che il senso comune sia cosa di scarso valore, ed un intralcio per le operazioni della mente. Perciò dovrà essere continuamente trasceso con varie forme di delirio, scientifico, letterario, o religioso». Satira tra le più roventi contro i dogmi del cattolicesimo e del puritanesimo, si allarga in una generale parodia delle mode, della politica, del sapere, mettendo a soqquadro quasi tutte le certezze dell’uomo moderno.
22,00 € 20,90 €

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